Santa Messa nella parrocchia Santa Maria Madre del Redentore
S. Messa per Festa Comunità Romena di Rito Latino – SS. Vitale e Compagni Martiri (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)
S. Messa per Festa Comunità Romena di Rito Latino – SS. Vitale e Compagni Martiri (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)
Omaggio floreale del Santo Padre all’Immacolata a Piazza di Spagna
Omaggio floreale del Santo Padre all’Immacolata a Piazza di Spagna
Santa Messa presso la chiesa Santa Maria Immacolata e San Benedetto Giuseppe Labre
Santa Messa presso la chiesa Santa Maria Immacolata e San Benedetto Giuseppe Labre
Omaggio floreale all’Immacolata in Piazza di Spagna
Omaggio floreale all’Immacolata in Piazza di Spagna
Santa Messa nella parrocchia S. Bonaventura da Bagnoregio con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco
Santa Messa nella parrocchia S. Bonaventura da Bagnoregio con il rito dell’immissione canonivca del nuovo parroco
San Leone, «casa comune per crescere nella fraternità»
Quella della parrocchia di San Leone I è una comunità in prima linea sia per la collocazione geografica della chiesa, visibile sulla strada all’inizio di via Prenestina, sia per l’azione sociale. Vive una realtà segnata da «nuovi e insistenti bisogni» come fragilità economica, disagio psicologico, difficoltà a trovare un lavoro e un alloggio dignitosi. Vi è poi la necessità di contrastare la solitudine degli anziani, di «umanizzare le relazioni» in un clima spesso permeato di diffidenza e di paura. Ma la comunità non si fa abbattere dalle difficoltà e vive un profondo rinnovamento grazie alla comparsa di «segni di speranza che incoraggiano e confortano il servizio di evangelizzazione e la stessa vita parrocchiale» afferma il parroco don Michele Caiafa. Martedì sera ha accolto il cardinale vicario Baldo Reina in visita pastorale. Il porporato ha incontrato il presbiterio, presieduto la Messa e dialogato con il Consiglio pastorale.
Ha dedicato la parte centrale dell’omelia all’azione e ai doni dello Spirito Santo che rendono il credente «abile a ragionare alla maniera di Dio. Noi ragioniamo secondo categorie umane – ha aggiunto -, dovremmo attivare il modo di ragionare del Signore». Questo riguarda soprattutto la vita della comunità parrocchiale che «non è chiamata soltanto a organizzare servizi. È lo strumento che Dio ci dona perché possiamo assumere sempre di più il suo stile». La parrocchia diventa quindi «l’eco di Dio in un preciso territorio», ha spiegato il vicario invitando a interrogarsi su quale messaggio essa trasmetta. «Noi comunichiamo sempre – le parole di Reina -: con le parole, con i gesti, con la testimonianza. Possiamo essere interessati a ciò che accade in questo territorio e comunicare l’amore di Dio, oppure possiamo non esserlo e comunicare indifferenza». L’altro suggerimento del cardinale è stato quello di «acquisire l’atteggiamento della lode, che porta ad affidare la propria vita a Dio», a liberarsi dal rischio di concentrarsi solo su se stessi e a «riconoscersi piccoli».
Presentando la comunità, don Caiafa racconta delle «nuove famiglie che si stanno inserendo nella comunità» e della «crescita significativa dei partecipanti alla formazione ai sacramenti negli ultimi due anni». Anche i giovani rispondono all’appello, coinvolgendosi «in iniziative caritative e di catechesi, grazie ad un lavoro attento di pastorale giovanile svolto nella prefettura» dichiara il sacerdote rimarcando che la parrocchia sta così «diventando sempre più la casa comune in cui crescere nelle relazioni e nella fraternità». L’obiettivo ora è superare la logica dei «gruppi chiusi e autoreferenziali» perché la vera comunità, conclude Caiafa, «è l’esperienza di un popolo di Dio che cammina in comunione».
Per quel che riguarda l’iniziazione cristiana, Alessia spiega che l’attenzione è posta sulla cura del rapporto tra catechesi ed evangelizzazione e sul coinvolgimento di giovani e famiglie. Con queste ultime si condividono «esperienze di convivialità e fraternità con colazioni, pranzi e ritiri, che diventano occasioni preziose per coltivare legami autentici e generare comunione. Il nostro percorso – aggiunge – è un viaggio di fede, un cammino condiviso con catechisti, bambini, ragazzi e famiglie, che mantiene sempre la stessa radice: l’incontro personale con Cristo, vissuto nella comunità». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)
7 dicembre 2025
Santa Messa nella parrocchia Santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia
Santa Messa nella parrocchia Santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia
A San Romano la «premura nella carità»
La fede espressa con il sostegno concreto. È la vocazione della comunità parrocchiale di San Romano Martire, a Pietralata, impegnata a includere i disabili, offrire un tetto alle mamme sole, una famiglia ai minori non accompagnati, un pasto caldo ai senza dimora. Una carità espressa in molteplici forme illustrate domenica 30 novembre al cardinale vicario Baldo Reina nella visita pastorale che si è conclusa con la Messa, durante la quale ha amministrato il sacramento della cresima a quattordici ragazzi. Una parrocchia «formata all’ascolto della Parola, dedita alla preghiera ma soprattutto premurosa nella carità», dice il parroco don Julio Lavin de Tezanos Pinto.
«Viviamo tempi difficilissimi», ha affermato Reina all’omelia e, volgendo lo sguardo verso i giovani, si è chiesto cosa incontrano nelle scuole e nei nostri quartieri. «Come facciamo a non essere preoccupati per quello che accade in questo nostro tempo? Abbiamo il dovere, per questi ragazzi, di dire qualche no, di orientarli in maniera sana, di dire in maniera chiara che ci sono delle cose che non li aiutano, che non fanno bene alla loro crescita».
Don Julio, parlando delle attività che si svolgono in ambito caritativo, ricorda che due sere a settimana i volontari portano un centinaio di pasti caldi ai senza dimora che gravitano nei pressi della stazione Tiburtina. Ogni sabato i locali parrocchiali ospitano la mensa dove «senza dimora, anziani soli, persone in difficoltà siedono a tavola e vengono serviti dai volontari – afferma il sacerdote -. Un servizio che a turno coinvolge tutti i gruppi parrocchiali». Attraverso il Centro di ascolto, la Caritas supporta settanta famiglie con pacchi alimentari e, in alcuni casi, con il pagamento delle utenze. «Inoltre – aggiunge il parroco – durante la pandemia le Misericordie di San Romano hanno coordinato il progetto “Spesa SOSpesa”, mobilitando decine di volontari per distribuire oltre mille pacchi alimentari a domicilio». Avviata a San Romano Martire anche la pastorale dei sordi. «Un interprete Lis è presente alle celebrazioni e agli incontri di catechismo».
Prima tappa della visita pastorale è stata la casa famiglia Ain Karim, una delle cinque gestite dall’omonima associazione. In tre risiedono mamme con diciotto bambini; due sono dedicate ai minori, con sei bambini fino agli 11 anni nella Casa Silo e sei adolescenti nella Casa Nazareth, oltre a due ragazzi che frequentano il diurno. «Il cardinale ha incontrato alcuni membri di questa grande “famiglia diffusa”», racconta la presidente Paola Lamartina.
L’opera di Ain Karim si estende alla semi-autonomia, una seconda fase dell’accoglienza che «rende bella la parrocchia». Sei appartamenti accolgono venti ospiti, tra neomaggiorenni e mamme con bambini che hanno lasciato le case famiglia, ma che non hanno la stabilità economica per un affitto. Nel tempo sono state ospitate donne agli arresti domiciliari e non di rado genitori di figli ricoverati negli ospedali della Capitale. «Ci si aiuta vicendevolmente e si resta legati per sempre – le parole di Lamartina -. Da poco abbiamo festeggiato una giovane laureata in ingegneria. È stata tra le prime a nascere ad Ain Karim».
Presentata al cardinale anche l’Arvad (Associazione romana volontari assistenza diversabili), che tutti i pomeriggi lavora con 28 disabili attraverso laboratori di teatro, musica e pet therapy. Attese dalla comunità le loro recite di Natale e la Via Crucis preparate con cura. (di Roberta Pumpo da Roma Sette)
7 dicembre 2025
Santa Messa a San Francesco d’Assisi a Ripa Grande
Santa Messa a San Francesco d’Assisi a Ripa Grande
Festa di San Nicola della Comunità Ucraina presso la Basilica Minore di Santa Sofia (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)
Festa di San Nicola della Comunità Ucraina presso la Basilica Minore di Santa Sofia (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)











