28 Aprile 2026

Sovvenire, la formazione per i responsabili parrocchiali

Ha partecipato anche il cardinale vicario Angelo De Donatis al momento formativo per i responsabili parrocchiali del Sovvenire diocesano, che si è tenuto lunedì scorso al Pontificio Seminario Romano Maggiore. “Sovvenire : dall’Ascolto al Sostegno” era il nome dell’iniziativa di formazione, che è stata preceduta da una preghiera nella Cappella Maggiore.

«Ringraziamo il vice rettore don Paolo D’Argenio che ci ha concesso il dono di poter pregare in un luogo di straordinaria bellezza a cui si è aggiunto il privilegio di avere una guida d’eccezione come il cardinale vicario – commenta Lisa Manfrè, incaricata diocesana del Sovvenire –. La formazione è una parte essenziale del nostro servizio e proprio come gli affreschi della Cappella porta in noi quella luce necessaria per metterci in ascolto delle diverse realtà parrocchiali, permettendoci di poter comunicare in modo più efficace l’importanza del sostegno alla Chiesa Cattolica».

Nell’incontro è stato sottolineato come il dovere di “Sovvenire” alle necessità della Chiesa sia proprio di tutti i credenti battezzati che sono a loro volta corresponsabili della comunità ecclesiale. Ogni referente ha avuto poi la possibilità di poter raccontare la propria esperienza e porre domande al cardinale De Donatis. «Affinché i fedeli riconoscano il grande valore che assume il sostegno alla Chiesa Cattolica riteniamo che sia fondamentale un’azione di promozione e conoscenza delle realtà sostenute grazie ai fondi ricevuti – continua Manfrè –. Alla luce di ciò abbiamo pertanto messo in cantiere un evento formativo diocesano per il 2023, aperto a tutti, per avvicinare sempre di più i fedeli alle forme di sostentamento dell’8xmille e alle offerte ai sacerdoti».

15 dicembre 2022

Sovvenire, il corso di formazione

Si svolgerà il prossimo 14 dicembre nella Sala Poletti del Vicariato il primo dei quattro incontri del corso di formazione promosso dal Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. «Da dicembre a marzo – annuncia Lisa Manfrè, incaricata diocesana Sovvenire – ripercorreremo le tappe che hanno portato alla nascita del Servizio del Sovvenire, illustrando i valori su cui si fonda il Servizio e gli obiettivi che si propone di raggiungere, anche alla luce dei progetti Cei dedicati all’8xmille e al sostegno dei sacerdoti».

Una parte importante di ogni incontro sarà dedicata al colloquio con gli “addetti ai lavori”: parroci, viceparroci, referenti parrocchiali e volontari, tutte le figure che quotidianamente nelle parrocchie si confrontano con i fedeli spiegando loro a cosa serva firmare per l’8xmille e l’importanza delle offerte per i sacerdoti. «Siamo convinti che una formazione e conoscenza più approfondita della materia possa rassicurare i fedeli e accompagnarli in una scelta convinta a favore della Chiesa Cattolica», conclude Manfrè.

7 dicembre 2023

Sovvenire, il concorso per le parrocchie

Un breve video della durata di un minuto per promuovere e ampliare la diffusione della firma 8xmille. È l’obiettivo del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”, promosso dal Servizio diocesano per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica – Sovvenire e rivolto a tutte le parrocchie della diocesi di Roma e Ostia. Grazie a questa firma, completamente gratuita per il contribuente, la Chiesa può sostenere oltre 12.000 progetti l’anno in Italia e nel mondo. Per partecipare al concorso, basterà realizzare un breve video e caricarlo poi sulla piattaforma YouTube secondo le modalità indicate dal regolamento.

Una giuria di qualità selezionerà i tre video che avranno veicolato il messaggio con maggiore coerenza, originalità e qualità tecnica. La premiazione avverrà durante il Meeting Sovvenire 2026 e ai vincitori saranno assegnati i seguenti premi: primo classificato 2.000 euro, secondo classificato 1.000 euro e terzo classificato 500 euro. La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le parrocchie della diocesi di Roma e Ostia che hanno nominato al loro interno un referente parrocchiale Sovvenire; la nomina del referente può avvenire contestualmente alla partecipazione al concorso in oggetto. Tutti i documenti relativi alla privacy e al diritto d’autore (che saranno forniti ai parroci unitamente o possono essere scaricati dal sito diocesano alla sezione Archivio Documenti) dovranno essere compilati, firmati e conservati in parrocchia per 10 anni. La scheda di partecipazione e il link del video dovranno essere inviati entro il 31 marzo all’indirizzo mail sovvenire@diocesidiroma.it.

«Si tratta di un’iniziativa nella quale coinvolgere i bambini, i giovani e i gruppi presenti nelle comunità parrocchiali e che permetterà di raccontare ai fedeli la bellezza dell’essere comunità e del sostegno reciproco», spiega Lisa Manfrè, referente diocesana del Sovvenire. «Per partecipare – ricorda ancora Manfrè – occorre nominare un referente parrocchiale Sovvenire e disporre di un cellulare per girare il video».

15 febbraio 2026

Sovvenire diocesano, prosegue “Una Firma X Unire”

Prosegue nella diocesi di Roma l’attività di promozione del sostegno alla Chiesa Cattolica con un nuovo progetto promosso, su impulso della Cei, dal Sovvenire diocesano. «Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto nazionale “Una Firma X Unire” e nell’intero territorio diocesano sono state coinvolte 34 parrocchie, che offriranno un servizio di informazione e raccolta per tutte quelle persone che hanno il Modello CU e che sono esonerate dal presentare la dichiarazione dei redditi. Queste persone in parrocchia avranno la possibilità di ritirare e riconsegnare la scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille, del 5xmille e del 2xmille dell’Irpef – dichiara Lisa Manfrè, incaricata del Sovvenire diocesano – e grazie all’impegno dei parroci, dei referenti parrocchiali e di tutti i volontari coinvolti garantiremo soprattutto alle persone anziane la possibilità di esercitare il proprio diritto di scelta».

«Nella parrocchia di San Pio da Pietrelcina – sottolinea la referente parrocchiale Antonella Potentini – abbiamo iniziato a distribuire il materiale e invitato le persone a lasciare un numero telefonico per essere ricontattati. Ci siamo inoltre offerti di andare a illustrare l’iniziativa a casa e questa disponibilità è stata accolta con interesse, anche perché è un modo per offrire un po’ di attenzione alle persone che si sentono sole e isolate» . Le fa eco Antonella Vinci, referente della parrocchia di San Gaspare del Bufalo: «Il progetto “Una Firma X Unire” all’inizio è stato accolto con interesse e anche un certo stupore, perché in tanti non sapevano che pur non compilando la dichiarazione dei redditi possono comunque devolvere l’8xmille alla Chiesa Cattolica».

Si può aderire al progetto fino a luglio, nelle seguenti parrocchie: San Timoteo, San Giovanni XXIII, San Giovanni Battista de La Salle, Gesù Divin Salvatore, San Pio da Pietrelcina, SS. Cirillo e Metodio, Santa Francesca Romana, S. Mauro Abate, S. Saturnino, S. Maria Goretti, S. Gemma Galgani, S. Ponziano, Gesù di Nazareth, S. Emerenziana, SS.mo Redentore a Val Melaina, S. Clemente Papa, S. Maria delle Grazie a Casal Boccone, S. Roberto Bellarmino, S. Chiara, S. Maria Ausiliatrice, S. Lorenzo in Lucina, S. Dorotea, S. Lorenzo in Damaso, S. Maria delle Grazie alle Fornaci, S. Pancrazio, S. Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, S. Giustino, Sant’Ireneo, San Felice da Cantalice, S. Bernardo di Chiaravalle, S. Sacramento, S. Giuseppe Moscati, S. Giovanni Bosco, S. Gaspare del Bufalo.

26 maggio 2022

Sovraindebitamento e usura: la presentazione del rapporto della Fondazione Salus Populi Romani

A causa della manifestazione prevista per domani, venerdì 9 febbraio 2024, in piazza San Giovanni in Laterano, la presentazione del Rapporto della Fondazione Salus Populi Romani “Ripartire si può” è spostata nella struttura della Caritas diocesana di via Casilina Vecchia 19. Verrà trasmessa anche in streaming sul canale YouTube della diocesi di Roma.

Venerdì 9 febbraio, alle ore 11.30, verrà presentata la prima edizione del Rapporto di attività della Fondazione Salus Populi Romani “Ripartire si può”. Il volume, ricco di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dall’organismo della diocesi di Roma per sostenere le famiglie sovraindebitate e a rischio usura nel quadriennio 2020-2023 a Roma e nel Lazio.

Nel Rapporto, che si struttura nelle tre parole chiave “ascolto, compassione e servizio”, oltre allo scenario economico-sociale della Capitale, sono riportati i dati sulle attività della Fondazione e approfondimenti in merito all’accesso al credito con proposte operative alle istituzioni.

L’incontro si svolgerà alla Cittadella della Carità di via Casilina Vecchia 19 e vedrà gli interventi del vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma; Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale; Massimiliano Maselli, assessore ai Servizi sociali, disabilità, Terzo Settore della Regione Lazio; Filippo Torrigiani, consulente della Commissione parlamentare antimafia; e Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana e presidente della Fondazione Salus Populi Romani. Il Rapporto verrà presentato dai curatori Liliana Ciccarelli e Fabio Vando; modererà l’incontro Toni Mira, giornalista di Avvenire.

8 febbraio 2024

Sovraindebitamento e usura: “Ripartire si può”

Hanno un lavoro dipendente, la casa in affitto e in molti casi anche di proprietà, hanno figli, molti sono pensionati: sono le famiglie “produttive” quelle che chiedono aiuto perché sovraindebitate o a rischio usura. È quanto emerge dalla prima edizione del Rapporto di attività della Fondazione Salus Populi Romani “Ripartire si può”. Il volume, 76 pagine, ricco di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dall’organismo della diocesi di Roma per sostenere le famiglie sovraindebitate e a rischio usura nel quadriennio 2020-2023 a Roma e nel Lazio. Nel Rapporto, che si struttura nelle tre parole chiave “ascolto, compassione e servizio”, oltre allo scenario economico-sociale della Capitale, sono riportati i dati sulle attività della Fondazione e approfondimenti in merito all’accesso al credito con proposte operative alle istituzioni.

Il Rapporto è stato presentato venerdì mattina, 9 febbraio, nella sede della Cittadella della Carità “Santa Giacinta” della Caritas di Roma con la partecipazione del vescovo Benoni Ambarus, delegato dell’Ambito della diaconia della Carità della diocesi di Roma; Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale; Filippo Torrigiani, consulente della Commissione parlamentare antimafia; e Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana e presidente della Fondazione Salus Populi Romani. Il Rapporto è stato illustrato dai curatori Liliana Ciccarelli e Fabio Vando; mentre l’incontro è stato moderato dal giornalista di Avvenire Toni Mira.

Il Rapporto si basa su 812 richieste pervenute nel periodo dal 2020 al 2023 (nel 75% dei casi dalla città di Roma) e sull’analisi approfondita di 558 casi riferiti al periodo 2020-2022 per un totale di 1800 posizioni debitorie analizzate per un valore complessivo di oltre 37 milioni di euro, dei quali circa 22 milioni di debiti non rateizzati. L’analisi dei 558 casi coinvolge situazioni di rischio di esclusione sociale da sovraindebitamento per un totale di 1096 adulti e 304 minori. Nel periodo 2020-2023 la Fondazione ha potuto garantire un intervento finanziario ad oltre la metà dei richiedenti per più di 6,6 milioni di euro.

Sono prevalentemente le cosiddette famiglie “produttive” quelle che si rivolgono alla Fondazione; hanno debiti con finanziarie, molti dei quali gestiti da società di recupero, banche e non solo, vivono in affitto, ma nel 40% circa hanno una casa di proprietà (nel 17% dei casi con un mutuo da pagare); si tratta di adulti oltre i 45 anni, di nuclei genitoriali con figli ma non sempre minori, spesso con un solo genitore (in prevalenza donna). Si dividono tra lavoro autonomo e lavoro dipendente, con una netta prevalenza di quest’ultimo, e molti pensionati, sono il 9,1% i richiedenti aiuto che non hanno alcuna entrata. Tra le cause del sovraindebitamento emergono con particolare peso quelle che hanno a che fare con il lavoro: “riduzione o perdita del reddito familiare” unito alla “attività autonoma in difficoltà”, emergono però anche altri fenomeni riguardanti in particolare la conflittualità familiare (separazione/divorzi), le cure sanitarie ed in particolare il Disturbo da gioco d’azzardo.

Dall’analisi delle posizioni debitorie emerge che il 18% ha insoluti di affitto ed il 43,5% di questi con un arretrato di oltre 6 mensilità; il 15% presenta rate di Condominio da pagare e per il 61,5% di questi il debito è sino a 4.000 euro. Infine, il 20,4% ha un debito con l’Agenzia delle Entrate, di questi il 28% ha un debito sino a 4.000 euro, il 36,5% porta Cartelle esattoriali fino a 20.000 euro e il 21% ha una debitoria erariale per oltre 30.000 euro. La metà delle famiglie con mutuo deve fronteggiare rate di prestiti e mutui che pesano per oltre il 50% del reddito disponibile, un reddito prodotto per oltre la metà da un solo percettore.

Il rapporto completo è disponibile sul sito Antiusuraroma.it

10 febbraio 2024

Sostegno e vicinanza dalla diocesi di Roma alle popolazioni colpite dal ciclone Harry

Foto Caritas Italiana

Il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, esprime profonda vicinanza e sincera solidarietà alla comunità di Niscemi, duramente colpita dai gravi eventi franosi degli ultimi giorni che stanno mettendo a dura prova tante famiglie e l’intero territorio comunale, nel segno del legame con la sua terra siciliana, oggi provata da tanta sofferenza.

Con sollecitudine, la diocesi di Roma, chiamata a presiedere nella carità, aderirà all’iniziativa promossa dalla Cei a sostegno di tutte le popolazioni colpite dal passaggio del ciclone Harry, in particolare in Sicilia, Calabria, Sardegna. La diocesi di Roma offrirà un contributo che possa portare un segno concreto di consolazione e di speranza a chi ha perso o rischia di perdere tutto.

Sosteniamo con la preghiera i momenti difficili che stanno vivendo questi nostri fratelli e sorelle, confidando che le Istituzioni possano trovare al più presto le risorse necessarie per dare risposte concrete e tempestive a quella popolazione.

30 gennaio 2026

Sono sospese le udienze dei sacerdoti.

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Sono sospese le udienze dei sacerdoti in Vicariato

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