21 Giugno 2026

Sant’Annibale, le celebrazioni per il centenario

Con la Messa solenne presieduta dal cardinale vicario Baldassare Reina, avranno inizio domani, lunedì 1 giugno, le celebrazioni per il centenario della morte di sant’Annibale Maria di Francia, nato a Messina il 5 luglio 1851 e morto il 1° giugno 1927 nella stessa città. La Messa si terrà alle 19 nella parrocchia romana dei Santi Antonio e Annibale Maria, a piazza Asti, luogo che dal 2018 custodisce il cuore incorrotto del santo, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 22 e la notte fra il sabato e la domenica per l’adorazione eucaristica perpetua. La Messa sarà seguita dall’omaggio floreale al monumento nella piazza e da una festa esterna.

Fra le manifestazioni culturali, anche il concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza in programma il 5 giugno alle 20.30 nella stessa parrocchia. Sant’Annibale – si legge in una nota dei rogazionisti – attraverso uno «spirito di doppia carità: l’evangelizzazione e il soccorso dei poveri», avvertiva il desiderio di abbracciare gli ultimi di tutto il mondo. La risposta fu l’intuizione di chiedere al Padre il dono di evangelici operai attraverso la preghiera per le vocazioni detta “preghiera del Rogate”. Per realizzare nella Chiesa e nel mondo i suoi ideali apostolici, fondò due nuove famiglie religiose diffusesi nei cinque continenti, che ancora oggi continuano questa missione e vivono il Rogate come quarto voto: nel 1887 le Figlie del Divino Zelo e dieci anni dopo i Rogazionisti.

Il superiore generale dei Rogazionisti, padre Bruno Rampazzo, attraverso una lettera e un video, ha invitato a «partecipare con la preghiera e la presenza a questo evento importante» poiché si tratta di una tappa speciale del «cammino insieme a questo grande uomo di Dio, che ha marcato con la sua presenza, il suo carisma e il suo impegno caritativo la vita della Chiesa».

31 maggio 2026

Sant’Andrea della Valle – Festa di San Giuseppe Maria Tomasi

Sant’Andrea della Valle – Festa di San Giuseppe Maria Tomasi

Sant’Agostino, il cardinale Reina: «Il mondo non segue più il Principe della pace»

La pace nel mondo nelle mani di sant’Agostino. È una preghiera di affidamento quella che il cardinale vicario Baldo Reina ha rivolto al vescovo di Ippona, unendosi alle intenzioni di Papa Leone. E con lui, tutti i fedeli che hanno riempito la basilica di sant’Agostino in Campo Marzio per la Messa celebrata dal porporato questo pomeriggio, 28 agosto, in occasione della festa liturgica del santo.

«Ci sentiamo in profonda comunione con il Papa e raccogliamo la sua insistente intenzione che ha offerto a tutta la Chiesa e a tutta l’umanità in questi giorni chiedendo a tutti di pregare per la pace – ha esordito il cardinale nell’omelia -. In quest’ora difficile per la nostra umanità, vogliamo porre sotto la potente intercessione di Sant’Agostino il bisogno di pace. Siamo tutti profondamente preoccupati e lacerati per quello che succede nel mondo attraverso i diversi conflitti che ogni giorno fanno sanguinare terribilmente la nostra terra. Il mondo non segue più il Principe della pace – ha aggiunto -, ma preferisce seguire altri idoli, le armi, pensando che la guerra possa risolvere i problemi. Lo diceva prima Papa Francesco e l’ha affermato tante volte Papa Leone: la guerra è sempre una sconfitta – ha sottolineato il cardinale -. Come facciamo a stare sereni quando ogni giorno vediamo nelle nostre case con i nostri occhi immagini di bambini che muoiono di fame, persone uccise mentre vanno a prendere un po’ di pane disperatamente, ospedali bombardati come se fossero delle scatole di carta. Davvero preghiamo perché torni al più presto la pace».

Da qui, il vicario si è soffermato sulla figura del vescovo di Ippona, «un giovane onesto che si è messo alla ricerca della verità» e si è lasciato «raggiungere dalla grazia di Dio che lo aveva da sempre cercato». Secondo Reina, tutti ci riconosciamo in Sant’Agostino «perché facciamo esperienza di come la vita cristiana non è affatto la recita di una formula, ma è un’esperienza viva. Ci sentiamo al tempo stesso cercatori di Dio e ricercati da Dio, ed è dentro questa dinamicità di grazia – ha sottolineato ancora il porporato – che si muove la nostra fede in un miracolo quotidiano». Agostino ci ricorda che «davvero nulla è impossibile a Dio».

Il cardinale vicario ha poi commentato le Letture. «Gesù si presenta come la porta del gregge e delle pecore, e come il buon pastore». Due immagini, che, secondo il porporato, ci inducono a riflettere sul tema della custodia della nostra vita. Chi è davvero la porta della nostra vita? – ha riflettuto il porporato –. È Gesù, ma ci lasciamo davvero custodire da Lui?». Il Signore, buon Pastore, «ci elargisce la sua grazia perché ha a cuore la nostra vita, perché la vuole custodire. Agostino, una volta fatta questa esperienza, abbandona tutto, intuisce che quel suo bisogno di bellezza, di libertà, tutto quello che lui cercava nel mondo, ormai lo ha trovato all’ennesima potenza in Gesù morto e risorto. E allora continua a cercarlo, ma soprattutto si sente custodito da colui che lo aveva chiamato sin dall’eternità».

Ecco perché, ha sottolineato Reina, «abbiamo bisogno oggi di rivivere lo spirito di Agostino, non solo fare il ripasso del suo pensiero teologico ricchissimo, ma proprio rivivere lo spirito di fede e di conversione che ha bruciato totalmente la sua vita». Il cardinale ha così invitato a «individuare Cristo come la pienezza della vita e a seguirlo non dando retta a nessun altro, nemmeno a quella parte di noi che a volte tende a farci rivivere momenti di fallimento». Agostino, invece, «va avanti con forza e coraggio diventando un faro per tanti che lo seguivano e per tutti noi cristiani che guardiamo al suo esempio rimanendo folgorati. Proviamo a imitarlo – ha esortato ancora il porporato -, facendo spazio alla grazia di Dio, imboccando la porta giusta e seguendo il Buon Pastore che ancora oggi ha bisogno di annunciatori e di testimoni. Ci aiuti sant’Agostino insieme a santa Monica – ha concluso -, affinché la nostra esperienza di fede si lasci interiormente rinnovare da queste figure straordinarie alle quali guardiamo ancora con grande ammirazione e la cui intercessione invochiamo per tutti noi e per il mondo intero».

Insieme al porporato, tra gli altri, hanno concelebrato anche il vescovo Luis Marín de San Martín, agostiniano, sottosegretario del Sinodo dei vescovi, il vescovo Bernardus Bofitwos Baru, padre Alejandro Moral Antón, priore generale dell’ordine di sant’Agostino, padre Ngoa Ya Tshihembail, priore generale degli agostiniani assunzionisti, padre Gabriele Pedicino priore provinciale degli agostiniani d’Italia, e il rettore della basilica, padre Pasquale Cormio.

Prima della benedizione, le parole del priore generale degli agostiniani, che sulla scia del Papa ha invitato a leggere sant’Agostino, perché ci «aiuta a conoscere più profondamente l’amore di Dio, che si rinnova ogni giorno bellezza sempre antica e sempre nuova».

 

28 agosto 2025

Sanificazione, in Vicariato il kit gratuito per le parrocchie

A partire da oggi, mercoledì 19 maggio, sarà possibile ritirare il kit gratuito che la Diocesi di Roma ha predisposto per ogni parrocchia e rettoria. Il segretario generale del Vicariato, monsignor Pierangelo Pedretti, ha informato i parroci e i rettori delle chiese di Roma che il kit, composto da due manifesti informativi da esporre all’ingresso della chiesa, 5 litri di prodotto per la sanificazione e 10 dispenser di igienizzante per le mani, si può ritirare dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 13.

Per il ritiro della merce sarà consentito l’accesso dei veicoli al palazzo del Vicariato (il personale addetto alla portineria fornirà tutte le indicazioni una volta arrivati sul posto). Da parte di parroci e rettori sarà possibile ritirare il kit personalmente o delegare una persona di fiducia. In base alle esigenze e alle possibilità, inoltre, ci si potrà accordare per ritirare il materiale di più parrocchie, magari della stessa prefettura. «In questi giorni – la conclusione della lettera di monsignor Pedretti a parroci e rettori – stiamo cercando di ordinare una grande quantità di guanti, ma stiamo riscontrando un po’ di difficoltà a reperirli. Non appena arriveranno vi invierò un’altra comunicazione».

 

San Vitale – Santa Messa per la Corte Costituzionale

San Vitale – Santa Messa per la Corte Costituzionale

San Vincenzo de’ Paoli (Ostia)

San Vincenzo de’ Paoli (Ostia)

San Vigilio, l’accoglienza è la parola chiave

Attenzione al territorio, ai giovani e solidarietà ai più bisognosi, anche di altri quartieri. Sono le direttrici principali dell’attività pastorale della parrocchia di San Vigilio, all’Ardeatino, che ha ricevuto giovedì scorso la visita del cardinale vicario Baldassarre Reina in occasione della festa patronale nella memoria liturgica del santo. Una zona residenziale, dove «sono tante le famiglie, anche di giovani, ma non mancano i casi di persone che chiedono sostegno e aiuti alla parrocchia, anche provenienti dalle zone limitrofe», spiega il parroco don Eugenio Giorno.

Per giovani e famiglie la parrocchia ha attivato ormai da diversi mesi «un oratorio sempre aperto, tutti i giorni dal mattino alla sera», mentre in queste prime settimane di giugno nel centro estivo, che si svolge sempre nei locali parrocchiali, «sono stati coinvolti 100 bambini e circa 50 educatori». Un grande successo, afferma il parroco, «anche perché molti genitori dopo le prime due settimane hanno chiesto di far rimanere i figli anche per la terza settimana» che si è conclusa proprio all’indomani della festa patronale, venerdì scorso.

Un po’ in diminuzione, nel 2025, i battesimi, rileva il parrocchiano Silvano Piazza, che si occupa della gestione della posta elettronica, del sito della parrocchia e fa parte del gruppo di catechesi proprio in preparazione dei genitori ai battesimi. «È un peccato – commenta – perché per noi è un momento di forte arricchimento reciproco e sicuramente influisce la bassa natalità che c’è un po’ ovunque, ma siamo speranzosi che in futuro possiamo avere più famiglie e genitori».

Sul fronte della solidarietà, invece, la parrocchia ha un centro Caritas e un centro di ascolto, con cui, racconta sempre il parroco, «riusciamo ad aiutare almeno 60 persone al mese, sia con la distribuzione di pacchi viveri che con l’aiuto a trovare un lavoro, un affitto o nel mettere in contatto le persone tra di loro per la ricerca di un impiego».

Quest’anno, inoltre, San Vigilio ha accolto una famiglia di rifugiati provenienti dal Venezuela, una mamma e i suoi due bambini, ospitati, racconta don Giorno, «grazie all’aiuto della Curia generalizia dei padri Comboniani», presenti fin da quando è nato il quartiere alla fine degli anni Sessanta. «Loro hanno messo a disposizione la casa – spiega – mentre noi ci occupiamo della parte amministrativa, medica, economica e logistica».

Ad essere molto partecipata dai fedeli è l’adorazione perpetua ogni giovedì, dalle 6 fino a mezzanotte: «I parrocchiani – sottolinea don Eugenio – si succedono per tutta la giornata che è così completamente dedicata alla preghiera e alla meditazione, con alcune di queste giornate arricchite da momenti di approfondimenti su temi teologici o sulla figura di Maria».

Infine, per coinvolgere sempre di più il territorio, «negli ultimi mesi abbiamo sviluppato molto l’aspetto informativo, sia con il costante aggiornamento del sito che rispondendo tempestivamente ai messaggi e alle mail che arrivano», spiega Piazza. «Cerchiamo di dare così un riscontro immediato alle più disparate richieste che arrivano: da chi vuole fare corsi, catechesi e incontri a chi cerca un aiuto». La parrocchia diventa così presente, si fa prossima e la visita del cardinale Reina è andata «nella stessa direzione – chiosa Piazza – perché avere qui il vicario del Papa ci fa sentire la Chiesa vicina ed è un evento che non capita molto spesso nel corso degli anni, una grande emozione». (di Salvatore Tropea da Roma Sette)

29 giugno 2025

San Vigilio vince il torneo Us Acli

È stata la parrocchia di San Vigilio, battendo in finale la parrocchia di San Filippo Neri, a vincere la 15° edizione del torneo delle parrocchie “San Giovanni Paolo II” di calcio a 5, promosso dall’Unione Sportiva Acli di Roma, in collaborazione con in collaborazione con le Acli di Roma e provincia e con il patrocinio della Regione Lazio, del Comitato Regionale Lazio del Coni, dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma e della diocesi di Roma.

Come ogni anno, oltre al trofeo per la squadra vincitrice è stata assegnata anche la coppa fair play, assegnata alla parrocchia di Santa Giovanna Antida come squadra più virtuosa e con meno ammonizioni.

16 gennaio 2026

San Santurnino si punta sulla formazione liturgica

Si articola in due giornate la visita pastorale del cardinale vicario Baldo Reina nella parrocchia di San Saturnino, nel quartiere Trieste. Questa mattina il porporato celebra la Messa delle 12 mentre nel pomeriggio incontrerà prima i San Saturnino membri del Consiglio pastorale e di L’auspicio del parroco don Reyes. L’impegno del Coro Psallite Sapienter La “Casa della Carità” permette di ospitare una mamma originaria del Mali e i suoi bambini quello per gli affari economici e poi il gruppo del post-Cresima. Domani, invece, il programma prevede l’incontro con i catechisti e con gli altri operatori pastorali alle 17 e a seguire la celebrazione della Messa. Ad accogliere il vicario del Papa per la diocesi di Roma una comunità di 26mila fedeli «vivace e molto ben avviata e strutturata nelle attività», dice il parroco don Ricardo Reyes Castillo che è alla guida della parrocchia dallo scorso settembre. «Spero che questa comunità parrocchiale possa diventare un centro di formazione liturgica – continua il sacerdote, liturgista –: auspico di dare continuità alla catechesi e alla formazione liturgica per adulti e già abbiamo avviato un corso per i lettori così come ne ho tenuto uno dedicato durante l’Avvento».

Ad animare la liturgia – in particolare la Messa domenicale delle 12 e le altre celebrazioni solenni – è il coro Psallite Sapienter, «fondato nel 1975 e che nella sua lunga storia ha partecipato a numerosi convegni, raduni, Messe e concerti sia in Vaticano sia a livello diocesano», riferisce Laura, componente del Consiglio pastorale. Presentando la comunità di San Saturnino, la parrocchiana fa sapere che «ci sono molte persone adulte e anziane ma si sta risvegliando prepotentemente in questo ultimo periodo la realtà dei giovani, a partire dal gruppo del post-Cresima e anche degli universitari, grazie alle iniziative promosse dal viceparroco don Roberto Buattini». Afferisce alla parrocchia inoltre un gruppo Scout «gemellato con quello della vicina parrocchia di Sant’Agnese», sono ancora le parole di Laura, mentre in sinergia con un’altra parrocchia vicina, quella di Sant’Emerenziana, «in Quaresima viene organizzata una Via Crucis tra le due comunità», aggiunge. Ancora, la terza domenica di ogni mese «si riunisce nella nostra chiesa per la celebrazione della Messa delle 12 la comunità guatemalteca di Roma, con cui si condivide poi un pranzo comunitario nel teatro parrocchiale».

Il cuore delle iniziative di San Saturnino, però, è legato al gruppo Caritas che «da 13 anni si dedica a due tipi diversi di povertà – spiega Carlo, il coordinatore della attività –: quella materiale, che riguarda i senza fissa dimora, gli immigrati, chi ha perso il lavoro e si trova in una situazione di difficoltà economica, e quella legata alla solitudine e al bisogno di relazione». A questo secondo tipo di povertà sono legate una serie di proposte «di carattere sociale per le persone anziane – sono ancora le parole del referente – mentre la distribuzione di pacchi viveri e di vestiario o ancora il servizio docce una volta al mese con la colazione offerta e la distribuzione di tessere per fare la spesa negli empori della Caritas diocesana rispondono alle necessità delle persone più bisognose».

Ancora, la “Casa della carità” permette di ospitare in parrocchia una mamma originaria del Mali e i suoi 2 bambini mentre l’Associazione parrocchiale Amici casa famiglia salesia sostiene in varie forme le attività della struttura di via Anapo gestita dalle Suore Salesie. (di Michela Altoviti da Roma Sette)

26 gennaio 2025

San Salvatore in Lauro, celebrazioni per Padre Pio

Avviato martedì scorso a San Salvatore in Lauro il programma di celebrazioni per la festa di san Pio da Pietrelcina. Martedì 20 alle 18 presiederà la Messa il cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica. Giovedì 22 sarà il cardinale Angelo Comastri a presiedere la Messa alla stessa ora; alle 20 la veglia dei giovani. Venerdì, giorno della festa liturgica, alle 11 la celebrazione con il vescovo ausiliare per il settore Centro, Daniele Libanori; alle 18 la liturgia con il cardinale Leonardo Sandri, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali.

Sabato 24 alle 18, la Messa presieduta dal vescovo ausiliare Baldassare Reina e la benedizione con il mantello di Padre Pio. Infine, domenica 25, alle 18.30, la Messa conclusiva con il cardinale Comastri.

19 settembre 2022

San Romano vince la prima edizione del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”

È la parrocchia San Romano Martire la vincitrice della prima edizione del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”, promosso dal Servizio diocesano per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica – Sovvenire e rivolto alle comunità parrocchiali della diocesi di Roma e Ostia.

La premiazione si è svolta il 31 maggio al Pontificio Seminario Romano Maggiore, nell’ambito del Meeting Sovvenire 2026. A conquistare la giuria è stato un video di un minuto capace di raccontare in modo semplice e immediato il significato e le ricadute concrete dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Il filmato si apre con una scena familiare: due bambine davanti a una lavagna. Una di loro scrive l’operazione “8×1000 = ?” e domanda: «Mamma, ma quanto fa 8×1000?». Da qui prende avvio un racconto corale che trasforma una formula fiscale in una serie di gesti, servizi e opere che prendono forma nella vita quotidiana delle comunità ecclesiali.

Sacerdoti, religiosi e laici si alternano davanti alla telecamera offrendo ciascuno una risposta diversa: «fa sostegno», «fa gioco», «fa inclusione», «fa pace». Le parole si intrecciano alle immagini di mense solidali, attività ricreative per anziani, spettacoli teatrali con protagonisti attori in sedia a rotelle e momenti di preghiera comunitaria, mostrando le molteplici destinazioni dei fondi destinati alla Chiesa cattolica.

Il momento conclusivo si svolge nella chiesa di San Romano gremita di fedeli. Un sacerdote, rivolgendosi all’assemblea, pronuncia la frase «8×1000 fa…», lasciandola in sospeso. A completarla è l’intera comunità che, alzando le braccia all’unisono, risponde: «Tutti noi!». Un finale che sintetizza il messaggio del video: dietro una firma non ci sono numeri o statistiche, ma persone, relazioni e opere che prendono vita grazie al contributo di ciascuno.

Leggi la cronaca del Meeting Sovvenire 2026

 

 

3 giugno 2026

San Raffaele, il triduo al cuore dell’esperienza di fede

Ha previsto un tempo dedicato ai più giovani la visita pastorale del cardinale vicario Baldo Reina nella parrocchia di San Raffale, nel quartiere del Trullo, che ha avuto luogo venerdì e ieri. Prima l’incontro con gli alunni della scuola media parentale e le loro famiglie, poi l’appuntamento con gli adolescenti e i giovani della parrocchia, che si è concluso con la celebrazione delle Cresime dei ragazzi del catechismo. A raccontarlo è il parroco don Lorenzo Peri, che guida da 3 anni la comunità affidata dal 2005 alla Fraternità Sacerdotale dei Figli della Croce.

«In questi ultimi anni le iniziative proposte coinvolgono gli adulti e i giovani in un cammino di preghiera e di fede, con il Triduo settimanale che alimenta l’opera educativa dell’oratorio quotidiano come spazio in cui imparare la comunione fraterna e la vita di tutti i gruppi parrocchiali», spiega il religioso. In particolare, «l’opera missionaria ed educativa più importante per i giovani è l’aiuto allo studio per ragazzi e giovani portato avanti soprattutto dalle nostre sorelle Figlie della Croce – sono ancora le parole di don Lorenzo –. Questo nel 2016 ha portato alla costituzione nelle aule di catechismo della Scuola Media Parentale San Giovanni Paolo II. All’inizio aveva 16 alunni mentre oggi è arrivata ad ospitarne una sessantina». Questa scuola, illustra ancora il parroco, «permette ai ragazzi di vivere un percorso educativo positivo, guidato, aperto alla fede e così di sperimentare la gioia di camminare insieme nella famiglia della comunità cristiana».

Ancora, don Lorenzo descrive la situazione del quartiere, che conta circa 30 mila abitanti, «storicamente composta da due zone di edilizia popolare e una di immigrati italiani specie dalla Calabria e dall’Abruzzo, che si è andata trasformando negli ultimi vent’anni con l’arrivo ancora di famiglie di immigrati da vari paesi stranieri, e purtroppo con il venir meno di alcuni servizi fondamentali educativi e assistenziali, con la diminuzione delle nascite, con la presenza di molte persone anziane, con una situazione di nuove povertà legate alla crisi economica, con la crisi della famiglia e con la crisi educativa che pervade il mondo degli adolescenti e dei giovani spesso in balia di facili guadagni o illusioni». In questo senso, allora, la parrocchia diventa punto di riferimento «attivo e vivace», come racconta Alessandra, del coro parrocchiale, con attività dedicate «agli anziani, con il “Centro amicizia”, gli incontri mensili per gli adulti, il servizio della Caritas con il centro di ascolto, i ministri della Comunione e il gruppo di noi adulti che ci formiamo sulle catechesi e le parole di Papa Leone».

Cuore dell’esperienza comunitaria e di fede è poi «il triduo settimanale – sono ancora le parole della parrocchiana –: il giovedì l’adorazione eucaristica, il venerdì alla Croce, entrambe guidate, mentre il sabato quella silenziosa. Contribuisce a darci un forte senso di comunità e di unione, così come fanno le esperienze di pellegrinaggio a Medjugorje». Fa parte del gruppo adulti anche Massimo, che da padre di 3 figli rileva «l’importanza della parrocchia per i più giovani che sono impegnati come educatori dell’oratorio, aperto tutti i giorni al pomeriggio, oltre che la domenica, e del centro estivo», che interessa il mese di giugno. (di Michela Altoviti da Roma Sette)

26 ottobre 2025

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