6 Maggio 2026

Nota del cardinale Reina sull’attentato al giornalista Ranucci

A seguito del gravissimo attentato di qualche giorno fa desidero esprimere la mia profonda solidarietà e vicinanza al giornalista Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Ogni atto di violenza e intimidazione contro chi cerca e racconta la verità è un colpo inferto alla libertà di tutti. Sentiamo il bisogno di condannare gesti come questi e preghiamo perché ogni operatore della comunicazione che indaga sui fatti possa farlo sempre senza paura, protetto dal rispetto quale fondamento irrinunciabile della convivenza civile e del bene di tutti.

Baldassare Card. Reina

18 ottobre 2025

Nota del Capitolo Lateranense

Il Capitolo Lateranense, nella persona di sua eccellenza monsignor Guerino Di Tora, vicario capitolare, esprime profondo rammarico per quanto avvenuto martedì scorso, 18 aprile, all’interno della basilica di San Giovanni a Roma. Infatti, un gruppo di circa 50 sacerdoti, accompagnati dal loro vescovo, tutti appartenenti alla comunione anglicana, hanno celebrato sull’altare della cattedrale di Roma, contravvenendo alle norme canoniche. Monsignor Di Tora ha anche spiegato che l’increscioso episodio è stato causato da un difetto di comunicazione.

20 aprile 2023

Nostra Signora di Valme per i carcerati di Rebibbia

Cinquecentocinquanta panettoni e 70 saluti-preghiere da offrire ai detenuti di Rebibbia. Non si è fatta sfuggire l’occasione la parrocchia di Nostra Signora di Valme. Un nuovo supermercato ha aperto nella zona di Vigna Due Torri e, subito, l’idea è stata quella di organizzare una raccolta a favore di coloro che questo Natale lo passeranno in carcere, lontano dalle proprie famiglie. «La risposta è stata molto buona – dice il parroco, don Alfredo Fernandez Martin -. Oltre ai panettoni, la gente aveva anche la possibilità di inviare un messaggio. In molti l’hanno fatto, segno di un vero coinvolgimento».

Una buona riuscita, quindi, «che ha permesso di riconciliare – conclude il parroco – un mondo speciale, quello dei carcerati, con i “clienti” della nuova attività commerciale. Tanto il supermercato, come i giovani che hanno collaborato all’iniziativa, hanno messo la faccia e si sono messi in gioco per i detenuti». L’ultimo ringraziamento di don Alfredo è per i cappellani di Rebibbia: «L’iniziativa è stata possibile grazie alla loro disponibilità e alla loro preziosa collaborazione».

 

22 dicembre 2017

Nostra signora di Lourdes, vicini alle fragilità

Un territorio molto eterogeneo, che va dalle zone popolari storicamente abitate da quelli che furono gli sfollati del quartiere Borgo, che andarono via per la costruzione di via della Conciliazione, alle nuove zone più residenziali. È il raggio d’azione della parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia, che riceve oggi la visita pastorale del cardinale vicario Baldassare Reina, iniziata già ieri. Un quartiere «che ha bisogno di tanto lavoro pastorale e dove le difficoltà sono tutt’altro che poche» spiega il parroco, don Piero Gallo.

«In particolare gli abitanti della zona più popolare – racconta il sacerdote – sono quelli che richiedono più aiuti alla parrocchia, ma sono anche quelli che vivono le condizioni più di disagio come famiglie sfaldate, microcriminalità, un altissimo tasso di abbandono scolastico, episodi di spaccio che resiste fin dagli anni ‘70 e ‘90 e addirittura il racket delle case occupate».

Una situazione che da una parte rende le famiglie distanti dalla Chiesa: «Le situazioni sono così gravi che fanno fatica a sbarcare il lunario, figuriamoci se hanno tempo di pensare a mandare a catechismo i loro figli», ma dall’altra parte è proprio la comunità parrocchiale che si fa prossima. Lo fa con il Centro di ascolto della Caritas attivo da oltre vent’anni, la raccolta e distribuzione degli indumenti, il supporto nel pagamento di bollette, affitti e spese mediche e l’assistenza a più di 60 famiglie, ogni mese, con la donazione di un pacco viveri «ben cospicuo, che oltre al cibo ha anche al suo interno detersivi e beni per la casa», precisa don Gallo.

Le attività della parrocchia sono però altrettante, improntate tanto alla preghiera e alla fede quanto alla vicinanza ai giovani proprio per dare un segnale di speranza, di rinascita, di alternativa, come racconta Paolo Mattei, segretario del Consiglio pastorale e catechista. Tra primo e secondo anno di catechismo, spiega, ci sono circa 120 bambini e ragazzi, tra i quali anche molti stranieri e c’è soprattutto un intenso lavoro con i giovani portato avanti da circa sette anni dal vicario parrocchiale don Gabriele Vecchione, «in particolare quelli della nuova parte residenziale, verso la zona di via Sartorio a ridosso con l’Ardeatina» abitata da famiglie di insegnanti, impiegati, professionisti. Così si riescono a coinvolgere «anche gli altri ragazzi, quelli più distanti», con l’esempio dei loro coetanei: chiedono di usare il campetto di calcio, partecipano al doposcuola per i bambini dagli 8 ai 12 anni, vengono invitati a partecipare all’adorazione eucaristica continuata che si tiene tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

Inoltre c’è la possibilità, spiega sempre il parroco, di impegnarsi nel progetto “Quartieri Solidali”, ovvero «un’assistenza domiciliare leggera agli anziani che hanno bisogno semplicemente di un po’ di compagnia, di essere accompagnati a fare la spesa, sbrigare delle commissioni, essere aiutati perché vivono in case vecchie e senza ascensore e altrimenti sarebbero costretti a vivere isolati».

Come parrocchia e anche come Consiglio pastorale, racconta sempre Mattei, «siamo in costante discernimento e crescita», un aspetto che si è visto anche nella preparazione, nei giorni scorsi, proprio della visita del cardinale vicario. «Ci siamo incontrati per organizzare al meglio la celebrazione e la visita che capita in un momento così importante e di festa come la Domenica delle Palme. Questa coincidenza ci ha colpito molto e fatto riflettere sulla vicinanza della Chiesa verso la nostra realtà parrocchiale». (di Salvatore Tropea da Roma Sette)

13 aprile 2025

Nostra signora de La Salette, l’impegno con le famiglie e con i giovani

Una parrocchia «viva, dove c’è gente impegnata e attiva», quella di Nostra Signora de la Salette, a Monteverde Nuovo, che il cardinale vicario Baldo Reina ha visitato la scorsa domenica e martedì pomeriggio in occasione della festa patronale. Così la definisce il parroco padre Adriano Elias, originario dell’Angola che la guida da 4 anni, avendo operato prima qui per 3 come viceparroco. «È soprattutto sull’essere comunità che il cardinale ci ha guidato perché abbiamo lamentato che a volte questo spirito manca – spiega il missionario di Nostra Signora de la Salette a cui la parrocchia è affidata –. C’è stato su questo un bel momento di confronto sia con il consiglio pastorale che con quello degli affari economici e anche la visita alle 5 case di accoglienza per gli anziani e gli ammalati del territorio».

Ancora, il cardinale nella giornata di domenica «ha celebrato la Messa con il sacramento della Cresima per 19 ragazzi», sono ancora le parole di padre Adriano, sottolineando «nella sua omelia alle famiglie l’importanza di accompagnare con serietà i più giovani, con momenti di verifica e dialogo, e l’invito a creare e favorire in parrocchia un ambiente da condividere con i ragazzi». A questo mira il «progetto ancora agli albori» di pastorale familiare, come racconta Raffaele, che con la moglie Rosa e altre due coppie sta lavorando per «intercettare le famiglie dei ragazzi con momenti di incontro semplici dopo la Messa o quando si recano in parrocchia per accompagnare i figli al catechismo». L’obiettivo è quello di «condividere dei momenti conviviali ma anche di catechesi e di formazione per gettare le basi di una realtà che sia da riferimento per le famiglie e le giovani coppie».

Questo è uno dei 5 ambiti «attorno a cui ruotano le attività della parrocchia – illustra padre Adriano –: gli altri 4 sono la catechesi, la liturgia, la pastorale giovanile e l’ambito della carità». C’è molta cura per «il catechismo, che deve prevedere impegno e partecipazione e anche momenti di verifica, per essere seri in questo accompagnamento di preparazione ai sacramenti», dice il parroco. Ancora, la cura nella «animazione della liturgia con il coro, ad esempio, ma anche nel portare l’Eucarestia agli ammalati con i nostri ministri straordinari», aggiunge il religioso. Rispetto alla carità, è attiva la Caritas con «il centro di ascolto ma ci sono anche due gruppi missionari che si riuniscono rispettivamente tutti i martedì e il secondo sabato del mese per portare un pasto caldo ai senza fissa dimora della stazione Ostiense e a quella di Piramide».

Infine, la realtà dei giovani, «con l’oratorio e il gruppo degli Scout Roma 19», dice ancora padre Adriano. Responsabile dell’oratorio è Leonardo, 21 anni, che racconta degli incontri del «gruppo Kairòs dedicati agli adolescenti, con cui ci ritroviamo settimanalmente per momenti sia ludici che di riflessione e approfondimento. Quest’anno, in particolare, in questa prima parte dell’anno, fino a Natale, stiamo lavorando sul tema del dono», dice. Il gruppo degli educatori cura anche il momento della domenica mattina, dopo la Messa delle 10, «con una colazione condivisa ma anche con eventi a tema in alcuni momenti dell’anno, come ad esempio a Carnevale», conclude l’educatore. (di Michela Altoviti da Roma Sette)

19 ottobre 2025

Nonno e vedovo, diventa sacerdote

Da generale, passando per nonno e vedovo, a sacerdote. Una storia semplice allo stesso tempo straordinaria quella di Antonio Celletti, sessantotto anni, nonno di due nipotine, generale dell’Aeronautica in pensione e, da sabato 2 giugno, sacerdote della diocesi di Roma. Già diacono permanente, sarà ordinato nella sua parrocchia, Sant’Ireneo a Centocelle, dal vescovo Daniele Libanori.

«Provo un senso di inadeguatezza per la grandezza del compito a cui sono chiamato – queste le parole di Celletti – ma questa esperienza mi apre necessariamente a una dimensione più grande e totalizzante, quale è l’amore di Dio, ed è solo Lui la base solida sulla quale fondare la propria vita».

Nel novembre del 2006 Celletti rimase vedovo della moglie, morta dopo una lunga malattia. Da allora ha iniziato un cammino di formazione e discernimento che lo ha portato prima al diaconato e infine al sacerdozio.

1 giugno 2018

Non solo i Beltrame Quattrocchi: in un libro le storie degli sposi santi

L’amore come via di santità è il tema attorno al quale si è snodata l’ultima mattina di Congresso teologico pastorale, che ha visto riuniti nell’Aula Paolo VI oltre duemila delegati da 120 Conferenze episcopali di tutto il mondo. Sul palco il reliquiario dei coniugi beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, patroni del X Incontro mondiale. Accanto alla teca di vetro ha preso la parola il nipote della coppia, Francesco Beltrame Quattrocchi, docente universitario, adottato dall’ultimogenita dei coniugi beati, Enrichetta, dichiarata venerabile da Papa Francesco lo scorso anno.

«Non ho avuto modo di incontrare personalmente Luigi – ha esordito –, perché deceduto nel 1951, poco meno di due anni prima della mia nascita, ma posso affermare di avere avuto il privilegio e il dono di essere stato sostanzialmente testimone oculare dell’approccio alla vita di Luigi e Maria e delle loro opere attraverso diversi decenni, proprio perché ho avuto modo di osservarli direttamente. Sento così su di me il dovere di aprire al mondo questo dono, uno fra i tantissimi ricevuti». Francesco Beltrame Quattrocchi ha ripercorso poi la vita dei due zii beati, «due persone normali che hanno costruito una famiglia assolutamente normale», eppure a loro modo capaci di trasformarsi, «illuminati dalla grazia di Gesù», in una «cellula viva e generatrice di messaggi e azioni, capace di ascolto e di farsi ascoltare». Luigi e Maria «sono riusciti a svolgere azioni ordinarie in modo straordinario, in tempi a volte assai complessi, quali quelli delle due guerre mondiali, che pure li hanno visti protagonisti attivi, soprattutto attraverso le azioni dei figli», ha spiegato ancora Francesco.

Perché i santi in fondo «sono il contrario degli eroi», un santo è «un poveraccio come me, con gli stessi dubbi, paure, debolezze». Parola di Giovanni Scifoni, attore, autore e regista, che cura una serie sul web dedicata al “Santo del giorno”, in cui coinvolge anche la moglie Elisabetta e i tre figli. Sono stati proprio i coniugi Scifoni a presentare il libro “La santità nelle famiglie del mondo”, che durante il X Incontro mondiale è stato regalato ai duemila delegati.

Si scoprono così non solo la storia dei beati Beltrame Quattrocchi, che vissero l’orrore delle due guerre mondiali, ma anche di Louis e Zelie Martin, i genitori di santa Teresina di Lisieux; di Sergio Bernardini e Domenica Bedonni; di Takashi Nagai e Midori Marina, a Nagasaki quando fu sganciata la bomba atomica; di Cyprien e Daphrose, «un uomo e una donna che attraversano tutto l’orrore della guerra civile in Ruanda». Conclude Scifoni: «Vediamo nelle nostre famiglie e in quelle che ci circondano tante guerre e tante storie di dolore. Tutti questi sposi, questi uomini e queste donne coraggiosi, umili, piccoli e fragili, ci dicono che da qualunque distruzione, da qualunque orrore, Dio può creare una santa famiglia di Nazareth».

25 giugno 2022

Nomine per la diocesi: mons. Manto e don Sparapani

In data odierna il Santo Padre ha disposto, a partire dal 1° gennaio 2025, le seguenti nomine:

Vicario Episcopale per la Pastorale della Salute e Coordinatore dell’Ambito della cura delle età e della vita il Rev.do mons. Andrea Manto;

Vicario Episcopale per il Settore Nord della Diocesi di Roma il Rev.do don Stefano Sparapani.

Entrambi i Presbiteri entreranno a far parte del Consiglio Episcopale.

20 dicembre 2024

Nomine in Vicariato

Il Cardinale Vicario, con il consenso del Consiglio Episcopale, d’intesa con il Santo Padre, in data odierna, ai sensi degli articoli 27 e 28 della Costituzione In Ecclesiarum Communione, ha nominato Cancelliere la Dott.ssa Maria Teresa Romano, Direttore dell’Ufficio affari Informatici – Centro Elaborazione Dati il Diacono permanente don Andrea Sartori. I relativi Curricula vitae sono stati ritenuti congrui agli impegni che verranno rispettivamente assunti. Il Cardinale Vicario, il Consiglio Episcopale e tutto il personale del Vicariato, a nome dell’intera Diocesi, ringraziano Mons. Giuseppe Angelo Maria Tonello e Mons. Massimo Cautero per il prezioso servizio prestato nei confronti della Curia e della Diocesi di Roma e formulano alla Dott.ssa Maria Teresa Romano e al Diacono don Andrea Sartori i migliori auguri di un proficuo lavoro.

Maria Teresa Romano è nata a Napoli il 3 novembre 1967. Sposata dal 1991, è madre di una figlia dal 1995. Ha conseguito il diploma di maturità classica (1986), laureandosi in Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli (1993), per proseguire i suoi studi alla Pontificia Università Gregoriana dove ha conseguito la Licenza (1996) e il Dottorato (2000) in Diritto Canonico. Successivamente ha ottenendo il Diploma di Avvocato Rotale (2001). Nel 2001-2002 ha esercitato la professione di Avvocato e Difensore del Vincolo presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana.

Ha lavorato al Tribunale di Appello per le cause di nullità del matrimonio del Vicariato di Roma come Difensore del vincolo e Promotore di giustizia (2002-2004); Uditore (2004-2006); Giudice Istruttore (2006-2014). Dal 2015 è Giudice Istruttore presso il Tribunale di Primo Grado, poi Interdiocesano, per le cause di nullità del matrimonio. Dal 2020 è Responsabile del Centro di Ascolto del Servizio Tutela Minori e Persone Vulnerabili della Diocesi di Roma. Dal 2022 è Membro del Consiglio dell’Ufficio del Lavoro della Sede apostolica, Rappresentante dei Laici.

Andrea Sartori è nato a Roma nel 1969 ed è diacono della Chiesa di Roma dal 2008. Nel 2021 gli è stata affidata la diaconia di San Stanislao. Sposato dal 1996 ha vissuto con la moglie Laura in Togo (Africa) per un anno in un progetto missionario di formazione professionale. Rientrato in Italia, si è occupato di infrastrutture e sistemi informatici fin dagli inizi delle tecnologie e della diffusione delle reti informatiche. È stato per circa quindici anni responsabile dei sistemi informatici di un organismo internazionale di Cooperazione allo Sviluppo affiancando lo sforzo missionario dei Salesiani di don Bosco. Dal 2018 ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Protezione dei dati nella Diocesi di Roma. È formatore esperto in misure tecniche ed organizzative per la protezione dei dati. Esercita la sua attività di formatore anche all’Università della Santa Croce di Roma.

Nominato il Collegio dei Consultori

Fra i membri del consiglio presbiterale, è stato nominato il Collegio dei consultori. Ne fanno parte, oltre ai membri del Consiglio episcopale:
• Padre Giulio Albanese
• Don Romano De Angelis
• Don David Lees
• Don Massimiliano Memma
• Don Pier Luigi Stolfi
• Don Alfio Tirrò
• Don Marco Valenti

12 novembre 2024

Nomina di Vescovi Ausiliari di Roma

Il Papa ha nominato Vescovi Ausiliari di Roma il Rev.do P. Daniele Libanori, S.I., Rettore della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, ed il Rev.do Paolo Ricciardi, del clero romano, Parroco della Parrocchia San Carlo da Sezze, assegnando loro rispettivamente le sedi titolari di Buruni e di Gabi.

Rev.do P. Daniele Libanori, S.I.

Rev.do Paolo Ricciardi

Nomina del Vescovo di Teramo-Atri

Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo di Teramo-Atri (Italia) S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, trasferendolo dalla sede titolare di Cittanova e dall’ufficio di Vescovo Ausiliare di Roma.

 

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