9 Maggio 2026

In Vicariato presiede il Consiglio Diocesano Affari Economici

In Vicariato presiede il Consiglio Diocesano Affari Economici.

Sovvenire, la formazione per i responsabili parrocchiali

Ha partecipato anche il cardinale vicario Angelo De Donatis al momento formativo per i responsabili parrocchiali del Sovvenire diocesano, che si è tenuto lunedì scorso al Pontificio Seminario Romano Maggiore. “Sovvenire : dall’Ascolto al Sostegno” era il nome dell’iniziativa di formazione, che è stata preceduta da una preghiera nella Cappella Maggiore.

«Ringraziamo il vice rettore don Paolo D’Argenio che ci ha concesso il dono di poter pregare in un luogo di straordinaria bellezza a cui si è aggiunto il privilegio di avere una guida d’eccezione come il cardinale vicario – commenta Lisa Manfrè, incaricata diocesana del Sovvenire –. La formazione è una parte essenziale del nostro servizio e proprio come gli affreschi della Cappella porta in noi quella luce necessaria per metterci in ascolto delle diverse realtà parrocchiali, permettendoci di poter comunicare in modo più efficace l’importanza del sostegno alla Chiesa Cattolica».

Nell’incontro è stato sottolineato come il dovere di “Sovvenire” alle necessità della Chiesa sia proprio di tutti i credenti battezzati che sono a loro volta corresponsabili della comunità ecclesiale. Ogni referente ha avuto poi la possibilità di poter raccontare la propria esperienza e porre domande al cardinale De Donatis. «Affinché i fedeli riconoscano il grande valore che assume il sostegno alla Chiesa Cattolica riteniamo che sia fondamentale un’azione di promozione e conoscenza delle realtà sostenute grazie ai fondi ricevuti – continua Manfrè –. Alla luce di ciò abbiamo pertanto messo in cantiere un evento formativo diocesano per il 2023, aperto a tutti, per avvicinare sempre di più i fedeli alle forme di sostentamento dell’8xmille e alle offerte ai sacerdoti».

15 dicembre 2022

Nella parrocchia di S. Igino Papa incontra i sacerdoti della XII Prefettura

Nella parrocchia di S. Igino Papa incontra i sacerdoti della XII Prefettura.

Dolore cronico, al Pontificio Seminario Maggiore il secondo incontro di “Medico Amico”

Quaranta malati incontreranno 3 medici guidati dal professor Luca Navarini, ricercatore in reumatologia al Policlinico Campus Bio Medico di Roma, per avere risposte ai propri quesiti. Si svolgerà così, il prossimo 19 dicembre alle 16 nella sala conferenze del Seminario Romano Maggiore, il secondo incontro di “Medico Amico”, iniziativa organizzata dall’Area Medica Malattie Reumatiche del Centro per la pastorale sanitaria della diocesi di Roma.

Nell’ultimo anno, l’Area, attraverso il centro di ascolto ha ricevuto più di 7.563 telefonate di malati affetti da Fibromialgia e malattie reumatologiche da tutta Italia, ed è stato offerta a queste persone la possibilità di avere un sostegno attraverso le strutture ospedaliere. Sono stati inoltre aperti ambulatori in alcuni ospedali di Roma. Non ultimo la formazione di gruppi di mutuo aiuto e la nascita del progetto “Medico Amico”, appunto, che consiste in incontri tra medici e malati, nel corso dei quali è possibile confrontarsi sulla propria malattia.

L’intenzione del Centro diocesano per la Pastorale sanitaria, guidato dal vescovo Paolo Riccardi, è quella di creare una rete di collaborazione tra i diversi ospedali che garantisca alle persone con dolore cronico una adeguata assistenza.

E’ entrato nella luce della Resurrezione Santiago, padre di don Vistremundo Nkogo Ndong

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Vistremundo Nkogo Ndong,
Cappellano presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù,
per la morte del suo caro papà

Santiago
di anni 84

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Santiago
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno nel suo paese di origine in Guinea Equatoriale

 

14 dicembre 2022

Nella Basilica di San Giovanni in Laterano celebra la Messa pro Natione Gallica

Nella Basilica di San Giovanni in Laterano celebra la Messa pro Natione Gallica.

L'”Officina delle opportunità” per le persone con fragilità socio-economica

Leodori, De Donatis e Gualtieri firmano il protocollo (foto Cristian Gennari)

Accompagnamento delle persone in maggiore difficoltà per l’orientamento e l’inserimento lavorativo, attraverso il contributo attivo delle comunità parrocchiali e la collaborazione con le istituzioni pubbliche e il tessuto economico produttivo della città. È questo l’obiettivo del progetto “Officina delle opportunità” promosso dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con la Regione Lazio e Roma Capitale. L’iniziativa è stata presentata oggi, 13 dicembre 2022, nella sala “Ugo Poletti” del Vicariato di Roma, nell’ambito della firma del protocollo di collaborazione tra il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, Daniele Leodori, presidente vicario della Regione Lazio, e Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale.

Il progetto, di durata triennale, si rivolge in modo particolare a persone con fragilità socio-economica che hanno visto peggiorare la propria condizione a seguito della pandemia e che vivono uno smarrimento e un disorientamento sui diritti esigibili. Il servizio di accompagnamento, orientamento e inserimento lavorativo intende privilegiare gli interventi delle persone che versano in condizioni di fragilità sociale, individuate anche attraverso la collaborazione con i Servizi sociali territoriali e i Centri di orientamento al lavoro di Roma Capitale e i Centri per l’impiego della Regione Lazio. La fiducia nelle persone, il superamento di una logica di carattere assistenziale, la necessità di responsabilizzazione, il supporto della rete territoriale e adeguati apporti di competenza, costituiscono gli altri aspetti cruciali della proposta.

Per la realizzazione del Progetto “Officina delle Opportunità”, il Vicariato di Roma, la Regione Lazio e Roma Capitale hanno costituito un apposito Fondo, con una dotazione complessiva pari a 1,5 milioni di euro, mediante l’apporto di 500 mila euro cadauno.

Alle persone che si rivolgono alla rete territoriale della Caritas diocesana – 336 parrocchie, con 217 centri di ascolto in rete – verrà offerto primo ascolto e orientamento; per coloro che saranno presi in carico verrà elaborato un progetto di accompagnamento che potrà portare ad attivare interventi mirati: tirocinio, corsi di formazione, inserimento lavorativo anche mediante la promozione dell’autoimprenditorialità.

«Il progetto Officina delle opportunità – ha detto il cardinale De Donatis – nasce in continuità con l’Alleanza per Roma che, su sollecitazione di Papa Francesco, ha visto la Chiesa di Roma collaborare con la Regione Lazio e il Comune di Roma durante i mesi più duri della pandemia per far nascere un’opera-segno che dall’aiuto concreto ai più poveri ponesse le basi per attivare percorsi di rigenerazione e di coinvolgimento della comunità. Purtroppo, con il protrarsi dell’emergenza sanitaria e il dramma della guerra in Ucraina, quello che ci aspettavamo come l’anno della ripartenza si è rivelato un tempo che continua a ferire la nostra umanità e che penalizza maggiormente i più fragili e chi vive ai margini del mondo del lavoro».

«L’obiettivo di Officina delle opportunità – ha proseguito il vicario – è quello di attivare una rete virtuosa di collaborazioni, per contribuire a quel bene comune insito nella possibilità di ridare dignità e dunque inserimento sociale e lavorativo a quanti vivono nell’incertezza o nella precarietà per il loro futuro. Per la Chiesa di Roma si tratta di un impegno in linea con la Dottrina sociale della Chiesa e, al tempo stesso, di un segno di grande fiducia nelle risorse di solidarietà e di senso di responsabilità della nostra città».

13 dicembre 2022

Nel Palazzo del Vicariato partecipa alla presentazione del Progetto “Officina delle opportunità per l’orientamento e l’inserimento lavorativo” promosso dal Vicariato di Roma, la Regione Lazio e Roma Capitale

Nel Palazzo del Vicariato partecipa alla presentazione del Progetto “Officina delle opportunità per l’orientamento e l’inserimento lavorativo” promosso dal Vicariato di Roma, la Regione Lazio e Roma Capitale.

53° anniversario di ordinazione sacerdotale di Papa Francesco: gli auguri della diocesi di Roma

Tutta la comunità diocesana di Roma si stringe attorno al suo vescovo Papa Francesco nel 53° anniversario di ordinazione sacerdotale, ed esprime gli auguri più sinceri e sentiti in questa data speciale.

È il 13 dicembre 1969 quando José Mario Bergoglio viene ordinato sacerdote dall’arcivescovo Ramón José Castellano, a Buenos Aires. Prosegue quindi la preparazione tra il 1970 e il 1971 in Spagna, e il 22 aprile 1973 emette la professione perpetua nei gesuiti. Di nuovo in Argentina, è maestro di novizi a Villa Barilari a San Miguel, professore presso la facoltà di teologia, consultore della provincia della Compagnia di Gesù e rettore del Collegio.

Il 31 luglio 1973 viene nominato provinciale dei gesuiti dell’Argentina. Sei anni dopo riprende il lavoro nel campo universitario e, tra il 1980 e il 1986, è di nuovo rettore del collegio di San Giuseppe, oltre che parroco ancora a San Miguel. Nel marzo 1986 va in Germania per ultimare la tesi dottorale; quindi i superiori lo inviano nel collegio del Salvatore a Buenos Aires e poi nella chiesa della Compagnia nella città di Cordoba, come direttore spirituale e confessore.

È il cardinale Quarracino a volerlo come suo stretto collaboratore a Buenos Aires. Così il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno riceve nella cattedrale l’ordinazione episcopale proprio dal cardinale. Come motto sceglie Miserando atque eligendo e nello stemma inserisce il cristogramma ihs, simbolo della Compagnia di Gesù. È subito nominato vicario episcopale della zona Flores e il 21 dicembre 1993 diviene vicario generale. Nessuna sorpresa dunque quando, il 3 giugno 1997, è promosso arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Passati neppure nove mesi, alla morte del cardinale Quarracino gli succede, il 28 febbraio 1998, come arcivescovo, primate di Argentina, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese, gran cancelliere dell’Università Cattolica.

Nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo crea cardinale, del titolo di san Roberto Bellarmino. Nell’ottobre 2001 è nominato relatore generale aggiunto alla decima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicata al ministero episcopale. Intanto in America latina la sua figura diventa sempre più popolare. Nel 2002 declina la nomina a presidente della Conferenza episcopale argentina, ma tre anni dopo viene eletto e poi riconfermato per un altro triennio nel 2008. Intanto, nell’aprile 2005, partecipa al conclave in cui è eletto Benedetto XVI. Viene eletto Papa il 13 marzo 2013.

13 dicembre 2022

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore presiede l’incontro del Sovvenire della Diocesi sul tema “Servizio e sostegno alla Chiesa Cattolica”

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore presiede l’incontro del Sovvenire della Diocesi sul tema “Servizio e sostegno alla Chiesa Cattolica”.

La Caritas invita a donare coperte per i senza dimora

Servono coperte per chi vive per strada. Lancia l’appello la Caritas di Roma, ricordando come con l’approssimarsi dell’inverno e del freddo, le persone senza dimora rischino la vita. Il Servizio Notturno Itinerante della Caritas di Roma , infatti, esce ogni sera in tutta la città per incontrare, ascoltare e aiutare chi vive in strada in situazioni di particolare fragilità. Si tratta di una rete di aiuto alle persone senza dimora che coinvolge le parrocchie nei loro territori a cui si affianca un’equipe di operatori professionali che mette a disposizione la sua esperienza per sostenere gruppi che vogliano iniziare a realizzare questo tipo di uscite nel proprio quartiere.

Si può scrivere all’indirizzo servizioitinerante@caritasroma.it o chiamare il numero 366.6349003 per segnalare situazioni di fragilità, per dialogare sui percorsi che si intende intraprendere o anche per uscire come volontari con gruppi già costituiti. Per far fronte alle maggiori richieste che giungeranno nei prossimi mesi, la Caritas invita tutti i romani alla donazione di coperte. È un gesto semplice ma può salvare una vita. Il punto di raccolta unico per tutta la città è l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala, 109, aperto tutti i giorni 24 ore su 24.

12 dicembre 2022

Il Concerto di Natale a San Giovanni in Laterano

Anche quest’anno, domenica 18 dicembre alle ore 20:30, si svolgerà il tradizionale Concerto di Natale del Coro della Diocesi di Roma e dell’Orchestra Fideles et Amati diretti da monsignor Marco Frisina nella basilica di San Giovanni in Laterano. L’evento, giunto ormai alla sua trentottesima edizione, è organizzato da Nova Opera ed Elevan. Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva su Telepace (canale 75), nonché sui canali social della Diocesi di Roma e di Nova Opera, del Coro della Diocesi di Roma e di Marco Frisina.

In omaggio a quanti anche quest’anno vivranno un Natale di prova, il Concerto sarà incentrato sul tema della pace e pertanto sarà eseguito il brano “Pacem in terris”, ispirato all’ultima enciclica di san Giovanni XXIII. Verranno eseguiti anche i brani più celebri della tradizione natalizia internazionale, che saranno introdotti dal maestro FRISINA per immergerci con fede nel mistero del Natale, pregustandone l’attesa attraverso questa serata in musica. Tra gli altri, verranno eseguiti “Adeste fideles”, “White Christmas”, “Jingle bells”, “Stille Nacht”, “Feliz Navidad”, “Tu scendi dalle stelle”.

La tradizione di offrire il Concerto di Natale nella cattedrale del Papa non si è fermata nemmeno nei due anni di pandemia, per dare un segno di gioia e speranza al mondo ferito e provato che attende il Salvatore: nel 2020 in piena emergenza è stato, infatti, eseguito in totale assenza di pubblico e trasmesso via streaming, dove è stato seguito in diretta da migliaia di persone; lo scorso anno, invece, ha avuto luogo con ingresso consentito soltanto ad un ristretto numero di invitati.

«La pace – sottolinea monsignor Frisina – nasce dal cuore e poi pervade la famiglia, la società, il mondo. È un dono di Dio, una carezza dello Spirito Santo che Cristo effonde sulla creazione e che promana dal cuore dell’Altissimo per poi raggiungerci tutti donando gioia e amore. Ogni anno la solennità del Natale ci rinnova l’invita ad accogliere questo dono con il canto degli angeli che, nel “Gloria”, ci ricorda che la pace è venuta sulla terra per ogni uomo “amato dal Signore”. Veniamo anche noi, dunque, a Betlemme insieme ai Pastori e ai Magi, prostriamoci davanti al Bambino e apriamo il nostro cuore alla gioia luminosa della redenzione cantando con gli Angeli la bellezza di Dio fatto uomo, chiedendo con tutta la forza: “Dona nobis pacem in terris”. Possa il nostro canto inondare il mondo della luce che risplende sul volto ridente di Gesù Bambino».

12 dicembre 2022

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