1 Luglio 2026

Corviale, dove «le persone hanno bisogno di tutto»

San Paolo della Croce (foto Diocesi di Roma / Gennari)

Esercitare il ministero del sacerdozio a Corviale, nella parrocchia di San Paolo della Croce, «è una sfida sia spirituale che materiale» per don Roberto Cassano. «Numerose e delicate le problematiche» da affrontare ogni giorno, legate ad «una povertà del territorio non solo economica ma anche sociale e culturale». Il sacerdote spiega come «qui le persone hanno bisogno di tutto: dal cibo all’aiuto nel pagamento delle bollette», a tal punto che, a motivo di «queste esigenze materiali, il lato spirituale è mortificato» quando già «c’è una società secolarizzata. Allora le difficoltà materiali alimentano l’indifferenza di chi non crede mentre per chi crede si arriva talvolta alla messa in discussione».

L’attenzione alla dimensione materiale e della carità, sottolinea don Cassano, riguarda «il secondo nostro compito», perché «in primo luogo noi siamo chiamati a curare lo spirito», anche e soprattutto quando «è complicatissimo poiché nella società c’è confusione e dalla Chiesa ci si aspetta assistenzialismo e carità, talvolta arrivando a pretese particolari, ad esempio pensando alla ricerca del lavoro: come se fossimo un ufficio di collocamento». Tenuto conto di queste criticità e proprio in funzione di queste, una parrocchia come quella di San Paolo della Croce diventa «un luogo ottimo per esercitare le proprie virtù cristiane quali la temperanza, la pazienza, la carità e la speranza», sono ancora le parole del parroco. L’incontro con «alcune realtà di fragilità e di disagio» ha caratterizzato la visita pastorale del cardinale vicario Baldo Reina che nelle giornate di giovedì e sabato è stato a Corviale, «dove ha incontrato anche il presidente dell’XI Municipio oltre alle diverse realtà parrocchiali, a cominciare dal Consiglio pastorale», prosegue il parroco.

Reina si si è fermato anche con la Caritas parrocchiale che, «grazie al servizio di un piccolo gruppo di volontari, due volte al mese realizza la distribuzione di pacchi viveri», dice Rossano, un volontario. Sono 45 i nuclei familiari accompagnati, «sia italiani che stranieri, soprattutto nomadi», aggiunge, e racconta anche delle raccolte solidali fatte «nei supermercati del territorio prima di Natale e ora in Quaresima, prima della Pasqua». Un altro tipo di povertà è quella relazionale: «Abbiamo bonificato il giardino della parrocchia e la domenica mattina dopo la Messa si prepara il caffè per tutti condividendo anche qualche dolce per stare insieme», dice ancora Rossano.

Gli fa eco Luciana, impegnata in parrocchia sia come catechista che come volontaria nella segreteria. «Tante persone trovano nella parrocchia un punto di riferimento e mi accorgo che c’è tanto bisogno di ascolto – afferma –: spesso chi viene in segreteria lo fa per un bisogno di relazione e di confronto. Per questo, anche se a volte le situazioni sono difficili, non ci arrendiamo e troviamo il bello in questo». Luciana sottolinea l’importanza di coltivare la dimensione della relazione anche con le famiglie dei bambini del percorso di iniziazione cristiana, che dura 4 anni. «In uno dei papà dei bambini del catechismo che ha chiesto il Battesimo per il suo secondo figlio – racconta – è nato il desiderio di ricevere il Battesimo lui stesso e così ha compiuto il percorso di 3 anni per il Catecumenato e mio marito ed io siamo i suoi padrini». (di Michela Altoviti da Roma Sette)

16 marzo 2025

Corso Un di più di speranza – 1° Modulo Il Fine vita (Uff. Past. Sanitaria)

Corso Un di più di speranza – 1° Modulo Il Fine vita (Uff. Past. Sanitaria)

Corso Un di più di speranza – 1° Modulo Il Fine vita (Uff. Past. Sanitaria)

Corso Un di più di speranza – 1° Modulo Il Fine vita (Uff. Past. Sanitaria)

Corso Un Di Più Di Speranza 2° Modulo “Il Disagio Mentale” Seminario Romano Maggiore -Sala Tiberiade – (Uff. past. Sanitaria)

Corso Un Di Più Di Speranza 2° Modulo “Il Disagio Mentale” – Seminario Romano Maggiore – Sala Tiberiade – (Uff. past. Sanitaria)

Corso un di più di Speranza 2° modulo “Il Disagio Mentale” Seminario Romano Maggiore -Sala Tiberiade – (Uff. past. Sanitaria)

Corso un di più di Speranza 2° modulo “Il Disagio Mentale” Seminario Romano Maggiore -Sala Tiberiade – (Uff. past. Sanitaria)

Corso sulla prassi celebrativa, aperte le iscrizioni

Tradurre in prassi celebrativa le indicazioni teologiche e di esecuzione del rito racchiuse nei testi liturgici. E aiutare laici e presbiteri ad attuare le forme rituali previste. Con questi obiettivi nasce il corso “Dalla teologia liturgica alla prassi celebrativa. ‘Formati alla presidenza dalle parole e dai gesti’ (Desiderio Desideravi 60)”, che si terrà a settembre ma per il quale sono già aperte le iscrizioni. Organizzato dall’Ufficio liturgico della diocesi con il Pontificio Istituto liturgico Sant’Anselmo – presso il quale si terranno le lezioni –, il percorso formativo risponde a quanto scritto da Papa Francesco nella lettera apostolica “Desiderio Desideravi”, dedicata proprio alla formazione liturgica.

«La riforma voluta dal Concilio ha segnato un approfondimento della teologia liturgica, unito a una maggiore presa di coscienza delle ricchezze racchiuse nella lex orandi e nella gestualità prevista dai libri liturgici», osserva padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi. Non sempre, però, è facile metterla in pratica. «Si corre il rischio – prosegue – di scadere nel rubricismo, cioè nella ritualità fine a se stessa, o nella sciatteria, o nella creatività aggressiva…».

Ecco, allora, il corso di formazione. Tre giornate intensive, dal 27 al 29 settembre, per rileggere i praenotanda dei libri liturgici, per offrire suggerimenti per la preparazione ai sacramenti e alla catechesi sacramentale, accompagnare l’esperienza di presidenza liturgica per aprire la strada alla mistagogia. Previsti anche laboratori.

Tutte le info a questo link.

 

23 maggio 2023

Corso sull’ars celebrandi al Sant’Anselmo

“Dalla teologia liturgica alla prassi celebrativa, corso sull’ars celebrandi”: per seminaristi e diaconi presso l’Istituto Liturgico Sant’Anselmo, organizzato con l’Ufficio liturgico diocesano.

Corso sul messale, la proposta dell’Ufficio liturgico

La pubblicazione della nuova edizione del messale italiano è un’occasione favorevole per la prosecuzione di quel percorso di cura pastorale della liturgia che fu avviato con il Concilio. Per proseguire l’opera di attuazione della riforma, e per sperimentare che la liturgia è la via migliore per l’incontro con Dio, il Pontificio Istituto Liturgico e l’Ufficio liturgico della diocesi propongono un breve corso di approfondimento della nuova edizione del messale. Il corso si terrà a ottobre, ma le iscrizioni sono già aperte: segreteria@anselmianum.com.

«Esce una nuova traduzione del messale e questa è una notizia importante per la pastorale liturgica – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma –. Ha significato nella misura in cui noi lo consideriamo non come la semplice sostituzione di un libro con un altro, ma capiamo che è la Chiesa che si adegua nel linguaggio al mondo di oggi. È un modo, insomma, in cui la Chiesa va incontro alla società contemporanea. Facciamo il corso dunque non perché dobbiamo spiegare il messale, ma perché dobbiamo aiutare tutti a capire come questo è adeguamento della liturgia significa essere sempre più vicini al vissuto dei fedeli».

Lo scopo, in pratica, «non è solo conoscere i riti o le rubriche, ma la teologia liturgica che è racchiusa nel libro liturgico – continua padre Midili –, per valorizzare tutte le opportunità di adeguamento del testo alla comunità che celebra e per far sì che la liturgia sia davvero l’incontro della comunità con il Risorto. È sempre viva, infatti, la tentazione di cadere nell’abitudine e nella routine e di passare da un libro liturgico alla nuova edizione senza cogliere lo spirito e il valore del lungo e paziente lavoro di assimilazione pratica del modello celebrativo».

La prima lezione è in programma il 13 ottobre alle ore 18.30, sarà tenuta da padre Midili e verterà su “La nuova edizione del messale nel quadro della pastorale liturgica post conciliare”. Si prosegue, le settimane successivi, con approfondimenti su “La Settimana Santa”, “La liturgia eucaristica” o il “Cantare la Messa”, solo per citarne alcuni. La conclusione del percorso formativo in programma il primo dicembre.

Le lezioni verranno registrate e saranno rese fruibili nel giorno indicato su una pagina a cui si potrà accedere mediante link e password personale che saranno comunicate via mail. La prima e l’ultima lezione saranno trasmesse in diretta. Sarà possibile anche accedere alle registrazioni fino al 31 marzo 2021, data in cui saranno rimosse.

13 luglio 2020

Corso su Amoris Laetitia a cura dell’Ufficio catechistico

Corso su Amoris Laetitia a cura dell’Ufficio catechistico.

Corso su Amoris Laetitia a cura dell’Ufficio catechistico

Corso su Amoris Laetitia a cura dell’Ufficio catechistico.

Corso su Amoris Laetitia a cura dell’Ufficio catechistico

Corso su “Amoris laetitia” a cura dell’Ufficio catechistico.

Corso su Amoris Laetitia a cura dell’Ufficio catechistico

Corso su “Amoris laetitia” a cura dell’Ufficio catechistico.

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