Celebra la Messa nel monastero delle Suore della Croce del Sacro Cuore di Gesù.
Incontro di formazione per i cappellani sanitari
Incontro di formazione per i cappellani sanitari, a cura del Centro per la pastorale sanitaria.
Celebra la Messa al Pontificio Istituto Missioni Estere in occasione della ricorrenza del Beato Padre Paolo Manna
Celebra la Messa al Pontificio Istituto Missioni Estere in occasione della ricorrenza del Beato Padre Paolo Manna.
Il 26 gennaio la seconda catechesi sul Padre Nostro
L’Ufficio catechistico della diocesi di Roma informa che il secondo incontro di catechesi e preghiera sul Padre Nostro si terrà sabato 26 gennaio, dalle 16 alle 19, al Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Il tema sarà: “Sia santificato il tuo nome”.
Per chi lo desidera, sono a disposizione online sul canale YouTube dell’Ufficio le registrazioni del primo incontro, una introduttiva e una sulla prima frase della preghiera: ascolta l’audio del primo appuntamento.
16 gennaio 2019
Il regista De Angelis a San Tommaso Moro
Martedì 22 gennaio alle ore 19 nella parrocchia San Tommaso Moro (via dei Marrucini, quartiere San Lorenzo) si terrà la proiezione del film “Il vizio della speranza” del regista Edoardo De Angelis. L’iniziativa si inserisce nel ciclo dei “Cineforum dei grandi registi italiani”, rivolta in particolare ai giovani, per stimolare la riflessione e il confronto sui temi attuali come l’emarginazione, la disperazione e la povertà culturale. Seguirà il dibattito, anche alla presenza del regista.
16 gennaio 2019
Al Maggiore il 21 incontro con Frings per la formazione dei sacerdoti
Il cammino di conversione pastorale avviato nella nostra diocesi è un cammino di Chiesa: ciò comporta che non esiste ambito o soggetto ecclesiale che non ne venga coinvolto. La Chiesa, infatti, è una comunione: ciò che interessa o tocca qualcuno, implica una modificazione delle relazioni con tutti gli altri. La questione è avvertita da tutti, soprattutto dai presbiteri che svolgono un ministero pastorale direttamente a contatto con la vita quotidiana del popolo di Dio. Le trasformazioni che hanno investito le parrocchie romane (e di cui abbiamo fatto memoria in questo primo tempo dell’anno pastorale) hanno avuto come conseguenza anche una corrispondente modificazione del modo di intendere e di esercitare il ministero del parroco e dei preti di parrocchia.
In una società dove tutta la vita era interpretata attraverso il prisma ermeneutico sacrale, la concentrazione delle attività pastorali sui sacramenti (da celebrare e ai quali preparare) appariva senz’altro culturalmente adeguata, cioè capace di senso, compresa dalla gente anche più semplice e integrata nel tessuto sociale. Il cambiamento rapido ed epocale dell’ultima modernità sta sfaldando tale concezione, fino nei suoi presupposti culturali. La questione ha prodotto molti studi e riflessioni, benché non sempre equilibrati e soddisfacenti. Molte delle trattazioni teologiche risentono delle dinamiche socio-culturali quasi senza avvedersene e si illudono di tracciare il profilo della identità presbiterale ponendosi semplicemente di fronte a tali dinamiche: finendo così, con la pretesa di esserne immuni, a subirne goffamente il trascinamento.
Il Pontificio istituto pastorale Redemptor Hominis e il Servizio diocesano per la formazione permanente del clero vorrebbero iniziare una riflessione su questi temi a servizio del rinnovamento pastorale in diocesi. Per questo propongono due appuntamenti. Il primo sarà un incontro, lunedì 21 gennaio alle 10.30 nel teatro del Seminario Maggiore, con Thomas Frings, tedesco, autore del fortunato libro “Così non posso più fare il parroco. Vi racconto perché”, in Italia edito da Ancora. Il libro ha avuto una grande diffusione in tutta Europa e sembra aver dato voce e parole al disagio diffuso tra i preti, quel disagio che si raccoglie facilmente alle riunioni di prefettura o di settore, o nei Consigli dei prefetti o dei presbiteri. L’autore lo sintetizza così: «Come prete ho avuto una vita gratificante e vorrei continuare a essere prete. Ma come parroco la vivo sempre più come un servizio reso a tradizioni e a disposizioni di una Chiesa che a tutti i livelli lavora più per il suo passato che per il suo avvenire».
Nel febbraio di due anni fa don Frings aveva scelto di lasciare il ministero attivo per prendersi un anno di pausa e di ripensamento, che lo liberasse dalla gabbia di una «pastorale dell’inutile» (così l’aveva definita) e gli aprisse vie nuove su come interpretare il suo servizio pastorale. Questo primo incontro servirà da status quaestionis per il secondo, sul quale avremo occasione di ritornare: un convegno – il 9 aprile – sull’identità e la missione del prete a Roma. L’invito e la partecipazione sono rivolte a tutti. La domanda alla quale vorremmo iniziare a rispondere è semplice quanto decisiva: cosa tenere, cosa lasciare di quello che si è ereditato? Cosa deve rimanere costitutivo e cosa va invece ricompreso e rinnovato del nostro ministero?
don Paolo Asolan, incaricato diocesano per la Formazione permanente del clero
16 gennaio 2019
Papa Francesco apre la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il 22 la veglia ecumenica diocesana
Sarà il versetto del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti” (Dt 16, 18-20) a fare da filo conduttore alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019, che si terrà dal 18 al 25 gennaio. Ad aprire le celebrazioni sarà Papa Francesco, che presiederà i vespri nella basilica di San Paolo fuori le Mura venerdì 18 alle ore 17.30; parteciperà anche il cardinale vicario Angelo De Donatis. Tradizionalmente il Pontefice chiudeva le celebrazioni dell’ottavario, ma quest’anno, proprio in quei giorni, sarà impegnato a Panama con la Giornata mondiale della gioventù. Momento centrale della Settimana a livello diocesano, sarà la veglia ecumenica guidata dal vescovo ausiliare per il settore Est monsignor Gianpiero Palmieri, nella parrocchia di San Felice da Cantalice (piazza omonima), a Centocelle, martedì 22 alle ore 19, a cui prenderanno parte i rappresentanti delle comunità ecclesiali non cattoliche presenti a Roma: anglicani, evangelici, ortodossi e appartenenti alle antiche Chiese orientali.
«Il tema scelto quest’anno tratto dal Deuteronomio richiama la giustizia e la misericordia divine – spiega monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi di Roma –, che divengono un imperativo per le comunità dei credenti, in un tempo come il nostro segnato da disuguaglianze crescenti e da un clima dimentico dell’empatia. Inoltre, lo schema di preghiera è stato generato da un gruppo di cristiani indonesiani che vivono in un contesto multireligioso, sono una minoranza in un Paese a maggioranza islamica, che tuttavia crede nella coabitazione e nella convivenza delle religioni. Ci aiutano così ad allargare lo sguardo alle dimensioni globali nelle quali sempre i cristiani vivono la loro fedeltà al Vangelo. La nostra diocesi di Roma è essa stessa attraversata dalle speranze, dalle ferite, dalle domande di comunità cristiane di diversa appartenenza confessionale, ma anche da credenti di altra religione e quindi il microcosmo romano è un richiamo al macrocosmo e al mondo globale. Ciascuna scelta di fedeltà al Vangelo e di carità ha dunque una ricaduta molto al di là dei nostri confini. Viviamo – conclude – in sintonia con PAPA FRANCESCO e il suo magistero, che è un magistero anzitutto di speranza e di prossimità».
Ma durante la Settimana di preghiera saranno tante le realtà ecclesiali che daranno vita a iniziative volte alla sensibilizzazione sui temi dell’ecumenismo e del dialogo. Fra gli altri, si segnala il Centro eucaristico ecumenico di Santa Maria in via Lata, in collaborazione con il Centro di cultura mariana, che organizza nella basilica di via del Corso 306 alcune Messe nei riti cattolici orientali con la partecipazione dei Collegi pontifici di Roma, ogni sera della Settimana alle ore 20. In particolare domenica 20, a presiedere l’Eucaristia secondo il rito romano sarà il vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza. Inoltre, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, saranno promossi incontri di approfondimento e momenti di preghiera in diverse parrocchie della diocesi, a cominciare dalla basilica di Santa Maria in Trastevere (piazza omonima), dove ogni sera della Settimana si pregherà in particolare per l’unità dei cristiani. Lunedì 21, nella comunità di San Romano Martire (largo Antonio Beltramelli, 23) alle ore 19 interverrà rev. Tim Macquiban della Chiesa Metodista; mercoledì 23, alle 19.30, nella parrocchia di San Giuliano (via Cassia, 1036), appuntamento con padre Vladimir Laiba del Patriarcato Ecumenico. Ancora, giovedì 24 il pastore della Chiesa valdese Paolo Ricca sarà a Santa Maria in Trastevere alle 20.30, mentre il pastore Michael Jonas della Chiesa luterana tedesca interverrà, alle ore 19.15, a Santa Emerenziana (via Lucrino, 53).
16 gennaio 2019
Il 22 gennaio incontro sul discernimento per professori e ricercatori
Il Servizio cultura e università della diocesi di Roma organizza un appuntamento, riservato esclusivamente a docenti e ricercatori universitari, per riflettere, in un clima fraterno e libero, sull’Università dinanzi alle provocazioni del Sinodo dedicato ai giovani voluto da Papa Francesco. Avrà per tema una delle parole chiave del Sinodo, nella sua peculiare declinazione accademica: “Il discernimento. L’università come tempo delle scelte”.
L’incontro si terrà martedì 22 gennaio 2019, dalle ore 17.00 alle 19.00, presso l’Aula Multimediale, all’interno del Rettorato della Sapienza, con ingresso da Piazzale Aldo Moro, 5.
Interverranno, oltre a monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio cultura e università, Cecilia Romana Costa, docente presso l’Università di Roma Tre, che ha partecipato come esperta al Sinodo sui giovani e alla sua preparazione, e Giampaolo Nicolais, docente di Psicologia alla Sapienza.
16 gennaio 2019
Rimandato l’appuntamento di “Roma by night” sul Concilio Vaticano II
Il Servizio cultura e università della diocesi di Roma informa che L’incontro sul Concilio Vaticano II, previsto per questa settimana, è stato rimandato in data da destinarsi perché Papa Francesco, in quella data, presiederà la Veglia di preghiera per l’Unità dei cristiani presso la Basilica di San Paolo.
Il prossimo appuntamento del ciclo “Roma by night” è pertanto il lunedì 18 febbraio, festa del Beato Angelico, presso Santa Maria sopra Minerva, dove egli riposa. Alle 18.30 celebrazione eucaristica presieduta da il cardinale vicario Angelo De Donatis e alle 20.15 l’incontro sul tema “La luce dell’arte sulla vita degli uomini”.
16 gennaio 2019
Anziani poveri e disuguaglianze, il rapporto della Caritas sulla povertà a Roma
Sempre più poveri, sempre più anziani, tra i quali aumenta il fenomeno del “barbonismo domestico”. È un quadro a tinte scure quello dipinto nel rapporto “La povertà a Roma: un punto di vista” della Caritas di Roma. È stato presentato questa mattina (martedì 15 gennaio 2018) alla Cittadella della Carità Santa Giacinta, con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma; ed Elisa Manna, curatrice del Rapporto. Gli approfondimenti sono stati illustrati da alcuni degli autori: Salvatore Geraci, responsabile dell’Area sanitaria; Roberta Molina, responsabile dell’Area ascolto e accoglienza; Massimo Pasquo, responsabile dell’Area promozione umana.
La pubblicazione, 180 pagine ricche di dati e infografiche, riporta un quadro generale della situazione socio-economica della Capitale e quattro ambiti di approfondimento su immigrazione, anziani e solitudine, salute mentale e dipendenze. Non manca anche un report sull’attività dei 145 centri di ascolto promossi dalle parrocchie romane.
Il rapporto evidenzia le profonde disuguaglianze anche a Roma: il reddito individuale imponibile medio annuo si distribuisce in maniera profondamente diseguale: si va dai 40.530 euro del II Municipio ai 17.053 del VI Municipio. Nel complesso l’1,8% denuncia un reddito di oltre 100.000 euro l’anno, mentre il 51,3% possiede un reddito fino a 15.000 euro. Nella capitale 146.941 over 65 non raggiungono 11.000 euro l’anno, una città nella città fatta di anziani che vivono di stenti. Ma anche per i giovani e le famiglie sono tempi duri: un quarto dei giovani romani sono disoccupati, il 51,6% vive con lavori atipici e i Neet (giovani che non studiano, non lavorano o sono in formazione) raggiungono la cifra record di 134.556, con un aumento del 68,3% in 10 anni.
Emerge, poi, il fenomeno del “barbonismo domestico”: l’isolamento e l’abbandono della cura di sé si sono tradotti in forme e stili di vita simili al barbonismo di strada ma vissuti negli appartamenti privati. «Le case si trasformano, nel tempo, in luoghi di accumulo, quasi fossero delle discariche. Le gravi condizioni igieniche diventano allarmanti e determinano il malumore o le proteste dei vicini», rileva il rapporto.
15 gennaio 2019
Il secondo corso per ministri straordinari della Comunione
Sono aperte le iscrizioni al secondo corso di formazione per nuovi ministri straordinari della Comunione, promosso dall’Ufficio liturgico del Vicariato di Roma. Tutte le lezioni si svolgeranno nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4), dalle 19 alle 20.30, sempre di mercoledì. Il primo appuntamento è per il 13 febbraio con una lezione sul tema: “L’Eucaristia fa la Chiesa: dimensione ecclesiologica”.
Il mandato, informano dall’Ufficio diocesano, sarà rilasciato a seguito della frequenza integrale del corso. Se un candidato dovesse essere assente a uno o più incontri, potrà recuperarli in uno degli altri corsi che si tengono in diocesi. La presenza sarà attestata da un timbro sulla tessera di frequenza che ciascun partecipante riceverà al momento dell’iscrizione.
Per l’iscrizione è necessario presentare il modulo di richiesta firmato dal parroco, la scheda con i dati personali e una fototessera. Per la modulistica e per ulteriori informazioni, consultare il sito internet dell’Ufficio liturgico.
15 gennaio 2019
Laboratorio per sacerdoti “Quale comunità per i giovani?”
Laboratorio per sacerdoti “Quale comunità per i giovani?”, a cura del Servizio per la pastorale giovanile e del Servizio per la formazione permanente del clero.

















