12 Maggio 2026

La Festa diocesana dei Fidanzati

Si terrà sabato 17 febbraio, dalle 15 alle 20, presso la parrocchia della Santissima Annunziata (via di Grottaperfetta 591) la Festa diocesana dei Fidanzati, promossa dall’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi di Roma. L’invito a partecipare è rivolto non solo alle coppie di fidanzati, che frequentano i corsi prematrimoniali o stanno maturando con consapevolezza la scelta matrimoniale, ma anche a presbiteri e animatori.

Prima della tradizionale benedizione delle coppie presenti, verranno proposti dei laboratori tematici sul tema della relazione. Mentre le nostre coppie saranno impegnate nei laboratori, il vescovo Dario Gervasi avrà piacere di confrontarsi con i presbiteri e le coppie animatrici presenti sul tema dell’accompagnamento nei corsi di preparazione al matrimonio. Sarà presente anche padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia. La conclusione con un momento di preghiera, durante il quale le coppie riceveranno la benedizione del vescovo.

Per l’adesione compilare il form https://forms.office.com/e/ak427KHTxW

Per ulteriori informazioni: 06.69886211; famiglia@diocesidiroma.it

10 febbraio 2024

Sovraindebitamento e usura: “Ripartire si può”

Hanno un lavoro dipendente, la casa in affitto e in molti casi anche di proprietà, hanno figli, molti sono pensionati: sono le famiglie “produttive” quelle che chiedono aiuto perché sovraindebitate o a rischio usura. È quanto emerge dalla prima edizione del Rapporto di attività della Fondazione Salus Populi Romani “Ripartire si può”. Il volume, 76 pagine, ricco di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dall’organismo della diocesi di Roma per sostenere le famiglie sovraindebitate e a rischio usura nel quadriennio 2020-2023 a Roma e nel Lazio. Nel Rapporto, che si struttura nelle tre parole chiave “ascolto, compassione e servizio”, oltre allo scenario economico-sociale della Capitale, sono riportati i dati sulle attività della Fondazione e approfondimenti in merito all’accesso al credito con proposte operative alle istituzioni.

Il Rapporto è stato presentato venerdì mattina, 9 febbraio, nella sede della Cittadella della Carità “Santa Giacinta” della Caritas di Roma con la partecipazione del vescovo Benoni Ambarus, delegato dell’Ambito della diaconia della Carità della diocesi di Roma; Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale; Filippo Torrigiani, consulente della Commissione parlamentare antimafia; e Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana e presidente della Fondazione Salus Populi Romani. Il Rapporto è stato illustrato dai curatori Liliana Ciccarelli e Fabio Vando; mentre l’incontro è stato moderato dal giornalista di Avvenire Toni Mira.

Il Rapporto si basa su 812 richieste pervenute nel periodo dal 2020 al 2023 (nel 75% dei casi dalla città di Roma) e sull’analisi approfondita di 558 casi riferiti al periodo 2020-2022 per un totale di 1800 posizioni debitorie analizzate per un valore complessivo di oltre 37 milioni di euro, dei quali circa 22 milioni di debiti non rateizzati. L’analisi dei 558 casi coinvolge situazioni di rischio di esclusione sociale da sovraindebitamento per un totale di 1096 adulti e 304 minori. Nel periodo 2020-2023 la Fondazione ha potuto garantire un intervento finanziario ad oltre la metà dei richiedenti per più di 6,6 milioni di euro.

Sono prevalentemente le cosiddette famiglie “produttive” quelle che si rivolgono alla Fondazione; hanno debiti con finanziarie, molti dei quali gestiti da società di recupero, banche e non solo, vivono in affitto, ma nel 40% circa hanno una casa di proprietà (nel 17% dei casi con un mutuo da pagare); si tratta di adulti oltre i 45 anni, di nuclei genitoriali con figli ma non sempre minori, spesso con un solo genitore (in prevalenza donna). Si dividono tra lavoro autonomo e lavoro dipendente, con una netta prevalenza di quest’ultimo, e molti pensionati, sono il 9,1% i richiedenti aiuto che non hanno alcuna entrata. Tra le cause del sovraindebitamento emergono con particolare peso quelle che hanno a che fare con il lavoro: “riduzione o perdita del reddito familiare” unito alla “attività autonoma in difficoltà”, emergono però anche altri fenomeni riguardanti in particolare la conflittualità familiare (separazione/divorzi), le cure sanitarie ed in particolare il Disturbo da gioco d’azzardo.

Dall’analisi delle posizioni debitorie emerge che il 18% ha insoluti di affitto ed il 43,5% di questi con un arretrato di oltre 6 mensilità; il 15% presenta rate di Condominio da pagare e per il 61,5% di questi il debito è sino a 4.000 euro. Infine, il 20,4% ha un debito con l’Agenzia delle Entrate, di questi il 28% ha un debito sino a 4.000 euro, il 36,5% porta Cartelle esattoriali fino a 20.000 euro e il 21% ha una debitoria erariale per oltre 30.000 euro. La metà delle famiglie con mutuo deve fronteggiare rate di prestiti e mutui che pesano per oltre il 50% del reddito disponibile, un reddito prodotto per oltre la metà da un solo percettore.

Il rapporto completo è disponibile sul sito Antiusuraroma.it

10 febbraio 2024

E’ entrata nella luce della Resurrezione Raffaella, mamma di don Paolo Benetton

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Paolo Benetton,

Rettore del Seminario Redemptoris Mater dell’Arcidiocesi di Manila,

per la morte della sua cara mamma


Raffaella

di anni 76

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,

ricco di misericordia, perché conceda a Raffaella

il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno lunedì 12 febbraio, alle ore 10.00,

presso la Parrocchia San Giuseppe, a Treviso

(Via Noalese, 17)

9 febbraio 2024

In Vicariato presiede il Collegio dei Consultori

In Vicariato presiede il Collegio dei Consultori

Corso di formazione permanente “Catechesi e disabilità” (Uff. catechesi)

Corso di formazione permanente “Catechesi e disabilità”: 6 incontri settimanali online il giovedì dalle ore 21.00 alle ore 22.15 dall’8 febbraio; 2 incontri in presenza il sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.30 il 24 febbraio; il 16 marzo ci sarà l’Assemblea su Catechesi e disabilità con presentazione del Vademecum (Uff. catechesi)

Dialogo ebraico-cristiano, incontro alla Sala Baldini – Segui la diretta streaming

Proseguono gli incontri ebraico – cristiani organizzati dall’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti e dalla Comunità Ebraica di Roma, su “Comprendere il tempo alla luce della Bibbia ebraica”. Il prossimo appuntamento è in programma lunedì 12 febbraio, dalle 18 alle 19.15, presso la Sala Baldini di piazza Campitelli 9, e vedrà la partecipazione di rav Benedetto Carucci Viterbi e di Armand Puig i Tarrech, che parleranno di “Unità nella differenza”.

Segui la diretta streaming

 

8 febbraio 2024

La Quaresima nella diocesi di Roma: la lettera del cardinale De Donatis

Un «tempo favorevole da vivere già come preparazione al Giubileo del 2025». Un «tempo di conversione e di libertà che ci aiuti a rimettere ordine nella nostra vita». «Un tempo di lotta e in cui fermarci». «Un tempo di discernimento comunitario». Definisce così la Quaresima il cardinale vicario Angelo De Donatis, che in occasione di questo periodo che precede la Pasqua scrive ai presbiteri e ai diaconi della diocesi di Roma. «Anche noi vescovi, presbiteri e diaconi, siamo chiamati a vivere in pienezza questo tempo in cui Dio, attraverso il deserto ci guida alla libertà», si legge nella lettera.

Annuncia poi una serie di iniziative e appuntamenti, a cominciare dalla tradizionale liturgia penitenziale del giovedì dopo le Ceneri, quindi il 15 febbraio alle 9.45 nella basilica di San Giovanni in Laterano, riservata al clero. «In occasione della liturgia penitenziale – anticipa il cardinale vicario – sarà donato a ciascuno il libretto con la proposta per la sostituzione della seconda lettura dell’Ufficio delle Letture nel tempo di Quaresima con alcuni testi sulla preghiera».

Per la Quaresima sono inoltre disponibili cinque schedeche possono essere scaricate qui – che possano aiutare per un itinerario di una Scuola di preghiera in parrocchia, da «adattare e ampliare liberamente», ricordando l’invito del Papa all’Angelus del 21 gennaio scorso: «Vi chiedo di intensificare la preghiera per prepararci a vivere bene questo evento di grazia che sarà il Giubileo e sperimentarvi la forza della speranza di Dio. L’Anno della preghiera sarà un anno dedicato a riscoprire il grande valore e l’assoluto bisogno della preghiera nella vita personale, nella vita della Chiesa e del mondo».

Tornano poi, anche in questo 2024, i “quaresimali” con Franco Nembrini: «Ogni mercoledì di Quaresima – fa sapere il cardinale De Donatis –, come negli anni scorsi, avremo la gioia di ascoltare nella basilica di San Giovanni il professor Nembrini. Quest’anno ci proporrà un cammino spirituale a partire dal libro “Le avventure di Pinocchio”. Sono cinque incontri tenuti il mercoledì dalle 19 alle 20.30 circa, dal 21 febbraio al 20 marzo». Sempre nella cattedrale di Roma, lunedì 25 marzo alle 19, è invece in programma «una meditazione di don Fabio Rosini su “Le Ultime Sette Parole di Gesù in Croce”, accompagnata dall’esecuzione di brani musicali di Franz Joseph Haydn da parte dell’orchestra Santa Cecilia».

Non è vera Quaresima senza solidarietà: per questo periodo, l’invito del cardinale vicario è di fare un gesto di «prossimità e carità verso i nostri fratelli e sorelle detenuti», partecipando alla raccolta di colombe e di biancheria intima nuova, sia maschile che femminile, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale carceraria. Il materiale raccolto potrà essere poi consegnato all’Ufficio prendendo appuntamento contattando il numero 06/69886413 o all’indirizzo mail pastoralecarceraria@diocesidiroma.it.

Il cardinale si rivolge anche alle religiose, ai rappresentanti di gruppi, associazioni e movimenti, ai membri delle confraternite. A tutti loro ricorda, come già annunciato all’inizio dell’anno, che in questo tempo particolare di Quaresima tutte le Comunità sono invitate dal Capitolo Lateranense a vivere un pellegrinaggio alla Basilica Lateranense in occasione dei 1.700 anni dalla sua dedicazione. «Si tratta di un interessante itinerario di visita, di riflessione e di preghiera che, partendo dal Battistero Lateranense, ripercorre le tappe dell’iniziazione cristiana per comprendere e vivere il legame che unisce il popolo di Dio che è in Roma alla propria Chiesa madre». Chi vive il pellegrinaggio a San Giovanni potrà ottenere l’indulgenza plenaria che la Penitenzieria Apostolica ha concesso per questa ricorrenza, alle solite condizioni. Informazioni: email basilica@laterano.va – tel. 06.6988.6493.

La lettera del cardinale vicario

8 febbraio 2024

E’ entrato nella luce della Resurrezione padre Pietro Riva

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

annunciano che è entrato
nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Padre Pietro Riva, F.M.I.
di anni 91

Collaboratore parrocchiale della Parrocchia San Barnaba dal 2000,
già Consultore presso la Congregazione per le Cause dei Santi
e Postulatore Generale dei Figli di Maria Immacolata

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 9 febbraio 2024, alle ore 15.00,
presso la Parrocchia San Barnaba
(Piazza dei Geografi, 15)

Alla Questura di Roma partecipa alla cerimonia di collocazione di tre pietre d’inciampo in occasione della “Giornata della Memoria”

Alla Questura di Roma partecipa alla cerimonia di collocazione di tre pietre d’inciampo in occasione della “Giornata della Memoria”.

In Vicariato presiede il Consiglio Diocesano Affari Economici

In Vicariato presiede il Consiglio Diocesano Affari Economici.

 

Incontro per i presbiteri dall’11° al 20° anno di ordinazione (2013-2004) (Uff. form. perm. clero)

Incontro per i presbiteri dall’11° al 20° anno di ordinazione (2013-2004) (Uff. form. perm. clero)

La Messa al San Giovanni in Laterano per la Giornata mondiale del malato

La prima cura è la vicinanza. Ce lo ricorda Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale del malato 2024 – che la Chiesa celebra l’11 febbraio, memoria della Beate Vergine Maria di Lourdes – dal tema «Non è bene che l’uomo sia solo» (Gen 2,18). «Fin dal principio, Dio, che è amore, ha creato l’essere umano per la comunione, inscrivendo nel suo essere la dimensione delle relazioni – scrive il Santo Padre nel messaggio preparato per l’occasione –. Siamo creati per stare insieme, non da soli. E proprio perché questo progetto di comunione è inscritto così a fondo nel cuore umano, l’esperienza dell’abbandono e della solitudine ci spaventa e ci risulta dolorosa e perfino disumana. Lo diventa ancora di più nel tempo della fragilità, dell’incertezza e dell’insicurezza, spesso causate dal sopraggiungere di una qualsiasi malattia seria». Cercano di alleviare la solitudine dei malati coloro che, ogni giorno, prestano servizio in ospedali e case di cura. Si ritroveranno tutti insieme, con familiari, operatori sanitari e soprattutto loro, i malati, nella basilica di San Giovanni in Laterano, domenica prossima alle ore 16, per la Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Per l’occasione, nella cattedrale saranno esposte le reliquie di santa Bernadette Soubirous, che in questi giorni sono pellegrine a Roma. Verrà inoltre intonato un canto dedicato dedicato alla Vergine Maria che fa parte del musica “Bernadette de Lourdes”, che verrà presentato martedì 6 febbraio alla Filmoteca Vaticana.

«Chi non sta bene, chi non è produttivo, chi non è in grado di fare e di dare è escluso dalla macchina sociale – osserva in proposito il vescovo Benoni Ambarus, delegato per l’Ambito della diaconia della carità –, per cui il malato si trova proiettato in una nuova condizione carica di disagio e incertezza, in cui premono le domande: “Perché proprio io? Perché proprio a me?”. Questo è, in sostanza, il frutto della cultura dello scarto che tanto spesso è denunciata da Papa Francesco». I malati sono spesso, purtroppo, degli scartati. «Per cercare di uscire da questa cultura dello scarto occorre prima di tutto una conversione del cuore e della mente – prosegue il vescovo Ambarus, che permetta di guardare con occhi nuovi la realtà della malattia e, soprattutto, la persona del malato. Il Papa ci indica la direzione di questo sguardo. Solo se siamo in grado di guardare oltre il semplice dato biologico di una patologia o infermità, possiamo allora scorgere la pressante domanda di senso che abita ogni sofferenza, un appello che chiama in causa tutti – dai medici, agli operatori sanitari, ai familiari e alle stesse comunità cristiane – a farsi prossimi e a condividere almeno un po’ del peso di questa sofferenza».

Come fece il Buon Samaritano, richiamato da Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata mondiale. La cura del malato, è l’appello del vescovo, «deve andare oltre la semplice prestazione tecnica, ma deve rispondere in modo olistico a questo appello a farsi prossimi, ad accompagnare la persona segnata dalla fragilità e dalla sofferenza insieme con la sua famiglia, e questa è una missione vera e propria per la Chiesa, a tutti i suoi livelli e in tutti i suoi carismi: offrire una cura che in realtà è un annuncio di salvezza».

Il vescovo Dario Gervasi, delegato dell’Ambito per la cura delle età e della vita, osserva: «”Non è bene che l’uomo sia solo” è una frase che vale per tutta la vita, per tutti, perché ciascuno deve vivere inserito in una comunione e questo vale ancora di più per gli anziani e per i malati. La nostra mentalità produttiva vede negli anziani e nei malati degli scartati, ma non è così. Hanno invece tanto da dare. Hanno la ricchezza della saggezza e sono spesso quelli che ci ricordano la fede. Domenica vivremo un momento di festa in cattedrale insieme a tante associazioni».

5 febbraio 2024

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