2 Luglio 2026

I ritiri di Quaresima della Pastorale universitaria

L’Ufficio per la pastorale universitaria propone due ritiri di Quaresima, uno per gli studenti e uno per i docenti. Il primo è in programma giovedì 23 marzo nella parrocchia di San Tommaso Moro, dalle ore 19, con don Alberto Ravagnani ed è aperto alla partecipazione di tutti gli studenti. Non è richiesta iscrizione; l’accesso è libero.

Riservato esclusivamente ai docenti universitari, invece, l’appuntamento di domenica 26 marzo con suor Fulvia Sieni per i docenti. Al monastero dei Santi Quattro Coronati (via dei Santi Quattro, 20), il ritiro prenderà il via alle 9.30, nell’Aula Gotica, con accoglienza e meditazione. Seguirà, alle 10.40, la preghiera in silenzio, mentre alle 11 ci sarà la Messa con l’intera comunità claustrale. Alle 12.45 la conclusione del ritiro. Per partecipare all’appuntamento è necessario iscriversi presso l’Ufficio per la pastorale universitaria, 06.69886584.

16 marzo 2023

La nuova convenzione tra il Pantheon e il Ministero della Cultura

È stata firmata oggi, giovedì 16 marzo 2023, alle ore 12.30, nella sede del Ministero della Cultura, la nuova convezione sul Regolamento d’uso della basilica di Santa Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon. A sottoscrivere l’accordo, il Ministero della Cultura, rappresentato dal Direttore Generale della Direzione Generale Musei e dal Direttore della Direzione Musei statali città di Roma, e il Capitolo della basilica di Santa Maria ad Martyres. Il testo prevede il pagamento di un biglietto per l’accesso dei visitatori al Pantheon, che sarà consentito soltanto al di fuori degli orari riservati alle funzioni liturgiche e alle attività pastorali, affinché sia salvaguardato l’esercizio del culto all’interno della basilica.

L’accesso ai fedeli per la partecipazione alle attività religiose e di culto sarà totalmente libero e sarà cura del Ministero, tramite propri addetti, interdire durante lo svolgimento di tali attività l’accesso ai visitatori attraverso appositi cartelli esplicativi all’esterno del portone. Sarà altresì cura del Ministero, attraverso proprio personale, provvedere prima di ogni celebrazione al posizionamento di cordoni opportunamente collocati al fine di realizzare un corridoio d’accesso interno orientato al solo spazio celebrativo, escludendo possibilità di visita al resto della basilica.

Per la fruizione della basilica al di fuori degli orari riservati alle funzioni religiose e alle attività pastorali, il Ministero provvederà a regolamentare il flusso ordinato dei visitatori. Il prezzo massimo del biglietto di ingresso è fissato a 5 euro – diverse categorie di persone potranno comunque accedere gratuitamente. Il ricavato verrà ripartito nel seguente modo: il 70 % andrà al Ministero, il quale si farà carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e di quelle di pulizia, tenendo anche conto delle eventuali richieste di interventi che potrebbero pervenire dal Capitolo; il 30 % alla diocesi di Roma, che lo utilizzerà per iniziative caritative e culturali e per attività di manutenzione, conservazione e restauro di chiese di proprietà statale presenti nel territorio diocesano.

La diocesi di Roma, ritenendo peculiare il valore universale e l’unicità della struttura architettonica del Pantheon, che attraverso i secoli ne hanno fatto un luogo di culto del tutto unico, necessariamente aperto a una ampia fruizione anche di studiosi e ricercatori, è concorde nell’introduzione del biglietto di ingresso. Come si legge nel Regolamento siglato oggi, infatti, «per la sua storia singolare, Roma custodisce un patrimonio artistico unico, fiorito in gran parte nel contesto dell’esperienza della fede cristiana e la città è meta di pellegrinaggi religiosi e conosce ingenti flussi turistici e la Chiesa di Roma, attraverso i suoi organismi pastorali, deve prendersi cura anche delle persone che a Roma cercano testimonianze di autentica bellezza e di una ricca storia cristianamente connotata, ma pure debitrice verso altre tradizioni e culture».

Monsignor Daniele Micheletti, arciprete della basilica di Santa Maria ad Martyres, commenta: «A Roma c’è una prassi secondo la quale in nessuna chiesa si paga un biglietto di ingresso, con la quale mi trovo d’accordo, ma mi rendo conto che questo del Pantheon è un caso particolare. Si era iniziato a parlare dell’introduzione di un biglietto già diversi anni fa, quando era Ministro della Cultura Dario Franceschini e il cardinale vicario era Agostino Vallini. Per il Capitolo è importante che sia regolamentato l’accesso dei visitatori, poiché il Pantheon è uno dei monumenti più visitati della città. Inoltre, lo Stato ha la responsabilità del monumento, per cui ha a suo carico tutte le ingenti spese e non si poteva rimanere insensibili alle richieste del Ministero».

16 marzo 2023

La colletta per la Siria e la Turchia colpite dal terremoto

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Papa Francesco, in relazione al terremoto in Turchia e Siria dello scorso 8 febbraio, al termine dell’udienza generale dello stesso giorno si esprimeva in questi termini: «Il mio pensiero va, in questo momento, alle popolazioni della Turchia e della Siria duramente colpite dal terremoto, che ha causato migliaia di morti e di feriti. Con commozione prego per loro ed esprimo la mia vicinanza a questi popoli, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che soffrono per questa devastante calamità. Ringrazio quanti si stanno impegnando per portare soccorso e incoraggio tutti alla solidarietà con quei territori, in parte già martoriati da una lunga guerra».

Di fronte a questa tragedia, la Presidenza della Cei ha deciso di indire una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane, domenica 26 marzo 2023 (V di Quaresima) quale segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali e spirituali delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte saranno inviate alla Caritas Italiana e renderanno possibile una progettazione unitaria degli interventi in coordinamento con la rete delle Caritas Internazionali.

Il cardinale vicario Angelo De Danatis fa dunque appello alla generosità di tutti i fedeli della diocesi. «Sono certo che il Signore ricompenserà tutti coloro che verranno in aiuto alle necessità e alle sofferenze di questi fratelli e sorelle», scrive in una lettera in cui ricorda l’appuntamento del 26 marzo. La somma raccolta potrà poi essere versata presso l’Ufficio Amministrativo del Vicariato.

16 marzo 2023

Nella parrocchia di Santa Maria Consolatrice incontra i sacerdoti della XIV Prefettura

Nella parrocchia di Santa Maria Consolatrice incontra i sacerdoti della XIV Prefettura.

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede il terzo incontro quaresimale su delle letture scelte di Giacomo Leopardi

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede il terzo incontro quaresimale su delle letture scelte di Giacomo Leopardi.

Meditazione in occasione del terzo incontro quaresimale ’23

A Santa Maria Consolatrice una targa in onore di Benedetto XVI e la sua talare in dono

18 dicembre 2005: Papa Benedetto XVI in visita nella parrocchia di Santa Maria Consolatrice (foto di Cristian Gennari)

«Questa mia visita a Santa Maria Consolatrice, prima parrocchia romana in cui mi reco da quando il Signore ha voluto chiamarmi ad essere Vescovo di Roma, è per me in un senso molto vero e concreto un ritorno a casa. Mi ricordo molto bene di quel 15 ottobre 1977, quando presi possesso di questa mia chiesa titolare (….). Da allora in poi il nostro reciproco legame è divenuto progressivamente più forte, più profondo. Un legame di affetto e di amicizia, che ha realmente riscaldato il mio cuore e lo riscalda anche oggi». Benedetto XVI pronunciò queste parole il 18 dicembre 2005, in occasione della sua prima visita da pontefice a una parrocchia romana. Si trattava di Santa Maria Consolatrice, nella piazza omonima, a Casal Bertone. Già molte volte vi si era recato in precedenza, poiché ne era cardinale titolare. A ricordare questo speciale legame tra la comunità e il Papa emerito, scomparso il 31 dicembre scorso, sarà una targa commemorativa, che verrà scoperta la prossima domenica 19 marzo. A benedirla sarà monsignor Georg Gänswein, al termine della celebrazione che presiederà nella chiesa parrocchiale, alle ore 10. Monsignor Gänswein, in quell’occasione, consegnerà alla parrocchia anche una talare appartenuta a Benedetto XVI.

«La parrocchia ha un legame affettivo e storico con Papa Benedetto – ricorda il parroco don Luigi Lani –. Sia negli anni in cui è stato cardinale titolare che da Papa, ha sempre mantenuto un rapporto di affetto, anche attraverso numerosi doni che ci ha voluto fare, e che presto troveranno spazio in una stanza che allestiremo come una sorta di museo a lui dedicato. Ci sarà senz’altro la talare che ci verrà donata domenica 19 marzo. Nel giorno di san Giuseppe di diversi anni fa fece recapitare anche un cero votivo da accendere a Maria Consolatrice. Inoltre ci ha regalato un bellissimo calice e una pisside, alcuni libri e pregiate pubblicazioni. Un anno, a Natale, donò una somma per la Caritas parrocchiale. Sono piccoli gesti ma segno di una grande attenzione».

Nella stanza allestita a museo verranno esposte anche le numerose foto che già sono in bella mostra nel corridoio della parrocchia, e che ricordano le tante occasioni in cui il cardinale Ratzinger andava a Santa Maria Consolatrice. «Davvero questa era la sua casa romana – sottolinea il parroco –. Con la fortuna di stare a Roma, da cardinale titolare era spesso qui per le cresime, le processioni, la festa patronale. Talvolta veniva semplicemente a cena. Aveva una grande familiarità con questa comunità, che ha sempre ricordato con affetto e nostalgia. Qui tanti parrocchiani, soprattutto quelli tra i 50 e i 60 anni, lo ricordano attraverso vari episodi. A Natale, ad esempio, veniva e portava i dolcetti della Baviera. Quando celebrava, in sacrestia, si fermava sempre a parlare con i ministranti, chiedendo loro come si chiamavano e informandosi su come andavano a scuola. Tante persone hanno del Papa emerito un ricordo vivo, commosso».

Don Lani all’epoca non era parroco a Casal Bertone, ma anche lui ha incontrato Joseph Ratzinger, quando già era Papa emerito. Un dialogo nei Giardini Vaticani, davanti alla Grotta di Lourdes, che il sacerdote rievoca con commozione. «Fu un momento breve ma intenso, durante il quale mi ribadì che sentiva Santa Maria Consolatrice come la sua casa». Tra fine dicembre e inizio gennaio, numerosi sono stati nella comunità i momenti di preghiera dedicati a Benedetto XVI. «Non appena abbiamo appreso la notizia della sua morte, la mattina del 31 dicembre scorso – ricorda don Lani – abbiamo recitato il Rosario. La chiesa era gremita, nonostante fosse un giorno festivo. In occasione dei funerali abbiamo allestito dei maxischermi nel teatro parrocchiale. La presenza di padre Georg è ancora attestazione di affetto e di preghiera nei confronti di Papa Benedetto, per ringraziare dei doni che ci ha fatto e che continua a fare».

15 marzo 2023

Riscoprire la bellezza del battesimo: incontri formativi

L’Ufficio per la catechesi della diocesi di Roma propone un ciclo di incontri per i catechisti delle coppie che chiedono il battesimo per i propri figli. “Riscoprire la bellezza del battesimo” è il titolo del percorso formativo, che si terrà dal 4 al 6 maggio.

«Abbiamo pensato questo ciclo di incontri in modalità mista – spiega il direttore dell’Ufficio diocesano don Andrea Cavallini –: due brevi incontri frontali online, dalle ore 21 alle ore 22, il giovedì e venerdì; l’incontro conclusivo del sabato si terrà nella mattinata, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso la Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, con il vescovo Daniele Salera e sarà un’occasione di ascolto e confronto circa la preparazione svolta nelle parrocchie della nostra diocesi di Roma per il sacramento del battesimo».

Già aperte le iscrizioni, che dovranno pervenire entro il 28 aprile all’Ufficio per la catechesi, piazza San Giovanni in Laterano, 6 a – 06.698.86301 – 86388 – ufficiocatechistico@diocesidiroma.it.

15 marzo 2023

Quaresimali con Franco Nembrini, i testi della terza serata

Scarica i testi della terza serata

“L’Infinito” e “Il  passero solitario”, su questi due celeberrimi componimenti di Giacomo Leopardi, Franco Nembrini, professore e saggista, si soffermerà nella terza serata del ciclo di meditazioni quaresimali “Ed io che sono?”, questa sera (mercoledì 15 marzo) nella basilica di San Giovanni in Laterano. Come di consueto, l’appuntamento sarà aperto da una introduzione di don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio per le vocazioni della diocesi di Roma, e verrà concluso da una riflessione del cardinale vicario Angelo De Donatis.

L’infinito

«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.»

 

Il passero solitario

D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d’allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell’anno e di tua vita il più bel fiore.

Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de’ provetti giorni
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch’omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s’allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell’aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.

Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all’altrui core,
E lor fia voto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest’anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.

 

L’incontro, in diretta streaming, potrà essere seguito anche sul nostro canale YouTube

Scarica i testi della terza serata

 

15 marzo 2023

 

 

Corso “Un di più di Vicinanza” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Tiberiade) (Uff. Past. Sanitaria)

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