9 Maggio 2026

“Un di più di misericordia”, il corso per stare accanto ai malati

«La nostra città di Roma è piena di persone malate nelle case, negli ospedali, nei luoghi di cura. Come comunità cristiana non possiamo essere sordi al grido di chi soffre, di chi ha bisogno di cura e di attenzione. Per stare accanto ai malati occorre l’umanità e la tenerezza di Gesù. È necessaria anche una formazione, affinché la nostra cura sia supportata dalla forza della Parola di Dio, dalla sapienza del Magistero, dalla testimonianza dei santi e di quanti operano da tempo nella pastorale dei malati». Il vescovo Paolo Ricciardi, delegato nella diocesi di Roma per la pastorale sanitaria, spiega così il senso di un nuovo percorso formativo, in partenza dal 12 novembre, promosso dal Centro per la pastorale sanitaria e dall’Ufficio catechistico diocesani.

“Un di più di misericordia” è il titolo dell’iniziativa, aperta a tutti, che si articola in sette incontri dalle 19 alle 20.30, nella Sala conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4). Il via martedì 12, con una riflessione su “Perché Signore? Il grido dei malati”; gli appuntamenti successivi si terranno poi il 26 novembre, il 10 dicembre, il 7 e il 21 gennaio, il 4 e il 18 febbraio.

In programma anche altri tre appuntamenti, che non sono parte integrante del corso ma comunque interessanti per i partecipanti: il 20 marzo 2020 alle ore 20.30 su “Le grandi domande dell’uomo tra le pagine della letteratura”; il 5 maggio 2020 alle 20.30 su “Eschaton: in cammino verso la risurrezione”; infine sabato 9 maggio 2020, una mattinata (9.30-12) di approfondimento sul tema “La grazia dei sacramenti di guarigione: riscoprire la penitenza e l’unzione”.

«Sarà un breve percorso di formazione – commenta monsignor Ricciardi – per chi offre un servizio accanto a chi soffre, nella nostra Chiesa di Roma. Vuole essere un sostegno perché chi opera accanto al malato cresca non solo a livello del sapere, ma anche del saper essere e del saper fare».

5 novembre 2019

A San Barnaba riparte la scuola sociopolitica

“Una città da amare, un territorio da incontrare”. Questo il tema che fa da filo conduttore alla seconda edizione della Scuola di formazione sociopolitica della parrocchia di San Barnaba, promossa dall’Azione cattolica parrocchiale e intitolata a Lodovico Pavoni, il fondatore dei padri pavoniani a cui la comunità è affidata.

«Vogliamo riprendere e fare nostra la sensibilità del santo e imparare da lui nell’accogliere il grido della città di Roma, così come ci chiedono Papa Francesco e il cardinale De Donatis», spiega la presidente Daniela Lombardi. Nella parrocchia di piazza dei Geografi, a Torpignattara, è in programma un appuntamento al mese, fino al 16 maggio con docenti universitari, ricercatori ed esperti del mondo istituzionale, culturale e politico.

Al termine del percorso – che ha la direzione scientifica di Rocco D’Ambrosio, docente della Pontificia Università Gregoriana – sarà consegnato l’attestato di partecipazione.

5 novembre 2019

Il vescovo Di Tora membro della Congregazione delle Cause dei Santi

Il Papa ha annoverato tra i membri della Congregazione delle Cause dei Santi monsignor Guerino Di Tora, vescovo ausiliare per il settore Nord della nostra diocesi. A darne notizia, ieri 4 novembre 2019, è stata la Sala stampa della Santa Sede, insieme ad altre due nomine pontificie. Padre Paolo Benanti, docente alla Pontificia Università Gregoriana, e don Marco Panero, docente presso l’Università Pontificia Salesiana a Roma, diventano per volere del Papa consiglieri della Penitenzieria apostolica.

5 novembre 2019

Sono sospese le udienze con i sacerdoti

Sono sospese le udienze con i sacerdoti.

Corso “La vite e i tralci” a San Giovanni Battista de La Salle

Corso “La vite e i tralci” a San Giovanni Battista de La Salle, a cura dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

Esercizi spirituali a Santa Severa per i vescovi ausiliari, i direttori degli uffici, i prefetti predicati da padre Rupnik

Esercizi spirituali a Santa Severa per i vescovi ausiliari, i direttori degli uffici, i prefetti predicati da padre Rupnik. Presso la Casa di spiritualità Maria Consolatrice a Santa Severa.

Celebrazione di inizio anno sociale per il Cor

Celebrazione di inizio anno sociale per il Cor, a memoria di Arnaldo Canepa, nella parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio.

Partecipa presso la Casa di Spiritualità di Maria Consolatrice a Santa Severa agli esercizi spirituali guidati da padre Marko Rupnik per i vescovi ausiliari, i parroci prefetti e i direttori del Vicariato

Partecipa presso la Casa di Spiritualità di Maria Consolatrice a Santa Severa agli esercizi spirituali guidati da padre Marko Rupnik per i vescovi ausiliari, i parroci prefetti e i direttori del Vicariato.

Commemorazione dei defunti. Santa Messa dei vescovi ausiliari nei cimiteri della diocesi

Commemorazione dei defunti. Santa Messa dei vescovi ausiliari nei cimiteri della diocesi.

Celebra la Messa dalle Suore Domenicane Missionarie nella basilica di San Sisto all’Appia

Celebra la Messa dalle Suore Domenicane Missionarie nella basilica di San Sisto all’Appia.

“Insieme per la nostra casa comune”: incontri in cattedrale sulla Laudato si’

La diocesi di Roma propone, per il 2019-2020, un itinerario di riflessione sull’enciclica Laudato si’: sette incontri, un lunedì al mese, a partire dall’11 novembre, nella basilica di San Giovanni in Laterano con inizio alle ore 19, per ragionare su temi quali degrado ambientale, ecologia integrale, biodiversità, stili di vita, politica internazionale, alla luce degli insegnamenti dell’enciclica di  Papa Francesco. “Insieme per la nostra casa comune” è il titolo dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione del cardinale vicario Angelo De Donatis affiancato, di volta in volta, da rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, dell’associazionismo, della comunicazione, della cultura.

Ogni serata sarà aperta dalla lettura di un brano di riferimento della Laudato si’; seguirà la riflessione dell’ospite, mentre la conclusione sarà sempre a cura del cardinale vicario, in chiave teologica e spirituale. «Non ci limiteremo solo all’approfondimento teorico – annuncia il cardinale De Donatis –, ma proporremo iniziative concrete e sostenibili con cui la diocesi, attraverso le parrocchie presenti sul territorio, ridurrà il proprio impatto ambientale». La Chiesa di Roma vuole «riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci racconta qualcosa della sua bellezza e della sua bontà», in accordo con il pensiero del suo vescovo Francesco in Laudato si’, 12. «Cari fedeli della comunità cristiana di Roma e carissimi cittadini – è l’esortazione del porporato –, uomini e donne di buona volontà, dinanzi alle conseguenze drammatiche del degrado ambientale a cui assistiamo ogni giorno anche nei quartieri della nostra città, uniamoci nel prendere a cuore “la grandezza, l’urgenza e la bellezza della sfida di proteggere la nostra casa comune”».

Tra gli ospiti, ci saranno il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che aprirà la serie di incontri lunedì 11 novembre; il climatologo, meteorologo e accademico Luca Mercalli (9 dicembre); l’architetto di fama mondiale ideatore del Bosco Verticale Stefano Boeri (13 gennaio 2020); l’economista e presidente di Next Leonardo Becchetti (10 febbraio). Ancora, interverranno Licia Colò, autrice e conduttrice televisiva, tra i primi a parlare di natura in televisione, e l’esploratore e motivatore Alex Bellini (9 marzo 2020), impegnato nel progetto di sensibilizzazione “10 rivers 1 ocean”, che lo vede percorrere i dieci fiumi più inquinati del pianeta su zattere realizzate con materiali di recupero. Ci saranno le voci dell’associazionismo, con i presidenti di Wwf Italia e di Legambiente  Donatella Bianchi e Stefano Ciafani (11 maggio 2020). Spazio anche ai giovani, che concluderanno il ciclo l’8 giugno dell’anno prossimo: la green influencer Federica Gasbarro, unica italiana ad essere stata scelta per presenziare allo Youth Summit Onu dello scorso settembre a New York; e Ruggero Rollini, chimico, youtuber e divulgatore scientifico.

2 novembre 2019

Papa Francesco a San Giovanni nella festa della dedicazione

Papa Francesco presiederà la Messa nella cattedrale di Roma sabato 9 novembre alle ore 17.30, per la festa di dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano. Concelebra il cardinale vicario Angelo De Donatis, che invita i fedeli a partecipare: «Il cammino pastorale di quest’anno ci invita ad abitare con il cuore la città, ascoltando il grido dei suoi abitanti. Ora una tappa importante sarà la celebrazione dell’Eucaristia con Papa Francesco nella ricorrenza della dedicazione della basilica lateranense». Tra i concelebranti anche i vescovi ausiliari della diocesi.

Nella basilica lateranense potranno essere ammirati un nuovo ambone e una croce pensile; il Pontefice indosserà una casula cucita per l’occasione, e sono state composte anche preghiere e musica ad hoc. «L’ambone è luogo liturgico della Parola di Dio – sottolinea padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano –. Il nuovo ambone verrà benedetto dal Santo Padre con la consegna del Lezionario ai lettori, perché ciò che benedice l’ambone è la proclamazione della Parola». Realizzato in marmo, riutilizzando un antico pluteo (lastra di marmo) della basilica costantiniana, ha la forma tipica dell’ambone romano, e accanto sarà collocata la colonna del cero pasquale; nel prospetto laterale sono riprodotti lo stemma del Santo Padre e quello del cardinale vicario. Per l’ambone, firmato da Arte Poli di Verona, è stato utilizzatolo stesso stile già presente nell’altare e nella cattedra papale.

Durante la celebrazione di sabato prossimo, sarà visibile per la prima volta anche un nuovo crocifisso in lamina dorata, opera del maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate di Città di Castello (Perugia): «Si tratta di una croce pensile che riproduce la croce processionale di Nicola di Guardiagrele, fusa nel 1451 e attualmente conservata nel Museo Lateranense», spiega padre Midili.

Come detto, il Papa indosserà una casula realizzata per l’occasione da un monastero romano, il cui decoro riprende la croce dell’abside lateranense. «Nel fregio anteriore centrale è raffigurato il battesimo di san Giovanni Battista – annuncia padre Midili –; nel fregio posteriore è raffigurata la Fenice, che secondo il Bestiario medioevale quando sta morendo punta verso il sole, viene bruciata e risorge dalle proprie ceneri ed è simbolo della risurrezione, e la palma con i datteri, simbolo della gioia della Gerusalemme celeste».

«Le preghiere che il Papa userà durante la celebrazione sono di nuova composizione – anticipa ancora il direttore dell’Ufficio diocesano –, cioè la colletta, l’orazione sulle offerte, il prefazio e l’orazione dopo la Comunione. In sostanza è stato composto un nuovo formulario proprio della Messa della festa di dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano». Anche i testi della Messa cantati avranno una nuova melodia: il Signore Pietà, il Gloria, il Santo, l’Agnello di Dio. I brani saranno eseguiti da un coro composto da seminaristi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, dell’Almo Collegio Capranica e del Collegio Diocesano Redemptoris Mater, diretti dal maestro Nikolay Bogatzky, organista Giandomenico Piermarini. Il servizio liturgico sarà affidato al Seminario della Madonna del Divino Amore.

Prima del termine della Messa il Santo Padre conferirà il mandato alle équipe pastorali. Si tratta dell’ultima tappa di un percorso, lo ricordiamo, iniziato sempre con la presenza di Papa Francesco nella cattedrale, lo scorso 9 maggio per l’assemblea diocesana. «Vorrei comprendere meglio il grido della gente della diocesi – aveva detto il Pontefice –: ci aiuterà a comprendere meglio cosa chiede la gente al Signore. Quel grido è un grido che spesso anche noi non ascoltiamo o che facilmente dimentichiamo. E questo succede perché abbiamo smesso di abitare con il cuore». La seconda tappa è stata il24 giugno, con la celebrazione dei Vespri nella solennità della natività di san Giovanni Battista, nel corso dei quali il cardinale De Donatis aveva consegnato all’assemblea «gli obiettivi essenziali e le linee pastorali» per il 2019-2020. Poi, a settembre, gli incontri per i diversi operatori impegnati nell’ascolto dei giovani, dei poveri e degli ammalati, delle famiglie.

La celebrazione verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

2 novembre 2019

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