19 Giugno 2026

Montisci al clero: religione “fai da te”, in calo le confessioni

Le parrocchie sono sempre più vuote, orfane soprattutto delle famiglie. Un’evidenza alla quale ha fatto riferimento anche Papa Leone XIV lo scorso 19 febbraio, incontrando il clero di Roma nell’Aula Paolo VI e indicando l’evangelizzazione come priorità. Tema sul quale aveva già invitato a riflettere durante l’assemblea diocesana del settembre scorso, proponendo una formazione sull’iniziazione cristiana, la centralità di Cristo e il coinvolgimento di giovani e famiglie.

Questi input hanno stimolato «il Consiglio episcopale a valutare l’opportunità di una riflessione comune sul legame tra evangelizzazione e iniziazione cristiana e sulla trasmissione della fede all’interno delle famiglie nel contesto attuale». Lo ha spiegato il cardinale vicario Baldo Reina aprendo questa mattina, 5 marzo, il terzo e ultimo incontro di settore, dedicato a “La famiglia e la trasmissione della fede oggi”, svoltosi in modo unitario nell’aula magna della Pontificia Università Lateranense. Per il porporato, «se si vuole davvero incidere nella pastorale» il clero romano deve chiedersi «quanto e in cosa è disposto a cambiare».

Alla mattinata di formazione hanno partecipato sacerdoti da tutti i settori della diocesi, il vicegerente di Roma Renato Tarantelli Baccari, i vescovi ausiliari eletti Stefano Sparapani, Alessandro Zenobbi, Andrea Carlevale. Il vicario non ha nascosto che i temi da approfondire «sono ampi ed è impossibile pretendere di esaurirli in un solo giorno». Tuttavia, rivolgendosi ai sacerdoti, ha auspicato che tutti fossero «consapevoli della rilevanza degli argomenti affrontati, una realtà che d’altronde già si sperimenta quotidianamente nelle parrocchie romane».

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6 marzo 2026

Consiglio Episcopale

Consiglio Episcopale

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini

“Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Santa Messa in occasione del centenario della costituzione dell’Ordinariato Militare per l’Italia nella basilica di San Giovanni in Laterano

Santa Messa in occasione del centenario della costituzione dell’Ordinariato Militare per l’Italia nella basilica di San Giovanni in Laterano

La visita di Papa Leone XIV alla parrocchia di Santa Maria della Presentazione

Sarà la parrocchia di Santa Maria della Presentazione, al civico 1104 di via di Torrevecchia, ad accogliere Papa Leone XIV domenica prossima, 8 marzo. Il Santo Padre arriverà nella comunità affidata al clero diocesano alle ore 16. Ad accoglierlo, ci saranno, tra gli altri, il cardinale vicario Baldo Reina e il parroco don Paolo Stacchiotti, che guida la parrocchia dallo scorso dicembre. Soprattutto, daranno un caloroso benvenuto a Papa Leone i bambini del catechismo, i giovani e le famiglie, che lo attenderanno sul sagrato della chiesa – dove per l’occasione sarà montato un maxischermo – con canti, striscioni e disegni. Il Pontefice si fermerà a parlare con loro, prima di proseguire la sua visita all’interno del complesso parrocchiale. Nei vari locali, incontrerà i disabili e gli ammalati; infine, nel salone parrocchiale, ad aspettarlo ci saranno circa sessanta persone con diverso tipo di fragilità. Alle 17 Papa Leone celebrerà la Messa; al termine incontrerà il consiglio pastorale e i sacerdoti, e dopo gli ultimi saluti farà rientro in Vaticano.

Quella a Santa Maria della Presentazione è la quarta visita del Papa a una parrocchia romana. «Attendiamo il Santo Padre con gioia – dice don Stacchiotti –. Qui venne in visita san Giovanni Paolo II nel 1982, quindi sono passati più di quarant’anni. La presenza del Pontefice ci fa sentire la vicinanza sua e di tutta la Chiesa e questo territorio ne ha molto bisogno». Tra Bastogi e le case popolari di Torrevecchia, «questo non è un quartiere facile – spiega il parroco –, ma i casi di cronaca non rendono giustizia al bene che c’è qui. Questa è una comunità unita, piena di persone generose, che non si risparmiano nell’aiutarsi l’una con l’altra». La visita è anche l’occasione per «rinsaldare i legami, lavorare insieme, anche nell’organizzazione pratica dell’evento – prosegue il sacerdote –, per fare comunione. Al Papa doneremo un’icona realizzata dalle consacrate che da trent’anni vivono a Bastogi. Si tratta della copia della Madonna Pellegrina che, durante il mese di maggio, gira per il quartiere. Non è un dono prezioso, ma è un simbolo della nostra parrocchia».

5 marzo 2026

Pace e disuguaglianze: il 12 marzo l’incontro con Maslennikov di Oxfam

Si terrà giovedì 12 marzo alle ore 18.30, presso la Fondazione Don Luigi Di Liegro (via Ostiense 106), il nuovo appuntamento del percorso “Le Parole per fare pace”. Ospite dell’incontro sarà Misha Maslennikov, curatore per Oxfam Italia del rapporto “Nel baratro delle disuguaglianze – Come uscirne e prendersi cura della democrazia”.

Al centro della serata, il legame tra pace, giustizia sociale e qualità della democrazia, in un tempo segnato da crescenti squilibri economici e fragilità sociali.

«La pace non è solo assenza di guerra, ma costruzione quotidiana di condizioni di giustizia che permettano a ciascuno di vivere con pienezza», afferma monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato del Vicariato di Roma.

Un sistema che produce disuguaglianze e “scarta” i più deboli «interroga la coscienza civile e cristiana» e rischia di alimentare «rancore, sfiducia e conflitti che indeboliscono il tessuto democratico».

La scelta della sede non è casuale. La Fondazione, intitolata a Luigi Di Liegro, rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’impegno a favore delle fragilità più profonde della città.

«La giustizia sociale non vive di slogan – aggiunge Oliviero Bettinelli, vice direttore dell’Ufficio diocesano – ma di informazione seria, consapevolezza e progettualità concreta. Solo così possiamo prenderci cura della democrazia e costruire una pace autentica».

 

4 marzo 2026

Arriva a Roma la mostra sui martiri d’Algeria

Una scena del film "Uomini di Dio"

Dopo l’annuncio della visita del Papa in Algeria, approda anche a Roma la mostra “Chiamati due volte. I martiri d’Algeria”, realizzata da Oasis – Fondazione internazionale nata nel 2004 per iniziativa del cardinale Angelo Scola con l’obiettivo di favorire la conoscenza tra cristiani e musulmani e creare spazi di dialogo – e da Libreria Editrice Vaticana, con il patrocinio della diocesi di Roma. L’esposizione sarà allestita dal 10 al 24 marzo nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, davanti alla Fontana di Trevi.

Il 21 marzo è previsto un evento speciale, con la presentazione del cardinal Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, e da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali e dell’Ufficio per la cooperazione missionaria del Vicariato di Roma, che conobbe personalmente i sette monaci di Tibhirine. L’incontro sarà introdotto dal giornalista François Vayne, nato in Algeria, autore del libro “Tibhirine vive” (LEV) insieme a Thomas Georgeon.

La mostra, che è stata presentata al Meeting di Rimini nell’agosto del 2025 e che in quell’occasione fu visitata da più di 15mila persone, è composta da pannelli con testi e foto, che ricostruiscono la vicenda di 19 religiose e religiosi uccisi in Algeria 30 anni fa nel corso del conflitto che oppose le forze armate algerine e gruppi armati islamisti. Il rapimento e il massacro dei monaci di Tibhirine sono arrivati alla ribalta delle cronache grazie al film “Uomini di Dio” (2010) di Xavier Beauvois. Il decennio nero algerino dal 1992 al 2002 provocò 150.000 vittime. I diciannove martiri cristiani furono proclamati beati nel 2018 per volontà di Papa Francesco. La mostra cade nel trentennale della morte dei monaci di Tibhirine e del vescovo di Orano, il domenicano francese Pierre Claverie, rimasto ucciso con l’amico musulmano Mohamed Bouchiki.

Il percorso-itinerario comprende interviste e testimonianze raccolte a Roma, Parigi, in Normandia, a Lione, a Tunisi, Orano e Algeri e può bene introdurre alla visita che Papa Leone XIV compirà in Algeria nella prima tappa del suo viaggio africano, il prossimo 13 aprile. Resterà aperta da martedì a giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Mentre il venerdì, sabato e domenica l’orario sarà dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. I visitatori potranno percorrere un itinerario fra i pannelli ascoltando una guida sonora grazie ad una speciale app, realizzata dalla azienda specializzata Whisper in 4 lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese.

A Roma l’allestimento di Chiamati due volte è avvenuto col sostegno di Banco del Fucino. La mostra e le attività di diffusione sul territorio nazionale e internazionale sono realizzate grazie al sostegno della Fondazione Cariplo.

5 marzo 2026

Incontro diocesano sul tema “Evangelizzare la famiglia oggi” presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense

Incontro diocesano sul tema “Evangelizzare la famiglia oggi” presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense

Santa Messa presso il Policlinico Gemelli

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Incontro di settore

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Ritiro spirituale di Quaresima per gli studenti

Ritiro spirituale di Quaresima per gli studenti, Sapienza (Uff. per la Pastorale universitaria)”

Quaresimale su san Francesco nella basilica di San Giovanni in Laterano

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