25 Aprile 2026

Bassetti: per la Messa non serve il Green Pass

Foto di Cristian Gennari

Niente Green Pass per andare a Messa e partecipare alle celebrazioni liturgiche. Lo ha ribadito il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Città della Pieve e presidente della Cei, spiegando che il termine “trattativa” utilizzato in un colloquio con i giornalisti è stato mal interpretato.

«La certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni – ha chiarito –. Si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote».

24 settembre 2021

Basilica San Giovanni in Laterano – Rito della Muratura della Porta Santa

Basilica San Giovanni in Laterano – Rito della Muratura della Porta Santa

Basilica di San Pietro, Messa in occasione del 20° anniversario del ritorno alla Casa del Padre di san Giovanni Paolo II Papa

Basilica di San Pietro, Messa in occasione del 20° anniversario del ritorno alla Casa del Padre di san Giovanni Paolo II Papa

Basilica di San Pietro – Santa Messa del Crisma

Basilica di San Pietro – Santa Messa del Crisma

Basilica di San Paolo fuori le Mura: Ordinazioni Sacerdotali della Fraternità San Carlo

Basilica di San Paolo fuori le Mura: Ordinazioni Sacerdotali della Fraternità San Carlo

Basilica di San Giovanni in Laterano: beatificazione di don Giovanni Merlini

Basilica di San Giovanni in Laterano: beatificazione di don Giovanni Merlini

Basilica di San Giovanni in Laterano – Giubileo della Pontificia Università Lateranense

Basilica di San Giovanni in Laterano – Giubileo della Pontificia Università Lateranense

Bartolomeo I ai Santi XII Apostoli

Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I si è recato, mercoledì 23 maggio, nella basilica dei Santi Apostoli per la venerazione delle reliquie di Filippo e Giacomo, custodite nella chiesa. «Anche nelle società cosiddette “cristiane” esiste un nuovo martirio, frutto di mancanza di stupore, che è il martirio dell’indifferenza di una società post-religiosa, dell’aridità spirituale», ha affermato. I Santi Apostoli, ha detto ancora il patriarca davanti alle reliquie di Filippo e Giacomo, «sono i testimoni primi e ognuno di noi deve essere primo nella testimonianza apostolica. Per questo siamo venuti dalla Chiesa d’Oriente a stupirci della Chiesa d’Occidente. Possiamo vivere questo sentimento ogni qualvolta abbiamo la possibilità di trovarci con il nostro fratello vescovo di Roma ma anche quando incontriamo ognuno di voi».

Ad accogliere il patriarca nella basilica romana, c’era anche il vicario del Papa Angelo De Donatis. «La sua visita – ha detto l’arcivescovo De Donatis – è un’epifania dell’amore di Dio per noi». Quindi, dopo averlo ringraziato per la visita, ha portato a Bartolomeo «i saluti dei vescovi italiani riuniti in assemblea, qui a Roma. Questa sera – ha aggiunto – siamo felici di poter condividere con lei questo momento di preghiera sulla tomba degli apostoli e di attingere ancora più forza per poter continuare questo cammino bellissimo di comunione».

25 maggio 2018

Barrio Fiesta – S. Messa, festa, spettacolo e condivisione dei diversi centri filippini a Roma presso il Pontificio Collegio Filippino (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Barrio Fiesta – S. Messa, festa, spettacolo e condivisione dei diversi centri filippini a Roma presso il Pontificio Collegio Filippino (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Bando oratori, pubblicata una delle due graduatorie

Foto Gennari

È stata pubblicata la graduatoria con gli esiti della partecipazione al Bando regionale avente come oggetto: “Attuazione D.G.R. 355 del 23 maggio 2025, Legge regionale 13 giugno 2001, n. 13 e s.m.i, “Riconoscimento della funzione sociale ed educativa degli oratori. Approvazione del Programma annuale delle attività 2025 e finalizzazione delle risorse di parte corrente” (euro 30.000,00 euro di massimale).

Gli enti che hanno presentato progetti idonei e finanziabili dovranno inviare l’atto d’impegno e la relativa polizza fidejussoria a copertura dell’intero importo entro l’8 settembre 2025.

Nel file allegato è presente l’elenco dei:

  • “Programmi idonei e finanziabili” di cui all’Allegato 1 che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • “Programmi idonei ma non finanziabili per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili”, di cui all’Allegato 2 che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • “Programmi inammissibili” di cui all’Allegato 3 che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • “Domande Escluse” di cui all’Allegato 4 che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Come informa la Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport, a stretto giro invierà ai richiedenti dei programmi idonei e finanziabili, all’indirizzo PEC indicato in sede di presentazione della domanda, la notifica della determinazione di approvazione della graduatoria, con la richiesta della sottoscrizione del prescritto “Atto di impegno” di cui all’allegato 4 del citato Avviso Pubblico già pubblicato e della trasmissione della polizza fidejussoria che coprirà l’intero importo secondo le modalità previste dall’Avviso stesso. I soggetti ammessi al finanziamento, quindi, dovranno provvedere a trasmettere via PEC quanto richiesto, entro l’8 settembre 2025. Con successivo atto, la direzione proponente provvederà all’impegno di spesa relativamente a ciascun programma idoneo e finanziabile, di cui all’Allegato 1, subordinatamente alla trasmissione della suddetta documentazione. Per i parroci, quindi, è importante controllare la casella PEC.

Per scaricare la graduatoria, clicca qui

5 agosto 2025

Bambino Gesù, separate le siamesi provenienti dal Burundi

Il 5 gennaio compiranno 7 mesi, Francine e Adrienne. E potranno festeggiare guardandosi negli occhi. Il 30 novembre scorso infatti le due gemelline siamesi provenienti dal Burundi sono state separate all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, con un intervento durato 12 ore che ha impegnato 4 diverse equipe, per un totale di circa 25 persone, coordinate da Pietro Bagolan, direttore del dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica. Le piccole, posizionate schiena contro schiena, erano unite per la zona sacrale e condividevano  il midollo spinale e la parte terminale dell’intestino ano-retto.

Per il Bambino Gesù è il terzo caso del genere. Solo poche settimane fa, a ottobre, è stato eseguito l’intervento su Rayenne e Djihene, le piccole algerine unite per il torace e per l’addome. L’unica altra operazione di questo tipo nell’ospedale pediatrico della Santa Sede risale all’inizio degli anni 80, più di 30 anni fa, e fu eseguita su due gemellini maschi. Chirurghi neonatologi, neurochirurghi, chirurghi plastici, anestesisti, strumentisti e infermieri, ognuno con la responsabilità di una precisa fase dell’intervento: per le neonate burundesi hanno lavorato tutti “pro bono”. Il loro percorso clinico e chirurgico infatti rientra nell’ambito delle attività umanitarie dell’ospedale, che negli ultimi 2 anni ha trattato circa 100 casi facendosi carico di tutte le spese, provenienti dai Paesi di tutto il mondo. La preparazione, riferiscono dall’ospedale, è durata 3 mesi e ogni fase è stata studiata e pianificata con l’ausilio di stampe 3D, Tac e risonanze tridimensionali. «Il nostro obiettivo prioritario – spiega Bagolan – era garantire alle bambine la migliore qualità di vita possibile tenendo conto che torneranno a crescere in un’area geografica in cui i presìdi sanitari sono una rarità».

La mamma delle piccole, Gertrude, raccontano dal Bambino Gesù, «è andata a partorire le sue bambine in motorino. Il 5 luglio 2017non ha idea di cosa le capiterà di lì a poco. Ha già due figli di 12 e 4 anni, sa come funziona il suo corpo e capisce che è ora di andare. Così, in sella a un motorino, accompagnata da un’amica, lascia Butihinda, villaggio nel nord del Burundi dove vive, per raggiungere il primo presidio sanitario disponibile, a 40 minuti di viaggio». Lì, con un parto naturale dà alla luce 3 gemelle: Jezerine – ora accudita dalle suore nel suo Paese – e Adrienne e Francine, bambine congiunte. «Nella piccola struttura sanitaria di Buhorana non sono in grado di aiutarle. Viene deciso di trasferire mamma e gemelle siamesi nella lontana Bujumbura, in un centro medico più attrezzato – riferiscono -. Ma anche nella capitale burundese Gertrude si sente dire che per le sue bambine non c’è futuro. La speranza, invece, arriva da una onlus italiana, Kamar, che prende subito contatto con il Bambino Gesù e si fa carico delle spese del viaggio aereo verso Roma».

Gertrude, Adrienne e Francine arrivano nell’ospedale pediatrico della Santa Sede il 30 agosto. Vengono accolte nel reparto di Neonatologia. «La mamma è spaesata per l’improvvisa immersione in un mondo tutto nuovo e così diverso dal suo. Le bambine sono piccolissime. Medici e infermiere si prendono cura di loro». Gertrude, che parla solo il kirundi, viene affiancata da una mediatrice culturale che la accompagna e la sostiene in ogni momento della giornata. Ora va anche a scuola. Sta imparando a leggere, a scrivere e a pronunciare qualche frase in italiano. Fra non molto potrà riportare le sue piccole a casa, nel suo villaggio, per far conoscere loro il resto della famiglia.

21 dicembre 2017

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