22 Giugno 2026

Al Divino Amore la Giornata diocesana del malato

La Giornata mondiale del malato viene celebrata ogni anno l’11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes. Ma la diocesi di Roma, in questo 2020, invita tutti i fedeli per domenica 9 febbraio, al Santuario mariano del Divino Amore, per la Giornata diocesana del malato, organizzata dal Centro diocesano per la pastorale sanitaria con l’Opera romana pellegrinaggi e l’Unitalsi. Un appuntamento per tutti gli ammalati, i loro familiari, i volontari, i medici, gli operatori sanitari, in modo tale che la ricorrenza dell’11 venga celebrata invece dalle singole parrocchie e comunità.

I fedeli sono attesi per le ore 15.30, quando prenderà il via un momento di preghiera e testimonianze guidato dal vescovo delegato per la Pastorale sanitaria nella diocesi di Roma, monsignor Paolo Ricciardi, nel ricordo di san Giovanni Paolo II, nel centenario della sua nascita. Seguirà quindi, alle ore 16, la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Dopo la Messa, dal Santuario Nuovo partirà una fiaccolata fino al Santuario Antico. Uno schema che si ripeterà la seconda domenica di ogni mese, da marzo fino a giugno, sempre al Santuario mariano di Castel di Leva: sarà infatti istituita una speciale Messa per i malati a cui seguirà la processione.

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28). Questo il tema della ventottesima Giornata mondiale del malato, che «ci fa immaginare lo sguardo di Gesù sull’umanità ferita, sui tanti malati che la folla portava a lui affinché li guarisse», dice il vescovo Ricciardi. «E rientra perfettamente nel tema diocesano di quest’anno, incentrato sull’ascolto del grido dei poveri e dei sofferenti, degli ammalati. Ma nel messaggio di Papa Francesco per la Giornata – prosegue – c’è anche l’invito a farci noi stessi consolazione per gli altri, a far sì che le nostre ferite divengano delle “feritoie” attraverso le quali guardare alle sofferenze del prossimo. Solo se consolati da Cristo possiamo essere noi stessi consolazione per gli altri».

La Giornata mondiale del malato fu istituita il 13 maggio 1992 da san Giovanni Paolo II, «testimone di fede anche nella malattia», sottolinea il presule, che ricorda il prossimo pellegrinaggio in Polonia sulle orme di Karol Wojtyla, in programma in primavera, organizzato dal Centro diocesano con l’Opera romana pellegrinaggi. «San Giovanni Paolo II – afferma monsignor Ricciardi – ha dato un forte contributo con la vita e con il ministero petrino a questo ambito così delicato e prezioso, per la Chiesa e la società tutta. Continua ad essere presente in modo efficace con la sua intercessione». L’attenzione ai sofferenti è costante da parte della diocesi di Roma, attraverso il Centro per la pastorale sanitaria: «Dall’inizio di quest’anno pastorale ha preso il via, nella nostra diocesi, la Giornata mensile del malato – ricorda il vescovo –, da celebrare l’11 di ogni mese con una Messa e una preghiera particolare per i malati nelle parrocchie e negli ospedali».

La celebrazione di domenica al Divino Amore sarà trasmessa in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma. La Santa Messa verrà seguita anche dai degenti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS attraverso il circuito televisivo interno.

4 febbraio 2020

Al Divino Amore la catachesi sulle Toledot

Toledot è una parola ebraica che potrebbe essere tradotta con l’italiano “generazioni”, Le Toledot, nella Bibbia, raccontano che la storia del padre diventa adempimento in ciò che accade ai figli. «La storia di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il loro rapporto con il Signore Dio, la carica paradigmatica di cui Israele li ha resi gravidi, ci consentono di andare al cuore della nostra fede – spiegano dal santuario del Divino Amore –: credere in un Dio che vuole sancire un’alleanza con noi, affinché il nostro Io possa “tagliare” un’alleanza con sé stesso, rendendosi conto di essere amato». Proprio il santuario mariano di Castel di Leva, infatti, organizza per questo anno pastorale un ciclo di catechesi sulle Toledot.

Il 2° e 4° venerdì del mese, nel Santuario Antico Madonna del Divino Amore, alle ore 21, i partecipanti potranno percorrere la via del patriarca Abramo, la sua storia, i suoi dubbi, le sue fatiche. Il Yobel era il corno di montone suonato nell’anno giubilare, da cui viene la parola Giubileo.

Per informazioni: hekalmiryam@gmail.com

10 ottobre 2022

Al Divino Amore l’assemblea dei catechisti

Don Andrea Cavallini (foto Gennari)

Sabato prossimo, 28 gennaio, dalle 9.30 alle 13, nell’auditorium del Santuario del Divino Amore, a Castel di Leva, si svolgerà l’annuale assemblea diocesana dei catechisti, organizzata dall’Ufficio catechistico della diocesi. L’icona biblica scelta per accompagnare i lavori assembleari è quella dei discepoli di Emmaus. Tema dell’incontro diocesano è, infatti, “Camminava con loro”, perché l’obiettivo è quello di iniziare un cammino sinodale che porti ad approfondire il dialogo tra le famiglie e i catechisti. «Il focus sarà il rapporto con i genitori dei bambini e dei ragazzi della catechesi e come questi siano integrati nel percorso di iniziazione cristiana dei loro figli», spiega don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano.

Per avere un quadro dettagliato sull’integrazione delle famiglie e arrivare all’assemblea con materiale utile ad aprire la discussione, è stato realizzato un questionario che nei mesi scorsi è stato inviato a tutte le parrocchie di Roma le quali, a loro volta, lo hanno trasmesso ai genitori dei ragazzi iscritti al catechismo. Tre le domande rivolte alle famiglie: se il percorso di catechesi dei loro figli le stesse coinvolgendo o meno, se la parrocchia fosse o meno un punto di riferimento per la propria vita e se fossero credenti e praticanti. Tre quesiti di “esplorazione” li definisce don Andrea. Dalle risposte è possibile «avere un quadro attuale della situazione anche se si tratta di un quadro parziale, dato che non è semplice raggiungere tutti». Dagli esiti del questionario, che l’Ufficio catechistico sta visionando in questi giorni, è emerso che un ruolo determinante lo gioca lo stato d’animo con il quale i bambini e gli adolescenti rincasano dopo l’ora di catechismo. «Se raccontano con entusiasmo quello che hanno fatto – dice il sacerdote – i genitori sono incuriositi e spinti dalla voglia di conoscere i catechisti. Ci sono poi gradi più alti di coinvolgimento come persone che grazie al catechismo dei figli cominciano una seria riflessione su quei temi della fede studiati quando loro erano bambini».

Durante i lavori dell’assemblea diocesana saranno quindi presentati i risultati dell’inchiesta per approfondire il tema del coinvolgimento delle famiglie. «L’intento è quello di elaborare una proposta strutturalmente integrata nel percorso catechetico dei bambini – afferma don Cavallini –. Vale a dire un cammino che si rivolga sia ai genitori sia ai figli ma senza forzature e senza esigere nulla. Un’integrazione che si può realizzare con diversi strumenti pratici, da quello più classico, cioè gli incontri con e per le famiglie, all’adozione di altre formule».

Un’idea potrebbe essere quella di promuovere momenti di catechesi tra le pareti domestiche, ossia proporre alle famiglie di fare con i propri figli l’esperienza della preghiera e dell’ascolto della Parola di Dio. «Ci sono anche parrocchie che organizzano “La domenica delle famiglie” – continua il direttore dell’Ufficio catechistico diocesano – o quelle che celebrano la liturgia solo per i genitori e i bambini durante il percorso di catechesi. Gli strumenti concreti con cui fare proposte per coinvolgere i genitori sono tanti, dalle parrocchie arrivano suggerimenti molto variegati, non esiste un unico schema o un unico stile di catechesi, ognuno lo declina in base alla realtà parrocchiale. A noi interessa soprattutto concentrarci sul rapporto che c’è con le «L’intento è quello di elaborare una proposta strutturalmente integrata nel percorso catechetico dei bambini, un rapporto fondamentale ma non sempre semplice».

Di Roberta Pumpo da Roma Sette

23 gennaio 2023

Al Divino Amore l’incontro delle famiglie

Roma, 18.05.2018. Santuario del Divino Amore. La messa di Pentecoste presieduta da Monsignor de Donatis.

di Filippo Passantino

Mitezza, umorismo e audacia. Tre doni dello Spirito Santo che «permettono alle famiglie di vivere bene la loro vocazione». Tre doni augurati loro dal vicario Angelo De Donatis durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto ieri, domenica 20 maggio, al santuario del Divino Amore. L’occasione è stata data dall’incontro diocesano delle famiglie, organizzato dal Centro per la Pastorale familiare, durante il quale l’arcivescovo ha celebrato la prima Messa dopo l’annuncio di Papa Francesco che lo creerà cardinale il 29 giugno. Ai fedeli ha consegnato i tre passaggi del quarto capitolo dell’esortazione apostolica “Gaudete et exsultate”.

Al Divino Amore il convegno ecumenico delle diocesi del Lazio sulla “rivoluzione della tenerezza”

Sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis ad aprire i lavori del convegno delle diocesi del Lazio “La rivoluzione della tenerezza”, in programma giovedì 28 marzo dalle ore 9.30 al Santuario della Madonna del Divino Amore. Promosso dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale laziale, l’appuntamento è pensato per i docenti e gli operatori pastorali.

«Nasce da un’idea di fondo – spiega infatti monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi e nonché incaricato della Commissione della Cel –: la “rivoluzione della tenerezza” che Papa Francesco ha chiesto alla Chiesa e a noi tutti ha un impatto concreto. In un tempo quale il nostro di accresciute tensioni, di linguaggi conflittivi, di progressiva identificazione di presunti nemici deboli, ci è sembrato opportuno riflettere sull’empatia, il rapporto tra generazioni diverse, il valore dell’incontro, l’impatto sociale positivo di relazioni non spaventate della fragilità nella prospettiva di offrire chiavi ermeneutiche ai docenti e agli operatori pastorali».

Come anticipato, il convegno sarà aperto dalle parole del cardinale vicario; seguirà la relazione “L’educazione ai sentimenti. Compito primario della scuola” di Umberto Galimberti, filosofo, sociologo e psicoanalista. «Galimberti – anticipa monsignor Gnavi – offrirà il suo contributo pensando soprattutto alle giovani generazioni». Quindi ci sarà una tavola rotonda moderata dal giornalista di Avvenire Mimmo Muolo, alla quale interverranno il pastore valdese Luca Baratto, il rav Benedetto Carucci Viterbi, direttore delle Scuole Ebraiche di Roma, e Rosario Salamone, direttore dell’Ufficio scuola del Vicariato di Roma. Dopo la visione di alcuni passaggi del film di Wim Wenders “Papa Francesco. Un uomo di parola” e una pausa per il pranzo, i partecipanti potranno ascoltare le testimonianze di monsignor Atanasio di Bogdania, vescovo vicario della Diocesi Ortodossa romena d’Italia, e di Nadia Accetti, presidente dell’associazione DonnaDonna onlus che si batte contro i disturbi dell’alimentazione e gli stereotipi. Le conclusioni saranno a cura di monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

26 marzo 2019

Al Delle Provincie proiezione per i sacerdoti del film di Wim Wenders

Sacerdoti e seminaristi della diocesi di Roma sono invitati alla proiezione straordinaria del film di Wim Wenders dedicato al Santo Padre, “Francesco. Un uomo di Parola”, che avrà luogo al cinema Delle Provincie (strada omonima, attiguo alla parrocchia di Sant’Ippolito) domenica 11 novembre alle ore 20.45. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

La proiezione, annuncia il cardinale vicario Angelo De Donatis nella lettera di invito, sarà «introdotta dalla presentazione di monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero per la comunicazione».

25 ottobre 2018

Al Consultorio “Al Quadraro” un progetto per i padri separati

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Al via le iscrizioni per il primo percorso “Io, padre” promosso dal Consultorio familiare diocesano Al Quadraro e riservato ai papà che stanno affrontando la separazione o che l’hanno già vissuta. Si articola in quindici incontri di gruppo ogni due mercoledì del mese per due ore e si compone di tre moduli: “Io, padre nel presente”, “Io, figlio nel passato” e “Io, padre nel futuro”. Vuole essere un supporto alla figura paterna attraverso la guida di una equipe di esperti in terapia familiare. Incontro dopo incontro, i papà potranno confrontarsi in un ambiente protetto e accogliente nell’intento di elaborare la sofferenza della separazione, recuperare una comunicazione serena con l’ex coniuge, rinforzare il proprio ruolo genitoriale.

«In sede di separazione, si trascura la sofferenza psicologica dei papà che si ritrovano soli, in una nuova casa e spesso devono anche affrontare difficoltà economiche – spiega Laura Boccanera, responsabile dell’area di terapia di coppia e famiglia del Consultorio -. L’obiettivo è quindi quello di creare un nuovo equilibrio a vantaggio di tutti, dell’ex moglie e dei figli, promuovere la co-genitorialità e soprattutto prevenire i femminicidi». Durante i primi incontri, i padri si concentreranno sui motivi che hanno portato alla crisi coniugale e alla separazione. «Fotografare il presente aiuta ad acquisire informazioni – osserva Boccanera -. Per questo è importante lavorare in gruppi di almeno cinque persone. Ci si può sostenere vicendevolmente, confrontare con chi sta vivendo o ha vissuto la stessa esperienza, imparare a gestire le proprie emozioni e riappropriarsi dei propri copioni relazionali».

Continua a leggere su Romasette.it

1 luglio 2024

Al Consiglio di Stato partecipa alla relazione del Presidente sull’attività della giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso

Al Consiglio di Stato partecipa alla relazione del Presidente sull’attività della giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso.

Al Consiglio di Stato partecipa alla Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso

Al Consiglio di Stato partecipa alla Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso.

Al Consiglio di Stato partecipa all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario con la Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso

Al Consiglio di Stato partecipa all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario con la Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso.

Al Consiglio di Stato partecipa all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario con la Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso

Al Consiglio di Stato partecipa all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario con la Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso.

Al Collegio Ucraino di San Giosafat incontra i membri del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina

Al Collegio Ucraino di San Giosafat incontra i membri del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

Articoli recenti