5 Maggio 2026

Papa Francesco ha nominato un nuovo vescovo ausiliare: monsignor Michele Di Tolve

Il Santo Padre ha nominato nuovo vescovo ausiliare della diocesi di Roma monsignor Michele Di Tolve, del clero dell’arcidiocesi di Milano, finora parroco di San Giovanni Battista e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Rho, assegnandogli la sede titolare di Orrea. L’annuncio della nomina del Pontefice è stato dato alle 12 di oggi (venerdì 26 maggio 2023) nel Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Monsignor Di Tolve sarà consacrato vescovo a Milano, in Duomo, sabato 2 settembre alle 10.30.

Monsignor Di Tolve è nato il 19 maggio 1963 a Milano, nell’omonima provincia ed arcidiocesi ed è stato ordinato presbitero il 10 giugno 1989. Ha ricoperto i seguenti incarichi: vicario parrocchiale dei Santi Martiri Gervaso e Protaso in Novate Milanese (1989-1996); vicario parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice in Cassina de’ Pecchi e responsabile di Pastorale giovanile di Sant’Agata V.M. in Sant’Agata Martesana di Cassina de’ Pecchi (1996-2007); responsabile del Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e del Servizio per la Pastorale Scolastica (2007-2014); delegato del supremo moderatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano (2008-2014). Il 1° settembre 2014 è stato nominato rettore del Seminario Arcivescovile di Milano e rettore del Quadriennio teologico. Dal 3 settembre 2015 è Canonico Maggiore Onorario della Basilica Metropolitana. Dal settembre 2020 è parroco di San Giovanni Battista in Rho e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Passirana di Rho.

26 maggio 2023

Papa Francesco ha nominato tre nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma: Riccardo Lamba, Baldassare Reina e Daniele Salera

Foto di Cristian Gennari

Il Santo Padre Francesco ha nominato tre nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma: Riccardo Lamba, Baldassare Reina e Daniela Salera. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice alle 12 di oggi (venerdì 27 maggio 2022), nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma. I tre sacerdoti saranno ordinati vescovi il prossimo 29 giugno, nel pomeriggio.

Don Riccardo Lamba è parroco di San Ponziano dal 2018. Nato a Caracas, in Venezuela, il 30 novembre 1956, si è poi trasferito a Roma con la famiglia. Dopo la laurea in medicina, è entrato al Pontificio Seminario Romano Maggiore ed è stato ordinato presbitero per la diocesi di Roma il 6 maggio 1989. A lungo impegnato nella pastorale vocazionale, qualificandosi attraverso il baccalaureato e poi la licenza in Psicologia alla Pontificia Università Gregoriana. Tra i vari incarichi ricoperti, ricordiamo quello di assistente nel Pontificio Seminario Romano Maggiore (1989-1991); assistente spirituale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (1991-2000); parroco a Sant’Anselmo alla Cecchignola (2000-2002); parroco di Gesù Divino Lavoratore (2002-2018); e infine, come detto, parroco di San Ponziano. «Sono stato prete con grande entusiasmo, e adesso mi aspetta questa nuova realtà. Confido nella grazia di Dio, nell’aiuto reciproco e nella comunione tra di noi – ha detto don Lamba –. Sarà un cammino bello, di gioia».

Appartiene al clero di Agrigento don Baldassare Reina. Originario di San Giovanni Gemini (Agrigento), dove è nato il 26 novembre 1970, è entrato in seminario nel 1981. Nel 1995 ha conseguito il baccellierato in Sacra Teologia e nel 1998 la licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma; è stato ordinato sacerdote l’8 settembre 1995. Numerosi gli incarichi ricoperto nell’arcidiocesi di Agrigento: da assistente diocesano dell’Azione cattolica (1998-2001) a vicerettore del Seminario diocesano (1999-2001). Ancora, è stato parroco della Beata Vergine Maria dell’Itria di Favara dal 2001 al 2003; quindi, fino al 2009, prefetto degli studi dello Studio teologico San Gregorio Agrigentino. Dal 2009 al 2013 è stato vicario episcopale per la Pastorale e parroco di San Leone di Agrigento. Dal 2013 è stato rettore del Seminario Maggiore di Agrigento e attualmente presta servizio presso la Congregazione per il Clero. «Mi inserisco in una storia, quella della vostra diocesi, che non conosco, in un momento di particolare grazia per la Chiesa, che è quello del cammino sinodale. Inizio quindi anche io con il mettermi in ascolto», ha commentato don Reina, che ha voluto affidarsi in particolare «a un sacerdote siciliano, il Beato Pino Puglisi».

Don Daniele Salera è attualmente parroco di San Frumenzio ai Prati Fiscali, nonché assistente ecclesiastico presso la zona Centro Urbis dell’Agesci. Nato il 23 luglio 1970 a Roma, si è formato nel mondo dello scoutismo. Dopo aver frequentato il Seminario Romano è stato ordinato presbitero il 21 aprile 2002. Laureato in sociologia alla Sapienza di Roma, ha conseguito la licenza in Teologia Spirituale e ha frequentato il corso di Scienze della Formazioni per Formatori presso l’Isfo, affiliato alla Pontificia Università Gregoriana. Nel corso del suo ministero sacerdotale, è stato vicario parrocchiale a Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca (2002-2008); docente di religione cattolica; educatore presso il Seminario Romano Maggiore (2008-2014); incaricato presso l’Ufficio catechistico diocesano (2008-2014); vicerettore del Seminario Romano Maggiore (2014-2016). Per don Salera la nomina episcopale coincide con il ventesimo anniversario di ordinazione presbiterale: «Sarà bello ricevere l’ordinazione in tre, un invito a mettere da parte i personalismi e un bel segno di comunione, che rende lieve la vita. Abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di sorrisi».

27 maggio 2022

Papa Francesco ha nominato monsignor Tarantelli vescovo ausiliare per il settore Sud

Il Santo Padre ha nominato, il 25 novembre, monsignor Renato Tarantelli Baccari Vescovo Ausiliare per il settore Sud della Diocesi di Roma.

“Dopo aver nominato il nuovo Vicegerente – scrive nella nomina Papa Francesco – è opportuno, prima dell’inizio del nuovo Anno Liturgico, provvedere anche all’affidamento del Settore Sud della Diocesi di Roma”.

28 novembre 2024

Papa Francesco ha nominato monsignor Lojudice arcivescovo di Siena – Colle Val d’Elsa – Montalcino

Il Santo Padre Francesco ha nominato monsignor Augusto Paolo Lojudice, dal 2015 ausiliare del settore Sud della diocesi di Roma, arcivescovo metropolita di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice alle 12 di oggi (lunedì 6 maggio 2019), nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma.

Il vescovo Lojudice è nato a Roma il primo luglio 1964 ed è stato ordinato sacerdote il 6 maggio 1989 a San Giovanni in Laterano. Eletto vescovo il 6 marzo 2015, è stato ordinato il successivo 23 maggio nella cattedrale di Roma. Per la diocesi di Roma ha ricoperto l’incarico di ausiliare per il Settore Sud e vicario generale della Diocesi suburbicaria di Ostia. Monsignor Lojudice è segretario della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana e presidente della stessa commissione per la Conferenza episcopale del Lazio. Appena ordinato sacerdote, ha ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale a Santa Maria del Buon Consiglio (1989 – 1992) e a San Vigilio (1992 – 1997). È stato poi parroco di Santa Maria Madre del Redentore dal 1997 al 2005 e direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 2005 al 2014. Dal primo settembre 2014 al 23 maggio 2015 è stato parroco a San Luca Evangelista.

Nel comunicare la nomina, il cardinale De Donatis ha «ringraziato il Signore» per tutti gli anni che «don Paolo ha vissuto nella chiesa di Roma»; ne ha ricordato «lo spirito spiccatamente romano» , l’«attenzione alla dimensione caritativa» e alla «realtà missionaria»; «il rapporto molto vivo con i sacerdoti e le comunità», lo «stile fatto di presenza, tenacia, realismo».

«Il Signore mi fa la sua chiamata, ancora una volta», ha commentato monsignor Lojudice, che ha poi ricordato i tanti «provvidenziali motivi e spunti di comunione» tra Roma e Siena, fin dalle origini delle due città. «Siamo fatti tutti di una comune umanità – ha osservato ancora -. Questa consapevolezza mi ha spinto sempre più a superare e a far superare barriere, ostacoli, muri che spesso si ergono tra le persone; a capire che la nostra vocazione e la nostra vita sacerdotale sono “impastate” con quella della gente a cui siamo mandati, che non sono prima alcuni o prima altri, vicino o lontani, bianchi o neri, ma tutti… A comprendere e a far comprendere che noi preti per primi dobbiamo scendere dai “piedistalli di argilla” dove qualche volta saliamo con il rischio di precipitare rovinosamente a terra, per servire prima di essere serviti».

6 maggio 2019

Papa Francesco ha nominato mons. Reina Vicario generale per la Diocesi di Roma

Monsignor Baldassare Reina, “da oggi vicario generale della diocesi di Roma”, sarà creato cardinale da Papa Francesco il prossimo 8 dicembre. Lo ha annunciato il Santo Padre al termine della preghiera dell’Angelus di domenica 6 ottobre.

La diocesi di Roma esprime la propria gratitudine a Papa Francesco e si unisce in preghiera per accompagnare il nuovo vicario nel suo ministero. 

Monsignor Reina è nato il 26 novembre 1970 a San Giovanni Gemini, in provincia ed arcidiocesi di Agrigento. È entrato nel Seminario arcivescovile nel 1981. Nel 1995 ha conseguito il baccalaureato in Sacra Teologia e nel 1998 la Licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

È stato ordinato presbitero l’8 settembre 1995. Dal 1998 al 2001 è stato assistente diocesano di Azione Cattolica e vicerettore del Seminario arcivescovile di Agrigento. Dal 2001 al 2003 è stato parroco della Beata Maria Vergine dell’Itria di Favara. Dal 2003 al 2009 è stato prefetto degli studi dello Studio Teologico San Gregorio Agrigentino e dal 2009 al 2013 parroco di San Leone ad Agrigento. Dal 2013 al 2022 è stato Rettore del Seminario Maggiore di Agrigento.

Ha svolto inoltre i seguenti incarichi in diocesi: docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto di Scienze Religiose; docente stabile presso lo Studio Teologico San Gregorio Agrigentino; direttore dell’Ufficio Cultura; canonico del Capitolo Cattedrale; membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori.

Il 27 maggio 2022, è stato nominato Vescovo titolare di Acque di Mauritania e ausiliare di Roma. Il 6 gennaio 2023, Il Santo Padre l’ha nominato Vicegerente della Diocesi di Roma.

 

6 ottobre 2024

 

Papa Francesco ha nominato don Renato Tarantelli Baccari vescovo ausiliare e Vicegerente della diocesi di Roma

Il Santo Padre ha nominato Vescovo ausiliare e Vicegerente della diocesi di Roma il reverendo Renato Tarantelli Baccari, coordinatore dell’ambito giuridico e amministrativo della medesima Diocesi, assegnandogli la sede titolare di Campli.

Monsignor Tarantelli Baccari è nato il 25 aprile 1976 a Roma. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza e la Licenza in Diritto Canonico. Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 22 aprile 2018 per la Diocesi di Roma. È Vicario episcopale giuridico-amministrativo e Coordinatore dell’ambito giuridico e dell’ambito dell’amministrazione dei beni e delle risorse del Vicariato di Roma, rettore della Chiesa di Santa Maria del terzo millennio alle Tre Fontane, primicerio delle Arciconfraternite del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Carmine e di Maria Santissima del Buon Consiglio e dei Pellegrini.

Papa Francesco ha nominato don Gianpiero Palmieri vescovo ausiliare per il settore Est

Papa Francesco ha nominato don Gianpiero Palmieri vescovo ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma. L’arcivescovo Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice alle 12 di oggi (venerdì 18 maggio 2018), nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma. L’ordinazione episcopale avrà luogo il 24 giugno alle ore 17.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Cinquantadue anni compiuti il 22 marzo scorso, tarantino di origine, Palmieri è parroco di San Gregorio Magno alla Magliana dal settembre 2016. Il nuovo presule ha frequentato il Pontificio Seminario Romano Minore e si è formato poi nell’Almo Collegio Capranica. Ordinato sacerdote il 19 settembre 1992 a Roma, ha conseguito la Licenza in teologia Dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Subito dopo l’ordinazione ha ricoperto gli incarichi di vicerettore del Pontificio Seminario Romano Minore (fino al 1997) e assistente diocesano dell’Azione cattolica ragazzi (fino al 1999). È stato vicario parrocchiale prima ai Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela dal 1997 al 1999, e poi a San Frumenzio ai Prati Fiscali fino al 2004, anno in cui è stato nominato parroco. È stato prefetto della IX prefettura dal 2007 al 2011. Nel 2016, come detto, l’arrivo alla Magliana. Palmieri è dal primo settembre 2017 incaricato del Servizio diocesano per la formazione permanente del clero.

18 maggio 2018

Papa Francesco firmerà ad Assisi la nuova enciclica “Fratelli tutti”

«Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre 2020 il Santo Padre Francesco si recherà ad Assisi per firmare la nuova enciclica “Fratelli tutti” sulla fraternità e l’amicizia sociale»: lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. «La Prefettura della Casa Pontificia – aggiunge Bruni – informa che alle ore 15 il Santo Padre arriverà al Sacro Convento, dove celebrerà la Santa Messa presso la Tomba di San Francesco e al termine firmerà l’enciclica».

A motivo della situazione sanitaria, precisa il direttore della Sala Stampa, «è desiderio del Santo Padre che la visita si svolga in forma privata, senza alcuna partecipazione dei fedeli. Appena terminata la celebrazione, il Santo Padre farà rientro in Vaticano».

7 settembre 2020

Papa Francesco è stato dimesso dal Policlinico Gemelli

Foto Vatican Media

La mattina di oggi, sabato 1° aprile, Papa Francesco è stato dimesso dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Prima di lasciare la struttura, il Santo Padre ha salutato il Rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, con i suoi più stretti collaboratori, il Direttore Generale del Policlinico, Marco Elefanti, l’Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, Monsignor Claudio Giuliodori, e l’equipe di medici e operatori sanitari che lo ha assistito durante questi giorni.

Nel lasciare il Policlinico, Papa Francesco è uscito dall’auto e ha salutato le persone presenti. Ha abbracciato una coppia di genitori che ha perso la figlia ieri notte, fermandosi a pregare con loro.
Dopo aver lasciato il Policlinico Universitario A. Gemelli, stamattina Papa Francesco si è diretto alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Il Papa si è fermato davanti all’icona di Maria, Salus Populi Romani, affidandole nella preghiera i bambini incontrati ieri nel reparto di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Infantile dell’Ospedale, tutti gli infermi e coloro che soffrono per la malattia e la perdita dei loro cari.

Ieri pomeriggio, Francesco si era recato in visita ai bambini ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica nell’ospedale, portando loro dei rosari, delle uova di cioccolato e copie del libro “Nacque Gesù a Betlemme di Giudea…”. Nel corso della visita, durata circa mezz’ora, il Papa aveva anche impartito il sacramento del battesimo a un bambino, di nome Miguel Angel, di poche settimane. Al termine era tornato nel proprio reparto.

Il Santo Padre era stato ricoverato mercoledì. Immediati gli auguri espressi dalla Cei e dalla diocesi di Roma. «La Chiesa di Roma – il testo della nota diffusa dalla nostra diocesi all’indomani del ricovero – esprime tutto il proprio affetto e la propria vicinanza al suo Vescovo Papa Francesco, e assicura la preghiera incessante, ancor più forte in questo momento di difficoltà, augurandogli una pronta guarigione».

1 aprile 2023

Papa Francesco celebra la Messa per i defunti al Cimitero Laurentino

Venerdì 2 novembre, commemorazione di tutti i fedeli defunti, Papa Francesco celebrerà la Messa alle ore 16 nel Cimitero Laurentino. Lo ha comunicato la Sala Stampa della Santa Sede.

Anche negli altri cimiteri della diocesi si terranno liturgie particolari per l’occasione: il vescovo ausiliare monsignor Guerino Di Tora presiederà la celebrazione eucaristica nella basilica di San Lorenzo al Verano il 2 novembre alle ore 16; il vescovo ausiliare Paolo Ricciardi sarà invece al cimitero Flaminio il primo novembre alle ore 16; il vescovo ausiliare Paolo Lojudice sarà invece al cimitero di Ostia, il primo novembre alle 15.30.

23 ottobre 2018

Papa Francesco apre la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il 22 la veglia ecumenica diocesana

Sarà il versetto del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti” (Dt 16, 18-20) a fare da filo conduttore alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019, che si terrà dal 18 al 25 gennaio. Ad aprire le celebrazioni sarà Papa Francesco, che presiederà i vespri nella basilica di San Paolo fuori le Mura venerdì 18 alle ore 17.30; parteciperà anche il cardinale vicario Angelo De Donatis. Tradizionalmente il Pontefice chiudeva le celebrazioni dell’ottavario, ma quest’anno, proprio in quei giorni, sarà impegnato a Panama con la Giornata mondiale della gioventù. Momento centrale della Settimana a livello diocesano, sarà la veglia ecumenica guidata dal vescovo ausiliare per il settore Est monsignor Gianpiero Palmieri, nella parrocchia di San Felice da Cantalice (piazza omonima), a Centocelle, martedì 22 alle ore 19, a cui prenderanno parte i rappresentanti delle comunità ecclesiali non cattoliche presenti a Roma: anglicani, evangelici, ortodossi e appartenenti alle antiche Chiese orientali.

«Il tema scelto quest’anno tratto dal Deuteronomio richiama la giustizia e la misericordia divine – spiega monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi di Roma –, che divengono un imperativo per le comunità dei credenti, in un tempo come il nostro segnato da disuguaglianze crescenti e da un clima dimentico dell’empatia. Inoltre, lo schema di preghiera è stato generato da un gruppo di cristiani indonesiani che vivono in un contesto multireligioso, sono una minoranza in un Paese a maggioranza islamica, che tuttavia crede nella coabitazione e nella convivenza delle religioni. Ci aiutano così ad allargare lo sguardo alle dimensioni globali nelle quali sempre i cristiani vivono la loro fedeltà al Vangelo. La nostra diocesi di Roma è essa stessa attraversata dalle speranze, dalle ferite, dalle domande di comunità cristiane di diversa appartenenza confessionale, ma anche da credenti di altra religione e quindi il microcosmo romano è un richiamo al macrocosmo e al mondo globale. Ciascuna scelta di fedeltà al Vangelo e di carità ha dunque una ricaduta molto al di là dei nostri confini. Viviamo – conclude – in sintonia con PAPA FRANCESCO e il suo magistero, che è un magistero anzitutto di speranza e di prossimità».

Ma durante la Settimana di preghiera saranno tante le realtà ecclesiali che daranno vita a iniziative volte alla sensibilizzazione sui temi dell’ecumenismo e del dialogo. Fra gli altri, si segnala il Centro eucaristico ecumenico di Santa Maria in via Lata, in collaborazione con il Centro di cultura mariana, che organizza nella basilica di via del Corso 306 alcune Messe nei riti cattolici orientali con la partecipazione dei Collegi pontifici di Roma, ogni sera della Settimana alle ore 20. In particolare domenica 20, a presiedere l’Eucaristia secondo il rito romano sarà il vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza. Inoltre, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, saranno promossi incontri di approfondimento e momenti di preghiera in diverse parrocchie della diocesi, a cominciare dalla basilica di Santa Maria in Trastevere (piazza omonima), dove ogni sera della Settimana si pregherà in particolare per l’unità dei cristiani. Lunedì 21, nella comunità di San Romano Martire (largo Antonio Beltramelli, 23) alle ore 19 interverrà rev. Tim Macquiban della Chiesa Metodista; mercoledì 23, alle 19.30, nella parrocchia di San Giuliano (via Cassia, 1036), appuntamento con padre Vladimir Laiba del Patriarcato Ecumenico. Ancora, giovedì 24 il pastore della Chiesa valdese Paolo Ricca sarà a Santa Maria in Trastevere alle 20.30, mentre il pastore Michael Jonas della Chiesa luterana tedesca interverrà, alle ore 19.15, a Santa Emerenziana (via Lucrino, 53).

16 gennaio 2019

Papa Francesco apre la Porta Santa di San Pietro

Alle 19.18 di questa sera, 24 dicembre, Papa Francesco ha varcato la soglia della Porta Santa della basilica di San Pietro. È iniziato il Giubileo 2025 “Pellegrini di speranza”. Nell’Anno Santo l’impegno condiviso deve essere quello di portare la speranza dove il buio ha preso il sopravvento, nei tanti luoghi abitati dalla «desolazione» del nostro tempo, pensiamo «alle guerre, ai bambini mitragliati, alle scuole e agli ospedali bombardati» ha affermato Francesco che ha presieduto il rito dell’apertura della Porta Santa e la Messa nella Notte della Solennità del Natale del Signore. In questo anno bisogna seminare speranza lì «dove la vita è ferita, nelle attese tradite, nei sogni infranti, nei fallimenti che frantumano il cuore». Questo è il 27° Giubileo ordinario della storia, come ricorda il dicastero per l’Evangelizzazione, e il secondo nel pontificato di Francesco dopo quello straordinario del 2016 dedicato alla misericordia.

Il rito è iniziato nell’atrio della basilica. Mentre il coro intonava “È questa la porta del Signore. Per essa entrano i giusti” il Papa si è avvicinato alla Porta Santa, per l’occasione adornata con fiori gialli e rossi. L’ha quindi aperta in silenzio raccogliendosi qualche istante in preghiera. Dopo aver spalancato i due battenti di bronzo ha fatto ingresso in basilica e si è diretto all’altare della Confessione accompagnato dal suono delle campane e dall’inno “Pellegrini di speranza”. Dietro di lui cardinali, vescovi, il presidente del consiglio Giorgia Meloni, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (in basilica anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il ministro Alessandra Locatelli), 54 fedeli provenienti dai cinque continenti – tutti con abiti tipici dei loro Paesi – e dieci bambini di diverse nazioni che hanno omaggiato con dei fiori la statua di Gesù Bambino posta davanti all’altare.

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