2 Luglio 2026

Corso “Un di più di Cura” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Ufficio Past. Sanitaria)

Corso “Un di più di Cura” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Ufficio Past. Sanitaria)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

La raccolta straordinaria per gli Empori della solidarietà

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

La Caritas di Roma, insieme alle parrocchie della diocesi, prosegue la sua opera di sostegno e di accompagnamento delle persone e delle famiglie che si trovano in maggiori difficoltà. Facendo appello alla sensibilità e allo spirito di solidarietà della cittadinanza per rendere concreti gli aiuti, nella giornata di sabato 6 maggio 2023 si svolgerà una raccolta di alimenti e prodotti di prima necessità, presso i supermercati che si renderanno disponibili a sostenere l’iniziativa.

«L’incremento del numero di persone in stato di necessità, causato dalla guerra in Ucraina e in diverse regioni del mondo, nonché il fortissimo aumento del tasso di inflazione, ci fanno toccare con mano l’estrema delicatezza della fase attuale – dichiara il direttore della Caritas di Roma Giustino Trincia -. Nei vari centri della Caritas diocesana e nelle nostre comunità parrocchiali, tutto ciò si traduce in una forte richiesta di aiuto che proviene dalle famiglie, dalle molte persone sole e dalle persone senza dimora che pagano il prezzo più alto».

Da qui l’invito ad acquistare e donare i prodotti consigliati dai volontari nei numerosi punti vendita aderenti. Tutto ciò che verrà raccolto verrà redistribuito presso gli Empori della Solidarietà, chiamati a supportare i diversi tipi di richieste di aiuto provenienti dalla città.

Per informazioni: Coordinamento raccolte alimentari – Cittadella della Carità; Via Casilina Vecchia 19 – Roma; tel. 06.88815130 – 06.88815150; email: promozioneumana@caritasroma.it – volontariato@caritasroma.it

2 maggio 2023

Incontro per i cappellani ospedalieri – Vicariato di Roma (Ufficio Past. Sanitaria)

Incontro per i cappellani ospedalieri – Vicariato di Roma (Ufficio Past. Sanitaria)

E’ entrata nella luce della Resurrezione Ludovina, mamma di don Di Pinto

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Gianni Di Pinto,
Parroco della Parrocchia Santa Paola Romana,
per la morte della sua cara mamma

Ludovina
di anni 92

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Ludovina
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno martedì 2 maggio 2023, alle ore 14.00,
presso la Parrocchia Santissimo Nome di Maria
(Via Centuripe, 18)

Contrasto alla povertà educativa, incontro del cammino sinodale

Le Scuole della Pace della Comunità di Sant’Egidio. La parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio, dove ai ragazzi si offre anche il pranzo. Quella di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, con corsi per settanta bambini e adolescenti in maggioranza stranieri. La comunità di San Felice da Cantalice, con le ripetizioni gratuite di matematica e italiano. I contributi del Centro Elis, della Caritas diocesana, delle Suore di Carità dell’Assunzione.

Sono tante le parrocchie e le realtà impegnate nel contrasto alla povertà educativa e nella gestione di attività di doposcuola, nella nostra diocesi. Si ritroveranno tutte insieme sabato prossimo, 6 maggio, a partire dalle 9:30, per l’assemblea sinodale, al Seminario Romano Maggiore. «Si tratterà di un’importante occasione di incontro, di libero ascolto, di conoscenza reciproca – sottolinea il referente, il vescovo Benoni Ambarus – per favorire l’intessersi della rete sul territorio, strumento fondamentale per lo sviluppo di buone prassi e di una testimonianza efficace e concreta».

La mattinata sarà aperta dalla relazione di Evelina Martelli sulla povertà educativa a Roma; seguiranno i lavori in gruppo e poi, attorno alle 11.45, l’intervento di monsignor Ambarus.

30 aprile 2023

Esquilino, la via maestra è il dialogo

Di seguito la nota del direttore della Caritas di Roma Giustino Trincia in merito alla situazione nelle zone della Stazione Termini e del Quartiere Esquilino

Nella zona della Stazione Termini e del Quartiere Esquilino convivono tre grandi questioni: quella della giustizia sociale, quella della sicurezza e quella economica. Problemi complessi che vanno affrontati insieme, e senza contrapposizioni. Occorre dialogare – istituzioni, categorie sociali ed economiche, realtà del volontariato e dell’impegno religioso – per venire a capo di questioni mai affrontate in passato, se non in modo emergenziale.

È indispensabile mettere insieme umanità e sicurezza, con la consapevolezza che il benessere dei cittadini non si garantisce solo con misure di ordine pubblico. Meno aiutiamo e accogliamo le persone che sono ai margini, più le rendiamo invisibili, condannandole a comportamenti illegali e a vivere cioè di espedienti.

La presenza della Caritas di Roma alla Stazione Termini, come di altre realtà del volontariato e dell’associazionismo, è un luogo che garantisce l’accoglienza e si pone come presidio di legalità nel territorio.

Così come lo è l’impegno delle comunità parrocchiali della diocesi di Roma, che insieme ai servizi di ascolto, mensa, docce e vestiario, dal 2015 hanno avviato forme di accoglienza diffusa con l’ospitalità di persone senza casa o in fuga dai propri paesi di origine. Sono più di settanta le parrocchie romane che ospitano una o più persone senza dimora, oltre molte altri Istituti religiosi che hanno accolto i profughi afgani e ucraini.

Certo si può fare di più, ma il problema è troppo grande e il volontariato può essere solo una parte della risposta; ci sono migliaia di persone e famiglie in grandi difficoltà. Nel censimento del 2021 l’Istat parla di 23.420 residenti senza tetto e senza dimora nella Città Metropolitana di Roma (7.647 donne). Di questi, si stima, siano più di 8 mila quelli che ogni notte dormano in strada.

Per questo, quando si parla di riqualificare una città, in termini di decoro e sicurezza, occorre essere inclusivi, avere idee e collaborare. I poveri, i senza dimora, non vanno nascosti, portati lontano perché danno fastidio al decoro e agli interessi economici, ma vanno ascoltati, accolti e messi in grado di uscire dalle loro emergenze, grazie all’aiuto di tutti.

Tutto questo va inoltre inserito in politiche più vaste: è indispensabile intervenire sui problemi più generali del territorio del Quartiere Esquilino, anche per quei servizi che dovrebbero essere scontati per una delle grandi capitali del mondo. Si pensi all’illuminazione pubblica, gravemente deficitaria; la pulizia delle strade; la presenza di forze dell’ordine e della polizia municipale nelle ore notturne.

Vi è poi il grande errore di avere consentito nella zona della Stazione Termini la diffusione di negozi, alberghi e bed and breakfast, svuotandola di famiglie in fuga per gli affitti impossibili; di aver trascurato i luoghi di socializzazione e di incontro, quanto mai necessari in una città come Roma.

Abbiamo più volte, anche in questi giorni, sollecitato le istituzioni pubbliche offrendo la piena disponibilità al confronto: ci sono esigenze legittime a cui dare risposta, ma senza divisioni e contrapposizioni.

La via maestra è il dialogo, l’ascolto reciproco, la ricerca delle soluzioni possibili in una logica di fraternità universale.

30 aprile 2023

“Contro la tratta, far fiorire la vita”

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Dal 4 maggio il Coordinamento anti-tratta della diocesi di Roma promuove il percorso di formazione “Contro la tratta, far fiorire la vita”. Quattro incontri, fino al 15 giugno, utili a fornire strumenti teorici e pratici per comprendere il fenomeno della tratta, a livello internazionale, europeo e nazionale, con un focus sul quadro legislativo e sugli sviluppi più recenti, ad esempio legati alla crescita dello “sfruttamento indoor” a seguito della pandemia. La proposta formativa, realizzata online su piattaforma Zoom (alle ore 19), sintetizza i principali approcci teorici per saper riconoscere e accogliere quanti continuano a vivere una forma di moderna schiavitù sul territorio.

«Il percorso intrapreso dal Coordinamento diocesano antitratta in questi ultimi anni – spiega il referente diocesano, il vescovo Benoni Ambarus – si muove lungo varie direzioni: la presenza sulla strada; l’accompagnamento delle persone che riescono a fuggire dalla strada; la sensibilizzazione e l’informazione, di cui fanno parte sia un lavoro portato avanti in diverse scuole superiori della città, sia il corso di formazione».

Quanti frequentano l’itinerario formativo potranno poi rafforzare le unità di strada oppure occuparsi della presa in carico di quanti riusciranno a sfuggire alla tratta. Come detto, il primo incontro si terrà il 4 maggio e sarà aperto dall’introduzione di monsignor Ambarus; interverranno poi suor Abby Avelino, coordinatrice internazionale di Talitha Kum, e Manuela De Marco, dell’Ufficio Politiche migratorie e Protezione internazionale di Caritas italiana. Il 18 maggio parleranno gli avvocati Ada Marsegaglia e Antonio Carlini, mentre il terzo incontro, il primo giugno, vedrà protagonista suor Carla Venditti, impegnata nelle unità di strada e nel supporto delle vittime con la Missione Oasi Madre Clelia. Ultimo appuntamento il 15 giugno, con un approfondimento a cura di Massimiliano Aragona, etnopisichiatra della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Del Coordinamento diocesano fanno parte: Caritas diocesana, Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione Slaves No More, Casa del Magnificat, Comunità di Sant’Egidio, Sul cammino di Agar, Congregazione delle Suore adoratrici ancelle del SS. Sacramento e della Carità, Fondazione Arché, Gruppo Raab, Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù-Oasi Madre Clelia, Usmi Roma, parrocchia di San Frumenzio, oltre alle unità di strada che svolgono il loro servizio in diversi luoghi della città.

28 aprile 2023

Il cammino di Pietro: Pietro ospite del senatore Pudenzio- Basilica di Santa Pudenziana al Viminale

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Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede le ordinazioni presbiterali

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Omelia in occasione delle ordinazioni presbiterali 2023

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la veglia di preghiera per le vocazioni

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