25 Giugno 2026

Natale del Signore

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NATALE DEL SIGNORE

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NATALE DEL SIGNORE

Nasce MODIAmo, la boutique solidale che unisce Caritas e Trussardi

Moda, solidarietà, benessere ed ecologia: sono i quattro pilastri su cui si fonda MODiAmo, la boutique solidale che verrà inaugurata il 7 dicembre, alle ore 15.30, nella sede di Via Monza 8. Un progetto di economia circolare che vede la collaborazione di Fondazione Caritas Roma Onlus, il Gruppo Trussardi e l’ASP Asilo Savoia.

Trussardi ha trovato nella Caritas di Roma il primo partner per la creazione di un progetto che possa valorizzare i capi che non superano il livello di qualità standard per la vendita al pubblico e quindi potenzialmente destinati al macero. Si tratta di prodotti – abbigliamento, scarpe, accessori, borse – in ottimo stato pur se, in alcuni casi, con delle piccole imperfezioni. L’ASP Asilo Savoia, in coerenza con le proprie finalità statutarie promuove nel progetto l’inserimento lavorativo di giovani NEET ed ospita la boutique solidale nei locali di proprietà appositamente adeguati e attrezzati.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti di economia circolare promossi dalla Caritas di Roma – insieme agli Empori della Solidarietà, e ai Mercatini dei Valori ritrovati – con l’obiettivo di superare la “cultura dello scarto” e promuovere l’avviamento al lavoro e l’inserimento lavorativo di persone fragili.

Il 7 dicembre, alle ore 15.30, interverranno alla cerimonia di apertura: monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare della diocesi di Roma incaricato per la pastorale della carità; Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma; Massimiliano Monnanni, presidente della ASP Asilo Savoia.

1 dicembre 2022

Nasce l'”Officina delle opportunità per l’orientamento e l’inserimento lavorativo”

Offrire sostegno e accompagnamento socio-lavorativo ai soggetti economicamente più vulnerabili, ancor più nel contesto attuale in cui le persone fragili rischiano di rimanere intrappolate nella spirale della povertà. È l’obiettivo del progetto “Officina delle Opportunità per l’orientamento e l’inserimento lavorativo” che vede la collaborazione del Vicariato di Roma, la Regione Lazio e Roma Capitale.

L’iniziativa si colloca in continuità con il progetto Alleanza per Roma che i tre enti hanno sottoscritto durante l’emergenza Covid-19 e che ha dispiegato i suoi effetti sino al 31 luglio 2021.

Il progetto verrà presentato all’atto della sottoscrizione del protocollo d’intesa il prossimo 13 dicembre, alle ore 14, nella Sala Cardinale Ugo Poletti del Palazzo Apostolico Lateranense (piazza San Giovanni in Laterano, 6/A). Saranno presenti il cardinale vicario Angelo De Donatis, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori.

7 dicembre 2022

Nasce il Tavolo Diocesano Sanità

È nato ufficialmente questo pomeriggio (venerdì 16 settembre 2022) il Tavolo Diocesano Sanità, un progetto voluto dal Centro diocesano per la pastorale sanitaria, al quale hanno aderito i direttori generali di tanti ospedali romani e non solo: Asl Roma 1; Presidio Nuovo Regina Margherita; Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli IRCCS; Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata; Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci) Roma; Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini; Fondazione Policlinico Universitario Campus Biomedico; Azienda Ospedaliera universitaria Policlinico Umberto I; Fondazione Policlinico Tor Vergata PTV; Fondazione Santa Lucia IRCCS; Ospedale Sandro Pertini, Asl Roma 2; Gemelli Medical Center; Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma. Presentato nella Sala degli Imperatori del Palazzo Lateranense, alla presenza del vescovo Paolo Ricciardi, delegato diocesano per la pastorale sanitaria, e dell’assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato, il Tavolo Diocesano avrà la funzione di creare altri “Tavoli Tecnici Scientifici” sulle diverse realtà di sofferenza, ai quali siederanno i direttori delle diverse Unità operative complesse o reparti di riferimento delle strutture ospedaliere.

«Questo non è che un piccolo contribuito alla salute integrale della persona», dichiara il vescovo Ricciardi. «Soprattutto in questi ultimi tempi, a causa della pandemia – prosegue –, abbiamo sentito la necessità di metterci in ascolto, in ascolto in particolar modo delle persone malate. Questo tavolo nasce con uno sguardo al mondo del dolore cronico, ma non è che un primo passo, uno dei tanti campi su cui lavorare. Ci sono persone che non chiedono che essere ascoltate e noi siamo qui, tutti insieme, per tenderci l’un l’altro la mano e provare a fare bene il Bene».

Osserva l’assessore D’Amato: «L’esperienza di questi due anni e mezzo, del Covid-19, ci ha insegnato a lavorare insieme, a fare squadra, a fare rete, a dimezzare i tempi tra un’azione da mettere in atto e una decisione da assumere. Forse anche per questo nella nostra Regione abbiamo avuto un tasso di letalità 5 o anche 8 volte inferiore ad altre zone, e non abbiamo visto scene come quelle di New York, con le fosse comuni, o Madrid, con le bare stipate al Palazzo del Ghiaccio. Io sono profondamente convinto che siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo aiutarci vicendevolmente. Per questo un Tavolo grazie al quale lavorare insieme è una iniziativa molto importante. Sono convinto che sarà un cammino proficuo».

Il Tavolo Diocesano Sanità nasce con lo sguardo rivolto innanzitutto a coloro che soffrono di malattie reumatologiche: più di 5 milioni di persone in Italia. Si tratta di oltre 150 tipi di patologie infiammatorie o croniche che colpiscono le articolazioni, le ossa, i muscoli, talvolta anche organi e tessuti, e provocano dolore e crescenti difficoltà. Malattie spesso difficili da diagnosticare, che incidono pesantemente sulla vita e sulle relazioni di chi ne è affetto, molte delle quali non sono ancora inserite nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza). Come la fibromialgia, che colpisce due milioni e mezzo di persone nel nostro Paese.

«La vita delle persone con malattie reumatologiche è una vita dove il dolore sembra non avere mai fine – dice don Carlo Abbate, responsabile del Centro diocesano per la pastorale sanitaria –. Ma noi vogliamo dire a queste persone che non sono sole, vogliamo restituire loro dignità, camminare al loro fianco. La nascita di questo Tavolo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso».

Gli fa eco Edith Aldama, responsabile dell’Area Medica “Malattie Reumatiche, Fibromialgia e Dolore Cronico” del Centro diocesano, infermiera, affetta da fibriomialgia. «Oggi sono qui a rappresentare la voce di milioni di persone malate affette da dolore cronico – dice – e donare loro uno sguardo di speranza. Abbiamo visto quanto è importante unire le nostre forze e siamo andati a bussare alle porte delle strutture ospedaliere, diventando così un ponte per far sì che tutti possano accedere a percorsi di presa in carico attraverso il ticket sanitario. Lottiamo contro forme di strumentalizzazione della malattia, dove il privato prende sempre più spazio. Noi vogliamo camminare a fianco alle strutture ospedaliere affinché i malati con diverse realtà di sofferenza possano ritrovare la speranza».

16 settembre 2022

Nasce il progetto “Oltre la soglia” per valorizzare le chiese del centro storico

Particolare di un mosaico nella basilica di Santa Pudenziana

Si propone di unire arte, fede, spiritualità e tecnologia il progetto “Oltre la soglia”, promosso dalla diocesi di Roma con la collaborazione di Orpheo, multinazionale che progetta e realizza soluzioni innovative per la visita di musei e luoghi culturali. L’inaugurazione ufficiale, con la presentazione del progetto (aperta solo alla stampa) ci sarà giovedì 28 maggio, dalle ore 19, nella basilica di Santa Pudenziana (via Urbana, 160), alla quale interverranno il vicegerente della diocesi e vescovo del settore Centro monsignor Renato Tarantelli Baccari; Alessandro Tortorella, prefetto del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno; monsignor Gianfranco Basti, rettore di Santa Pudenziana; Antonio Ciliberti, ceo di Orpheo.

Sarà proprio Orpheo a mettere a disposizione di visitatori e pellegrini una serie di sussidi pastorali e servizi che consentano di conoscere e apprezzare meglio il luogo di culto; il contributo che fedeli e turisti riconosceranno servirà poi per il sostegno della chiesa stessa. In concreto, verranno proposti ai visitatori alcuni percorsi che, ad esempio, uniscano chiese e monumenti – come la basilica di San Pietro, la basilica di Santo Spirito in Sassia, Ponte Elio e Castel Sant’Angelo –, o ancora visite particolari all’interno di alcune chiese, con l’apertura di ambienti normalmente chiusi o la possibilità di assistere a concerti.

«L’obiettivo è trasformare una semplice visita turistica in un’esperienza turistico-religiosa, capace di consentire al visitatore di sapere veder oltre», si legge infatti nel protocollo di intesa firmato dal cardinale vicario Baldo Reina e da Ciliberti. Da qui il nome scelto per il progetto: “Oltre la soglia”, appunto. «Non si tratta soltanto di raccontare monumenti e opere d’arte – si legge ancora –, ma di restituire a questi luoghi la loro profondità spirituale, permettendo al visitatore di cogliere il senso di continuità tra passato e presente, tra preghiera e storia. (…) La visita diviene il tramite attraverso cui si cerca di organizzare l’esperienza del bello e del vero umano come veicoli di Dio».

Al momento, i percorsi di visita previsti sono dieci, suddivisi tra le varie zone centrali e meno centrali della città, ma saranno aumentati nel corso del tempo. Attualmente, le chiese coinvolte sono sedici, tra cui anche Santa Maria ad Martyres, il Pantheon. Inoltre, ci saranno degli eventi culturali, come ad esempio concerti di musica sacra. Grazie ad audio o videoguide, totem, multimediali, piattaforme web e app – strumenti forniti da Orpheo – sarà possibile «dare nuova luce a un patrimonio di tesori artistici e archeologici, facilitandone l’accesso e la fruizione consapevole».

Il progetto è nato dal basso, dalla volontà di tanti sacerdoti a cui sono affidate le chiese del centro storico, come racconta il coordinatore Andrea Cristallo: «Siamo partiti da quello che era un vecchio progetto di valorizzazione, coinvolgendo anche delle rettorie che si trovano un po’ fuori dai classici giri turistici, come all’Aventino o all’Esquilino – spiega – cercando di dare una nuova lettura dal punto di vista artistico ma anche religioso».

Per saperne di più e conoscere il programma completo degli eventi: oltrelasoglia.eu

26 maggio 2026

Nasce il Fondo Gesù Divino Lavoratore: l’iniziativa di Papa Francesco per la diocesi di Roma

«Come vescovo di Roma ho deciso di istituire nella diocesi il Fondo “Gesù Divino Lavoratore”, per richiamare la dignità del lavoro, con uno stanziamento iniziale di 1 milione di euro alla nostra Caritas diocesana». Nasce così, per volontà di Papa Francesco, un nuovo Fondo di sostegno economico pensato per sostenere tutte le persone provate dalla crisi derivata dalla pandemia di coronavirus; in particolare, come scrive il Pontefice in una lettera indirizzata al cardinale vicario Angelo De Donatis, «per coloro che rischiano di rimanere esclusi dalle tutele istituzionali e che hanno bisogno di un sostegno che li accompagni, finché potranno camminare di nuovo autonomamente».

Il pensiero del Santo Padre va «alla grande schiera dei lavoratori giornalieri e occasionali, a quelli con contratti a termine non rinnovati, a quelli pagati a ore, agli stagisti, ai lavoratori domestici, ai piccoli imprenditori, ai lavoratori autonomi, specialmente quelli dei settori più colpiti e del loro indotto. Molti sono padri e madri di famiglia che faticosamente lottano per poter apparecchiare la tavola per i figli e garantire ad essi il minimo necessario».

Per loro, e non soltanto, nasce il Fondo Gesù Divino Lavoratore, al quale tutti sono chiamati a contribuire, a cominciare dalle istituzioni. «Mi piace pensare – scrive infatti Papa Francesco – che possa diventare l’occasione di una vera e propria alleanza per Roma in cui ognuno, per la sua parte, si senta protagonista della rinascita della nostra comunità dopo la crisi. Questo Fondo vorrebbe essere un segno capace di sollecitare tutte le persone di buona volontà ad offrire un gesto concreto di inclusione soprattutto verso coloro che cercano conforto, speranza e riconoscimento dei propri diritti. Invito quindi tutte le istituzioni e i nostri concittadini a condividere in modo generoso ciò che hanno a disposizione in questo tempo così straordinario e carico di bisogni. Mi rivolgo al cuore buono di tutti i romani, esortandoli a considerare che in questo momento non basta condividere solo il superfluo». Il Pontefice si appella ancora ai sacerdoti, affinché siano «i primi a contribuire al Fondo» e ne divengano «sostenitori entusiasti della condivisione nelle loro comunità».

Alla diocesi di Roma va il plauso del Santo Padre per quanto fatto finora. «Vediamo che tanta gente sta chiedendo aiuto, e sembra che “i cinque pani e i due pesci” non siano sufficienti – si legge ancora nella lettera –. Eppure, non posso che notare con gioia i segni di vitalità della nostra Chiesa di Roma e di tutta la città. Lo dimostra il gran numero di persone che in questi giorni si è rimboccato le maniche per aiutare e sostenere i deboli; come pure l’aumento delle donazioni a quanti operano per i malati e per i poveri; e le di verse manifestazioni che hanno visto i romani affacciarsi alle·finestre e ai balconi per applaudire i medici e gli operatori sanitari, cantare e suonare, creando comunità e rompendo la solitudine che insidia i1 cuore di molti di noi. Non si tratta di manifestazioni o atteggiamenti estemporanei – riflette – frutto solo di emozione: i cittadini romani hanno desiderio di comunità e di partecipazione e ci chiedono di operare insieme, uniti, per il bene comune».

«Vorrei veder fiorire nella nostra città la solidarietà “della porta accanto” – è l’auspicio di Papa Francesco –, le azioni che richiamano gli atteggiamenti dell’anno sabbatico, in cui si condonano i debiti, si fanno cadere le contese, si chiede il corrispettivo a seconda della capacità del debitore e non del mercato».

Il cardinale vicario Angelo De Donatis si dice «profondamente grato al Santo Padre per l’istituzione del Fondo diocesano Gesù Divino Lavoratore, per richiamare “la dignità del lavoro” e sostenere tutti coloro che nel corso della pandemia hanno perso il proprio posto di lavoro. Nella lettera traspare tutto l’amore e la sollecitudine che il nostro Vescovo non cessa di dimostrare verso gli uomini e le donne della nostra città. Sono sicuro che insieme alle istituzioni – a cominciare dalla Regione Lazio e da Roma Capitale –, “ognuno per la sua parte”, tutti risponderemo uniti e con impegno nel dare vita a “una vera e propria alleanza per Roma”, per essere “protagonisti della rinascita della nostra comunità dopo la crisi”».

Il Fondo sarà presentato ufficialmente alla stampa venerdì 12 giugno, alle ore 11, nella Sala degli Imperatori del Palazzo Apostolico Lateranense.

Leggi il testo integrale della lettera di Papa Francesco

9 giugno 2020

Napoleone e Roma: il video realizzato da due Uffici diocesani in occasione del bicentenario della morte

Palazzo Bonaparte, la Galleria Borghese, il Museo Napoleonico, la chiesa di Santa Maria in via Lata, i Mercati di Traiano con la mostra “Napoleone e il mito di Roma”. Tanti i luoghi della Città Eterna legati alla storia di Napoleone Bonaparte, immortalati nel video “Napoleone e Roma: storia di un sogno”, realizzato dall’Ufficio per la Cultura e l’Università e dall’Ufficio per la Pastorale del tempo libero, del Turismo e dello Sport in occasione del bicentenario della morte di Bonaparte (1821 – 5 maggio – 2021), disponibile sul canale YouTube Cultura e Università della diocesi di Roma.

Protagonista monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università, insieme ad altri personalità: l’attore Davide Panizza; la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti; i curatori della mostra “Napoleone i il mito di Roma” Massimiliano Munzi, Simone Pastor, Nicoletta Bernacchio; e ancora il curatore del Museo Napoleonico Marco Pupillo.

«Il 5 maggio 2021 ricorre il bicentenario della morte di Napoleone – spiega monsignor Lonardo –. Partendo dalla poesia “Il cinque maggio” di Alessandro Manzoni, racconteremo il rapporto tra Napoleone e la Città eterna, visitando i luoghi dove ancora sono presenti le sue tracce».

«Si tratta del quarto video frutto della collaborazione tra l’Ufficio per la Cultura e l’Università e l’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport – sottolinea don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, che ha curato le riprese del video –. La filosofia di questo progetto è quella di far riscoprire Roma ai romani, attraverso itinerari che la percorrono trasversalmente a seconda degli argomenti trattati, dal punto di vista culturale e soprattutto mediante una riflessione di fede. Il tema che sottende al video su Napoleone ha a che fare, a mio avviso, con il Vangelo della vite e i tralci che abbiamo ascoltato domenica scorsa, laddove Gesù è lapidario nel dire che senza di Lui non possiamo fare niente, ossia niente che abbia senso, niente di costruttivo». Bonaparte, prosegue don Indelicato, durante la solitudine dell’esilio a Sant’Elena, «riconobbe che la figura di Gesù è imparagonabile a qualsiasi grande figura umana e divina, e forse, spero, avrà anche potuto riconoscere i suoi errori alla luce degli insegnamenti di Cristo».

«È per questo che ne “Il 5 maggio” Manzoni ribalta tutto invertendo le parti – racconta monsignor Lonardo al termine del documentario –. Nella vita di Napoleone c’è prima la vittoria e poi la sconfitta, prima il trionfo e poi l’esilio. Nella fede invece l’essere suscitati e consolati ribalta l’essere atterrati e affannati. Manzoni vede il destino di Napoleone in questo ribaltamento: la grandezza della personalità di Napoleone ormai si piega al disonore del Golgota e della croce e in questo modo lui torna ad essere vittorioso».

Francesco d’Alfonso è direttore di produzione, curatore delle musiche e del montaggio di “Napoleone e Roma: storia di un sogno”, mentre Annalisa Maria Ceravolo è segretaria di produzione e curatrice delle fotografie e delle riprese.

3 maggio 2021

Musica nelle parrocchie con “Giovani per il Giubileo”

L'Orchestra Fontane di Roma

Sacra Famiglia a Villa Troili, Natività di Maria a Bravetta, San Bruno alla Pisana, Santissimo Crocifisso sempre a Bravetta, Santa Maria in Aracoeli, nel centro storico. Sono le chiese coinvolte da “Giovani per il Giubileo – La musica che unisce”: il progetto prevede la realizzazione di quattro lezioni-concerto e un concerto finale da parte dell’Orchestra giovanile Fontane di Roma e dei suoi gruppi cameristici, rivolti ai giovani studenti delle scuole secondarie della periferia del Municipio XII, alla popolazione di ogni fascia d’età del territorio e ai pellegrini del Giubileo.

Nell’ambito dell’Anno Santo, le quattro lezioni-concerto saranno dedicate alle figure di Mozart e Rossini, due compositori legati alla città di Roma che hanno dedicato gran parte della loro produzione alla musica sacra. Le lezioni-concerto, dedicate ai due compositori, si pongono come tappe di un percorso culturale che avrà il suo culmine in un ultimo grande appuntamento, presso la basilica di Santa Maria in Aracoeli, nel centro di Roma, dove l’orchestra eseguirà lo Stabat Mater di G. Rossini e l’Ave Verum di W.A. Mozart, due composizioni dal profondo valore spirituale che incarnano alcuni dei temi centrali del Giubileo.

La prima lezione-concerto è in programma oggi, alle ore 19.30, alla Sacra Famiglia a Villa Troili; il prossimo sarà invece il 27 ottobre, alle 19, alla Natività di Maria. Si prosegue il 4 novembre, alle 19, a San Bruno, e ancora l’11 novembre, alle 19, al Santissimo Crocifisso. Conclude la rassegna lo Stabat Mater di Rossini, il 15 novembre alle 18.30, nella basilica di Santa Maria in Aracoeli. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

21 ottobre 2025

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