16 Giugno 2026

Il vescovo Marcuzzo: «Gaza è distrutta. Non c’è niente»

Alle 6 del mattino al Santo Sepolcro regna il silenzio. Si celebra all’interno dell’edicola: un piccolo gruppo, in piedi e in fretta. «Tutto quello che si fa al Sepolcro si fa in fretta», dice nell’omelia don Filippo Morlacchi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma, da diversi anni ormai a Gerusalemme, che accompagna il gruppo di operatori dei media e sacerdoti romani in pellegrinaggio con l’Opera romana pellegrinaggi. Il primo, dopo il 7 ottobre 2023.

Nella sede del Patriarcato latino di Gerusalemme il vescovo emerito Giacinto Marcuzzo, già vescovo di Nazareth, saluta «uno dei primi gruppi dopo la ripresa. Speriamo che ci sia la pace – aggiunge -. Non ne siamo ancora sicuri». Qui intanto «noi conserviamo la presenza di Gesù. È quello che fanno i cristiani di Terra Santa, che sono qui dai tempi di Gesù». Lo testimonia il villaggio di Thaibe, rimasto così da allora.

In Palestina si contano oggi circa 50mila cristiani. In Israele circa 150mila. Il muro di separazione impedisce ai palestinesi di entrare per lavorare, quindi ci sono molti stranieri. «I francescani qui, in Giordania, in Libano, in Siria custodiscono la presenza cristiana – sono ancora le parole del presule –. Insieme ai cristiani locali – aggiunge –. In questa diocesi si contano 4 Paesi: Giordania, Palestina, Israele e Cipro. Poi ci sono due vescovi vicari per gli stranieri e uno per gli ebrei cristiani cattolici. Qui facciamo tanto per la pace e l’educazione, con tante scuole. È importante perché nelle scuole pubbliche tutto è musulmano. Ma molti musulmani sono nelle nostre scuole – circa metà e metà – e crescere insieme aiuta a vivere insieme in pace da adulti. Siamo più importanti per le nostre scuole che per le parrocchie. Dove c’è una comunità cristiana c’è sempre un po’ più di pace che altrove».

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8 gennaio 2026

Vedere e gustare: la meditazione ignaziana incontra l’arte

Comincia il prossimo 11 gennaio “Vedere e Gustare”, il ciclo dei cinque appuntamenti del 2026, una domenica al mese fino al 17 maggio, di Disegno e Meditazione nelle Chiese Gesuitiche di Roma.

È un progetto di Itinerari Ignaziani del Cis (Centro Ignaziano di Spiritualità) che, con la collaborazione di Pietre Vive e delle chiese gesuitiche di Roma, apre al pellegrino la possibilità di una sosta di meditazione e preghiera, in luoghi di bellezza spirituale.

Questo primo laboratorio avrà luogo nella chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, dalle 15 alle 18.

Gli altri appuntamenti sono previsti per sabato 7 febbraio dalle 15 alle 18 alla basilica di San Vitale, domenica 15 marzo alla chiesa di Sant’Ignazio dalle 16.30 alle 18.30, domenica 12 aprile a Sant’Andrea al Quirinale dalle 15 alle 18 e domenica 17 maggio a Santo Stefano Rotondo dalle 10.30 alle 13.

Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie): info.itinerari.ignaziani@gmail.com

8 gennaio 2026

Partecipa al Concistoro straordinario in Vaticano

Partecipa al Concistoro straordinario in Vaticano

Iniziato il pellegrinaggio di speranza in Terra Santa: l’incontro con il custode padre Ielpo

Il Giubileo della speranza è appena finito ma il cammino della speranza per la diocesi di Roma è ripartito immediatamente. Destinazione: Gerusalemme. L’Opera Romana Pellegrinaggi è ripartita con un primo gruppo di operatori dei media e di sacerdoti diretta ai luoghi santi, «per tornare a portare l’abbraccio e la testimonianza di un popolo in cammino. All’insegna della comunione e della fraternità», spiega suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio del Vicariato di Roma – Opera Romana Pellegrinaggi.

«Questa terra aspetta voi», le parole intrise di gratitudine con cui l’operatore locale ha dato il benvenuto al gruppo. I cristiani a Gerusalemme sono rimasti in 6mila, da un milione, e la maggior parte lavora nel settore dei pellegrinaggi e del turismo, riferisce. «Qui si viene a cercare la Grazia ma senza di voi restiamo aridi. Voi siete il ponte tra i fratelli che sono in lotta qua. Grazie perché ci avete creduto».

Fa caldo, a Gerusalemme. E il traffico restituisce la dimensione di una quotidianità tornata a essere normale. All’interno della Custodia, padre Francesco Ielpo racconta che per aiutare questa terra la prima cosa, oltre alla preghiera, è «ritornare pellegrini. Non solo perché il pellegrinaggio è l’attività principale di sostentamento, e non solo per i cristiani, ma soprattutto perché i gruppi che arrivano generano speranza. Vivere in questo contesto, in alcuni luoghi, non è facile – prosegue -. Soprattutto nei territori palestinesi. E noi assistiamo a un grande flusso migratorio, anche da parte ebraica. Basti pensare che sono circa 70mila gli ebrei che hanno lasciato questa terra».

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7 gennaio 2026

Partecipa al Concistoro straordinario in Vaticano

Partecipa al Concistoro straordinario in Vaticano

All’Ecclesia Mater il corso con i Volontari Caritas

Prenderà il via il 21 gennaio il percorso di alta formazione “Il pensiero sociale della Chiesa. Linee di azione”, promosso dall’Associazione Volontari Caritas Roma in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater. Un’iniziativa pensata per operatori e volontari della carità, chiamati ogni giorno a confrontarsi con le fragilità del nostro tempo e a tradurre il Vangelo in scelte concrete di giustizia, cura e prossimità.

«Il corso – spiegano dalla Caritas – nasce dall’esigenza di rafforzare una visione condivisa e di offrire strumenti di lettura e discernimento fondati sul pensiero sociale della Chiesa, affinché l’azione caritativa sia sempre più competente, consapevole e capace di incidere nella realtà. La formazione, infatti, non è un elemento accessorio, ma una dimensione essenziale del servizio, soprattutto in un contesto segnato da nuove disuguaglianze, trasformazioni sociali e sfide inedite».

Per informazioni e iscrizioni: segreteria.volontari@caritasroma.it

7 gennaio 2026

E’ entrato nella luce della Resurrezione monsignor Paolo Gillet

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina
e il Consiglio Episcopale

annunciano che il 5 gennaio 2026
è entrato nella luce della Resurrezione

S.E. Mons. Paolo Gillet
di anni 96
Vescovo Titolare di Germa di Galazia
Canonico Onorario del Capitolo Lateranense

già Vescovo Ausiliare e Vicario Generale
della Diocesi di Albano dal 1993 al 2005
e Prelato Segretario del Vicariato di Roma dal 1990 al 1993.

Nel ricordo grato per il servizio svolto nella Diocesi di Roma
come pastore sapiente e instancabile,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio e alla preghiera
di suffragio dei tanti fedeli che lo hanno conosciuto e apprezzato.

I funerali, presieduti dal Cardinale Vicario Baldassare Reina,
saranno celebrati mercoledì 7 gennaio 2026, alle ore 14.00,
presso la Parrocchia Santa Maria delle Grazie al Trionfale
(Piazza S. Maria delle Grazie, 5)

Udienze

Udienze

Ordinazioni Sacerdotali presso la Chiesa della Domus Mariae

Ordinazioni Sacerdotali presso la Chiesa della Domus Mariae

Partecipa presso la Basilica di San Pietro alla Chiusura della Porta Santa e Santa Messa

Partecipa presso la Basilica di San Pietro alla Chiusura della Porta Santa e Santa Messa

EPIFANIA DEL SIGNORE

EPIFANIA DEL SIGNORE

Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria (Uff. per la cooperazione missionaria tra le chiese)

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