19 Giugno 2026

“Rete di Trieste”, mons. Pesce: «Rilanciare impegno politico dei cattolici»

di mons. Francesco Pesce*

La 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si è tenuta a Trieste nel luglio 2024, ha avuto come noto un titolo molto evocativo: “Al cuore della democrazia”. In un tempo come il nostro dove da più parti la democrazia è colpita al cuore, riflettere su argomenti come, pace, responsabilità, inclusione, partecipazione, riduzione delle diseguaglianze, bene comune; appare urgente e non più rinviabile.

Un frutto concreto di quelle giornate che possiamo già definire storiche per il nostro paese e per la chiesa italiana, è la cosiddetta “Rete di Trieste”, piattaforma trasversale di amministratori locali ed esponenti politici cattolici nata lo scorso febbraio per promuovere una politica “dal basso” fedele alla Dottrina sociale della Chiesa. La Rete oggi annovera più di 1.000 aderenti in tutta Italia, e ieri si è radunata come sezione provinciale romana a Palazzo Valentini. Roma non può che essere in prima linea in questo sforzo dal basso che si può anche definire un percorso di fraternità e di amicizia politica per contribuire alla vorrei dire ricostruzione della Città dell’Uomo. Come nelle altre cento provincie italiane sono state presentate alcune priorità sulle quali impegnarsi, quali, i giovani come protagonisti della politica, la Partecipazione come pilastro della democrazia, il welfare territoriale e la transizione ecologica per la cura del creato.

Superato un certo scetticismo iniziale da parte dei palazzi della politica, e scongiurata una troppo limitata rappresentatività, questa esperienza associativa può realmente rilanciare una maggiore presenza politica, culturale, sociale ed istituzionale dei cattolici in Italia. Siamo infatti in un tempo della storia di non facile e forse neanche opportuna definizione; siamo in guerra; milioni muoiono ancora di fame; siamo un po’ spaesati, e la complessità delle situazioni non di rado assume la forma del turbamento. La tecnica si è fatta regina, non sappiamo più comunicare fra generazioni, viviamo una transizione che pare infinita e siamo quasi costretti ad ancorare le nostre speranze al passato; il presente poi è stato detto con efficace definizione, è un tempo in gran parte senza preghiera, e abbiamo paura del futuro. Il rapporto politica e società civile è ad un punto senza ritorno. Abbiamo bisogno della autorevolezza e della coerenza dei cattolici in politica, oggi quando sono deboli non solo i saperi, ma anche i maestri e gli alunni.

Abbiamo bisogno della Dottrina Sociale della Chiesa. La DSC non insegna un mestiere, per un lavoro che fra poco non esisterà neanche più, sostituito da macchine più o meno intelligenti, ma insegna come riconoscere i segni dei tempi, come ben vivere nella casa comune. Ricordiamoci che non sono soltanto i movimenti esterni che decidono il senso della nostra vita; è la decisione spirituale, nei confronti della vita che dà senso a tutto. E noi soprattutto a Roma gettiamo ancora una volta la rete sulla Sua Parola.

 

*Direttore Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato

“Rendere e liberare”, iniziativa della Caritas e di Fondazione Salus Populi Romani sul sovraindebitamento

“Rendere e liberare” è il corso di formazione rivolto agli operatori dei centri di ascolto parrocchiali. Sovraindebitamento, inclusione finanziaria, microcredito, lotta all’azzardo, aiuto economico, fondo famiglia, lotta all’usura, orientamento finanziario, uso responsabile del denaro, bilanci familiari, redditi insufficienti: sempre più spesso questi temi e strumenti interpellano i Centri di ascolto parrocchiali e le loro iniziative di aiuto, soprattutto con le famiglie.

Per approfondire questi aspetti la Fondazione “Salus Populi Romani” e la Caritas di Roma propongono un aggiornamento formativo agli operatori dei Centri di ascolto parrocchiali della rete diocesana fattiDirete ed ai volontari della Fondazione.

Dal 1995 la Fondazione Salus Populi Romani opera in Diocesi un’azione di contrasto al sovraindebitamento ed al credito illegale, promuovendo un uso consapevole del denaro e un utilizzo promozionale delle opportunità finanziarie per le famiglie.

L’opera della Fondazione tuttavia, oggi più che mai, non può più prescindere da un attento lavoro di rete, capace di collegare l’aiuto specifico che essa può fornire ad un progetto di intervento complessivo di cui necessitano, molto spesso, le famiglie e le persone che manifestano la problematica economica.

Allo stesso tempo, i Centri di ascolto parrocchiali incontrano sempre più spesso famiglie in stato di necessità economica con le quali elaborare un progetto di aiuto che fronteggi l’acuirsi del disagio anche attraverso uno strumento di sostegno finanziario efficace e promozionale, che responsabilizzi le famiglie nella gestione delle loro possibilità e ne valorizzi le capacità e le potenzialità.

Per questo alle parrocchie viene proposto un percorso per “conoscersi meglio” ed esplorare quel “campo di lavoro comune” che aiuti a moltiplicare gli interventi singoli.

Il 12 dicembre, alle ore 10, si terrà l’incontro di presentazione del corso presso la Cittadella della Carità (via Casilina Vecchia, 19 – Metro C “Lodi”).

Per le iscrizioni, cliccare qui.

30 novembre 2018

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma rinascimentale (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma rinascimentale (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma paleocristiana (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma paleocristiana (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma medioevale (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma medioevale (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma barocca (Uff. past. universitaria)

“Raccontare Roma. Laboratorio di speranza” – Roma barocca (Uff. past. universitaria)

“Quindi arrivammo a Roma”: in un docufilm del Vicariato la nascita della Roma cristiana

Romolo e Remo, Pietro e Paolo. Furono quattro «i fondatori della città: i due gemelli che tracciarono il solco e i due apostoli che vi testimoniarono il Cristo». Classicità e cristianesimo convivono nell’Urbe, dove le chiese sorgono a un passo dai resti dell’Impero, e il Colosseo, un tempo teatro di massacri dei primi seguaci Gesù, oggi ospita la Via Crucis guidata dal Papa. Lo racconta il documentario “Quindi arrivammo a Roma. La seconda nascita della Città Eterna”, ideato dal Vicariato di Roma, curato dall’Ufficio per la cultura e l’università e dall’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, in collaborazione con diverse realtà diocesane, tra cui l’Opera Romana Pellegrinaggi. Presentato alla rassegna Isola del Cinema proprio nel giorno dedicato ai santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, il docufilm – poco più di mezz’ora la durata – è disponibile sul canale YouTube Romartecultura.

«Questo documentario nasce con un intento formativo, per tutti ma in particolare per guide, catechisti, insegnanti. Era necessario creare qualcosa che servisse a valorizzare Roma come città al servizio del Papa, a far conoscere luoghi che noi custodiamo come diocesi, ad esempio la basilica di Santa Maria in Via Lata o il Carcere Mamertino». Lo spiega monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università, protagonista e autore del film, realizzato con la regia di Alessandro Galluzzi e prodotto da Valerio Ciampicacigli per Ulalà Film. La regia teatrale, il casting e le musiche sono di Francesco d’Alfonso; la redazione di Annalisa Maria Ceravolo e di don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport. Nel documentario intervengono anche Carlo Verdone, celebre attore e regista romano; Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale; e Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo.

«Senza il fluire del Tevere, Roma non sarebbe mai sorta – riflette monsignor Lonardo –. Le sue acque videro Romolo e Remo darle i natali e successivamente san Pietro e san Paolo battezzare i primi cristiani: la Città Eterna che oggi viviamo consegue alla doppia fondazione». Lo dimostrano i luoghi che si vedono nel documentario: dal Colosseo all’Appia Antica, dall’Isola Tiberina al Carcere Mamertino, dai sotterranei di Santa Maria in Via Lata ai Fori. Nel video è presente anche una ricostruzione in 3d, realizzata per l’occasione, che racconta il passaggio dal Circo di Nerone sul Colle Vaticano alla Basilica Costantiniana all’attuale basilica vaticana.

«La cosa a cui noi teniamo di più – sottolinea ancora il sacerdote – è dire delle cose profondamente vere, scientifiche, ma anche originali, di cui non si parla di solito. Il grande tema che sta alla base del documentario è infatti spiegare come si sia creata la storia moderna dall’incontro tra la cultura cristiana e quella pagana. Roma va amata in questa duplice anima che la contraddistingue». All’interno del docufilm anche i giovani attori diplomati all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, che recitano brani liberamente ispirati alle fonti – Atti degli Apostoli, Passione di Perpetua e Felicita, Annales di Tacito – anziché leggerli semplicemente. «Mostrano che quei testi hanno forza ancora oggi», commenta monsignor Lonardo.

“Quindi arrivammo a Roma” è solo la prima parte di un progetto più ampio: «Vorremmo continuare con un secondo video sul rapporto tra Gesù e Roma».

5 luglio 2022

“Quartieri solidali”, parrocchie vicine agli anziani anche in estate

Parrocchie aperte l’estate per essere vicine agli anziani che vivono soli. È l’iniziativa promossa da otto comunità coinvolte nel progetto “Quartieri Solidali” della Caritas di Roma – Santa Bernadette Soubirous, Santa Maria Ausiliatrice, Santa Maddalena de’ Pazzi, San Saturnino, Santissimo Sacramento, San Luca Evangelista, San Pio V e Nostra Signora di Lourdes – che nei mesi più caldi manterranno attive le segreterie dell’assistenza domiciliare leggera per sostenere tutte le persone anziane.

Il progetto Quartieri Solidali ha lo scopo di favorire nelle parrocchie una maggiore consapevolezza del mondo degli anziani. Attraverso degli itinerari si cerca di approfondire la realtà degli anziani del proprio territorio per individuare gli interventi che possono essere più aderenti ai loro bisogni.

L’obiettivo del progetto – finanziato con fondi 8xMille della Cei – è prendersi cura degli anziani fragili, attraverso lo sviluppo di comunità. Le attività proposte riguardano tre aspetti: la Socializzazione, l’assistenza domiciliare leggera e il progetto condomini solidali per realizzare e sviluppare, a favore degli anziani, fragili, una rete di solidarietà, di prossimità con gli abitanti del quartiere. Il progetto è aperto a tutte le comunità parrocchiali interessate ad attivarlo.

Per informazioni: Area Educazione al Volontariato – Servizio Aiuto alla Persona –
tel. 06.88815150; e-mail: quartierisolidali@caritasroma.it.

4 luglio 2019

“Quaresima, un cammino di conversione”: incontri per riflettere sui nostri stili di vita – tutti i lunedì di Quaresima online (Uff. Past. Sociale)

“Quaresima, un cammino di conversione”: incontri per riflettere sui nostri stili di vita – tutti i lunedì di Quaresima online (Uff. Past. Sociale)

“Quale sussidiarietà?” Corso sulla dottrina sociale della Chiesa per gli operatori della carità (Uff. Caritas)

“Quale sussidiarietà?” Corso sulla dottrina sociale della Chiesa per gli operatori della carità (Uff. Caritas)

“Quale Dio stiamo aspettando?”: meditazioni verso il Natale – online (Uff. Past. Sociale)

“Quale Dio stiamo aspettando?”: meditazioni verso il Natale – online (Uff. Past. Sociale)

“Profeti di speranza”, stage di formazione per catechisti

“Profeti di speranza” è il tema scelto dall’Ufficio Diocesano per la Catechesi per lo stage di formazione che si terrà da giovedì 5 a domenica 8 settembre 2024 presso l’Hotel “Domus Pacis” a Santa Maria degli Angeli (PG), al quale prenderanno parte 130 catechisti provenienti da 52 parrocchie della Diocesi.

Sarà l’occasione per vivere l’esperienza di una catechesi itinerante e di ascolto della Parola di Dio, della celebrazione eucaristica, della vita comune, della preghiera: le quattro esperienze fondamentali della prima comunità cristiana. Le giornate, che si articoleranno con momenti plenari e laboratoriali nella struttura, vedranno anche approfondire la figura del profeta Ezechiele e la mistagogia del battesimo e della celebrazione eucaristica; nella mattinata di venerdì e nel pomeriggio di sabato, dopo aver effettuato il passaggio in Porziuncola, ci si recherà in Assisi per scoprire, sulle orme di San Francesco, come proporre la catechesi a partire dalle storie e dai luoghi.

La formazione sarà portata avanti dall’equipe dell’Ufficio diocesano per la Catechesi e vedrà anche la partecipazione del vescovo Daniele Salera, ausiliare per il settore nord e delegato per l’ambito della formazione cristiana.

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