Torna a Roma il corpo di san Camillo de Lellis. La traslazione delle reliquie del santo fondatore dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (camilliani) e patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali, avverrà il primo novembre, quando il corpo lascerà l’Abruzzo per fare ritorno nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio.
«In occasione dei 450 anni dalla conversione – spiega padre Lorenzo Lettere, coordinatore della cappellania dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata – il corpo di san Camillo è ritornato nel suo paese di origine, Bucchianico, in provincia di Chieti, il 25 aprile dello scorso anno. In questo periodo è stato visitato da numerosi pellegrini che hanno affidato al santo della carità tutte le loro speranze e le loro preghiere». Da lì, Camillo stesso si è fatto pellegrino «in alcuni ospedali – continua padre Lorenzo –, come quello di Chieti, Pescara, Tagliacozzo; è stato accolto anche nel famoso santuario del Volto Santo a Manoppello, e nelle scorse settimane ha sostato a Tagliacozzo, luogo che lo ha visto novizio tra i frati cappuccini».
Dal primo novembre tornerà invece nella cappella, nella preziosa urna del Valadier, dove il santo riposa dalla sua canonizzazione, avvenuta nel 1746. Alla Maddalena san Camillo viveva, alla fine del Cinquecento; da qui ogni mattina partiva, per andare a prestare servizio presso il vicino ospedale Santo Spirito. «Lungo la strada – racconta padre Lorenzo – raccoglieva i malati e li portava con sè». In occasione della traslazione, le reliquie faranno tappa anche in diversi ospedali e chiese romane legate alla storia del santo: venerdì 6 novembre, alle 14.30, ci sarà la processione dalla Maddalena al Santo Spirito, ripercorrendo il percorso che faceva san Camillo, con Messa a Santo Spirito in Sassia; qui, domenica 8, è prevista la venerazione pubblica e la celebrazione, alle 12.30, presieduta da monsignor Luis Marin De San Martin, elemosiniere di Sua Santità e prefetto del Dicastero per la Carità.
Le reliquie saranno poi accolte nella basilica di San Camillo in via Sallustiana, fino al 12 novembre; quindi arriveranno all’ospedale San Giovanni Addolorata dove, il 13 novembre, verrà celebrata la Giornata diocesana dell’infermiere. «Sebbene San Camillo abbia vissuto e operato principalmente all’Ospedale di San Giacomo in Augusta – ricorda il cappellano –, egli prestò servizio anche presso l’Ospedale del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum, che era gestito proprio dall’omonima Arciconfraternita; l’ospedale medievale era l’antico nucleo storico dell’ospedale San Giovanni, dove i camilliani prestano il loro servizio dal 1836». Il 15 novembre, poi, le reliquie lasceranno la cappella dell’ospedale e saranno accolte nella chiesa della Maddalena, dove, alle 19, presiederà la Messa il cardinale vicario Baldo Reina. Fino a domenica 22 novembre, la chiesa resterà aperta per i fedeli in orario prolungato, per consentire a tutti la venerazione. Il 22, solennità di Cristo Re dell’Universo, alle 10.30 è prevista la Messa di ringraziamento, con apertura del terzo centenario di dedicazione della chiesa e dei 280 anni dalla canonizzazione di san Camillo de Lellis, che sarà presieduta dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.
27 ottobre 2026













