23 Giugno 2026

Nella parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Nella parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

Nella parrocchia di Nostra Signora di Bonaria celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Nella parrocchia di Nostra Signora di Bonaria celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

Nella parrocchia della Santissima Trinità a Lunghezza celebra la Messa in occasione della festa patronale

Alle 10.00 nella Parrocchia della Santissima Trinità a Lunghezza celebra la Messa in occasione della festa patronale

Nella Parrocchia del SS. Salvatore e SS. Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano incontra la comunità accademica dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater e celebra la Messa di Natale

Nella Parrocchia del SS. Salvatore e SS. Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano incontra la comunità accademica dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater e celebra la Messa di Natale.

Nella parrocchia dei Santi XII Apostoli celebra la Messa per il Rinnovamento nello Spirito in occasione della Giornata del Ringraziamento

Nella parrocchia dei Santi XII Apostoli celebra la Messa per il Rinnovamento nello Spirito in occasione della Giornata del Ringraziamento.

Nella parrocchia dei Santi Protomartiri Romani celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Nella parrocchia dei Santi Protomartiri Romani celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

Nella Parrocchia dei Santi Martiri dell’Uganda celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Alle 19.00 nella Parrocchia dei Santi Martiri dell’Uganda celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

Nella parrocchia dei Santi Aquila e Priscilla celebra la Messa in occasione del 50° anniversario dell’erezione

Nella parrocchia dei Santi Aquila e Priscilla celebra la Messa in occasione del 50° anniversario dell’erezione.

Nella nuova campagna Cei per il sostegno ai sacerdoti c’è anche una parrocchia di Roma

Don Stefano Cascio nella campagna del Sovvenire della conferenza episcopale italiana

Torre Spaccata, a Roma est, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, è quasi una piccola città dentro la Capitale. Costruito negli anni sessanta come modello abitativo innovativo, nel corso degli anni quell’idea iniziale è stata sepolta da cumuli di degrado ed emarginazione. Qui operano don Stefano Cascio e la sua comunità della parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio, un presidio di fede e di speranza per l’intero territorio che è arricchito dal profondo legame tra associazioni, scuole e mercato, in un progetto definito appunto “Rete”, e da altre iniziative di sostegno che si declinano in attività sociali per anziani, calcio e rugby per i giovani e ospitalità per rifugiati in fuga dalla guerra. «Si dice che un parroco è un padre per la sua comunità – spiega don Stefano – e potrebbe essere solo uno slogan, però se un padre è quello che ama i suoi i figli, quello che sta attento a loro e anche ai bisogni della persona ed è uno che innanzitutto si rende conto che la persona esiste, allora sì, è possibile dirlo».

Don Stefano è tra i protagonisti della nuova campagna della Conferenza episcopale italiana per il sostegno ai sacerdoti. Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna della Conferenza Episcopale Italiana si snoda tra spot tv, radio, web, social. Gli spot raccontano la “missione” dei sacerdoti, ripresi nella loro quotidianità all’interno delle comunità, luoghi in cui tutti noi possiamo sentirci accolti. Don Stefano è uno dei protagonisti dei sei spot che, attraverso il vissuto di tre sacerdoti, raccontano come i nostri preti, da nord a sud, fanno la differenza per tanti.

«Ogni offerta destinata al sostentamento dei sacerdoti è il segno tangibile della vicinanza dei fedeli, un mezzo per ringraziare tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro – sottolinea il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – Basta una piccola offerta ma donata in tanti». Oltre agli spot, sul web e sui social, sono previste alcune pillole video, brevi interviste ad alcuni parrocchiani che raccontano i “don” dal loro punto di vista.

Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le offerte deducibili sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di un sistema che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani. «In questo tempo di ‘cammino sinodale’ l’offerta per il sostentamento del clero – conclude Monzio Compagnoni – diventa un gesto concreto, un dono per ‘camminare insieme’. Una scelta valoriale che si traduce in un sostegno reale alla missione dei nostri preti».

Diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, le offerte per i sacerdoti sono espressamente destinate al sostentamento dei preti al servizio delle 226 diocesi italiane; tra questi figurano anche 300 sacerdoti diocesani impegnati in missioni nei Paesi più poveri del mondo e 2.500 sacerdoti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. L’importo complessivo delle offerte nel 2022 si è attestato appena sopra gli 8,4 milioni di euro in linea con il 2021. È una cifra ancora lontana dal fabbisogno complessivo annuo, che ammonta a 514,7 milioni di euro lordi, necessario a garantire a tutti i sacerdoti una remunerazione pari a circa mille euro mensili per 12 mesi.

Sul sito unitineldono.it è possibile effettuare una donazione ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle numerose storie di sacerdoti e comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti.

20 novembre 2023

Nella notte di Pasqua battezzati 93 catecumeni

Una famiglia siriana fuggita da Damasco e accolta con affetto in un quartiere romano, una donna albanese scampata alla morte in mare tenendo stretta al petto la Bibbia donata da «padre Simoni» (ora cardinale), una nigeriana sorpresa dalla domanda della figlia («Mamma perché non vi battezzate anche tu e papà?»), un’italiana che ha trovato nel Vangelo la «scintilla che accende il suo cuore». Sono alcune delle storie dei 93 catecumeni che durante la veglia pasquale hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana nelle parrocchie della diocesi.

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Nella memoria liturgica del Beato Angelico, la Messa del cardinale De Donatis e l’incontro su Mozart

Nella chiesa di Sant’Ignazio in Campo Marzio, martedì 18 febbraio, in occasione della memoria liturgica del Beato Angelico, patrono degli artisti, il cardinale vicario Angelo De Donatis presiederà la Messa delle ore 18.30; la celebrazione sarà animata dalla Cappella Augustea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma diretta da Federico Del Sordo, che eseguirà la Missa brevis K 192 di Wolfgag Amadeus Mozart.

Al termine della Messa, alle ore 20.15, si terrà nella stessa chiesa un incontro dedicato al genio di Salisburgo, dal titolo “Il ‘divino’ Amadeus e la grazia della fede. L’ultimo anno della vita di Mozart”. Interverranno monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la cultura e l’università della diocesi di Roma, e Francesco d’Alfonso, dello stesso Servizio diocesano. «Ma noi parleremo pochissimo – ci tiene a sottolineare monsignor Lonardo – perché sarà Mozart stesso a parlare attraverso la sua arte». L’incontro, spiega d’Alfonso, è organizzato nel 250° anniversario del viaggio del musicista a Roma, durante il quale visitò anche la Cappella Sistina.

I musicisti Antonio Maria Pergolizzi, al pianoforte, ed Ermanno Veglianti, al clarinetto, con le voci del soprano Stella Alonzi e del tenore Domingo Pellicola, eseguiranno il Concerto per clarinetto e orchestra K622, il Die Zauberflöte, la Messa in do minore K427, la Messa da Requiem, l’Ave verum corpus K618. Gli attori Paolo Sangiorgio e Davide Fasano, allievi dell’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, diretti da Andrea Giuliano, metteranno in scena la pièce “Mozart e Salieri”, di Aleksandr Puškin, nella quale l’autore immagina che il compositore italiano abbia avvelenato il suo rivale salisburghese.

«Di Mozart si nasconde spesso la serietà del lavoro – osserva monsignor Lonardo –, lo si immagina quasi come un bambino giocherellone; l’opera teatrale serve a mostrare come si sia creata una leggenda non vera, il cui unico elemento di verità resta la grandezza di Mozart. Di un artista come lui è stato facile dare un’interpretazione massonica, ma in realtà aderì in tarda età alla massoneria perché non aveva soldi, e così era certo di riuscire ad ottenere più ingaggi. Invece è evidente una sua reale adesione alla fede».

13 febbraio 2020

Nella mattinata al Monastero della Resurrezione a Montefiolo partecipa all’incontro dei sacerdoti dal 1° al 5 anno di ordinazione riuniti per la formazione permanente

Nella mattinata al Monastero della Resurrezione a Montefiolo partecipa all’incontro dei sacerdoti dal 1° al 5 anno di ordinazione riuniti per la formazione permanente

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