29 Agosto 2025

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede le ordinazioni presbiterali

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede le ordinazioni presbiterali.

Al Pontificio Seminario Romano Minore celebra la Messa in occasione della Festa della Madonna della Perseveranza

Al Pontificio Seminario Romano Minore celebra la Messa in occasione della Festa della Madonna della Perseveranza.

Nella chiesa rettoria di Santa Maria del Carmine preside l’atto di inaugurazione del Centro del Movimento dei Focolari

Nella chiesa rettoria di Santa Maria del Carmine preside l’atto di inaugurazione del Centro del Movimento dei Focolari.

Incontro di formazione per le équipe pastorali, in diretta su Nsl e sulla pagina Facebook della diocesi

Incontro di formazione per le équipe pastorali, in diretta su Nsl e sulla pagina Facebook della diocesi

“Ascoltando i maestri”: incontro su De Saint- Exupéry nella chiesa del Gesù, promosso dall’Ufficio per la cultura e l’università

“Ascoltando i maestri”: incontro su De Saint- Exupéry nella chiesa del Gesù, promosso dall’Ufficio per la cultura e l’università

E’ entrato nella luce della Resurrezione Giorgio, papà di don Bianchi

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Matteo Bianchi,
Vicario cooperatore della Parrocchia San Giuseppe da Copertino,
per la morte del suo caro papà

Giorgio
di anni 70

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Giorgio
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, sabato 7 maggio 2022, alle ore 15.30,
presso la Basilica San Biagio in Finalborgo
a Finale Ligure (SV)

6 maggio 2022

Cammino di Santiago per i giovani, iscrizioni entro il 30 maggio

C’è tempo fino al 30 maggio per iscriversi al Cammino di Santiago per i giovani, promosso dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile in collaborazione con l’Opera romana pellegrinaggi. Un’esperienza di viaggio e di fede da non perdere, di cui è già pronto il programma.

I ragazzi partiranno il 29 luglio alle ore 18 in pullman da Roma, da piazza San Giovanni in Laterano, e arriveranno a Civitavecchia dove si imbarcheranno sulla nave Grimaldi e, attorno a mezzanotte, partiranno alla volta di Barcellona. La sistemazione è prevista in cuccette da quattro.

Il giorno seguente arriveranno a Barcellona, dove si trasferiranno in albergo. Potranno anche partecipare alla Messa alla Sagrada Familia. Sarà di nuovo il pullman, poi, a condurli a Ferrol, da cui, il primo di agosto, inizieranno il Cammino di Santiago. Percorreranno il cosiddetto Cammino Inglese, a piedi.

I giovani pellegrini toccheranno Pontedeume, Betanzos, Mesón do Vento, Ordes, Sigüeiro e infine Santiago. Prevista anche una escursione a Finisterre. L’8 agosto sarà di nuovo il pullman a condurli fino a Lourdes, dove trascorreranno un giorno e una notte. Il rientro a Roma è previsto il 10 agosto, nel tardo pomeriggio.

5 maggio 2022

Il 14 maggio l’assemblea diocesana dei catechisti

Foto di Cristian Gennari

di Michela Altoviti da Roma Sette

Guardando ai santi Aquila e Priscilla è stato scelto il tema che orienterà i lavori dell’assemblea diocesana dei catechisti, in programma per sabato 14 maggio dalle 9.30 alle 13 nella basilica di San Giovanni in Laterano. Nella lettera ai Romani, infatti, al capitolo 16 san Paolo definisce i due coniugi convertiti al Cristianesimo “miei collaboratori in Cristo Gesù” e proprio l’elemento «della collaborazione e della corresponsabilità tra i catechisti stessi vuole essere il nucleo centrale su cui riflettere in questa occasione», spiega don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico del Vicariato. In particolare il sacerdote sottolinea come «vogliamo partire proprio dal primo livello di collaborazione, quello che interessa coloro che sono impegnati nel medesimo servizio – che pure svolgono e rivolgono con e a persone di età diverse – condividendo tuttavia un’unica responsabilità, che è appunto corresponsabilità».

In concreto, questo aspetto emerge già dalla modalità di partecipazione pensata dall’Ufficio diocesano: «Sapendo che il mese di maggio è un periodo intenso per la celebrazione dei sacramenti – sono ancora le parole di Cavallini –, e che per questo non tutti i catechisti di ogni parrocchia potranno intervenire, chiediamo di individuare d’intesa con il parroco almeno due tra i catechisti così che possano partecipare e poi riportare agli altri quanto vissuto». L’assemblea, come specifica il sacerdote, «è aperta a tutti i catechisti di ciascun gruppo e non specificatamente a quelli impegnati nella iniziazione al sacramento della Prima Comunione, ossia i gruppi più presenti nelle parrocchie». Infatti l’appuntamento «tradizionale e ordinario dell’assemblea diocesana – sottolinea Cavallini – si inserisce quest’anno nel cammino sinodale che stiamo vivendo come Chiesa e come Chiesa di Roma in particolare», e per questo «sarà anche l’occasione per presentare e condividere i risultati di una prima fase di ascolto che è stata vissuta mediante la somministrazione di un questionario rivolto a tutti i 5mila catechisti che stimiamo essere in attività in totale nelle parrocchie della diocesi».

Nella mattinata, «dopo un primo momento di introduzione e di riflessione del cardinale vicario Angelo De Donatis – illustra Cavallini –, verranno condivisi i risultati raccolti a partire dalle domande date dai catechisti ai tre quesiti somministrati e relativi a comunione, partecipazione e missione, proprio per partire dal quadro reale e concreto che si è andato delineando e per rilanciare poi degli spunti sul tema della corresponsabilità».

Anticipando una sintesi delle 250 testimonianze raccolte, il direttore dell’Ufficio catechistico nota come «pur essendo l’esperienza di sinodalità vissuta nei diversi gruppi molto variegata, emerge un dato comune legato al periodo della pandemia, che ha evidenziato tante fragilità ma non ha spento il desiderio di evangelizzare». Ancora, «riguardo alle relazioni tra catechisti c’è un prima e un dopo- Covid», continua Cavallini: «dai materiali raccolti è evidente come e quanto la paura del contagio abbia influito sulle relazioni interpersonali» e tuttavia «il più delle volte a prevalere è stato un grande desiderio di collaborare e di confrontarsi, consapevoli che solo in gruppo è possibile vivere la catechesi».

2 maggio 2022

I sei “vogliamo” di Giovanni Paolo I, convegno di studi alla Gregoriana

«Vogliamo continuare nella prosecuzione dell’eredità del Concilio Vaticano II, le cui norme sapienti devono tuttora essere guidate a compimento, vegliando a che una spinta, generosa forse, ma improvvida, non ne travisi i contenuti e il senso, e che forze, altrettanto frenanti e pavide, non ne rallentino l’impulso di rinnovamento e di vita», afferma il primo dei sei “vogliamo” contenuto nel radiomessaggio Urbi et orbi pronunciato in latino da Giovanni Paolo I l’indomani della sua elezione, il 27 agosto 1978. Messaggio che sarà al centro della giornata di studi promossa dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I in vista della beatificazione di Papa Luciani, prevista il prossimo 4 settembre in San Pietro. «I sei “vogliamo”. Il Magistero di Giovanni Paolo I alla luce delle carte d’archivio» è il titolo dell’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Teologia dogmatica della Pontificia Università Gregoriana, in programma per venerdì 13 maggio dalle ore 9, nell’Aula Magna della Gregoriana (piazza della Pilotta, 4).

Al centro del convegno, la documentazione dell’Archivio Privato Albino Luciani – oggi patrimonio della Fondazione e costituito dall’insieme del materiale documentale dal 1929 fino al 27 settembre 1978 – a partire appunto dai sei «vogliamo» del messaggio pronunciato dal Pontefice il giorno dopo la sua elezione. «La storia si fa con le fonti, con le carte», sottolinea Stefania Falasca, vicepresidente della Fondazione Giovanni Paolo I. «In questi due anni la Fondazione, istituita da Papa Francesco il 17 febbraio 2020 – spiega –, ha compiuto passi fondamentali per predisporre le basi che consentono di favorire a livello internazionale la ricerca, gli studi, l’approfondimento e la divulgazione del lascito teologico, spirituale e culturale di Albino Luciani. Uno dei passi fondamentali è stata l’acquisizione delle carte dell’archivio privato del Papa di origini bellunesi. E ritengo che questa giornata di studi possa aprire una pagina sostanzialmente nuova per la narrazione dell’opera, del magistero e del pontificato di Giovanni Paolo I».

Il Comitato Scientifico della Fondazione, attraverso un attento lavoro filologico compiuto anche sui manoscritti inediti, ha licenziato la pubblicazione della prima edizione critica dei testi e degli interventi scritti e pronunciati da Giovanni Paolo I nel corso dei 34 giorni del suo pontificato. In occasione del convegno, insieme all’edizione critica con la sinossi completa dei testi del Magistero di Luciani, verranno presentate per la prima volta anche le carte del suo Archivio Privato. «È il primo convegno di studi su Giovanni Paolo I che si svolge sulla base delle carte d’archivio ed è interamente dedicato al suo Magistero. Un Magistero che induce a riflettere sulla stringente attualità del suo messaggio», riflette il Segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin, presidente della
Fondazione vaticana.

Sarà proprio il cardinale a introdurre i lavori del convegno. Dopo i saluti istituzionali, aperti dal rettore della Gregoria padre Nuno Da Silva Gonçalves, interverranno monsignor Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, e l’archivista Flavia Tudini. Sarà poi il filologo e critico letterario Carlo Ossola, professore al Collège de France di Parigi a soffermarsi sui discorsi e le agende autografe di Papa Luciani nel suo Magistero di vescovo di Roma. I sei «vogliamo» del programma di pontificato di Giovanni Paolo I saranno ripercorsi nel solco del Concilio Ecumenico Vaticano II con l’intervento del professor Dario Vitali, ordinario di Teologia e direttore del Dipartimento di Teologia dogmatica della Gregoriana.

Nel pomeriggio, saranno i professori Gilfredo Marengo, del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II; Giovanni Vian, ordinario di Storia del cristianesimo e delle Chiese, direttore del dipartimento di studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia; Mauro Velati, ricercatore in Storia della Chiesa; e Davide Fiocco dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Giovanni Paolo I di Treviso a soffermarsi sul Magistero di Papa Luciani per una lettura teologico-pastorale, storica, ecumenica, ecclesiale.

Al termine della giornata verrà presentato il documentario su Giovanni Paolo I a cura di Rai Vaticano. Interverranno il Prefetto del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini e Massimo Enrico Milone, direttore di Rai Vaticano. Giovanni Paolo I è stato ex alunno della Pontificia Università Gregoriana dove, nel 1942, si era licenziato e successivamente addottorato presso la cattedra di Teologia dogmatica. I lavori saranno coordinati da Stefania Falasca, vicepresidente della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I.

4 maggio 2022

L’estate della Pastorale giovanile, tra orientamento, oratori e viaggi

Foto di Cristian Gennari

L’anno scolastico si avvia alla conclusione, e proprio per questo il Servizio diocesano per la pastorale giovanile ha in programma una serie di appuntamenti per i ragazzi. Dal pomeriggio di orientamento per la scelta della facoltà universitaria, agli oratori estivi, alle proposte di campi e viaggi tra luglio e agosto. «L’estate è un tempo fecondo e le nostre proposte seguono diverse direttrici», dice don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio diocesano.

Si comincia allora il 4 maggio, quando coloro che frequentano l’ultimo anno delle superiori si interrogano su cosa fare “dopo”. Ecco, allora, l’idea di un pomeriggio di orientamento per liceali, mercoledì alle ore 15 nella parrocchia di San Tommaso Moro, organizzato insieme all’Azione cattolica di Roma e all’Ufficio diocesano per la cultura e l’università. Previsti un incontro sul tema della scelta, in cui i professori Paolo Nebbia e Cristina Pignocchino racconteranno come è nata la loro passione per le materie umanistiche e scientifiche; seguirà una visita della città universitaria della Sapienza, guidata da monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università; infine un saluto del provicario dell’Università, Bruno Botta. «Abbiamo scelto la Sapienza per motivi di centralità, ma sarà un incontro aperto a tutti, anche a chi ha già scelto altri atenei», sottolinea Agnese Palmucci, vice responsabile dei giovani dell’Azione cattolica di Roma. «La domanda sull’orientamento risuona con forza – riflette don Tedesco –, perché è poi la domanda sulla vocazione, sulla scelta di vita, su come donarsi al mondo. Questa iniziativa è nata in modo trasversale, partendo da una puntata del nostro format on line “Il salotto dei giovani”».

A giugno, poi, in tante parrocchie partiranno gli oratori estivi: per tutti gli animatori è pensato l’Ores Day 2022 di presentazione della proposta, il 14 maggio dalle 15 alle 19 a Santa Croce in Gerusalemme. Come tradizione l’iniziativa è organizzata dalla Pastorale giovanile diocesana con Cor, Agesci, Acr, Anspi. «Sarà un pomeriggio di incontro e di festa – anticipa il direttore del Servizio diocesano –, con la realizzazione di laboratori che aiuteranno gli animatori a toccare con mano le diverse parti che animano l’oratorio estivo, attraverso i temi e le attività proposte per questo nuovo anno. I responsabili ed i sacerdoti potranno ritrovarsi per un momento formativo e di confronto».

Se gli oratori estivi si concentrano soprattutto nella seconda metà di giugno, ecco che per luglio sono in programma due campi estivi diocesani, «pensati in particolare per le parrocchie che da sole non riescono a organizzarli», spiega don Tedesco. Il primo, dal 4 all’8 luglio, vedrà i ragazzi delle superiori a Camaldoli (Arezzo); mentre il secondo, per gli studenti delle medie, si terrà a Rocca di Mezzo (L’Aquila) dall’11 al 13 luglio.

«Quest’anno poi, in coincidenza con l’Anno Santo Compostelano, è previsto un cammino dei giovani europei a Santiago e noi parteciperemo facendo un cammino come giovani della diocesi di Roma», annuncia il responsabile della Pastorale giovanile. Sono aperte infatti le iscrizioni al Cammino di Santiago per i giovani, che prenderà il via il 30 luglio e si concluderà il 10 agosto, organizzato in collaborazione con l’Opera romana pellegrinaggi. Previsto viaggio in nave fino a Barcellona, poi il cammino inglese fino a Santiago e il rientro in pullman attraversando i Pirenei e fermandosi a Lourdes. «A Santiago vivremo una sorta di “giornata europea della gioventù” – conclude don Tedesco – aspettando la Gmg di Lisbona dell’anno prossimo».

28 aprile 2022

E’ entrata nella luce della Resurrezione Vera, mamma di don Mauro Cianci

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Mauro Cianci,
Cappellano presso il Santuario della Madonna del Divino Amore,
per la morte della sua cara mamma

Vera
di anni 89

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Vera
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno giovedì 5 maggio 2022, alle ore 15.00,
presso la Parrocchia di San Frumenzio
(Via Cavriglia, 8)

3 maggio 2022

A San Giovanni in Laterano le ordinazioni presbiterali

Foto di Cristian Gennari

Domenica prossima, quarta domenica del tempo di Pasqua, “domenica del Buon Pastore”, nella basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 10 si terrà la Messa durante la quale undici diaconi saranno ordinati sacerdoti. A presiederla sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis; tra i concelebranti i rettori dei seminari diocesani e i parroci delle comunità dove i futuri sacerdoti stanno già prestando il loro servizio pastorale. Animerà la liturgia il Coro della diocesi di Roma; verranno eseguiti anche alcuni brani della tradizione del Cammino neocatecumenale. La celebrazione verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Verranno ordinati sacerdoti Emanuele Gargiulo, Luca Santacroce, Mattia Mirandola, Matteo Nistri, Gabriele Tomarelli, Ottavio Fiorentino, Alessio Bernesco, Fabio José Da Silva, Clebison Faustino Da Silva, Alexander Chukwuebuka Okoye e Matteo Francesco Ciuffreda. Don Okoye sarà incardinato in Africa, mentre don Ciuffreda è un missionario del Preziosissimo Sangue.

Venerdì 6 maggio, in quattro settori della diocesi, si terranno delle veglie per pregare per il dono delle vocazioni. In particolare, per il settore Sud, a San Gregorio Barbarigo alle ore 20.30, la preghiera sarà presieduta dal vescovo Dario Gervasi; saranno presenti Matteo Nistri e Gabriele Tomarelli. Per il settore Est, invece, l’appuntamento è alle 20.45 a San Bonaventura da Bagnoregio, con il vescovo Paolo Ricciardi e i futuri sacerdoti Alessio Bernesco, Ottavio Fiorentino e Mattia Mirandola. Per il settore Ovest la veglia, alle ore 21, sarà presieduta dal vescovo Paolo Selvadagi a San Girolamo a Corviale, con la testimonianza di Luca Santacroce. Per il settore Nord, invece, il vescovo Guerino Di Tora presiederà, alle ore 19.30, a Sant’Ippolito; parteciperà anche Emanuele Gargiulo.

Percorsi diversi ma stesse emozioni per coloro che si avvicinano all’ordinazione. «Devo ancora realizzare esattamente quello che sta per accadere», ammette Luca Santacroce, 27 anni, romano, che si è formato al Pontificio Seminario Romano Maggiore e, prima ancora, al Pontificio Seminario Romano Minore. «Fin da bambino desideravo diventare sacerdote – racconta –. Era la risposta che davo sempre quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande… pur non capendo bene in realtà cosa significasse essere sacerdote. A un certo punto poi ho accantonato questo desiderio, e ho iniziato a pensare che mi sarei dedicato a coltivare la terra, in Abruzzo. Ma poi, verso i 12, ho capito che invece volevo davvero essere prete». Così, aiutato dal suo parroco di San Girolamo a Corviale, ha iniziato a frequentare alcuni incontri vocazionali al Seminario Minore, dove infine è entrato e ha trascorso tre anni. «Alla fine del mio terzo anno al Maggiore sono uscito per un po’ di tempo – ricorda –, ma sono rientrato e ho continuato il mio percorso. Volevo capire alcune cose. Sono molto contento di essere ordinato da “don Angelo”, che personalmente mi conosce da sei anni, ed è come un padre per me».

Emozionato pure Emanuele Gargiulo, 34 anni, che ha studiato nell’istituto formativo di piazza San Giovanni in Laterano e ha sempre frequentato la parrocchia di Sant’Ippolito. «La mia è una vocazione matura, prima di entrare al Seminario Maggiore ho lavorato per nove anni in uno studio privato», racconta.

«Ho capito quale fosse la mia strada durante la Giornata mondiale della gioventù di Madrid», confessa Mattia Nistri, 28 anni, una fede cresciuta nella parrocchia di Santa Giovanna Antida Tohuret e poi al Collegio Redemptoris Mater. «Avevo 18 anni quando sono entrato in seminario – ricorda –, subito dopo le scuole superiori. Avevo fatto il test di ingresso per la facoltà di medicina, lo avevo anche superato, ma poi ho scelto altro». Fondamentale, nel suo percorso, «l’esperienza missionaria in Sudafrica – spiega –, dove ho potuto vivere a contatto con gente povera e segnata dalle sofferenze, e ho scoperto che davvero Cristo può risanare ferite profonde nell’anima delle persone». Quanto all’ordinazione di domenica 8, dice: «Sono un po’ spaventato per quello che sta per accadere, ma ho fede in Dio e sono certo che mi sarà lui i doni di cui ho bisogno».

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