2 Maggio 2026

Festa degli oratori estivi

Festa degli oratori estivi organizzata dal Cor.

Festa de’ noantri, un valore per tutta la città

Sarà il cardinale vicario Baldo Reina a presiedere la tradizionale processione lungo il Tevere della “Madonna Fiumarola”, in programma domenica 27 luglio alle 19.30. È il cuore della storica Festa de’ noantri in onore della Beata Vergine del Carmelo, una delle ricorrenze più sentite dal rione Trastevere e da tutta Roma. Per il vescovo vicegerente Renato Tarantelli Baccari, primicerio dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Carmine in Trastevere, saranno due in particolare le intenzioni che verranno affidate alla Vergine.

«Quest’anno è fondamentale pregare per la pace – sottolinea il presule -. È troppo importante in questo momento di guerre, di conflitti, di tensioni e di preoccupazioni per il mondo intero. Oltre a questo, pregheremo per il nostro nuovo vescovo Papa Leone XIV e per il suo ministero petrino. Sono passati appena due mesi dalla sua elezione. Possa veramente sentire il sostegno di tutta la Chiesa di Roma e la protezione di Maria, a cui lui è tanto legato, come ci ha fatto vedere subito quando si è affacciato per la prima volta dalla loggia delle benedizioni».

La Festa è cominciata domenica 13 luglio a Fiumicino con la tradizionale processione fino al raggiungimento del mare (la statua della Madonna Fiumarola fu ritrovata alla foce del Tevere), e prosegue con il triduo di preparazione a Roma. Mercoledì prossimo, alle 17, nella solennità della Madonna del Carmine, il vicegerente presiederà la Messa pontificale nella chiesa di Sant’Agata. Mentre alle 9 celebrerà don Paolo Asolan, rettore della chiesa, e alle 11 l’arcivescovo Vittorio Francesco Viola, segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

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14 luglio 2025

Festa de’ Noantri, tutto è pronto per le celebrazioni in onore della “Madonna Fiumarola”

Roma, 1535. Una tempesta si abbatte sulla città. Quando si placa, alcuni pescatori, sulle rive del Tevere, trovano una statua della Vergine Maria realizzata in legno di Cedro, arrivata lì chissà come. Per questo viene chiamata subito “Madonna Fiumarola”, e donata ai carmelitani della vicina chiesa di San Crisogono, che le danno invece l’appellativo di Madonna del Carmine. Per custodirla, il cardinale Scipione Borghese fa costruire una apposita cappella, dove la statua rimane fino al 1890, quando la struttura deve essere demolita per fare posto alla realizzazione di viale del Re, ora viale di Trastevere. La “Madonna Fiumarola” viene spostata allora a San Giovanni dei Genovesi, dove resta qualche tempo; poi trova la sua collocazione definitiva nella chiesa di Sant’Agata, dove è custodita ancora oggi. Solo una volta all’anno l’immagine mariana esce dalla chiesa trasteverina: in occasione della Festa de’ Noantri, la prossima settimana.

La novena di preparazione è iniziata domenica a Sant’Agata, e si concluderà lunedì 15; martedì, sempre nella chiesa di largo San Giovanni de Matha, è in programma la Messa con investitura dei novizi presieduta dal primicerio dellaVenerabile Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Maria Santissima del Carmine, don Giulio Ramiccia. Ancora alle 17 presiederà la celebrazione eucaristica il vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Sud; al termine la fanfara della Polizia di Stato a cavallo si esibirà in onore della Madonna.

Il 20 luglio ci si sposta nella basilica di San Crisogono: qui, alle ore 16.30, il vescovo ausiliare per il settore Centro Daniele Libanori presiederà la Messa pontificale; alle 17.45 il sindaco Virginia Raggi renderà omaggio alla “sacra statua mariana”. Quindi, alle 18, partirà la tradizionale processione per le vie di Trastevere accompagnati dalla banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitale. Al termine, all’entrata nella basilica su viale Trastevere, la fanfara dei Bersaglieri porterà il suo omaggio musicale alla Vergine.

Il giorno dopo, 21 luglio, alle ore 20, si terrà la cosiddetta “processione di rientro”, con la quale l’immagine mariana verrà riaccompagnata fino alla chiesa di Sant’Agata.

Da lunedì 22 a sabato 27, sempre a Sant’Agata, è in programma il solenne ottavario per la Madonna del Carmine; durante questi giorni la Messa delle ore 17 sarà presieduta dai diversi parroci di Trastevere. Domenica 28, infine, il momento forse più atteso dai romani: la rievocazione della “processione fiumarola”, con l’arrivo della statua all’imbarcadero del Circolo Canottieri Lazio e Circolo Canottieri Roma e partenza del corteo sul fiume, guidati dal vescovo Ruzza. L’arrivo alla Calata degli Anguillara, a Ponte Garibaldi, è previsto per le 20.30. La processione proseguirà poi a piedi fino alla basilica di Santa Maria in Trastevere, dove la “Madonna Fiumarola” resterà esposta alla venerazione dei fedeli fino a lunedì 29. Quel giorno, alle 6.30, il parroco monsignor Marco Gnavi presiederà la Messa, subito dopo la quale avrà luogo la processione mattutina, con la statua lignea riaccompagnata fino a Sant’Agata. Come tradizione, durante la Messa di ringraziamento, verranno benedette e distribuite le rose.

«Alcuni anni fa si è sviluppata la tradizione di condividere con tutta la comunità dei fedeli di Trastevere e non le rose portate in processione con la Madonna del Carmine l’ultimo giorno», spiega Mario Pesce, membro del Consiglio direttivo dalla Venerabile Arcinconfraternita. «Per noi – sottolinea – questi giorni costituiscono il momento centrale del nostro calendario religioso, il momento in cui tutta la comunità di Trastevere che riconosce la Madonna del Carmine come qualcosa di suo. L’Arciconfraternita mantiene questo culto per le future generazioni».

10 luglio 2019

Festa de noantri, gli appuntamenti a Trastevere

Hanno avuto inizio ieri, 15 luglio, con la Solenne Novena di preparazione, gli appuntamenti annuali con la Festa de Noantri a Trastevere. Oggi, i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo: alle 17, nella chiesa di Sant’Agata, monsignor Gianrico Ruzza, Vescovo ausiliare per il settore Centro, presiederà la Messa pontificale; subito dopo, alle 18, la Fanfara della Polizia di Stato a cavallo si esibirà in onore della Vergine. Sabato 21 luglio alle 18 avrà luogo la prima processione della statua della Madonna per le vie trasteverine.

Il giorno dopo, la sera, dalle 20 si svolgerà la processione notturna di rientro: la statua della Vergine tornerà nella chiesa di Sant’Agata dove da lunedì 23 si celebrerà il solenne Ottavario. In particolare, ogni giorno, alle 17, la Messa sarà presieduta dai parroci delle chiese di Trastevere.

Uno speciale appuntamento sarà quello di sabato 28: alle 17.30, nella basilica di San Crisogono verrà celebrata la Messa in lingua corsa, con la partecipazione delle Confraternite corse della diocesi di Ajaccio. Ancora, domenica 29 i festeggiamenti per la protettrice dei Trasteverini prevedono la processione storica della “Madonna Fiumarola”: alle 19.30 la Statua della Vergine si muoverà su battelli lungo il Tevere, dal Circolo Canottieri Lazio fino a Ponte Garibaldi.

Da qui, con una processione presieduta da monsignor Gianrico Ruzza, sarà portata nella basilica di Santa Maria in Trastevere dove rimarrà fino al giorno seguente quando, alle 6.30, il parroco monsignor Marco Gnavi celebrerà la Messa. Quindi, con la famosa processione mattutina, la statua della Vergine verrà ricondotta a Sant’Agata dove i festeggiamenti si concluderanno con una Messa di ringraziamento e la tradizionale distribuzione delle rose benedette.

 

Leggi l’articolo di Michela Altoviti su Romasette.it

Festa alla missione in Burkina Faso

Nuove macchine da cucire in dono alle ragazze del laboratorio di cucito e una grande celebrazione comunitaria. Quella dell’11 febbraio è stata una giornata di festa in Burkina Faso presso il centro di Wend Daboo fondato da Paola Garbini Siani, missionaria della diocesi di Roma. L’11 febbraio è la data che ricorda le apparizioni mariane a Lourdes e l’11 febbraio 2002 è stata celebrata la prima Messa in una grotta dedicata alla Madonna presso la missione.

«Sono trascorsi più di vent’anni, ma ogni anno ringraziamo la Vergine Maria per tutte le grazie che mi ha permesso di vivere in questo Paese così martoriato», dice la missionaria in un messaggio inviato per l’occasione. «Ecco, ogni anno siamo qui per ringraziare di tutti i doni ricevuti. Quest’anno abbiamo scelto di dare in dono alle ragazze più brave delle macchine da cucire ed è una tradizione che ogni anno portiamo avanti grazie alla generosità dei nostri benefattori. Ci auguriamo che si possa continuare quest’opera per sollevare un minimo la popolazione da tutte le torture di una guerra inutile, in questo Paese così sofferente. Chiediamo le vostre preghiere a tutti voi per questa situazione di instabilità che purtroppo continua».

12 febbraio 2025

Fatima, la catechesi del cardinale vicario ai pellegrini

Nel pomeriggio di domenica 29 agosto 2021, il cardinale vicario Angelo De Donatis ha tenuto una catechesi nel Centro pastorale Paulo VI di Fatima. Riprendendo il messaggio delle apparizioni della Vergine Maria ai tre pastorelli, il cardinale ha affidato ai pellegrini le tre parole: pentimento preghiera e conversione. Il porporato ha approfondito in particolare la preghiera offrendo spunti per vivere un dialogo costante e intimo con Dio.

Al termine della meditazione, terminata con un’esortazione alla conversione, i pellegrini hanno avuto modo di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Leggi qui il testo integrale della catechesi.

 

29 agosto 2021

 

Fatima, De Donatis: «Solo chi è pieno di Dio è felice, anche in mezzo alle prove del mondo»

«Siamo arrivati smarriti, affaticati, preoccupati e poi, dopo tre giorni, eccoci ritrovati, sollevati, ricolmi di speranza. Siamo pronti a ‘occuparci delle cose del Padre’. E torniamo a casa, nella nostra dimensione quotidiana, certi che senza Gesù non possiamo fare nulla. Con Gesù al centro la nostra storia si volge sempre al bene». Lo ha detto il cardinale vicario Angelo De Donatis, nell’omelia della Messa che ha celebrato nella mattina del 31 agosto a Fatima, in conclusione del pellegrinaggio diocesano.

Family love: vocation and way to holiness

The theme of the upcoming World meeting of families, scheduled to take place in Rome in the month of June 2022, is: “Family love: vocation and way to holiness”. A press release from the Dicastery for Laity, Family and Life, released by the Holy See Press Office, affirms that “On the fifth anniversary of the apostolic exhortation Amoris Laetitia and three years after the promulgation of Gaudete et Exsultate, this meeting has the intent of highlighting family love as a vocation and a way to holiness, in order to understand and share the deep and salvific meaning of family relationships in daily life”.

The meeting will be organized by the Diocese of Rome and by the Dicastery for Laity, Family and Life and will take place on the sixth anniversary of Amoris Laetitia and four years from Gaudete et Exsultate.

The Dicastery in its press release states that: “As marriage and family shape a concrete experience of love, they demonstrate the great significance of human relationships in which joys and struggles are shared in the unfolding of daily life as people are led towards an encounter with God. This journey, when lived with fidelity and perseverance, strengthens love and enables the vocation to holiness that is possessed by each individual person and expressed in conjugal and family relationships. In this sense, Christian family life is a vocation and a way to holiness, an expression of the ‘most attractive face of the Church’ ” according to the expression used by Pope Francis in Gaudete et Exsultate.

 

Famiglie, weekend di spiritualità

Il Centro diocesano per la pastorale familiare propone un weekend di spiritualità per il 15 e 16 giugno a Villa Campitelli, a Frascati. «In questo appuntamento – spiega il direttore monsignor Andrea Manto – avremo l’occasione di pregare e meditare insieme sulla grazia del matrimonio e della vita della famiglia e di verificare il cammino fatto in questo anno. L’invito è particolarmente rivolto alle coppie e ai sacerdoti che lavorano nella pastorale familiare ma anche a tutte le famiglie che desiderano condividere un momento di spiritualità e amicizia fraterna».

Previsto un servizio di animazione per bambini gratuito. Segnalazione della partecipazione entro questa settimana ai recapiti: 06.69886211, famiglia@vicariatusurbis.org.

20 maggio 2019

Famiglie e catechesi, incontro al Seminario Maggiore

«Le famiglie faticano a trasmettere la fede e potrebbero essere tentate di sottrarsi a tale compito, dobbiamo cercare di affiancarci senza sostituirci ad esse, facendoci compagni di cammino e offrendo strumenti per la ricerca di Dio. Si tratta […] di una pastorale che non ripete le cose di sempre, ma offre un nuovo apprendistato; una pastorale che diventa come una scuola capace di introdurre alla vita cristiana, di accompagnare le fasi della vita, di tessere relazioni umane significative». Sono parole pronunciate da Papa Leone XIV nel suo discorso di apertura dell’anno pastorale della diocesi di Roma, lo scorso 19 settembre. Per rispondere a questo invito del Santo Padre, gli Uffici per la catechesi e per la pastorale familiare della diocesi organizzano un incontro con tutti i sacerdoti e i catechisti che accompagnano le famiglie.

L’appuntamento è per sabato 8 novembre, dalle 9.30 alle 12, nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Durante l’incontro verranno presentati la programmazione e gli obiettivi per questo anno della pastorale familiare diocesana.

«L’invito – sottolineano i direttori dei due Uffici don Manrico Accoto e don Andrea Manto – è rivolto a coloro che seguono: preparazione alla vita matrimoniale, preparazione al battesimo, incontri di post battesimo e precatechismo, gruppo famiglie, centro aiuto alla vita, sostegno alla genitorialità. La vostra presenza e il vostro contributo saranno preziosi per costruire insieme percorsi sempre più vicini alle realtà delle famiglie e fedeli al Vangelo».

Per organizzare al meglio l’evento è richiesta l’iscrizione tramite il seguente modulo online: https://forms.cloud.microsoft/e/jEvrA2ese4

7 novembre 2025

Famiglia, Chiesa, sinodalità: la prima giornata del Congresso teologico pastorale

Foto Gennari/diocesidiroma

Il rapporto tra giovani e anziani, la famiglia come Chiesa domestica, la vocazione sacerdotale e matrimoniale. Tanti i temi che sono stati toccati durante la prima giornata del Congresso teologico pastorale del X Incontro mondiale delle famiglie. Nell’Aula Paolo VI circa duemila delegati delle Conferenze episcopali di tutto il mondo hanno potuto partecipare a conferenze e panel in tante lingue diverse; all’inizio della mattinata erano invece stati nella basilica di San Pietro, per la Messa celebrata dal cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Nell’omelia il prefetto ha voluto ricordare ai presenti la contemporanea missione di ogni famiglia, ispirata dall’esempio di san Giovanni Battista: «Costruire ponti tra le generazioni; preservare la speranza nel futuro; essere custode della sacralità della vita; essere strumento di misericordia, profeta della fedeltà e della provvidenza di Dio e testimoniare Gesù nella vita».

Ad aprire i lavori la relazione di Gregory e Lisa Popcak, del Peyton Institute for Domestic Church Life, che hanno parlato della famiglia come Chiesa domestica, chiamata ad essere sempre più dinamica. «Riteniamo che questa definizione operativa sia adeguatamente comprensiva di tutti i tipi di famiglie cattoliche (ad esempio, famiglie sposate e divorziate, famiglie monoparentali, famiglie di nonni, famiglie affidatarie, ecc.) – ha detto – pur continuando a dare il dovuto a famiglie radicate nel sacramento del matrimonio. Questo è importante perché mentre tutti i tipi di chiese domestiche partecipano alla vita della Chiesa, ogni chiesa domestica deve in definitiva essere ordinata al matrimonio cristiano, sia in termini della propria chiamata a condividere la grazia del matrimonio sia nella sua responsabilità di crescere i figli che sono ben preparati a celebrare la pienezza del matrimonio cristiano in età adulta».

Dedicato al rapporto tra giovani e anziani il secondo panel della giornata, al quale sono intervenuti, tra gli altri, Vincenzo Bassi, presidente della Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa, e la moglie Carla Di Lello. «Come diciamo sempre, la famiglia non è il malato da curare, ma la cura alla malattia – hanno spiegato –. Così, ci è possibile anche riflettere sul senso della funzione degli anziani all’interno della famiglia. A tal proposito, va ricordato che gli anziani non devono essere visti soltanto come persone fragili, da curare e difendere: essi sono anche degli attori, dei protagonisti, a partire dalla trasmissione della fede nelle famiglie, ma anche nelle nostre realtà associative ed ecclesiali».

Negli interventi dei vari testimoni, il racconto della bellezza di un amore “normale”, tra alti e bassi, crisi, fragilità. «La convivenza con l’altro, stare lontano da casa, assumere nuovi compiti e responsabilità, raggiungere accordi…. A poco a poco ci siamo resi conto che la vita di tutti i giorni avrebbe richiesto sforzi, rinunce, sacrifici». Per questo necessitiamo «della nostra Madre Chiesa, che illumina e accompagna». A spiegarlo sono stati Eduardo De La Paz e Monica Gonzales, relatori della conferenza del pomeriggio.

Sul palco dell’Aula Paolo VI anche Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari, e la moglie Anna Chiara Gambini. A casa ad aspettarli cinque figli di cui l’ultimo, quattro anni, con la sindrome di down. «Quando è nato il nostro quinto figlio – hanno esordito – avevamo l’arroganza di sapere già tutto. L’esperienza, ma anche la superbia di chi ha già vissuto 4 nascite, 4 svezzamenti, 4 inserimenti a scuola, 4 prime pedalate, 4 prime volte al mare… come se le cose capitassero due volte allo stesso modo. Il nostro quinto figlio, Giorgio Maria, ci ha stupito e ci ha cambiato la vita un secondo dopo la sua nascita. Perché lui non è solamente un figlio con la sindrome di down, ma è stato per noi il terremoto delle nostre inutili certezze». Non vogliono essere considerati «bravi», hanno però precisato. «Non siamo una famiglia modello – hanno sottolineato –. Siamo semplicemente una delle tantissime famiglie che ha detto sì alla vita, non per una questione ideologica, non perché ce lo hanno detto in parrocchia, ma perché era bello. Non c’è niente da fare: è la bellezza che ci spinge a fare le cose. È per bellezza che siamo cristiani. È per bellezza che siamo sposati. È per bellezza che abbiamo accolto Giorgio Maria. Perché la vita, ogni vita è degna intrinsecamente ed è oggettivamente più bella della morte».

Per i testi integrali di tutte le relazioni, consulta il sito ufficiale del X Incontro mondiale delle famiglie

24 giugno 2022

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