28 Aprile 2026

Settimana della famiglia

Settimana della famiglia. Previsti vari eventi in diocesi.

Settimana della famiglia

Settimana della famiglia

Settimana della carità

Settimana della carità.

Settimana dell’accoglienza in università

Settimana dell’accoglienza in università, organizzata dal Servizio diocesano per la cultura e l’università

Sette nuovi diaconi, Reina: «Speranza per la città»

Foto di Cristian Gennari

Arrendersi a Dio: una resa gioiosa, fatta di servizio e missione. È ciò a cui siamo chiamati noi cristiani, nell’abbracciare il progetto del Signore e rispondere “eccomi” alla sua chiamata. Lo ha affermato il cardinale vicario della diocesi di Roma Baldo Reina, nella Messa per l’ordinazione di sette nuovi diaconi, celebrata sabato 11 ottobre nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Il versetto evangelico «Vedendo le folle ne sentì compassione» (Mt 9,36) ha accompagnato l’ordinazione diaconale dei seminaristi Jos Emmanuel Nleme Sabate, Cristian Sguazzino e Giovanni Emanuele Nunziante Salazar, del Seminario Romano Maggiore, e di Antonino Ordine, Daniele Riscica, Giorgio Larosa e Guglielmo Lapenna, del Redemptoris Mater, ai quali il cardinale ha espresso la «gratitudine di tutta la diocesi e della Chiesa, oggi in festa» per «il vostro eccomi, il vostro coraggio. Abbiamo bisogno – ha aggiunto – di vedere nella nostra amata città di Roma dei cristiani, e quindi anche dei sacerdoti e futuri tali, con la gioia nel volto, quotidianamente».

In celebrazioni, come ha spiegato il porporato ai molti fedeli che hanno riempito la navata centrale della basilica, «siamo tutti protagonisti di una storia che parte da lontano», da quando il Signore scelse l’umanità con il suo amore. «Il Signore, infatti, ci ha illuminati e consacrati prima ancora che fossimo nati e così da sempre ha scelto per il suo progetto questi sette giovani, di cui abbiamo sentito i nomi e che hanno risposto a quella chiamata». Per Reina, infatti, rispondere alla vocazione significa «accogliere e non rallentare, come invece spesso noi cristiani facciamo con i nostri difetti e peccati, l’opera di Dio. Un’opera – ha specificato – che comunque non possiamo fermare perché Egli conosce prima di noi ciò che è e sarà la vita di ognuno». Inoltre proprio il servizio diaconale, nello specifico, «prima ancora di essere un servizio alla Chiesa, prima ancora di essere una servizio ai fratelli, è una resa a Dio, poiché ci si arrende, ma in totale libertà, alla Sua volontà».

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Sette nuovi diaconi permanenti per la diocesi di Roma

Hanno provenienze diverse ed esperienze di vita e lavorative differenti, ma una vocazione comune a vivere la carità e l’attenzione all’altro in profondità: sono i sette diaconi permanenti che saranno ordinati sabato 18 aprile dal cardinale vicario Baldo Reina nel corso di una solenne celebrazione nella cattedrale di San Giovanni in Laterano, alle 10. Frutto di «un lungo cammino di discernimento», la scelta compiuta dai 7 ordinandi «è non tanto un obiettivo da raggiungere quanto un mettersi davanti al Signore» per «riconoscere la propria vocazione», camminando insieme.

A dirlo è Alfredo Arolchi, della parrocchia San Giovanni Battista de Rossi, il più giovane dei futuri diaconi, che spiega come «il percorso formativo di quasi 6 anni è non tanto sul “fare” ma sull’”essere” poiché è una riflessione sull’opera di Dio nella nostra vita». Arolchi, sposato con Benedetta dal 2009 e padre di Alessandro e Andrea, aggiunge che si tratta di «un impegno sia sul fronte dello studio universitario, presso l’Ecclesia Mater, sia di ritiri e incontri formativi settimanali», ma anche di condivisione umana e personale «dei “nodi” di ognuno di noi, perché è un cammino fatto nella verità dove ciascuno porta la sua testimonianza di vita e che per questo ha costruito tra noi dei legami forti». Pure gli altri ordinandi – Roberto Carletti, Mauro Chialastri, Salvatore Cottu, Giuliano Ferraro e Attilio Marco Altamura – sono mariti e padri; Igino Travaglini è vedovo di Concetta dal 2019.

Per tutti, la scelta del diaconato «tocca e coinvolge anche la famiglia, che diventa famiglia diaconale e che fa in qualche modo insieme un discernimento, oltre ad essere sostegno e supporto», sono le parole di Arolchi. Gli fa eco Attilio Marco Altamura, padre di 3 figlie e nonno di Samuele, 11 mesi, che spiega come «la preparazione al ministero è stata l’occasione per rinsaldare i vincoli, fare ordine e chiarezza e ritrovarsi ancora più vicini e insieme» con la moglie Emanuela. A pochi giorni dall’ordinazione, Altamura riconosce che «non si è mai preparati all’incontro con la Grazia del Signore» e dice di vivere «questa attesa e questo dono come gli apostoli nel cenacolo», ossia come un «atto di affidamento a Dio», del quale questo percorso di vita «ha fatto riscoprire più a fondo la misericordia». (di Michela Altoviti da Roma Sette)

13 aprile 2026

Settant’anni di catechesi del Buon Pastore

Compie settant’anni la Catechesi del Buon Pastore: il metodo nasce dall’incontro tra la pedagogia montessoriana e la passione per l’evangelizzazione dei più piccoli che, a partire dai 3 anni, vengono accompagnati alla scoperta di Gesù. Il percorso sarà al centro del prossimo incontro assembleare dei catechisti, “A 70 anni dall’inizio della Catechesi del Buon Pastore”, in programma sabato 27 aprile dalle 10 alle 12.45 nell’Aula Paolo VI della Università Pontificia Salesiana (piazza dell’Ateneo Salesiano 1).

Interverranno il vescovo Daniele Salera, il direttore dell’Ufficio per la catechesi della diocesi don Andrea Cavallini e Francesca Cocchini, formatrice del Buon Pastore e docente alla Sapienza. Ci sarà spazio anche per alcune testimonianze e saranno disponibili tavoli con materiale informativo. Per informazioni: ufficiocatechistico@diocesidiroma.it

22 aprile 2024

Servizio civile, 71 posti in progetti Caritas

La Caritas diocesana di Roma seleziona 71 operatori volontari per dieci diversi progetti sul territorio della Capitale, per il Servizio Civile 2021. È stato infatti pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale il bando di concorso per la selezione dei volontari. La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore del 15 febbraio 2021.

In particolare, la Caritas accoglierà 4 operatori per il progetto “Generare salute globale”, presso l’Area Sanitaria della Caritas di Roma per un laboratorio in ambito transculturale. Ancora, il progetto “In rete contro l’azzardo” vedrà l’inserimento di 4 volontari in attività di sensibilizzazione e prevenzione contro la cultura dell’azzardo di massa. Mentre “Oltre i muri” prevede l’inserimento di ben 20 operatori volontari all’interno di 7 strutture di ascolto ed accoglienza per persone senza fissa dimora. Sei invece i posti per “Ti accompagno verso il futuro”, all’interno dei 2 Centri di Pronto Intervento Minori in attività con minori non accompagnati.

“Ragazze in cammino” prevede l’inserimento di 4 operatori volontari all’interno della Casa Domus Nostra di Grottaferrata per ragazze in difficoltà; mentre “Sottosopra” accoglierà 8 giovani presso il Centro di Accoglienza per minori non accompagnati Venafro. Quattro i posti messi a disposizione con “Operatori di Pace”, con il quale si potrà andare a lavorare all’interno degli Uffici Pastorali della Caritas di Roma in attività di animazione ed educazione alla Pace ed alla Mondialità. Il progetto “Insieme, nessuno è ultimo” prevede l’inserimento di 9 operatori volontari all’interno del Centro Ascolto Stranieri e dell’Asilo Nido Piccolo Mondo in attività di ascolto e accompagnamento per l’inclusione di migranti e rifugiati; “Condividere il cammino” mette a disposizione 8 posti all’interno del Centri di accoglienza Ferrhotel e Santa Bakhita in percorsi di sostegno, inclusione e partecipazione per titolari di protezione internazionale. Infine, “Cultura della bellezza per nonne felici” vedrà 4 volontari impegnati nell’accompagnamento e animazione di anziane residenti presso la Casa di Riposo San Giuseppe

Per ulteriori informazioni e per sapere come partecipare alle selezioni: allo 06.888.15.155 e a cittadinanza.attiva@caritasroma.it. Saranno anche organizzati degli incontri formativi a partire dal 28 gennaio, ogni giovedì alle ore 15 su Zoom. Le selezioni si svolgeranno nel mese di marzo.

25 gennaio 2021

Servizio civile con la Caritas, 52 posti disponibili

«Stare accanto partendo dai bisogni per provare ad aggiustare il mondo» è l’obiettivo comune dei cinque progetti, per un totale di 52 posizioni in 19 sedi operative, di Servizio Civile Universale promossi dalla Caritas di Roma presenti nel Bando pubblicato lo scorso 22 dicembre dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.

Per i giovani interessati, ci sono 6 posti per il progetto “Nonviolenza in cammino”; 8 per “Coltivare l’inclusione”; 4 per “Generazioni in movimento”; 20 per “Nessuno è lasciato indietro” e 14, infine, per “Safety Net: rete per l’inclusione di migranti, richiedenti asilo e protetti internazionali”.

Possono partecipare i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età, abbiano cittadinanza italiana oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione europea ma anche di un Paese extra Unione europea purché siano regolarmente soggiornante in Italia. I candidati inoltre non devono aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore a un anno per delitto non colposo o a una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, o per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre le ore 14del 15 febbraio 2024 esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda On Line. Prima di presentare la domanda, dopo aver letto le schede sintetiche dei progetti, consigliamo di mettersi in contatto con l’Area Educazione, Volontariato, Cittadinanza Attiva (Andrea Guerrizio) – cittadinanza.attiva@caritasroma.it – 06.855.15.155, per informazioni e chiarimenti.

5 gennaio 2024

Servizio Amoris Laetitia, accompagnamento per le coppie in crisi

Ascoltare, accogliere, accompagnare. Tre verbi per spiegare il senso del Servizio di accompagnamento giuridico pastorale Amoris Laetitia, creato dalla diocesi di Roma e previsto dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco, rivolto a persone ferite da crisi coniugali, da separazioni, da divorzi.

Questo nuovo Servizio di discernimento è pensato dunque per chi vive «una crisi – spiega don Dario Criscuoli, direttore del Centro diocesano per la pastorale familiare –, sia nel tempo del fidanzamento, sia nella convivenza, sia nel matrimonio, o anche chi è già stato segnato da una rottura insanabile, o ancora a chi vive già situazioni irregolari, come divorziati risposati». Potrà rivolgersi al Servizio anche chi ha già affrontato un percorso di nullità e si appresta a celebrare un nuovo matrimonio, o ancora a chi vive «situazioni complesse come i matrimoni misti o con disparità di culto – prosegue il sacerdote –, perché queste realtà, se anche rappresentano fonte di ricchezza ecumenica per la Chiesa, portano con sé, in molti casi, difficoltà oggettive nella vita della famiglia».

A tutti coloro che si rivolgono al Servizio, sia da soli che in coppia, verrà offerto «ascolto orientato all’individuazione del problema – illustra don Criscuoli –, un percorso graduale che aiuti a vedere la crisi non come una sconfitta, ma come un processo evolutivo che trova il suo epilogo nella pienezza della persona».

Ancora, si fornirà consulenza giuridico-canonica preliminare per raccogliere elementi utili per l’eventuale processo matrimoniale, soprattutto nella sua forma più breve. «La volontà di rendere più breve la durata dei processi di nullità matrimoniale – spiega monsignor Giuseppe D’Alonzo, vicario giudiziale del Tribunale ordinario della diocesi di Roma –, sulla scia delle lettere apostoliche in forma di motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Jesus di Papa Francesco, risponde anche all’esigenza di consentire ai fedeli di sanare la situazione personale irregolare in cui si trovano a vivere, nel rispetto del principio dell’indissolubilità del vincolo del matrimonio. La lentezza dei processi crea disagio e stanca le persone». Nella pratica il processo breve va instaurato quando la nullità di un matrimonio «è particolarmente evidente e corroborata da circostanze di fatti e di persone – prosegue D’Alonzo –, oltre che da testimonianze e documenti, e quando entrambe le parti sono d’accordo». Giudice unico del processo breve è il vescovo diocesano quindi, nel caso di Roma, il cardinale vicario.

Gli uffici si trovano al secondo piano del Palazzo del Vicariato; si accede tramite appuntamento, da concordare chiamando il numero 06.69886211 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30) oppure scrivendo una email a accompagnamento.pastorale@diocesidiroma.it.

4 aprile 2022

Servizio al Cottolengo di Torino per giovani dai 18 anni (II turno), a cura del Servizio per la pastorale giovanile

Servizio al Cottolengo di Torino per giovani dai 18 anni (II turno), a cura del Servizio per la pastorale giovanile.

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