2 Luglio 2026

Venerdì Santo la Colletta per la Terra Santa

Foto diocesidiroma/Gennari

Si rinnova, come ogni anno, nella giornata del Venerdì Santo, per volontà dei pontefici, l’invito a compiere «un gesto di carità e solidarietà verso i fratelli che vivono nella Terra Santa attraverso una speciale colletta». Lo ricorda il cardinale vicario Angelo De Donatis, che per l’occasione ha scritto ai parroci della diocesi di Roma. Il prossimo 7 aprile, dunque, le offerte raccolte durante le celebrazioni saranno destinate a questo scopo.

«La Custodia Francescana – spiega il vicario del Papa per la diocesi di Roma – attraverso la colletta può sostenere e portare avanti l’importante missione a cui è chiamata: custodire i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive di Terra Santa, attraverso tante iniziative di solidarietà, come ad esempio il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali».

Di norma, la Custodia riceve il 65 % della colletta, mentre il restante 35 % va al Dicastero per le Chiese Orientali, che lo utilizza anche per la formazione dei candidati al sacerdozio, il sostentamento del clero, attività scolastica e di formazione.

Numerosi i territori che, sotto varie forme differenti, beneficiano di quanto raccolto grazie alla colletta del Venerdì Santo: Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.

«Invito tutti i fedeli della nostra diocesi a essere generosi in questa circostanza – è l’invito del cardinale De Donatis – pur comprendendo bene anche le difficoltà economiche che attraversano le nostre famiglie in questo tempo segnato dalla guerra. Sono certo che il Signore ricompenserà tutti coloro che verranno in aiuto alle necessità e alle sofferenze di questi nostri fratelli».

Come ogni anno, la somma raccolta potrà poi essere versata presso l’Ufficio Amministrativo del Vicariato.

Il testo integrale della lettera del cardinale

29 marzo 2023

Il cammino di Pietro: il carcere di Pietro- Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano

Il cammino di Pietro: il carcere di Pietro- Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede il quinto incontro quaresimale su delle letture scelte di Giacomo Leopardi

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede il quinto incontro quaresimale su delle letture scelte di Giacomo Leopardi.

Meditazione in occasione del quinto incontro quaresimale ’23

Quaresimali su Leopardi, stasera la conclusione – scarica il testo

Scarica qui il testo

Si conclude questa sera l’iniziativa promossa dalla diocesi di Roma per la Quaresima: ogni mercoledì, a cominciare dal primo marzo, la basilica di San Giovanni in Laterano, dalle ore 19, ha ospitato cinque incontri dedicati ai capolavori di Giacomo Leopardi per vivere insieme il cammino quaresimale. “Ed io che sono?” è il nome della proposta, che ha visto protagonista Franco Nembrini, professore e saggista; l’introduzione di ogni serata è stata affidata a don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio diocesano per le vocazioni, mentre le conclusioni al cardinale vicario Angelo De Donatis. Ogni incontro è trasmesso in diretta su Telepace e sul canale YouTube della diocesi di Roma (@diocesidiromaofficial).

«È l’occasione per riflettere alla luce di alcune pagine tra le più espressive della nostra letteratura, e vivere più consapevolmente il nostro cammino di preparazione verso la Pasqua», per il cardinale De Donatis.

La conclusione il 29 marzo, con “Questo, d’ignoto amante, inno ricevi”, dalla poesia “Alla sua donna”, che Nembrini definisce «l’incredibile profezia al vertice della poesia di Leopardi: la soluzione al male, la vittoria sul male sarebbe che l’eterno accettasse di incarnarsi e diventare compagno di cammino per l’uomo».

Scarica qui il testo

29 marzo 2023

Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis ad Ostia Lido ed a seguire presiede la Via Crucis presso il Punto di Accoglienza dei senza fissa dimora

Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis ad Ostia Lido ed a seguire presiede la Via Crucis presso il Punto di Accoglienza dei senza fissa dimora.

Corso “Un di più di Vicinanza” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Tiberiade) (Uff. Past. Sanitaria)

Corso “Un di più di Vicinanza” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Tiberiade) (Uff. Past. Sanitaria)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Nuovi arredi liturgici a Santa Maria Maggiore

Nuovo ambone e nuova sede nella basilica di Santa Maria Maggiore. Saranno benedetti sabato primo aprile 2023, vigilia della Domenica delle Palme, alle ore 16, nel corso di una liturgia della Parola presieduta dal cardinale Stanislaw Rylko, arciprete della basilica, alla presenza del Capitolo Liberiano e dei fedeli.

La basilica papale di Santa Maria Maggiore, nel percorso di rinnovamento degli spazi liturgici voluto da Papa Francesco, che ne ha approvato i progetti, è stata dotata di due elementi fissi, previsti dalla liturgia, fondamentali per la celebrazione all’interno della domus ecclesiae: l’ambone e la sede del celebrante, che fino ad ora erano amovibili.

«La sede – spiega una nota diffusa dalla basilica – è il luogo della presidenza del celebrante: indica ed esalta il compito che egli ha sia di presiedere l’azione liturgica, sia di guidare la preghiera del popolo santo di Dio. È stata progettata rispettando e migliorando la dimensione funzionale consentendo così al celebrante di poter presiedere la comunità. Concretamente tali azioni si sono tradotte nella modulazione delle altezze ponendo la nuova sede in relazione con l’ambone e l’altare Papale. L’ambone nella sua conformazione, conferisce un carattere di stabilità e saldezza che il luogo di proclamazione della Parola di Dio deve trasmettere».

Commissionati dalla basilica, la sede e l’ambone sono il risultato di un lavoro corale messo in campo dall’equipe Arte e Architettura delle Pie Discepole del Divin Maestro, che ha ideato e realizzato un progetto per lo spazio architettonico integrando gli elementi originali nel rispetto delle norme liturgiche, lasciando inalterate le opere fisse esistenti. «Le forme scelte e la fattura dei materiali utilizzati – sottolineano dalla basilica – rispettano ed esaltano il principio di continuità del contesto architettonico di Santa Maria Maggiore, in armonia con l’architettura e l’arredo liturgico già esistenti».

28 marzo 2023

Dall’Ufficio per la catechesi una serie di incontri sulle beatitudini

«Incontrare Dio è allo stesso tempo facile e difficile. È facile, perché il luogo dell’incontro è la nostra vita e non dobbiamo cercare lontano. Ma è difficile, perché Dio è invisibile e abita in quel luogo sconosciuto che è il nostro animo. Ci sono alcuni aspetti o situazioni della nostra vita in cui possiamo riconoscere Dio, come delle porte per incontrarlo: Gesù ne parla nel Vangelo di Matteo (Mt 5, 1-12), dandoci la chiave per aprirle». Come spiega il direttore dell’Ufficio per la catechesi don Andrea Cavallini, si tratta de “Le 8 porte. Otto modi per incontrare Dio”, nuovo ciclo di incontri dedicato al tema delle beatitudini secondo il Vangelo di Matteo.

«La proponiamo ai catechisti come percorso di formazione personale e come esempio di una modalità di catechesi rivolta agli adulti», anticipa don Cavallini. Tutti gli incontri si svolgeranno la sera del mercoledì alle ore 21, dal 26 aprile al 7 giugno 2023, nella parrocchia San Saturnino (piazza omonima). Sono incontri in presenza, senza possibilità di seguirli online, e valgono anche come percorso di preparazione alla cresima per gli adulti. Non è necessaria iscrizione.

28 marzo 2023

Concerto a Sant’Eusebio per restaurare gli organi

Restaurare gli organi di Sant’Eusebio all’Esquilino. Con questo obiettivo domenica 2 aprile, alle ore 12, si svolgerà nella chiesa di piazza Vittorio un concerto che vedrà suonare i due organi in essa ospitati.

«Questo evento – spiegano dalla parrocchia – ha lo scopo di valorizzare e di portare a conoscenza di un pubblico ampio due strumenti che, sebbene a lungo dimenticati, costituiscono parte del patrimonio culturale e musicale della città». L’iniziativa è organizzata dal gruppo parrocchiale Comitato Eventi S. Eusebio all’Esquilino, con l’obiettivo dell’iniziativa è anche promuovere il recupero e il restauro dei due organi. Si esibiranno i tre musicisti Annalisa Carone, Mario Ruocco e Tiziano Carone, che daranno voce agli strumenti con musiche del barocco italiano: da Pergolesi a Cimarosa, passando per Vivaldi, Caldara, Corelli.

Uno dei due organi – il meno appariscente ma più pregevole, di fattura barocca (probabilmente fine XVIII secolo) – è collocato in un ambiente rialzato rispetto al pavimento della chiesa. Si accede ad esso con una stretta scala che inizia dalla sagrestia. Il locale molto piccolo inserito nel transetto, protetto (e nascosto) da una chiusura a grata che non ostacola il suono dell’organo, non facilita lo strumentista nel suonare a lungo. L’organo è decorato in modo raffinato e la decorazione è ragionevolmente ben conservata. «Non lo stesso si può dire della manticeria (il dispositivo che fornisce l’aria) ormai al limite della resistenza e mal funzionante – spiega Gianni Sulprizio del Comitato –. A causa della cattiva conservazione il sistema delle canne produce un suono “calante” (scordatura della nota prodotta dalla canna generata spesso dalla presenza di polvere). Per questi ed altri motivi il restauro richiede un complesso intervento “sistemico”».

Il secondo organo ospitato dalla chiesa è uno strumento assolutamente diverso dal primo. Si tratta di un organo moderno la cui realizzazione risale al 1930. «Da tempo lo strumento ha smesso di funzionare – chiarisce Suplrizio – malgrado all’apparenza risulti integro e ben conservato. Da una verifica intenzionalmente approssimativa è stato individuato un guasto elettrico immediatamente riparato. Tuttavia anche questo organo, a causa di una mancanza di manutenzione durata vari decenni, richiede un intervento di recupero e di restauro».

Il Comitato Eventi S. Eusebio all’Esquilino ha avviato da alcuni mesi un progetto di intervento finalizzato al recupero di entrambi gli organi. Il gruppo è nato nel dicembre del 2022 dall’incontro persone che hanno messo in condivisione la passione per la musica barocca, la competenza dei sistemi di cura e valorizzazione del patrimonio artistico musicale italiano, la professionalità di esecutori e maestri di musica, l’esperienza di restauro, con la supervisione competente e autorevole del parroco don Maurizio Pirola.

28 marzo 2023

All’Almo Collegio Capranica presiede l’incontro dell’Alta Direzione

All’Almo Collegio Capranica presiede l’incontro dell’Alta Direzione.

Articoli recenti