8 Maggio 2026

Mercoledì 26 febbraio gli Uffici apriranno alle ore 9.30

Il giorno mercoledì 26 febbraio tutti gli Uffici del Vicariato apriranno alle ore 9.30.

Alle ore 8.15, infatti, i dipendenti del Vicariato parteciperanno alla Messa con imposizione delle ceneri presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis nella basilica di San Giovanni in Laterano.

20 febbraio 2020

Mensagem de vídeo do Papa Francisco: um evento amplamente difundido e multicêntrico. Apresentação do logo oficial

Foi o Papa Francisco em pessoa que apresentou o X Encontro Mundial das Famílias, que acontecerá de 22 a 26 de junho de 2022, por meio de uma mensagem de vídeo divulgada hoje e disponível no Vatican News e no canal Youtube da Diocese de Roma. Foi também revelado o logo do evento, promovido pelo Dicastério para os Leigos, a Família e a Vida, e organizado pela diocese de Roma. O vídeo de animação do logo é disponivel no canal Youtube da diocese de Roma.

O encontro, inicialmente previsto para 2021, será realizado de 22 a 26 de junho de 2022, num tempo de esperança e renascimento. O evento, como afirmou o Santo Padre, acontecerá de forma inédita e multicêntrica, com iniciativas globais nas dioceses do mundo inteiro, análogas às que, ao mesmo tempo, se farão em Roma. Apesar de Roma sediar o evento, cada diocese pode tornar-se o centro de um Encontro local para as suas famílias e comunidades. Tudo isso com o intuito de permitir a todos de sentir-se protagonistas, num momento em que ainda é difícil viajar por conta da pandemia.

O Amor na família: vocação e caminho da santidade é o tema do X Encontro mundial, que será realizado em duas modalidades paralelas:
1. Roma continua a ser a sede principal, e nessa cidade vão acontecer o Festival das Famílias e o Congresso teológico-pastoral, ambos na Sala Paulo VI, e a Santa Missa na Praça São Pedro. Participarão, em particular, os delegados das Conferências episcopais e dos movimentos internacionais engajados nas pastorais familiares.
2. Ao mesmo tempo, em cada diocese, os bispos podem mobilizar-se em nível local para programar iniciativas similares, a partir do tema do encontro com uso de símbolos que a diocese de Roma já começou a preparar (logotipo, oração, hino e imagem).

«Ao longo dos anos – comenta o cardeal Kevin Farrell, Prefeito do Dicastério para os Leigos, a Família e a Vida – este importante encontro eclesial tem recebido uma participação sempre crescente das famílias. Os milhares de pessoas que participaram das edições mais recentes, com a riqueza da sua língua, cultura e experiência, foram um sinal eloquente da beleza da família para a Igreja e para a humanidade inteira. Devemos continuar por esse caminho, procurando envolver um ainda mais famílias nesta belíssima iniciativa».

«Trata-se de aproveitar uma oportunidade preciosa e única para relançar a pastoral familiar com fervor missionário e criatividade renovados, a partir das indicações que foram dadas pelo Santo Padre na exortação Amoris Laetitia, ou seja, com a participação dos esposos, das famílias e dos pastores, todos juntos», comenta o cardeal-vigário Angelo De Donatis.

2 julho 2021

Memorie della tradizione giubilare: Il Giubileo del 1300

Bonifacio VIII indice il Giubileo - affresco attribuito a Giotto - San Giovanni in Laterano

a cura di Domenico Rocciolo

Come riferì il cardinale Jacopo Stefaneschi nel suo Liber de centesimo seu Iubileo anno, all’inizio del 1300 vennero a Roma molti pellegrini desiderosi di ottenere il perdono dei peccati e l’indulgenza plenaria. Affrontarono un viaggio spesso faticoso e rischioso, ma giunsero animati da una profonda pietà religiosa. Bonifacio VIII fu stupito dalla loro fede e venne incontro alle loro aspettative, così il 22 febbraio 1300 emanò la bolla Antiquorum habet fida relatio, con la quale indisse il Giubileo.

Il Papa stabilì che per avere la plenissima remissio delle pene da scontare per i peccati commessi e assolti dal sacerdote, si doveva effettuare la visita per 15 volte in giorni successivi delle basiliche di San Pietro e San Paolo se non residenti e 30 volte se abitanti in Roma. Concesse poi una riduzione delle visite in alcune occasioni.

Complessivamente giunsero nell’Urbe pochi principi, mentre la gente più semplice arrivò in massa. Una moltitudine di fedeli trovò alloggio negli alberghi, negli ospizi e nei centri di ospitalità organizzati dalle chiese e comunità nazionali. La tradizione del pellegrinaggio favorì la formazione di itinerari religiosi e i romei poterono visitare luoghi insigni della città e soprattutto poterono ammirare la Veronica a San Pietro (famosi sono i versi 103-108 del Canto XXXI del Paradiso di Dante).

La concessione da parte del Papa dell’indulgenza plenaria nell’anno centenario fu una novità assoluta, perché se restò sullo sfondo la lunga tradizione biblica e teologica che aveva originato le precedenti indulgenze plenarie, come quella per la crociata, quella della Porziuncola concessa da Onorio III a san Francesco nel 1216, quella del 1220 concessa dallo stesso Onorio III per il pellegrinaggio alla tomba di san Tommaso Becket e quella della Perdonanza celestiniana del 1294, fu consolidato notevolmente il legame della Chiesa «corpo mistico» alle facoltà della Sede Apostolica, dispensatrice dei mezzi della salvezza.

Papa Caetani apprezzò la sensibilità dei fedeli per l’aldilà concepito come una realtà ancorata all’esame di coscienza e all’efficacia della confessione auricolare introdotta dal quarto Concilio Lateranense nel 1215. Per concedere l’indulgenza chiese consiglio ai cardinali che gli diedero un parere affermativo, fece fare ricerche archivistiche, quindi fece preparare un testo che esaminò, rettificò e infine promulgò a San Pietro il giorno dedicato alla Cattedra, ossia il 22 febbraio.

Gli studiosi ritengono che l’assenza di riferimento al Giubileo dell’Antico Testamento (Lv, 25) dipenda dal fatto che il Giubileo ebraico rappresentava l’indulgenza e restituiva i beni temporali, mentre il Giubileo cristiano concedeva la cancellazione della pena dovuta per i peccati commessi e dunque donava i beni spirituali. Inoltre, non è attestato perché il Papa fissasse la ricorrenza giubilare ad ogni centesimo anno: si ritiene che volesse associarla al concetto di grandezza dell’evento e ad argomenti provenienti dal simbolismo religioso e numerico.

È certo, invece, che il tema del Giubileo debba essere visto nella complessità dei suoi nessi con la tradizione e la dottrina ecclesiologica. La proclamazione del Giubileo nel 1300, infatti, indetto come garanzia di salvezza per la cristianità, si fondò sul tesoro della redenzione, dei meriti dei santi e della Chiesa. Rispose alle attese della religiosità popolare e rafforzò la continuità di un’intensa e comune esperienza religiosa.

In sostanza, Bonifacio VIII lodò l’esperienza cristiana delle masse popolari e nel contempo diede modo a Roma, città ricca di storia e di reliquie, di poter mostrare con maggiore evidenza la sua sacralità. Non a caso, quando a San Pietro annunciò il Giubileo (evento del quale vi è testimonianza nel dipinto che si trova nella basilica di San Giovanni in Laterano e che la tradizione attribuisce a Giotto), compì il gesto significativo di deporre la bolla d’indizione sulla tomba di Pietro in segno di offerta. Si può affermare che da quel momento riprese consistenza l’idea di romanitas come valore universale di ispirazione cristiana.

14 gennaio 2025

Memoria della Beata Vergine Maria della salute e degli infermi

Memoria della Beata Vergine Maria della salute e degli infermi.

Meeting dei giovani fidanzati

Meeting dei giovani fidanzati, organizzato dal Centro diocesano per la pastorale familiare.

Meditazione sull’ascolto: un libretto in regalo dal cardinale De Donatis a tutta la comunità diocesana

«In occasione del Santo Natale sono lieto di condividere con voi una meditazione sull’ascolto che, come sapete, è al centro di questo secondo anno di cammino sinodale. (….) Il primo e più importante ascolto è quello della voce di Dio, che ci rende poi desiderosi e capaci di praticare l’ascolto degli altri, di tutti coloro che Dio ci ha posto accanto come compagni del nostro cammino di vita».

È dedicato all’ascolto il libretto che il cardinale vicario Angelo De Donatis ha donato a tutta la comunità diocesana in occasione del Natale 2022. Consegnato a prefetti, parroci, cappellani ospedalieri, universitari, carcerari, il volumetto è stato così distribuito in parrocchie, atenei, case di cura, case di reclusione. Verrà inoltre consegnato ai partecipanti alle celebrazioni del 24 e del 25 dicembre nella basilica di San Giovanni in Laterano. E per quanti ancora non avessero la propria copia, sarà possibile richiederla alla Segreteria del cardinale vicario: vicariodiromasegreteria@diocesidiroma.it

«Ascoltare è più difficile di quanto si possa pensare – si legge ancora –. (…) La stessa Chiesa, da sempre, è molto più abituata a parlare e ad insegnare, molto meno a mettersi in ascolto. Ma è necessario continuare in questo sforzo, anche se non ci viene naturale, perché solo con la giusta docilità di cuore è possibile realizzare, attraverso l’ascolto, quella comunione con i fratelli e con Dio a cui ciascuno di noi è profondamente chiamato».

«Ascoltare cambia chi è ascolta e chi è ascoltato – scrive il cardinale De Donatis –. È il tempo in cui ci si contrae per dare spazio all’altro, per dare modo all’altro di esistere ai nostri occhi e al nostro cuore».

La pubblicazione è ricca di bellissime immagini, tutte scattate da Cristian Gennari, autore anche della maggior parte delle fotografie pubblicate in questo sito diocesano, come pure sul settimanale diocesano Roma Sette, sul sito Romasette.it, sulle pagine Facebook e Instagram della diocesi.

Clicca qui per scaricare il libretto

23 dicembre 2022

Meditazione in occasione della Quaresima presso le Figlie di San Paolo

Meditazione in occasione della Quaresima presso le Figlie di San Paolo

Meditazione in occasione del terzo incontro quaresimale ’23

Meditazione in occasione del quinto incontro quaresimale ’23

Meditazione in occasione del quarto incontro quaresimale ’23

Meditazione in occasione del primo incontro quaresimale ’23

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