6 Luglio 2026

Giornata Mondiale dei Nonni: domenica 25 luglio 2021

Il nostro Vescovo Papa Francesco, “ha pensato di istituire la Giornata Mondiale dei Nonni nella quarta domenica di luglio, vicino alla festa liturgica dei SS. Gioacchino e Anna”. Inizia con questa bella notizia la lettera che il Cardinale Vicario Angelo De Donatis ha inviato a tutti i parroci della Diocesi: “Quest’anno essa si celebrerà il prossimo 25 luglio ed il Santo Padre celebrerà l’Eucarestia all’interno della Basilica di San Pietro alle ore 10,00”.

Il porporato invita a partecipare alla Santa Messa “una rappresentanza minima da ogni parrocchia”, per le limitazioni imposte ancora dalla pandemia. I biglietti potranno essere ritirati, dopo aver inviato il modulo allegato, presso l’Ufficio del Centro per la Pastorale Sanitaria del Vicariato, da lunedì 12 luglio nell’orario 8,30-12,30.

Seguendo le indicazioni del Santo Padre, la comunità parrocchiale è invitata “a dedicare in quella domenica una celebrazione parrocchiale pregando in particolare per gli anziani”, un’occasione per riunire i tanti anziani che rimangono comunque in città e offrire loro un momento semplice e bello, intrattenendoli magari brevemente dopo la messa”.

Riferendosi alle indicazioni pastorali donate per la Giornata, il cardinale De Donatis raccomanda che, “lì dove siano presenti nel territorio delle case per anziani, si possa ipotizzare – se non esistono difficoltà legate alla pandemia – di farsi presente anche lì con una celebrazione per la consegna del Messaggio del Papa agli anziani, magari da parte di un gruppo di giovani”.

Questa giornata si iscrive nel cammino dell’Anno dedicato all’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia e in preparazione all’Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Roma nel giugno 2022. La celebrazione di questa prima Giornata, sottolinea il Cardinale Vicario, “sarà un’occasione per rilanciare una maggiore attenzione per la pastorale della terza età”.

Da questa Giornata, infatti,  “il Centro per la Pastorale Familiare, il Centro per la Pastorale Giovanile e l’Ufficio per la Pastorale Sanitaria collaboreranno insieme per accogliere e promuovere proposte in questo senso, in particolare per quella che Papa Francesco chiama ‘un’alleanza tra giovani e anziani'”.

Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani: il messaggio di Papa Francesco

Foto Vatican Media

«Una lunga vita – così insegna la Scrittura – è una benedizione, e i vecchi non sono reietti dai quali prendere le distanze, bensì segni viventi della benevolenza di Dio che elargisce vita in abbondanza». Papa Francesco rifiuta quella cultura che spinge a considerare la vecchiaia «una sorta di malattia con la quale è meglio evitare ogni tipo di contatto». Non è così, afferma invece con forza il Santo Padre nel messaggio preparato per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. “Nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Sal 92, 15) è infatti il tema scelto per celebrarla, domenica 24 luglio, con la Messa nella basilica di San Pietro, alle ore 10, che sarà presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis.

«La vecchiaia è una stagione non facile da comprendere, anche per noi che già la viviamo», ammette il Papa. Ma è proprio il Salmo a fornire un senso alle rughe, ai capelli bianchi, al venire meno di tante energie. «Egli ci darà ancora vita – spiega il pontefice – e non lascerà che siamo sopraffatti dal male. Confidando in Lui, troveremo la forza per moltiplicare la lode e scopriremo che diventare vecchi non è solo il deterioramento naturale del corpo o lo scorrere ineluttabile del tempo, ma è il dono di una lunga vita. Invecchiare non è una condanna, ma una benedizione!»

La vecchiaia, insomma, «non è un tempo inutile in cui farci da parte tirando i remi in barca, ma una stagione in cui portare ancora frutti: c’è una missione nuova che ci attende e ci invita a rivolgere lo sguardo al futuro». In un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo, prosegue Papa Francesco, «abbiamo bisogno di un cambiamento profondo, di una conversione, che smilitarizzi i cuori, permettendo a ciascuno di riconoscere nell’altro un fratello. E noi, nonni e anziani, abbiamo una grande responsabilità: insegnare alle donne e gli uomini del nostro tempo a vedere gli altri con lo stesso sguardo comprensivo e tenero che rivolgiamo ai nostri nipoti». Diventare i protagonisti di una «rivoluzione della tenerezza», è l’esortazione del Santo Padre.

La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani va dunque celebrata e festeggiata non solo nelle parrocchie e nelle comunità, ma mettendo al centro chi è più avanti con gli anni, andando magari a fare visite nelle case di riposo o nei luoghi di cura. «Ma l’attenzione ai nonni ed agli anziani, infatti, non può essere qualcosa di straordinario – afferma il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita – poiché la loro presenza non è eccezionale, ma un dato consolidato delle nostre società. Il Santo Padre ci invita a prendere coscienza della loro rilevanza nella vita dei nostri Paesi e delle nostre comunità e a farlo in maniera non episodica, ma strutturale. Non si tratta, cioè, di rincorrere un’emergenza, ma di porre le basi per un lavoro pastorale di lungo periodo che ci coinvolgerà per i decenni a venire. Del resto in alcuni luoghi del mondo – specialmente in Europa e America del Nord – essi rappresentano il 20% o più della popolazione».

Come avere i biglietti per partecipare alla Messa del 24

20 luglio 2022

Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Giornata mondiale dedicata ai malati di lebbra

Giornata mondiale dedicata ai malati di lebbra.

Giornata missionaria mondiale

Giornata missionaria mondiale.

Giornata missionaria mondiale

Giornata missionaria mondiale

Giornata mensile del malato nella parrocchia di Santa Maria Addolorata; a cura del Centro per la pastorale sanitaria

Giornata mensile del malato nella parrocchia di Santa Maria Addolorata; a cura del Centro per la pastorale sanitaria.

Giornata mensile del malato nella parrocchia di Santa Galla; a cura del Centro per la pastorale sanitaria

Giornata mensile del malato nella parrocchia di Santa Galla; a cura del Centro per la pastorale sanitaria

Giornata mensile del malato nella parrocchia di Santa Chiara

Giornata mensile del malato nella parrocchia di Santa Chiara, a cura del Centro per la pastorale sanitaria.

Giornata internazionale delle persone con disabilità: l’incontro al Divino Amore

«La Chiesa non è estranea al mondo in cui vive, anzi vuole contribuire attivamente con una sensibilità che ci viene dal Vangelo. Vuole abbracciare la città in un cambio di mentalità che vede le persone disabilità come protagoniste, persone a tutto tondo, sacre poiché la vita è sacra, indipendentemente dal fatto se una persona sia in grado di camminare o meno, o di comprendere certi ragionamenti». Don Luigi D’Errico è il responsabile del Servizio diocesano per la pastorale delle persone con disabilità e presenta così l’incontro “Io sono parte”, che si terrà al Santuario della Madonna del Divino Amore domenica 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.

Ad aprire l’evento, alle ore 16, sarà un video messaggio del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana. Quindi introdurrà i lavori il cardinale vicario Angelo De Donatis, che terrà una relazione sul tema: “La sacralità della vita passa anche attraverso queste gravissime disuguaglianze invisibili”. Ancora, prenderà la parola Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, che parlerà de “Le attese della città”; sarà poi la volta del cardinale Enrico Feroci, rettore del Santuario, su “Dalla periferia al centro”; e di suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità.

Ancora, interverranno Mariella Tarquini, presidente della Consulta per i diritti delle persone con disabilità o con problemi della salute mentale dell’VIII Municipio; Antonio Pelagatti, esperto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Elisabetta Gambardella, logopedista ed interprete Lis; Stefano Capparucci della Comunità di Sant’Egidio. Non mancheranno le testimonianze dal mondo ecclesiale: il vescovo Dario Gervasi, ausiliare del settore Sud della diocesi; don Stefano Zanoni, parroco di San Giovanni Battista de La Salle; infine don Luigi D’Errico. Il convegno sarà tradotto in Lis.

Gli interventi sono «rappresentativi di un mondo enorme, che è quello della disabilità a Roma», sottolinea don D’Errico. Significativo anche il luogo scelto, il Divino Amore, «perché è alla periferia della città ma nello stesso tempo è un luogo simbolo di Roma – spiega il responsabile del Servizio diocesano –, caro al popolo romano e legato anche a momenti di sofferenza. L’ottica del cammino sinodale che sta compiendo la Chiesa è quella di valorizzare le periferie, sia geografiche che esistenziali». Il titolo, “Io sono parte”, indica proprio questo: «Si vuole ribadire che ogni persona disabile, può legittimamente affermare che è “parte” attiva, fondamentale e protagonista della Chiesa e della società, da qui il titolo: “Io sono parte”, di questa realtà umana, di questa comunità ecclesiale, di questo quartiere e di questa città».

Quello di domenica 3 dicembre è «il primo incontro del Servizio diocesano per la pastorale delle persone disabili. Il primo – aggiunge don Luigi – di tanti incontri che vorrebbero moltiplicarsi ovunque nel territorio della diocesi di Roma considerando le molteplici opportunità di collaborazione che fanno riferimento a tante esperienze di inclusione in ogni ambito della vita della persona.

28 novembre 2023

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