6 Maggio 2026

Omelia De Donatis

Omelia a Fatima del 28 agosto 2021

“A Fatima lo scopo di tutte le apparizioni – e quello del nostro pellegrinaggio – è stato quello di far crescere sempre più nella fede, nella speranza e nella carità: è l’invito alla conversione”. Lo ha detto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, nell’omelia della Messa che ha celebrato oggi pomeriggio a Fatima, all’arrivo del gruppo dei pellegrini che svolgono in questi giorni il pellegrinaggio diocesano. “A Fatima ci stupisce sapere come tre bambini semplici si siano arresi alla forza interiore che li ha invasi nelle apparizioni dell’Angelo e della Madre di Dio – ha aggiunto il cardinale -. Maria entra nella vita semplice e normale di tre pastorelli”.

Omaggio floreale del Santo Padre all’Immacolata a Piazza di Spagna

Omaggio floreale del Santo Padre all’Immacolata a Piazza di Spagna

Omaggio floreale all’Immacolata in Piazza di Spagna

Omaggio floreale all’Immacolata in Piazza di Spagna

Oltre tremila ragazzi alla Festa degli Oratori Estivi

Si respirava una gioia contagiosa alla Festa degli Oratori Estivi di Roma che, dopo due anni di pausa forzata, è tornata a raccogliere oltre 3.000 bambini, ragazzi ed animatori delle comunità parrocchiali di Roma e dintorni. Già di primo mattino i gruppi gioiosi e colorati hanno riempito il parco divertimenti di Zoomarine a Torvajanica per questo appuntamento al termine della seconda settimana di oratorio estivo. I ragazzi, accompagnati da animatori adolescenti ma anche da adulti, sacerdoti e religiosi, sono stati accolti da monsignor Daniele Salera, nuovo vescovo ausiliare della diocesi di Roma che verrà ordinato il prossimo 29 giugno nella basilica di San Giovanni in Laterano.

«In questa giornata vedete radunate qui tante comunità, tante storie, tanti gruppi e tante persone che hanno detto sì perché questi oratori potessero avere vita quest’anno», ha esordito monsignor Salera nel suo saluto iniziale della giornata. «’Chiamalo per nome’, il tema delle attività di quest’anno, ha un grande dono da farci: la storia vuole custodire la vostra felicità e il vostro sorriso. Per farlo è necessario non far entrare nella nostra testa e nel nostro cuore tutto ciò che è negativo, che è ombra, che è oscurità. Per poter vivere nella gioia questo percorso è importante rendersi conto del dono prezioso che ognuno di noi è e possiede».

Monsignor Salera, che ha presieduto la preghiera iniziale insieme a don Alfredo Tedesco, responsabile della Pastorale Giovanile diocesana, e a don Simone Carosi, assistente ecclesiastico del Centro Oratori Romani, ha chiesto a tutti i presenti di pregare per coloro che non possono condividere questa gioia, con particolare riferimento al popolo ucraino. I gruppi di oltre 30 oratori si sono poi sparsi per il parco divertimenti per sperimentare le tante attrazioni o gustare un bagno in piscina. Fra loro centinaia di adolescenti che hanno deciso di mettersi a servizio dei più piccoli in questa afosa estate romana.

24 giugno 2022

Oltre duemila universitari in pellegrinaggio a Orvieto

Saranno più di duemila i giovani studenti che, sabato 17 novembre, raggiungeranno in pullman Orvieto per il XVI pellegrinaggio degli universitari e accoglienza delle matricole, organizzato dal Servizio cultura e università del Vicariato di Roma. La partenza è prevista alle ore 7.30 da cappellanie, collegi e parrocchie della città; attorno alle 9.30 l’arrivo a Orvieto al parcheggio della stazione. Da lì, i ragazzi inizieranno il cammino verso piazza del Duomo.

Prevista, alle ore 10.30, la catechesi di monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio cultura e università, su “La facciata del Duomo e la nostra storia”: al centro l’approfondimento sulla parte anteriore della cattedrale di Santa Maria Assunta, iniziata alla fine del XIII secolo e terminata soltanto alla fine del XVI, decorata da una serie di mosaici, sculture e bassorilievi. Alle 11 l’ingresso in Duomo, dove i giovani partecipanti avranno tempo per accostarsi al sacramento della confessione e per la preghiera personale. Alle 11.45, ancora un intervento di monsignor Lonardo, su “La vita universitaria e l’Eucarestia”: un tema non casuale, visto che la cattedrale di Orvieto fu costruita proprio per dare degna collocazione al corporale legato al miracolo eucaristico di Bolsena, che infatti si trova ancora oggi nella Cappella del Corporale. «Sarà un’occasione per aiutare gli studenti – assicura il direttore del Servizio diocesano –, che vivono quotidianamente i ritmi della vita universitaria, a comprendere il ruolo e il valore del giorno del Signore».

Dopo una pausa per il pranzo al sacco e per un giro nella cittadina umbra, i pellegrini si ritroveranno di nuovo al Duomo, per partecipare alla celebrazione eucaristica delle ore 15, presieduta dal vescovo di Orvieto-Todi monsignor Benedetto Tuzia, già vescovo ausiliare della diocesi di Roma. Alle 17.30 la partenza per Roma.

«La cosa bella è che quest’anno il pellegrinaggio sarà strettamente legato al Sinodo dei giovani, da poco concluso – riflette monsignor Lonardo –. Con gli studenti avremo infatti occasione per parlare del discernimento, cioè in che senso gli anni dell’università sono fondamentali per la propria vita professionale, ma soprattutto per la propria vocazione, che sia il matrimonio, la scelta politica, la visione del mondo… Il pellegrinaggio non toglie nulla alla vita universitaria, ma anzi aggiunge. Come dice Papa Francesco, l’università deve essere un luogo di sapienza, dove si cresce come uomini. Vivere una giornata insieme ha senso proprio in questa prospettiva. Questi ragazzi si chiedono se la vita ha uno scopo, se l’uomo può essere felice… Domande di senso che però non vengono poste nelle aule universitarie».

15 novembre 2018

Oggi la Messa del cardinale Reina a San Marcello al Corso

Il cardinale vicario Baldassare Reina nella giornata di oggi, giovedì 27 febbraio 2025, alle ore 19, celebrerà l’Eucarestia nella chiesa di San Marcello al Corso. I sacerdoti che operano in quel quadrante della città sono invitati in particolare a invocare l’aiuto del Crocifisso – tanto caro al Santo Padre – per il dono della salute per il nostro amato Vescovo.

27 febbraio 2025

Oggi il cardinale Reina presiede il Rosario in piazza San Pietro

Oggi, giovedì 27 febbraio 2025, alle ore 21, il cardinale vicario Baldo Reina presiede il Rosario in piazza San Pietro e invita tutte le comunità parrocchiali di Roma e i fedeli della città a partecipare come segno di comunione invocando la salute di Papa Francesco.

27 febbraio 2025

Oggi gli uffici del Vicariato aprono alle ore 9.30

Oggi, Mercoledì delle Ceneri, gli uffici del Vicariato apriranno alle ore 9.30.

17 febbraio 2021

Oggi è tornato alla casa del Padre Mons. Cesare Marelli

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,
annunciano che è entrato nella luce della Resurrezione
 
Mons. Cesare Marelli
Coadiutore della Basilica Papale del Santissimo Salvatore
e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano
già parroco di Sant’Emerenziana
ricordandone il generoso e lungo ministero intellettuale e pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio.

I funerali si svolgeranno lunedì 15 luglio 2019 alle ore 11,
presso la Parrocchia di Sant’Emerenziana

O Encontro Mundial das Famílias em Roma adiado para 2022

Conforme relatado no Boletim da Sala de Imprensa da Santa Sé, no dia 10 de abril de 2020, “devido à atual situação sanitária e as suas consequências nas viagens e na locomoção de jovens e famílias, o Santo Padre, juntamente com o Dicastério para os Leigos, a Família e a Vida, decidiu adiar o próximo Encontro Mundial das Famílias por um ano, agendado em Roma em junho de 2021 para junho de 2022”. A Jornada Mundial da Juventude também foi adiada.

As famílias se encontrarão em Roma em junho de 2022, e não em 2021. O Cardeal Kevin Joseph Farrell, prefeito do Dicastério para os Leigos, a Família e a Vida, explica detalhadamente as razões desse adiamento em uma entrevista dada ao Vatican News:

R. – Estes eventos são dois eventos internacionais; por isso na situação em que nos encontramos no momento, é muito difícil saber como será nossa vida depois da pandemia. O Encontro Mundial das Famílias estava marcado para junho do ano que vem, mas sabemos que as questões organizativas e logísticas devem ser encaminhadas bem antes. Hoje, não temos a certeza de como será a situação econômica e a situação das pessoas e famílias e não é possível dar a certeza da presença em Roma para este evento em junho de 2021. Assim, o Santo Padre e nós do Dicastério, depois de consultar as pessoas do Vicariato aqui em Roma e os representantes de Portugal, decidimos que seria melhor esperar mais um ano antes de iniciar estes eventos internacionais. Portanto, o encontro das famílias será em 2022 em Roma e o dos jovens em Lisboa em 2023. Há muita preocupação pelo futuro. Esperamos poder voltar à normalidade da nossa vida de todos os dias, mas isso não é realismo. Muitas pessoas pensam que será preciso dois ou três anos para que tudo volte ao normal.

Estes eventos internacionais significam muitas pessoas se deslocando e viajando. Não sabemos quais são as perspectivas para o futuro: como vocês estão pensando em organizar?

R. – Quase todas as dioceses do mundo organizam eventos na própria nação com encontros para as famílias e os jovens. Nós continuamos a trabalhar para ajudar todos os bispos a promoverem nas suas dioceses a vida familiar e o trabalho com os jovens. Esperamos que estes encontros internacionais se possam fazer sempre, mas como eu disse, não é realístico pensar que as pessoas possam viajar nos próximos dois anos. O nosso trabalho não é apenas organizar estes dois eventos, há também o trabalho de todos os dias que devemos fazer para continuar a promover a vida familiar, assim como a vida cristã e dos jovens.

O lockdown que estamos vivendo em muitos países do mundo nos convida a olhar ao essencial e a centralidade da família. Quais ensinamentos podemos obter com esta situação?

R. – Todos os dias o Papa deu uma mensagem a todas as pessoas do mundo: a família é o lugar central da nossa vida, nos ensina muito. A obrigação que temos de viver nestes dias tão unidos em família, nos ensina muitas coisas, como por exemplo, viver sem egoísmo. O que vivemos nestes dias é uma oportunidade que o Senhor nos dá para aprender a deixar o egoísmo de lado e ver cada pessoa como um irmão ou uma irmã. Podemos aprender que a família é também um lugar onde podemos nos conhecer. Há tantas coisas na vida de cada um de nós, diariamente, que não conseguimos ver a necessidade das pessoas que temos ao nosso lado, porque estamos muito preocupados com nós mesmos. Então é um momento de aprender a deixar o egoísmo fora da nossa vida e nos preocuparmos em olhar para os outros.

Articoli recenti