Tre serate dedicate a tre uomini che hanno fatto l’Europa. Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman saranno al centro delle Letture teologiche organizzate a gennaio dalla diocesi. Il primo appuntamento, come gli altri due presieduto e moderato dal presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, sarà dedicato a De Gasperi, primo presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica. Giovedì 11 gennaio alle 20, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense (piazza di San Giovanni in Laterano 6) su “Le basi morali della democrazia” interverranno monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza–Modigliana; Giuseppe Tognon, docente alla Lumsa e presidente della Fondazione trentina Alcide De Gasperi, e Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato.
Il secondo incontro, dedicato a “L’economia al servizio dello sviluppo umano e sociale”, sul Cancelliere federale tedesco che traghettò la Germania dal nazismo alla democrazia. Giovedì 18 (stesso orario) parleranno di Konrad Adenauer monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo; Mario De Caro, docente a Roma Tre, e Bianca Maria Farina, presidente di Poste Italiane. Ultimo appuntamento, giovedì 25 gennaio, “Identità e integrazione: la prospettiva europea”, dedicato al presidente del Consiglio francese Robert Schuman. Ne parleranno padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di scienze storiche; Maria Chiara Malaguti, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Affari Esteri.
Tutti e tre gli incontri, animati musicalmente dal sistema Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) del ministero dell’Istruzione, saranno conclusi dal vicario Angelo De Donatis. Per l’accesso è necessario confermare la presenza alla segreteria organizzativa: tel. 06.69886584, ufficiopastoraleuniversitaria@vicariatusurbis.org.







L’augurio per il nuovo anno è che «la Madre, firma d’autore di Dio sull’umanità, porti la pace di suo Figlio nei cuori e nel mondo». Se è vero infatti che «il cuore invita a guardare al centro della persona, degli affetti, della vita», anche «noi, cristiani in cammino, all’inizio dell’anno sentiamo il bisogno di ripartire dal centro, di lasciare alle spalle i fardelli del passato e di ricominciare da ciò che conta». Il Papa ha indicato allora il «punto di partenza»: la Madre di dio. «Maria – ha evidenziato – è esattamente come Dio ci vuole, come vuole la sua Chiesa: Madre tenera, umile, povera di cose e ricca di amore, libera dal peccato, unita a Gesù, che custodisce Dio nel cuore e il prossimo nella vita. Per ripartire, guardiamo alla Madre. Nel suo cuore batte il cuore della Chiesa. Come figli – è la conclusione -, vi invito a salutarla con le parole dei cristiani di Efeso: santa madre di Dio».









