26 Aprile 2026

Appello per la pace e per i vaccini nel messaggio Urbi et Orbi di Papa Francesco

Foto di Cristian Gennari

L’appello affinché cessino i conflitti armati e quello a un’equa distribuzione dei vaccini. E il pensiero per tutte le zone del pianeta segnate da guerra e miseria, come Haiti, Yemen, Siria, Myanmar. C’è questo e altro nel messaggio pronunciato da Papa Francesco dall’Altare della Cattedra nella basilica di San Pietro, prima di impartire la benedizione Urbi et Orbi con l’indulgenza plenaria.

«L’annuncio di Pasqua non mostra un miraggio, non rivela una formula magica, non indica una via di fuga di fronte alla difficile situazione che stiamo attraversando. La pandemia è ancora in pieno corso; la crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri; malgrado questo – ed è scandaloso – non cessano i conflitti armati e si rafforzano gli arsenali militari. E questo è lo scandalo di oggi». Tuttavia, ha proseguito il Santo Padre, «Di fronte, o meglio, in mezzo a questa realtà complessa, l’annuncio di Pasqua racchiude in poche parole un avvenimento che dona la speranza che non delude: ‘Gesù, il crocifisso, è risorto’. Non ci parla di angeli o di fantasmi – ha spiegato –, ma di un uomo, un uomo in carne e ossa, con un volto e un nome: Gesù. Il Vangelo attesta che questo Gesù, crocifisso sotto Ponzio Pilato per aver detto di essere il Cristo, il Figlio di Dio, il terzo giorno è risorto».

Papa Francesco si è soffermato poi sulla difficile situazione sanitaria globale. «Tutti, soprattutto le persone più fragili, hanno bisogno di assistenza e hanno diritto di avere accesso alle cure necessarie – ha rimarcato –. Ciò è ancora più evidente in questo tempo in cui tutti siamo chiamati a combattere la pandemia e i vaccini costituiscono uno strumento essenziale per questa lotta. Nello spirito di un ‘internazionalismo dei vaccini’, esorto pertanto l’intera Comunità internazionale a un impegno condiviso per superare i ritardi nella loro distribuzione e favorirne la condivisione, specialmente con i Paesi più poveri».

Nel suo discorso anche parole per i migranti nei cui volti, ha detto, «riconosciamo il volto sfigurato e sofferente del Signore che sale al Calvario». Ha quindi ringraziato, in proposito, i Paesi che accolgono con generosità i sofferenti che cercano rifugio, specialmente il Libano e la Giordania.

La Resurrezione, ha continuato il Pontefice, fa pensare naturalmente alla città di Gerusalemme, che possa «rispondere alla chiamata ad essere luogo di incontro dove tutti possano sentirsi fratelli, e dove Israeliani e Palestinesi ritrovino la forza del dialogo per raggiungere una soluzione stabile». Ha quindi ricordato il recente viaggio in Iraq, e da lì ha rivolto il suo pensiero alle «popolazioni africane, che vedono il proprio avvenire compromesso da violenze interne e dal terrorismo internazionale, specialmente nel Sahel e in Nigeria, come pure nella regione del Tigray e di Cabo Delgado». E a tutti i Paesi dove imperversano guerre e violenza. «Troppe guerre e troppa violenza ci sono ancora nel mondo! Il Signore, che è la nostra pace, ci aiuti a vincere la mentalità della guerra. Conceda a quanti sono prigionieri nei conflitti, specialmente nell’Ucraina orientale e nel Nagorno-Karabakh, di ritornare sani e salvi alle proprie famiglie, e ispiri i governanti di tutto il mondo a frenare la corsa a nuovi armamenti. Oggi, 4 aprile, ricorre la Giornata mondiale contro le mine antiuomo, subdoli e orribili ordigni che uccidono o mutilano ogni anno molte persone innocenti e impediscono all’umanità di ‘camminare assieme sui sentieri della vita, senza temere le insidie di distruzione e di morte’. Come sarebbe meglio un mondo senza questi strumenti di morte!».

5 aprile 2021

Apostolicam actuositatem, un convegno nel 60° anniversario

Compie sessant’anni il decreto Apostolicam actuositatem, dedicato alla vocazione e alla missione laicale, che fu consegnato alla Chiesa dai padri conciliari il 18 novembre 1965. Per l’occasione, la diocesi di Roma promuove il convegno “L’apostolato dei laici a 60 anni da Apostolicam actuositatem”, organizzato dall’Azione cattolica di Roma e dalla Caritas diocesana di Roma, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e l’Agesci Lazio. L’appuntamento è per sabato 22 novembre alle 9 presso il Polo Caritas di Villa Glori (ingresso da via Venezuela, 27), luogo simbolo nella città di Roma per la solidarietà, la cura, l’inclusione, il supporto dei più fragili.

I lavori prenderanno il via con i saluti di Marco Di Tommasi, presidente dell’Azione cattolica di Roma. Seguirà, alle ore 9.30, un momento di preghiera guidato dal cardinale vicario Baldo Reina. Ci sarà spazio per una tavola rotonda a cui interverranno Valeria Facciolo, responsabile regionale Agesci; Giovanni Ribuoli, della Comunità di Sant’Egidio; e Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma. Modera Paolo Stabile, consigliere giovani dell’Ac di Roma. Alle ore 11, dopo la pausa caffè, la teologa Stella Morra terrà una relazione su “L’oggi dell’apostolato dei laici a 60 anni dall’Apostolicam actuosistatem”.

Durante l’incontro sarà distribuito un libretto a cura dell’Ac di Roma, stampato in proprio, con contributi inediti dall’archivio storico della presidenza diocesana di Roma, di don Luigi Di Liegro, allora assistente della Giac di Roma (Gioventù italiana di Azione cattolica) e di don Aldo Zega, allora assistente della Gf di Roma (Gioventù femminile di Azione cattolica). In tali documenti del 1966 – una lettera in occasione dell’Epifania, una sintesi sui punti salienti del decreto conciliare e un articolo sulla rivista Presenza – Di Liegro presenta un accorato invito ad assumere le novità e la conversione a cui chiama il Concilio: essere persone di dialogo, di vita comunitaria, capaci di esprimere e valorizzare la bellezza e la responsabilità dell’uguaglianza di tutti membri del Popolo di Dio caratterizzati da specifici contributi e vocazioni sia a livello individuale che associativo.

Il decreto Apostolicam actuostitatem, nelle prime battute, recita che «l’apostolato dei laici (…) non può mai venir meno nella Chiesa». È desiderio dei promotori del convegno non solo fare memoria dell’insegnamento conciliare, ma soprattutto rileggerne il significato nel contesto attuale, nella certezza che la missione dei fedeli laici nella Chiesa e nel mondo è parte essenziale della missione evangelizzatrice della Chiesa.

18 novembre 2025

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” IV incontro online

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” IV incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” III incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” III incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” II incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” II incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” I incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” I incontro online (Uff. per la Catechesi)

Aperture straordinarie a Palazzo Lateranense

È stato aperto fino alle 23 di sabato per la Notte dei Musei 2023 e ripeterà con una speciale iniziativa anche il prossimo fine settimana: il 18, 19 e 20 maggio, infatti, Palazzo Lateranense effettuerà un’apertura straordinaria in occasione della Giornata Internazionale dei Musei 2023. Tra giorni nei quali la “Casa del Vescovo di Roma” sarà aperta oltre il consueto orario mattutino, prolungando la possibilità di accesso anche in fascia pomeridiana, con possibilità di effettuare visite guidate multilingua dalle 9 alle 17. Per l’occasione si potrà accedere al prezzo ridotto di 14,50 euro anziché 17,50. La prenotazione resta obbligatoria in quanto il numero massimo di persone consentito per turno di visita è di 30 persone.

Il Palazzo Lateranense, inoltre, si fa “casa” per gli studenti delle scuole romane, mettendo a loro disposizione il proprio bagaglio secolare di arte, cultura e storia come scintilla di opportunità per creare un futuro migliore. Da questa consapevolezza la diocesi di Roma ha dato vita ad una serie di Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), dove i giovani e le loro aspettative di crescita sono diventati protagonisti attivi della vita del Palazzo Lateranense.

A dare il via alla prima sessione laboratoriale gli studenti dell’istituto “Galileo Galilei” e dell’istituto statale di istruzione specializzata per sordi “A. Magarotto”, che nel mese di aprile hanno vissuto quattro intense giornate dove la storia della Chiesa e dell’Italia sono state il filo conduttore di un percorso professionalizzante su basi pratiche per accrescere le competenze trasversali di ognuno, orientando i ragazzi al mondo dei beni culturali e in particolare del museo. A concludere il ciclo di Pcto a Palazzo Lateranense saranno gli studenti del liceo artistico “Caravaggio” e dell’istituto “S. G. Falconieri”.

15 maggio 2023

Apertura posticipata degli uffici del Vicariato

Si comunica che domani, #2marzo, gli Uffici del Vicariato apriranno al pubblico alle ore 9.45. All’inizio della #Quaresima, infatti, tutti i dipendenti e i collaboratori sono invitati a partecipare alla Concelebrazione Eucaristica con l’imposizione delle Ceneri presieduta dal Cardinale Vicario Angelo De Donatis nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

Apertura Porta Santa della Basilica di San Pietro

Apertura Porta Santa della Basilica di San Pietro

Apertura Porta Santa – San Pietro

Apertura Porta Santa – San Pietro

Apertura Porta Santa – San Giovanni in Laterano

Apertura Porta Santa – San Giovanni in Laterano

Apertura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo – Segui la diretta

Apertura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo – Basilica di San Giovanni ore 11:30

Segui la diretta (utilizzare edge)

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