6 Maggio 2026

Nembrini legge Dante e ci racconta Francesco

Si terrà domani, 25 marzo alle ore 19, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, l’ultimo appuntamento dei Quaresimali 2026.

Il titolo dell’incontro — “Nascere fragili, morire poveri” — introduce alla lettura del Canto XI del Paradiso di Dante Alighieri, che sarà proposta da Franco Nembrini. Si tratta del celebre canto in cui san Tommaso d’Aquino tesse l’elogio di san Francesco, presentando la sua scelta radicale di povertà come via di libertà e di piena adesione a Cristo.

Attraverso la poesia dantesca, la riflessione toccherà un nodo decisivo dell’esperienza cristiana: la fragilità come condizione originaria dell’uomo e la povertà come forma alta della sequela evangelica. Come di consueto, il professor Nembrini dialogherà con don Fabio Rosini che introdurrà l’incontro. Le conclusioni saranno affidate al cardinale vicario Baldo Reina.

 

Scarica il testo del Canto XI del Paradiso

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24 marzo 2026

Nembrini e il suo Miguel Mañara, sei incontri on line per la Quaresima

Siviglia, anno 1656. Don Miguel Mañara è un giovane nobile spagnolo, noto in tutta la città per essere un grande seduttore. Ma è profondamento insoddisfatto. Incontrando una giovane donna scopre cosa gli manca davvero: una sposa. Per Miguel inizia così una nuova vita, ma poco dopo le nozze sua moglie Girolama muore. L’esperienza del dolore costringe ancora una volta il giovane a guardare in fondo al suo cuore: deciderà di farsi frate e morirà in odore di santità. La storia del nobile spagnolo è stata ripresa dal drammaturgo lituano Oscar Vadislas de Lubicz Milosz nel 1912, ed è ispirata alla vita di un religioso spagnolo realmente esistito e vissuto nel Seicento. A presentarla ai fedeli è Franco Nembrini – che al testo di Milosz ha dedicato anche un libro edito da Centocanti – in sei incontri on line, al via dal 20 febbraio e in programma nei sabati di Quaresima fino al 27 marzo, alle ore 21.30, trasmessi in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma e sul canale YouTube Lapartemigliore. A presentare e accompagnare Nembrini saranno don Fabio Rosini, direttore del Servizio diocesano per le vocazioni, e don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano per la cultura e l’università, che definiscono l’iniziativa «un dono per la Quaresima».

Insegnante di italiano, tra i fondatori della scuola “La Traccia” di Calcinate (Bg), Nembrini è stato presidente della Federazione opere educative della Compagnia delle Opere e membro della Consulta nazionale di pastorale scolastica della Cei; dal 2018 è membro del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Alla storia di conversione del nobile spagnolo avrebbe dovuto dedicare alcuni incontri nella basilica di San Giovanni in Laterano già nella Quaresima dello scorso anno, che furono però annullati a causa dell’emergenza sanitaria. «Neanche a farlo apposta la vicenda è ambientata proprio nel periodo quaresimale – riflette –, comincia con la grande confessione che possiamo identificare liturgicamente con la celebrazione delle ceneri e propone un cammino di conversione, cioè di riappropriazione dell’umano che culmina con la gloria della Resurrezione, ovvero con il miracolo della guarigione del paralitico».

Nembrini racconta del suo primo incontro con il testo di Milosz, quando era adolescente. «A me questo libro è stato messo in mano quando, all’età di 17 anni, ho incontrato don Luigi Giussani e ho ritrovato la fede – ricorda –. È stato il libro della mia vita, mi ha accompagnato nel definirsi della mia vocazione, ha risposto alle mie domande più profonde e più vere circa la natura dell’amore, il significato del matrimonio, il valore dell’amicizia, il mistero del dolore. Per la sua semplicità e la sua radicalità si presta in modo clamoroso a interpretare la domanda di senso di un’intera generazione e la possibilità di una risposta positiva alla domanda se la vita sia un bene e se sia ancora possibile amare».

18 febbraio 2021

Nelle parrocchie i referenti del Sovvenire

Riparte, nella diocesi di Roma, la rete dei referenti parrocchiali del Sovvenire, il servizio per la promozione del “Sostegno alla Chiesa cattolica”. Ad annunciarlo è l’incaricata diocesana Lisa Manfrè. «Nella nostra diocesi negli anni passati c’erano già i referenti parrocchiali in molte parrocchie – ricorda –: prima erano chiamati incaricati. Ma la pandemia ha creato un vuoto e il risultato è stato che siamo dovuti ripartire praticamente da zero. Questo – aggiunge – non ci ha scoraggiati anzi ci ha permesso di “bussare” alle porte delle parrocchie con una nuova missione: stare vicini ai parroci in questo momento storico complesso e dare il via insieme a loro a una nuova rete territoriale più motivata e più presente. Il risultato è stato che, a pochi mesi dall’inizio del nostro mandato, sono ora ben 34 i referenti già nominati dai parroci e a questi, ne siamo certi, se ne aggiungeranno presto altri».

Dal Sovvenire diocesano infatti sono stati inviati i moduli per la nomina a tutte le parrocchie romane.

28 ottobre 2022

Nelle chiese di Roma l’adorazione eucaristica per la Pace in Ucraina

Studenti in preghiera. ph. Gennari

In ginocchio, in ogni chiesa d’Europa, davanti all’Eucaristia, per invocare la pace. Su invito di monsignor Gintaras Grušas, arcivescovo di Vilnius e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, si celebrerà in Europa una giornata di preghiera per invocare la pace per l’Ucraina.

Anche nelle parrocchie di Roma, su indicazione del cardinale vicario Angelo De Donatis che ieri – 12 settembre – ha presieduto il consiglio dei Prefetti e sottolineato l’importanza dell’iniziativa, si invocherà il dono della pace per una nazione che da oltre duecento giorni è sotto attacco armato dell’esercito russo.

“È l’adorazione eucaristica la forma comune di preghiera scelta per questa iniziativa”, spiega il Consiglio delle Conferenze episcopali europee in una nota. “In tutte le Conferenze episcopali d’Europa sono stati preparati sussidi liturgici e schemi di preghiera per questo appuntamento. Pastori e fedeli, si ritroveranno in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento per invocare dal Signore la pace per l’Ucraina facendo proprio l’appello di Papa Francesco che chiede ‘a ciascuno di essere costruttore di pace e di pregare perché nel mondo si diffondano pensieri e progetti di concordia e di riconciliazione’”.

Scarica qui il sussidio liturgico preparato dalla Cei

13 settembre 2022

Nella Veglia Pasquale i sacramenti per ottanta catecumeni

Samuel (il nome è di fantasia) è un ragazzo di 21, arrivato in Italia per motivi di studio. È nato in una famiglia in cui convivono due fedi diverse, in un ambiente in cui la preghiera era un gesto quotidiano e condiviso, ma Samuel non trovava mai un vero coinvolgimento interiore. Le cose cambiano quando giunge nel nostro Paese e viene accolto in una comunità religiosa, che gli fa conoscere una Chiesa diversa da quella a cui era abituato, capace di ascolto e fraternità. Elena (anche questo è un nome di fantasia) pure ha 21 anni ed è cresciuta in una famiglia non cristiana. Poco tempo fa ha iniziato un servizio di volontariato presso un centro per persone con disabilità. Accompagnando i ragazzi a Messa, ha iniziato ad ascoltare la Parola di Dio quasi per caso, lasciandosi toccare da ciò che sentiva. Un’esperienza spirituale vissuta ad Assisi le ha permesso di rileggere la propria storia alla luce della fede.

Samuel ed Elena sono due degli ottanta catecumeni che, nella notte di Pasqua, riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana, dopo due anni di cammino in parrocchia e accompagnati dall’Ufficio diocesano per la catechesi, il catecumenato e l’apostolato biblico. Cinque di loro saranno battezzati nella basilica di San Pietro durante la Veglia presieduta da Papa Leone XIV, insieme ad altri cinque provenienti da altre diocesi del mondo. Altri cinque riceveranno i sacramenti nella basilica di San Giovanni in Laterano, durante la celebrazione presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina. Gli altri settanta saranno battezzati «nelle loro parrocchie, accompagnati dai loro parroci e dalle comunità che li hanno sostenuti in questo cammino», spiega suor Rosaria Carpentieri, dell’Ufficio diocesano per il catecumenato.

«Si tratta di uomini e donne di età, provenienze e storie diverse – racconta la religiosa alcantarina –, accomunati da un desiderio profondo: incontrare Cristo e diventare parte viva della comunità cristiana. Per due anni hanno partecipato a incontri di catechesi, momenti di preghiera, celebrazioni e tappe liturgiche che li hanno accompagnati nella riscoperta della fede e nella maturazione di una scelta libera e consapevole». Per tutta la diocesi, allora, quella di Pasqua «sarà una notte di grande festa – conclude –: la nascita di nuovi cristiani rinnova la fede di tutti e testimonia la forza sempre viva del Vangelo».

31 marzo 2026

Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo gli auguri del cardinale De Donatis

In occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli desidero portarvi il mio saluto più cordiale e l’augurio di quella pienezza di grazia che tutti desideriamo per il nostro impegno di evangelizzazione. In allegato troverete il sussidio “La dolce e confortante gioia di evangelizzare” che ho presentato lo scorso 24 giugno, prezioso strumento per preparare il cammino che ci attende. Nell’invocare l’intercessione dei Santi Patroni della città vi auguro di cuore una buona estate.

Questo il messaggio di auguri che il cardinale vicario Angelo De Donatis ha inviato a tutti i fedeli romani in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma.

Scarica il libretto dei Vespri

29 giugno 2021

Nella Sede Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo presiede l’atto di affidamento a Maria in occasione del International Web Meeting Alleluja

Nella Sede Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo presiede l’atto di affidamento a Maria in occasione del International Web Meeting Alleluja.

Nella sede dell’Avvocatura partecipa alla cerimonia dell’insediamento dell’Avvocato Generale dello Stato

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Nella Sala Poletti del Vicariato presiede il tavolo sinodale di ascolto con i rappresentanti delle istituzioni penitenziarie

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Nella Sala Poletti del Vicariato di Roma presiede la presentazione del Rapporto “La povertà a Roma: un punto di vista false ripartenze? Anno 2021” preparato dalla Caritas diocesana

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Nella Sala Poletti del Palazzo Lateranense introduce la presentazione del libro “I fili della memoria. Le Acli di Roma”

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Nella Sala della Conciliazione presiede l’incontro in occasione della consegna del “Premio Don Andrea Santoro”

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