21 Giugno 2026

La Festa di Padre Pio a San Salvatore in Lauro

I devoti di Padre Pio, con i gruppi di preghiera, si danno appuntamento a San Salvatore in Lauro, in via dei Coronari, per commemorare il santo di Pietrelcina con un ricco programma di eventi, dal 13 al 23 settembre, in occasione della festa liturgica.

All’interno dell’antica chiesa, già santuario lauretano, sono state esposte per l’occasione numerose reliquie, tra le quali il mantello, i guanti, le bende, la stola e il sangue delle stimmate che per cinquant’anni hanno segnato il corpo di san Pio. In coincidenza si svolge anche la Festa della Protezione Civile, di cui il santo è patrono.

Il via con una novena di preghiera, dal 13 al 22: ogni giorno alle 16 ci sarà l’adorazione a cui seguirà, alle ore 18, la celebrazione eucaristica. Il 20 settembre verranno ricordate le stimmate di Padre Pio, con la Messa presieduta da monsignor Daniele Libanori, vescovo ausiliare del settore Centro, alle ore 18, e con l’esposizione solenne e la venerazione della reliquia del sangue di san Pio a partire dalle ore 11. Il 22, poi, in programma la Veglia del Transito, in cui si ricorda la morte del santo, che sarà presieduta dal cardinale Mauro Piacenza.

La conclusione il 23 settembre: durante la giornata verranno celebrate Messe in diversi orari, in modo da consentire la più ampia partecipazione dei fedeli nel rispetto delle disposizioni sanitarie. Alle 17 si terrà la celebrazione per la Protezione Civile e la benedizione dei mezzi di soccorso, guidata dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, alla presenza delle autorità civili e del Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli. Seguirà alle 18.30 il solenne pontificale, presieduto dal cardinale Dominique Mamberti.

9 settembre 2020

Si riparte con la catechesi in presenza: la nota dell’Ufficio catechistico diocesano

«La catechesi si fa in presenza, rispettando integralmente le misure igienico-sanitarie relative alle persone e agli ambienti». Parte da questo presupposto l’Ufficio catechistico diocesano, che ha predisposto una nota integrativa rispetto alle linee guida inviate alle parrocchie dalla segreteria generale, e che riguardano tutte le attività pastorali.

Fatto salvo il principio generale, dunque, spazio alla creatività delle parrocchie: ciascuna «valuterà la propria situazione sulla base degli spazi di cui dispone, del numero dei bambini/ragazzi e del numero dei catechisti, e si regolerà di conseguenza: qualcuno potrà continuare le attività come negli anni passati, altri dovranno moltiplicare i giorni della settimana in cui si fa catechismo, altri ancora dovranno prevedere una turnazione, ecc».

Tra le novità, prende piede anche la catechesi familiare: «Soprattutto per le comunioni, se ci sono genitori preparati e disponibili si può chiedere loro di fare catechismo a casa propria ai loro figli e a un piccolo gruppetto di bambini, che magari sono amici o compagni di classe», suggerisce il direttore dell’Ufficio catechistico don Andrea Cavallini. O ancora «si può proporre una vera e propria catechesi familiare: per esempio, se si divide il gruppo di catechesi in due sottogruppi più piccoli che partecipano a settimane alterne, nella settimana in cui i bambini non hanno l’incontro in parrocchia si può proporre loro uno schema semplice di incontro da vivere in casa con la propria famiglia».

Tra gli altri suggerimenti, quello di privilegiare la catechesi in spazi all’aperto, tenere un registro delle presenze di chi partecipa agli incontri, privilegiare la formazione di gruppi di cui facciano parte ragazzi che già si conoscono e frequentano tra loro, come compagni di classe.

Nell’ottica di aiutare le parrocchie in questo avvio di anno pastorale segnato dall’emergenza sanitaria va anche l’idea dell’Ufficio catechistico e del Servizio diocesano per le vocazioni di offrire un corso intensivo di cresima per adulti, in programma già dalla prossima settimana nella Sala Tiberiade del Seminario Romano Maggiore. Il via il 14 settembre dalle 19 alle 21; si prosegue giovedì 17, lunedì 21 e giovedì 24 sempre con orario 19-21. Ancora, sabato 26 settembre appuntamento dalle 16.30 alle 21 e lunedì 28 la conclusione dalle 19 alle 21.

Il sito dell’Ufficio catechistico diocesano

8 settembre 2020

Nella basilica del Santuario Madre del Buon Consiglio a Genazzano celebra la Messa in occasione della festa della Natività di Maria

Nella basilica del Santuario Madre del Buon Consiglio a Genazzano celebra la Messa in occasione della festa della Natività di Maria.

Attività pastorali e precauzioni sanitarie, ripresa in sicurezza

Dispenser con igienizzante per le mani nelle aule del catechismo, zona di accoglienza per bambini e genitori, firma di un patto di corresponsabilità, auto-monitoraggio delle proprie condizioni di salute e di quelle dei propri figli. Sono alcune delle regole per la ripresa delle attività pastorali, in particolare dei vari percorsi di catechesi sacramentale, contenute nella nota inviata alle parrocchie dal prelato segretario generale, monsignor Pierangelo Pedretti.

«La nota nasce dall’esigenza di fornire, nella peculiare situazione sanitaria che accompagna l’avvio dell’anno pastorale 2020-2021, un ausilio ai parroci e ai legali rappresentanti degli altri enti religiosi presenti nel territorio della diocesi», sottolinea monsignor Pedretti. Una serie di indicazioni concrete, dunque, che si rifanno alle “Linee operative per la ripresa della catechesi” pubblicate dalla Conferenza episcopale il 2 settembre scorso.

Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche, si ricorda di mantenere le distanze di almeno un metro tra i fedeli, a meno che non si tratti di appartenenti allo stesso nucleo familiari, oppure a disabili con accompagnatori, ecc; e di indossare la mascherina che copra sia naso che bocca. Via libera, inoltre, alla presenza di cori parrocchiali per accompagnare le liturgie.

Quanto ad altre attività pastorali, valgono naturalmente le regole previste dalla normativa vigente: obbligo di sanificazione, dispenser per igienizzare le mani, distanziamento, prevedere segnaletica idonea anche ai bambini, percorsi differenti per l’ingresso e l’uscita. Quanto al catechismo o altre attività riservate ai bambini, «al momento dell’iscrizione ai percorsi educativi – scrive ancora il prelato segretario – sarà necessario che la parrocchia e la famiglia del minore sottoscrivano un patto per il rispetto delle regole ai fini del contrasto alla diffusione del virus».

Leggi la lettera del prelato segretario generele

Scarica l’allegato 1

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8 settembre 2020

E’ tornato alla casa del Padre Pietro, papà di padre Sbarbati

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Padre Franco Sbarbati,
Parroco della Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Spinaceto,
per la morte del suo caro papà

Pietro

di anni 88

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Pietro il premio
della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 9 settembre 2020, alle ore 9.30,
presso la Parrocchia di San Gregorio Magno a Mogliano (MC)

 

8 settembre 2020

Incontra i seminaristi romani riuniti alla Fraterna Domus di Sacrofano

incontra i seminaristi romani riuniti alla Fraterna Domus di Sacrofano.

Il 15 settembre gli Uffici aprono alle ore 9.30

Il cardinale vicario Angelo De Donatis presiederà la Messa per i dipendenti del Vicariato all’inizio dell’anno pastorale il giorno martedì 15 settembre alle ore 8.15, nell’abside della basilica di San Giovanni in Laterano. Pertanto in quella giornata gli uffici del Vicariato apriranno al pubblico alle ore 9.30.

7 settembre 2020

Papa Francesco firmerà ad Assisi la nuova enciclica “Fratelli tutti”

«Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre 2020 il Santo Padre Francesco si recherà ad Assisi per firmare la nuova enciclica “Fratelli tutti” sulla fraternità e l’amicizia sociale»: lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. «La Prefettura della Casa Pontificia – aggiunge Bruni – informa che alle ore 15 il Santo Padre arriverà al Sacro Convento, dove celebrerà la Santa Messa presso la Tomba di San Francesco e al termine firmerà l’enciclica».

A motivo della situazione sanitaria, precisa il direttore della Sala Stampa, «è desiderio del Santo Padre che la visita si svolga in forma privata, senza alcuna partecipazione dei fedeli. Appena terminata la celebrazione, il Santo Padre farà rientro in Vaticano».

7 settembre 2020

Tempo del Creato, le celebrazioni dei Circoli Laudato si’

Sono iniziate ieri, al convento delle Suore del Sacro Cuore di Villa Lante, le celebrazioni promosse dai Circoli Laudato si’ della diocesi di Roma in questo Tempo del Creato. Proseguiranno fino al 4 ottobre, con inizio sempre alle ore 10, ogni domenica in diverse sedi.

La prossima si terrà infatti domenica 13 ala Comunità La Collina del Barbagianni (via di Casal Boccone, 208); domenica 20 si terrà invece la Messa all’Orto Botanico, un evento organizzato con la Living Chapel. Ancora, domenica 27 al Casale Vaccareccia (via Prato della Corte 1602), mentre si concluderanno domenica 4 ottobre sempre al convento delle Suore del Sacro Cuore di Villa Lante (via San Francesco di Sales, 18).

Tutti gli eventi, sottolineano dai Circoli Laudato si’, si terranno all’aperto, ma è comunque opportuno indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza.

7 settembre 2020

Relazioni e ascolto: l’invito del cardinale vicario per indirizzare il cammino diocesano

«Dopo aver vissuto la piaga della pandemia e aver celebrato la Pasqua nelle case, ecco che ci disponiamo, con un po’ di trepidazione, a ripartire. Ma non sarà un ritornare come prima; ci aspetta l’attraversamento del deserto e del mare, che rappresentano un parto: Dio ci donerà una nuova nascita, ci genererà come popolo». Il cardinale vicario Angelo De Donatis si è rivolto così a tutti i direttori e gli incaricati degli Uffici del Vicariato questa mattina (venerdì 4 settembre 2020), nel corso del ritiro promosso all’inizio dell’anno pastorale. I sacerdoti sono stati ospiti due giorni nella casa di accoglienza del Foyer de Charité a Ronciglione (Viterbo).

Iniziato alle 17 di giovedì con la preghiera dei Vespri, c’è stata poi un’omelia del cardinale e un tempo lungo di adorazione eucaristica; dopo cena, i partecipanti hanno visto un documentario su Marthe Robin, la mistica francese che ha ideato i Foyers de Charité. Questa mattina, dopo le lodi, ci sono stati la relazione del cardinale e quindi i lavori di gruppo divisi per ambiti: giovani, famiglia, vulnerabilità. Un lavoro per integrare le varie attività degli Uffici, che vengono così coordinate e pensate in una stessa direzione. Alle 12.15 la Messa, poi pranzo e la condivisione.

«Il nostro cammino diocesano è impegnativo – ha detto il cardinale – perché non punta su cose da fare, ma su atteggiamenti nuovi a cui convertirci e da assumere, come quello del saper entrare in relazione con tutti e dell’ascolto contemplativo. Ma non si può evangelizzare senza questi atteggiamenti, rischieremmo di lavorare invano! Siamo chiamati a rinascere come un popolo che all’interno e all’esterno vive relazioni improntate all’amore di amicizia».

«Quello che c’è da fare è, per certi aspetti, semplicissimo e feriale – ha aggiunto –: incontrare le famiglie, incontrare i ragazzi a scuola e nei muretti, andare a visitare gli anziani e i malati, farsi vicini a chi versa in stato di povertà… Nulla di differente da ciò che siamo chiamati a fare sempre. Ciò che è da far maturare è il nostro approccio, è l’atteggiamento del cuore: un cuore abitato dall’amore di amicizia».

Il primato dello Spirito sarà «il tema del cammino di formazione permanente dei presbiteri negli incontri di settore». In particolare, verrà sostenuto il cammino delle famiglie, delle équipe pastorali e dei sacerdoti. «Cercheremo – conclude il cardinale – di dare finalmente concretezza all’ascolto della città attraverso i tredici tavoli tematici, da ripensare nelle modalità di realizzazione tenendo conto della situazione creata dalla pandemia».

Leggi la relazione del cardinale

Tempo del Creato, on line i video degli incontri sulla Laudato si’

11 novembre 2019: incontro "Insieme per la nostra casa comune" con David Sassoli (foto Gennari)

Quattro i venerdì del Tempo del Creato, dal primo settembre al 4 di ottobre. E quattro gli incontri dell’itinerario di riflessione e approfondimento dell’enciclica “Laudato si’” chiamato “Insieme per la nostra casa comune”, organizzato dalla diocesi di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano durante lo scorso anno pastorale, e interrotto prima del tempo per via dell’emergenza sanitaria. I video degli appuntamenti verranno riproposti in questo periodo, uno, appunto, per ogni venerdì. Il primo è on line già da questa mattina, sul canale YouTube della diocesi di Roma: https://youtu.be/kCa7t9O1kP4.

In questo primo video la serata inaugurale dell’11 novembre, di cui fu protagonista il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. In dialogo con lui il cardinale vicario Angelo De Donatis, mentre Elena Sofia Ricci aveva letto brani dell’enciclica di Papa Francesco dedicata all’ecologia. I prossimi video saranno invece dedicati alle serate successive, a cui parteciparono rispettivamente: il climatologo, meteorologo e accademico Luca Mercalli; l’architetto di fama mondiale ideatore del Bosco Verticale Stefano Boeri; l’economista e presidente di Next Leonardo Becchetti.

4 settembre 2020

Caritas, la lettera di don Ambarus ai volontari

Carissimi, spero che questa mia lettera trovi ciascuno di voi in salute e pace a vivere uno spazio di riposo e di rigenerazione interiore. Vi scrivo per condividere con voi alcuni pensieri che mi accompagnano da alcune settimane.

Per prima cosa, vorrei rivolgere a ciascuno un sentito ringraziamento per quanto fate, giorno dopo giorno, dando concretezza al desiderio di trasformazione del mondo, rendendolo più umano. Questa vostra azione, ne sono convinto, non si svolge soltanto nelle nostre Opere Segno, di qualsiasi tipo esse siano, ma in ogni settore della nostra società. Il volontariato infatti non ha bisogno di un luogo per essere vissuto; un simile atteggiamento, lo sappiamo tutti, sarebbe soltanto un frazionamento ed un conseguente impoverimento della vostra azione quotidiana.

Chi è il volontario Caritas? Colui che vede la realtà della società, si lascia ferire dalle vulnerabilità e povertà, e la affianca rimboccandosi le maniche convinto di poter fare la propria parte. Noi possiamo intervenire perché per primi sappiamo cosa significhi non essere autosufficienti o ricevere un sostegno. Abbiamo fatto esperienza di essere dei “guaritori feriti”, per usare l’immagine di un grande saggio della vita spirituale.

Ora, nei mesi scorsi, la pandemia sanitaria ha costretto molti di voi a ridurre le possibilità di intervento concreto nella nostra realtà; costretti a rimanere dentro casa, o per motivi di età o per tutelare i più fragili tra i nostri familiari ed amici. Altri, invece, si sono ritrovati con tempo ed energie a disposizione che hanno subito messo a frutto. I volontari “della prima ora e dell’ultima ora”. A ciascuno di voi va la nostra riconoscenza, soprattutto a nome dei più piccoli che insieme abbiamo servito e aiutato.

Se dovessi fare un piccolo riassunto dei mesi scorsi, sono stati di una intensità e fecondità straordinaria. Oltre all’aiuto materiale che abbiamo dato alle tante persone che hanno bussato ai presidi della Caritas diocesana e a quelli parrocchiali, abbiamo messo in campo azioni e misure senza precedenti. Queste azioni spaziano dall’iniziativa del percorso di formazione sui diritti, con la logica del non vogliamo dare per elemosina ciò che è dovuto per diritto, con il conseguente Manuale Operativo dei diritti; all’istituzione -da parte del Santo Padre- del Fondo Gesù Divino Lavoratore, con la conseguente Alleanza per Roma. Molte altre iniziative, di cui spero poter parlare insieme a voi al più presto, potremmo portare avanti.

Il periodo appena passato ci aveva lentamente aperto le prospettive per un ritorno alla normalità… Le statistiche ed i numeri dei contagi di questi giorni, invece, ci portano a ridimensionare le speranze di normalità. Tuttavia, vorrei dirvi questo: il tempo sospeso, la normalità provvisoria che stiamo vivendo, proviamo a viverlo con un atteggiamento di opportunità.

Lo dico perché vorrei invitarvi a vivere insieme il passaggio dal probabile al possibile. Il periodo che ci sta davanti è certamente nelle mani di Dio, in quanto Signore della storia umana e del Regno, ma non è un periodo sospeso, di cristallizzazione, bensì di dinamicità e di nuove opportunità. Per questo, sono contento di potervi dire che nel prossimo periodo ci piacerebbe potervi incontrare, ascoltare e confrontare su questo nostro tempo e sulla nostra azione di servizio.

È probabile che il prossimo futuro sarà duro, soprattutto per quanto riguarda le fasce più deboli. Possiamo prevedere che aumenteranno le disuguaglianze, le povertà e le marginalità, ma il nostro cuore dovrà cercare di rafforzare i ponti di solidarietà. La dimensione del servizio del volontario è duplice: azione e pensiero. Siamo cultori di azioni, diamo l’esempio e contributo concreto, ma allo stesso tempo non smettiamo di sognare come dovrebbe essere la nostra società, cosa bisognerebbe mettere in atto per cambiare le cose. Curiamo le ferite sociali ma nello stesso tempo portiamo avanti prevenzione sociale; potiamo le disuguaglianze ma nello stesso tempo non rinunciamo a trovarne le radici ed eliminare le cause.

Ci siamo ulteriormente resi conto, nel periodo recente, che la nostra seconda ricchezza nel servire gli ultimi di questa città, siete voi. Immediatamente prima vengono i poveri, perché sono loro che ci richiamano ad un indubbio realismo, alla comprensione autentica della vita e di ciò che veramente in essa conta. Sono il volto concreto del Signore. Sono i poveri che ci possono aiutare a trovare la bussola giusta delle nostre azioni, dei nostri pensieri, delle politiche attraverso le quali costruire la nostra società.

Mi permetto quindi di chiedervi di serrare insieme i ranghi, quell’alleanza tra noi che, come un solo Popolo, favorisce un’azione di trasformazione del mondo sempre più in Regno di Dio.

Vi saluto con riconoscenza ed affetto,
don Benoni Ambarus

3 settembre 2020

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