20 Giugno 2026

E’ entrato nella luce della Resurrezione padre Michele Mazzone

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale, il Presbiterio
e i Diaconi della Diocesi di Roma,

annunciano che il 23 febbraio 2026
è entrato nella luce della Resurrezione

Padre Michele Mazzone (O.F.M. Conv.)
di anni 90

Collaboratore parrocchiale della Parrocchia Santi Pietro e Paolo
dal 2001

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali saranno celebrati mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 11.00,
presso la Parrocchia Santi Pietro e Paolo
(Piazzale dei Santi Pietro e Paolo, 8)

Adotta un seminarista, l’invito del Centro missionario

Sostenere la formazione dei seminaristi, dei novizi e delle novizie delle Chiese di missione. Il Centro missionario della diocesi di Roma invita a fare un gesto di solidarietà in occasione della Quaresima e “adottare a distanza” un seminarista proveniente da un Paese in via di sviluppo. «Le vocazioni sacerdotali – sottolinea il direttore padre Giulio Albanese – delle Chiese di Africa, Asia, America Latina e Oceania provengono in gran parte da contesti economicamente modesti e le famiglie non sono in grado di sostenere le spese della formazione al sacerdozio». A questi giovani manca tutto, dall’acquisto dei libri alle cure mediche.

È allora possibile “adottare” qualcuno di loro, attraverso la Pontificia Opera di San Pietro Apostolo, che oggi sostiene circa 75.000 giovani che si preparano al sacerdozio in circa 800 seminari del Sud del mondo con donazioni volontarie. L’Opera è l’organismo tramite il quale la Chiesa cattolica sostiene questi aspiranti presbiteri, suore e religiosi; in Italia è rappresentata dalla Fondazione Missio. «L’adozione missionaria – spiegano dall’Opera – si concretizza in una particolare forma di sostegno spirituale e materiale a favore dei seminaristi delle Chiese di missione. Sul piano spirituale consiste nell’accompagnare con la preghiera, fino all’ordinazione sacerdotale, il cammino vocazionale di un seminarista del quale l’Opera provvede a comunicare una volta l’anno l’andamento del percorso formativo. Sul piano materiale consiste nel contribuire economicamente, anche con somme minime secondo le proprie possibilità, alle spese sostenute dai seminari per garantire ai candidati al sacerdozio il necessario percorso scolastico e formativo».

Ecco, allora, l’appello del Centro missionario diocesano: «Vogliamo sentirci chiamati al supporto a distanza di questi giovani che si impegnano nello studio per essere la Chiesa del nostro futuro e possiamo farlo contribuendo anche con importi minimi ad una borsa di studio per un seminarista».

Si possono donare:

– 50 euro/anno: contributo parziale al mantenimento quinquennale di un seminarista: € 250
– 520 euro/anno: totale mantenimento quinquennale di un seminarista: € 2.600
– È possibile fare anche una Borsa di Studio permanente: si attiva donando una sola volta la somma di almeno € 7.750 la cui rendita annuale concorre permanentemente al mantenimento di un seminarista.

Per contribuire:
IBAN: IT79Q0306909606100000010159
Intestato a VICARIATO DI ROMA
causale: “POSPA – adozione parziale/totale/permanente” (a seconda del contributo scelto)

Le offerte raccolte saranno versate alla Fondazione MISSIO – Pontificie Opere Missionarie. Sarà cura del Centro missionario diocesano, al termine di ogni anno, contattare i donatori per aggiornarli dell’andamento del percorso formativo.

Per maggiori informazioni: 06.69886443; cmdroma@diocesidiroma.it

24 febbraio 2026

Le indicazioni per la celebrazione del Triduo pasquale

Garantire la dimensione della comunità parrocchiale. Rispettare la visione unitaria del Triduo pasquale. Assicurarsi che la celebrazione si tenga solo in luoghi di culto. In vista del Triduo della Passione e della Risurrezione del Signore, il cardinale vicario Baldo Reina scrive ai sacerdoti della diocesi di Roma per ribadire che «restano in vigore le disposizioni che furono date dal Consiglio Episcopale il 1º marzo 2019» (allegate alla lettera).

Nel documento si invita a riscoprire la centralità della parrocchia in quanto «casa di famiglia» e «comunità di fede», e far convergere nelle chiese parrocchiali le celebrazioni per il Triduo pasquale. Bisogna inoltre evitare che la «la Veglia Pasquale sia riservata a gruppi particolari» e si punta a valorizzare il sacramento della Riconciliazione. Ma sono solo alcune delle disposizioni sintetizzate dal Consiglio episcopale della diocesi di Roma nel documento, che raccoglie alcuni criteri teologici e pastorali che guidano le celebrazioni per il Triduo pasquale, formulate in vari testi dal Concilio Vaticano II a oggi.

L’Ufficio per la formazione liturgica della diocesi, allo stesso tempo, invita a una particolare cura della celebrazione «anche nella sua dimensione musicale, perché il canto accompagni con dignità i santi misteri». Per questo l’Ufficio diocesano organizza, presso il Pontificio Seminario Maggiore, alcuni incontri di formazione liturgico musicale che saranno guidati dall’incaricato diocesano per la musica sacra, don Massimo De Propris. In particolare, venerdì 6 marzo, dalle 18.30 alle 20, è in programma un incontro per i diaconi; mentre martedì 10 marzo, dalle 10 alle 12.30, si terrà quello per i presbiteri.

La lettera del cardinale vicario con le disposizioni allegate

La lettera dell’Ufficio liturgico diocesano

24 febbraio 2026

Partecipa all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario della Corte dei Conti

Partecipa all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario della Corte dei Conti

Evangelizzazione e iniziazione cristiana al centro dell’incontro di Settore

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Si terrà il prossimo 5 marzo, dalle ore 10 alle 12, nell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, il terzo e ultimo incontro di Settore per l’anno pastorale in corso, rivolto ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi di Roma.

Nella lettera inviata ai presbiteri e ai diaconi, il cardinale vicario Baldo Reina sottolinea il senso ecclesiale dell’iniziativa: «In continuità con il cammino già avviato nei precedenti incontri di Settore dedicati al rapporto tra evangelizzazione e iniziazione cristiana e accogliendo le indicazioni che ci ha offerto il Santo Padre nell’udienza del 19 febbraio, desideriamo vivere tutti insieme questo momento formativo».

Protagonista dell’incontro sarà don Ubaldo Montisci, docente dell’Università Pontificia Salesiana, che offrirà un approfondimento sul tema dell’evangelizzazione in rapporto alla famiglia, con uno sguardo attento alle trasformazioni dell’attuale contesto socio-culturale.

L’incontro del 5 marzo non rappresenta un momento isolato, ma parte di un cammino più ampio che coinvolgerà anche le realtà territoriali. Il cardinale vicario ricorda infatti che «come di consueto nei successivi incontri di Prefettura, sia con i presbiteri che con i laici, tale argomento sarà sviluppato in forma laboratoriale».

Scarica la lettera del cardinale vicario.

 

24 febbraio 2026

Udienze

Udienze

Nella parrocchia San Policarpo, celebra l’Eucarestia e a seguire presenta il libro “Il giubileo degli ultimi” su don Roberto Sardelli

Nella parrocchia San Policarpo, celebra l’Eucarestia e a seguire presenta il libro “Il giubileo degli ultimi” su don Roberto Sardelli

Udienze

Udienze

Prosegue il rito delle stazioni quaresimali nelle chiese del centro

Santa Maria in Domnica alla Navicella

Domenica 22 febbraio i fedeli sono attesi presso la basilica di San Giovanni in Laterano alle 17.15. Lunedì 23 sarà possibile partecipare alla celebrazione a San Pietro in Vincoli a Colle Oppio, mentre martedì 24 ci si ritroverà nella basilica di Sant’Anastasia al Palatino (San Teodoro). Il giorno successivo, mercoledì 25, il rito si terrà nella basilica di Santa Maria Maggiore; giovedì 26 sarà invece la volta di San Lorenzo in Panisperna. Venerdì 27 la “statio” sarà celebrata ai Santi XII Apostoli al Foro Traiano, quindi sabato 28 l’appuntamento è alla basilica di San Pietro in Vaticano. L’orario dei riti dal lunedì al sabato sarà sempre alle 18, mentre l’ultima stazione della settimana, domenica primo marzo (II di Quaresima), presso la basilica di Santa Maria in Domnica alla Navicella, comincerà alle 19.

20 febbraio 2026

I quaresimali a San Giovanni in Laterano dedicati a San Francesco d’Assisi

Franco Nembrini (foto Diocesi di Roma / Gennari)

Saranno dedicati a san Francesco d’Assisi i quaresimali promossi dalla diocesi di Roma e realizzati da Francesco Nembrini e don Fabio Rosini. Una tradizione ormai consolidata vede, infatti, il saggista e il biblista protagonisti di una serie di incontri, nei mercoledì di Quaresima, dalle ore 19 fino alle 20.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Ogni appuntamento verrà concluso dalle riflessioni del cardinale vicario Baldo Reina.

“Francesco. Il dito e la luna” è il titolo pensato per questo itinerario, che prenderà il via il 25 febbraio, è promosso in coincidenza con gli ottocento anni del transito del poverello di Assisi e pensato per riscoprirne la figura e il pensiero, a partire dai suoi scritti. «Vorremmo riuscire a dare un taglio per cui sia facile, per la gente, riprendere in mano quei testi e trovare un san Francesco che non è per niente quella che abbiamo in mente», annuncia Nembrini. Ad aprire le serate sarà don Fabio Rosini, che offrirà «delle osservazioni sulla situazione della Chiesa dell’epoca, il contesto storico, la storia della famiglia francescana – prosegue il professore –; io documenterò a partire dai testi quel che don Fabio dirà».

Tra i brani proposti, ci saranno il testamento del santo, la “Lettera a un ministro”, il brano sulla perfetta letizia e naturalmente il “Cantico delle creature”, a cui sarà dedicato l’incontro dell’11 marzo. «Si tratta di letteratura – sottolinea Nembrini – perché, piaccia o non piaccia, per credenti e per atei, il “Cantico delle creature” è il primo testo ufficiale della letteratura italiana. Francesco è il primo che scrive qualcosa utilizzando il volgare, quindi il suo testo ha un’importanza fondamentale anche dal punto di vista letterario». Per concludere, il 25 marzo, Nembrini si soffermerà sul Canto XI del Paradiso della Divina Commedia, dedicato proprio al santo, definito da Dante come un sole spirituale.

«Ho un legame particolarissimo con san Francesco per diversi motivi – spiega Nembrini –. Innanzitutto mi chiamo Francesco all’anagrafe, anche se tutti mi chiamano Franco. Mia mamma era ben consapevole di quale santo fosse san Francesco d’Assisi e mi parlava spesso di lui. Sono legato alla sua figura fin da bambino». Quando aveva tra i 15 e i 17 anni, in piena ribellione adolescenziale, lo studioso si era distaccato dalla Chiesa ed è stato grazie al patrono d’Italia che si è riavvicinato alla fede. «Durante l’adolescenza, per un certo periodo, ho vissuto una crisi di fede importante e per un po’ di tempo non sono più andato in chiesa – racconta –. Avevo comunque fisso in testa un concetto che mi aveva sempre colpito, cioè la parte finale del “Cantico delle creature”, dove il santo parla di “sorella morte”. Mi dicevo che se esisteva davvero una persona così, che sapeva considerare la morte in questo modo, avrei voluto incontrarla. Avrei voluto chiedergli il suo segreto, come si fa a chiamare la morte “sorella”». In apertura e in chiusura di ogni appuntamento sono previsti degli interventi musicali all’organo a cura di Andrea Coen.

La partecipazione agli incontri a San Giovanni è libera e gratuita; verranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della diocesi di Roma e sulla pagina Facebook di Franco Nembrini.

Documenti da scaricare:

 

20 febbraio 2026

Consiglio Episcopale

Consiglio Episcopale

Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco presso la parrocchia San Cirillo Alessandrino

Santa Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco presso la parrocchia San Cirillo Alessandrino

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