9 Maggio 2026

Festa della Madonna della Fiducia. Festa del Pontificio Seminario Romano Maggiore

Festa della Madonna della Fiducia. Festa del Pontificio Seminario Romano Maggiore

Celebrazione del Rito dell’Elezione presieduta dal Cardinale Vicario – Basilica di San Giovanni in Laterano

Celebrazione del Rito dell’Elezione presieduta dal Cardinale Vicario – Basilica di San Giovanni in Laterano

Nella basilica di San Giovanni in Laterano celebra la Messa per l’Elezione dei Catecumeni

Nella basilica di San Giovanni in Laterano celebra la Messa per l’Elezione dei Catecumeni.

Corso di formazione permanente: La preghiera – Monastero dei Santi Quattro Coronati (Uff. Catechistico)

Corso di formazione permanente: La preghiera – Monastero dei Santi Quattro Coronati (Uff. Catechistico)

«La strada della pace è l’unica da percorrere per costruire il futuro»

«Buonasera. Mi chiamo Jaroslava. Ho ventuno anni. Un anno fa vivevo a Kharkiv, una città molto vivace. Ogni settimana insieme ai miei amici andavamo alla stazione per distribuire panini e tè caldo ai senza dimora. Oggi è un anno da quando sono dovuta andare via. Kharkiv si trova a trenta chilometri dalla frontiera russa ed è stata una delle prime città che ha conosciuto la guerra. I miei genitori sono venuti da un’altra città per prendere me e mia sorella e portarci un po’ più distanti dal fronte, a Dnipro. A lungo abbiamo dormito vestiti, in una sola camera, sul pavimento, non accendevamo le luci dopo il tramonto e non tiravamo le tende». Jaroslava è molto giovane, ha gli occhi verdi, i capelli biondi lunghi fino alle spalle. E’ una delle quattro persone che ha portato la propria testimonianza nella veglia di preghiera a un anno dall’inizio della guerra in Ucraina. Con lei altre due donne ucraine e il vescovo Pero Sudar, emerito di Sarajevo, che racconterà il conflitto che, negli anni Novanta, insanguinò il suo Paese.

Venerdì 24 febbraio è gremita la basilica di San Giovanni in Laterano, per il momento di preghiera presieduto dal cardinale vicario Angelo De Donatis, alla presenza del vescovo Dioniso Lachovicz, esarca dei cattolici ucraini di rito bizantino in Italia. Presenti anche i vescovi ausiliari della diocesi, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, numerosi ambasciatori. La veglia è nata dal desiderio di pregare insieme di tutte le realtà della diocesi impegnate nella carità, nell’accoglienza e nel sostegno ai profughi ucraini giunti in Italia: gli Uffici Caritas e Migrantes diocesani, innanzitutto, e poi la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli, l’Opera Don Calabria, gli scalabriniani, i comboniani, i vincenziani. Ma sono tanti i gruppi che hanno voluto esserci e dare il proprio contributo, come la comunità congolese, che ha offerto un canto; il Collegio Ucraino San Giosafat; i poveri ospitati nella struttura della Cittadella della Carità Santa Giacinta della Caritas diocesana, che hanno preparato i rami di ulivo poste su tutte le sedie nella cattedrale.

«Permettetemi di rivolgere un pensiero verso tutte le persone che si adoperano per la pace – ha detto il cardinale De Donatis nella meditazione offerta durante la preghiera –. Non scoraggiatevi per favore, continuate! Sappiamo bene che oggi la strada più semplice da percorrere sembra non sia quella della pace bensì la strada della guerra. Ma la strada più difficile, cioè quella della pace, è l’unica che può costruire il futuro. Oggi, come dice Papa Francesco, dobbiamo togliere la guerra dalla storia umana, altrimenti sarà la guerra a togliere l’umanità dalla storia. Che il Signore rinnovi in noi tutti l’impegno di essere operatori di pace, nei piccoli gesti del quotidiano, per essere uomini e donne delle Beatitudini!».

24 febbraio 2023

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Veglia di Preghiera per la pace ad un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Veglia di Preghiera per la pace ad un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina.

Liturgia penitenziale con il Clero – Basilica di San Giovanni in Laterano

Liturgia penitenziale con il Clero – Basilica di San Giovanni in Laterano

Nella basilica di San Giovanni in Laterano preside la Liturgia Penitenziale del Clero in occasione dell’inizio della Quaresima

Nella basilica di San Giovanni in Laterano preside la Liturgia Penitenziale del Clero in occasione dell’inizio della Quaresima.

Corso di formazione permanente: La preghiera – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione permanente: La preghiera – online (Uff. Catechistico)

«La Quaresima è l’occasione di un’operazione di verità e di libertà»

«La Quaresima è questo tempo opportuno, questa occasione donata per rinnovare il nostro cuore e la nostra mente, un invito alla conversione, ad andare oltre al modo di pensare, di sentire, di agire a cui siamo arrivati. Si tratta del coraggio di fare un passo avanti, di un cambiamento che abbia anche conseguenze visibili che gli altri possono leggere e comprendere». Ha esordito con queste parole il cardinale vicario Angelo De Donatis nella Messa con l’imposizione delle Ceneri celebrata questa mattina (mercoledì 22 febbraio) nella basilica di San Giovanni in Laterano. Seduti nella navata centrale, i dipendenti del Vicariato di Roma e della Pontificia Università Lateranense.

«Gesù invita a una conversione visibile e al tempo stesso denuncia i rischi della visibilità – ha detto il porporato commentando il Vangelo –. Come mai? Gesù sta dicendo che la conversione è un cammino che richiede fatica, attenzione, impegno e coraggio, perché è una scelta che contraddice fortemente la nostra tendenza all’autoconservazione, al dominio sugli altri, alla pigrizia; è una scelta che richiede disciplina. Il Papa nel suo messaggio per la Quaresima sottolinea che l’ascesi quaresimale è un impegno, sempre animato dalla grazia, per superare le nostre resistenze a seguire Gesù. Occorre una capacità di rinuncia a ciò che pulsa dentro di noi come istinto primario, come sensibilità non ordinata e purificata, sono le passioni che ci tengono schiavi».

L’invito, allora, è a intraprendere un cammino ascetico, restando aperti al primato della grazia e della misericordia. «Rinunciare all’ammirazione degli uomini – ha spiegato il vicario – significa lasciare che il Vangelo smascheri quel desiderio di riconoscimento e plauso che abita il nostro profondo. In altri termini la ricerca del consenso, della lode, della fama. Lo possiamo fare in molti modi, ma spesso ciò segnala un’evasione dalla nostra verità intima».

Nel tempo della Quaresima bisogna dunque provare a rispondere alla domanda di Gesù: che cosa cerchiamo? «Il Signore Gesù – ha concluso De Donatis – ci invita a guardare a noi stessi con lo sguardo di Dio che è nel segreto e vede nel segreto dei cuori. La Quaresima è l’occasione di un’operazione di verità e di libertà. Quando la verità è posta davanti a Dio ci libera e non ci schiaccia. Ci solleva e ci fa respirare perché non ci condanna, ci dona una leggerezza che non è di questo mondo, ma è la pace di chi sa accogliere se stesso qui e ora nella luce della misericordia di Dio, che non giudica secondo l’apparenza e accoglie ogni persona nella sua interezza».

Il testo completo dell’omelia del cardinale De Donatis

22 febbraio 2023

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Messa con l’imposizione delle ceneri per l’inizio della Quaresima per il personale del Vicariato di Roma

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Messa con l’imposizione delle ceneri per l’inizio della Quaresima per il personale del Vicariato di Roma.

Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì delle Ceneri

Articoli recenti