Roma, «città dalla vocazione universale e laboratorio di pace»

«Roma, città dalla vocazione universale, deve diventare sempre più un laboratorio di pace, nel quale la fraternità tra i popoli può essere sperimentata e testimoniata concretamente». È partita da questa considerazione la riflessione del cardinale vicario Baldo Reina che ha introdotto l’incontro “Comunità etniche e pastorale interculturale nella diocesi di Roma”, organizzato dall’Ufficio Migrantes del Vicariato. L’evento, che si è svolto sabato 24 ottobre nella sala della Conciliazione del Palazzo Apostolico, ha visto la partecipazione di rappresentanti diplomatici e dei cappellani delle comunità cattoliche di diverse nazionalità.

«In un mondo attraversato da conflitti, divisioni e crescenti tensioni, la Chiesa di Roma ha la possibilità di testimoniare che l’incontro tra culture e popoli differenti può generare comunione, solidarietà e speranza», ha aggiunto il cardinale. «Nelle cappellanie di Roma risuonano lingue diverse, vengono custodite tradizioni liturgiche e spirituali maturate in contesti lontani e si intrecciano storie personali segnate dalla fede, dalla migrazione e dalla ricerca di una vita migliore. Le comunità africane, latinoamericane, asiatiche ed europee contribuiscono, ciascuna con la propria sensibilità, alla vitalità della nostra diocesi» e «svolgono un ministero pastorale di grande importanza».

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27 ottobre 2026