2 Maggio 2026

Primo Corso di formazione per i nuovi ministri straordinari della comunione – dal 14 ottobre al 16 dicembre – Parrocchia San Giovanni Bosco (Uff. form. liturgica)

Primo Corso di formazione per i nuovi ministri straordinari della comunione – dal 14 ottobre al 16 dicembre – Parrocchia San Giovanni Bosco (Uff. form. liturgica)

Primi Vespri e Te Deum di ringraziamento per l’anno trascorso – Basilica di San Pietro

Primi Vespri e Te Deum di ringraziamento per l’anno trascorso – Basilica di San Pietro

Primavalle, la dichiarazione del vescovo Baldo Reina, ausiliare del settore Ovest della diocesi

Il vescovo Baldo Reina (foto DiocesiDiRoma/Gennari)

«L’omicidio di Primavalle a Roma della giovanissima Michelle Maria Causo ci interpella come Chiesa e come Società Civile.  Non possiamo essere silenti perché quanto è avvenuto è assurdo, inconcepibile, puro scatenamento di una folle violenza e sfrenata distruttività. La ragione va cercata nel persistente degrado della nostra civiltà in cui i giovani sono vittime sacrificali di un sistema alienante, incentrato sull’inaridimento della vita interiore e sulla insubordinazione rispetto alle regole della civile convivenza.

È evidente che il presente in cui vivono immersi è segnato da una crisi valoriale che le giovani generazioni hanno ereditato dagli adulti, sì, quasi fosse una sorta di pendolo che oscilla tra lo stordimento mortifero e il disinteresse per tutto.

Ma allora, se il disagio è soprattutto culturale, non ci sono rimedi a portata di mano, se non un rilancio delle agenzie educative – famiglia, scuola, associazioni, movimenti  e comunità cristiane – in grado di contrastare, attraverso la testimonianza, quella nociva deriva del pensiero, lo stordimento dell’anima e la dilagante ignavia che non danno gioia alcuna.

Quando si arriva ad uccidere è evidente l’incapacità, da parte di chi commette l’efferato crimine, di cogliere il valore inestimabile della vita. E se a farlo è un giovane ai danni di una sua coetanea, siamo tutti chiamati in causa per  aver fatto troppo poco o addirittura essere stati latitanti nell’affermare la forza dell’amore, unico antidoto contro gli oscuri presagi del nostro tempo. E se poi di giustizia vogliamo parlare, essa si potrà ottenere nella misura in cui sapremo sanare ciò che è davvero malato: il cuore della persona umana, indipendentemente dall’età anagrafica. Perché nessuno può dire io non c’entro!

La speranza, dunque, è quella di un cambiamento negli stili di vita e nel significato stesso da attribuire all’esistenza umana. Come Diocesi di Roma ci stringiamo nella preghiera attorno ai familiari di Michelle Maria, soprattutto alla cara mamma, esprimendo le nostre più sincere condoglianze per l’immenso dolore che li ha colpiti».

29 giugno 2023

Primavalle, l’attenzione ai più fragili

Da qualsiasi lato si arrivi in piazza Clemente XI, la prima cosa che si nota è la facciata in mattoni rossi della parrocchia di Santa Maria Assunta e San Giuseppe a Primavalle, da sempre affidata alle cure pastorali della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza (Don Calabria). Eretta nel cuore della parte storica del quartiere, è un punto di riferimento per una comunità di 30mila persone che martedì 7 e mercoledì 8 ottobre ha accolto il “suo” cardinale in visita pastorale. Al vicario di Roma, Baldo Reina, al momento della creazione è stato infatti assegnato il titolo cardinalizio della chiesa di Primavalle.

«Don Baldo, come ama farsi chiamare, qui in parrocchia è molto amato e stimato. Lo abbiamo conosciuto quando era vescovo di settore. È tanto presente nella vita della parrocchia», racconta il parroco don Luciano, che descrive una comunità «viva, partecipe, che ama veramente il Signore». Tra i pilastri c’è l’attenzione ai fragili. Il sacerdote non nasconde le difficoltà di operare «in un quartiere con disagi sociali, urbanistici e problemi legati allo spaccio di droga». La parrocchia risponde con il Centro d’ascolto della Caritas. «Attraverso lo psicologo e l’avvocato – spiega – sono stati accolti circa 200 utenti con problemi economici, debiti contratti con le finanziarie e con l’Agenzia delle Entrate».

Braccio operativo della carità parrocchiale sono il Borgo dell’Accoglienza e l’Opera Don Calabria. Il primo è aperto tutti i giorni. Dona capi di abbigliamento a chi ne fa richiesta, distribuisce mensilmente pacchi viveri a 140 famiglie, accoglie ogni mese circa 200 senza dimora che qui possono custodire i loro beni, usufruire del servizio lavanderia, della mensa sociale e delle docce – attività avviate in collaborazione con l’Opera Don Calabria e il Comune di Roma. «Tutto grazie a oltre 60 volontari», specifica don Luciano. L’Opera Don Calabria offre al territorio anche servizi per il disagio psichico. «Ci sono dipendenti professionisti che vanno incontro ai vari disagi – le parole del sacerdote –. Per esempio, consegnano 250 pasti al giorno a domicilio alle persone che vivono in condizioni di barbonismo domestico».

Tra le iniziative per sostenere le famiglie in difficoltà c’è il pranzo sociale. Uno è stato organizzato proprio per oggi. «Ci sono persone che non riescono a pagare le bollette o a comprare una bombola del gas – dice don Luciano illustrando l’iniziativa –. Al pranzo si partecipa con una quota simbolica. Un 20% degli invitati sono persone fragili, ma gli altri non sanno chi sono. Il ricavato serve per le necessità dei più vulnerabili. È un gesto semplice, ma concreto».

Tra gli ambiti da potenziare, don Luciano annovera la pastorale familiare. «Alcune giovani coppie, dopo il corso prematrimoniale, restano e proseguono il cammino insieme – riflette –. Vorremmo partire anche con un gruppo di coppie “senior”, con figli adolescenti o grandi». Altro obiettivo è quello di incrementare le attività dell’oratorio «per avvicinare i ragazzi, molti dei quali hanno numerosi problemi. Può essere un’occasione di riscatto». Don Luciano non nasconde che si fa fatica a coinvolgere i giovani, per questo si sta «cercando di coltivare il cammino vocazionale soprattutto nei ministranti». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

12 ottobre 2025

Prima meditazione quaresimale: Salmo 25

Prima giornata di incontro e riflessione per persone separate, divorziate, riaccompagnate

Prima giornata di incontro e riflessione per persone separate, divorziate, riaccompagnate a cura del Centro per la pastorale familiare.

Prima giornata di incontro e riflessione per persone che stanno vivendo una crisi coniugale

Prima giornata di incontro e riflessione per persone che stanno vivendo una crisi coniugale, a cura del Centro per la pastorale familiare.

Prevenzione della pandemia, i nuovi suggerimenti della Cei

Foto di Cristian Gennari

Continuare a igienizzare le mani ma ripristinare le acquasantiere, così come lo scambio del segno della pace. La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha inviato ai vescovi una lettera contenente consigli e suggerimenti sulla prevenzione alla pandemia, ribadendo alcune buone abitudini già consolidate e introducendo alcune novità.

«La normativa di prevenzione dalla pandemia da Covid-19 non è stata oggetto di interventi recenti del Governo – si legge –. Sembra, tuttavia, opportuno continuare a condividere i seguenti consigli e suggerimenti: è importante ricordare che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali», come pure chi è positivo al Covid. In alcuni casi è possibile anche raccomandare l’uso della mascherina; bisogna inoltre continuare a «igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto».

Si torna, però, «a ripristinare l’uso delle acquasantiere» nonché «la consueta forma di scambio del segno della pace», con stretta di mani tra i fedeli seduti l’uno accanto all’altro. Anche in questo caso, si ricorda che «non è più obbligatorio assicurare il distanziamento tra i fedeli che partecipino alle celebrazioni». È possibile svolgere le processioni offertoriali. Nella celebrazione di sacramenti come Battesimi, Cresime, Ordinazioni e l’Unzione dei Malati possono essere effettuate le unzioni «senza l’ausilio di strumenti».

La presidenza della Cei conclude: «Tenuto conto delle specifiche situazioni locali i singoli Vescovi possono, comunque, adottare provvedimenti e indicazioni più particolari».

3 dicembre 2022

Presto on-line il nuovo portale della diocesi di Roma

Tra pochi giorni sarà rilasciata la versione Beta del nuovo portale della diocesi di Roma, che sostituirà il precedente sito web in linea ormai dal 2001. Il nuovo portale oltre a riportare avvenimenti e notizie relative alla diocesi, conterrà articoli circa le attività e le iniziative degli uffici del Vicariato, l’agenda del Vicario sarà aggiornata in tempo reale.

Prestito di soccorso, rinnovata convenzione tra Mediolanum e Fondazione Salus Populi Romani

È stato firmato giovedì 7 luglio il rinnovo triennale della convenzione, avviata nel 2019, tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e la Fondazione Salus Populi Romani Onlus, espressione della diocesi di Roma, per facilitare l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza residenti in tutta la regione Lazio dove dal 2019 sono state già aiutate 52 famiglie. Il 66% delle persone che richiedono l’intervento sono donne. L’accordo è stato siglato da Giustino Trincia, presidente Fondazione Salus Populi Romani Onlus e Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum.

Nell’attuale contesto economico in cui sono sempre più vaste le aree di vulnerabilità e con l’obiettivo di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria, Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum Onlus confermano l’impegno sottoscritto dal 2009 a fianco di fondazioni e associazioni antiusura, associate alla Consulta Nazionale Giovanni Paolo II, attive sul territorio nazionale con progetti sociali orientati al sostegno finanziario delle fasce più deboli della popolazione.

«È necessario che le banche ascoltino il territorio – dichiara Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum e Membro del Comitato di Presidenza ABI con deleghe a Innovazione e Sostenibilità – e che tornino a svolgere un ruolo sociale nel prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria di famiglie perbene, ma definite non bancabili. Con questo impegno la Banca ha rinnovato l’odierna convenzione, riconoscendo l’importanza di farsi carico delle necessità della comunità. Definiamo il “prestito di soccorso” un processo di indebitamento responsabile che può aiutare il soggetto a rientrare a pieno titolo nel circolo virtuoso della vita, restituendogli la dignità civica e sociale».

«Per noi – spiega Giustino Trincia, presidente della Fondazione Salus Populi Romani – il prestito di soccorso è molto importante per la sua concretezza: dimostra che è possibile l’accesso al credito alle persone e alle famiglie più fragili altrimenti escluse dal sistema finanziario; che è possibile prevenire i disastri causati dal sovraindebitamento e ancora di più dall’usura, facendo leva sul senso di responsabilità della Banca; sulla capacità di ascolto e di accompagnamento delle persone in difficoltà da parte di una Fondazione che si ispira al Vangelo e alla Dottrina Sociale della Chiesa ed opera in stretta collaborazione con le comunità parrocchiali e religiose di Roma; e, infine, che sono possibili interventi non assistenziali ma promozionali delle risorse delle persone beneficiarie, per una loro piena responsabilizzazione.”

Il plafond a disposizione
Banca Mediolanum metterà a disposizione della Fondazione Salus Populi Romani Onlus di Roma una linea di credito rotativa, con plafond aumentato da 300.000 a 500.000 euro, che verrà utilizzata per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione e all’ausilio di volontari qualificati nel settore finanziario. Con il rinnovo della convenzione la Banca si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati non bancabili con durata massima di 5 anni (60 mesi) – nei limiti del plafond rotativo sopra indicato – per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di euro 15.000.

Il profilo dei beneficiari
Sono 52 i prestiti concessi a individui e famiglie nell’arco dei tre anni, da luglio 2019 a giugno 2022 per un ammontare complessivo pari a circa 400.000,00 euro di finanziamenti erogati. Si tratta dell’11% delle 477 richieste di aiuto complessivamente trattate dalla Fondazione nel complesso delle sue attività nel citato triennio. L’importo medio del prestito è di circa 9.000 euro mentre le difficoltà per la loro restituzione si è avuta in 7 pratiche (14,3%): 4 per un ritardo nei pagamenti delle rate e 3 perché dichiarato credito irrecuperabile. I beneficiari del contributo di età media superiore ai 50 anni, si tratta perlopiù di “capifamiglia” (53% del totale): molti sono i nuclei monogenitoriali con un solo genitore – sia con figli minori che maggiorenni non occupati – (20% del totale, 38,4% delle famiglie). Allo stesso modo è un dato rilevante il numero dei beneficiari che vivono soli (monoparentale) (27% del totale).

11 luglio 2022

Presso Santa Maria in Trastevere – Veglia di preghiera “Morire di Speranza” in ricordo dei migranti morti nei viaggi verso l’Europa

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Presso la sede della Cei, partecipa alla conferenza stampa di presentazione del programma per la costruzione di nuove chiese nella diocesi di Roma

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