27 Aprile 2026

A San Salvatore in Lauro gli esercizi con san Charbel

Nel cuore del Rione Ponte, a pochi passi da piazza Navona, il santuario di San Salvatore in Lauro propone dall’8 al 15 marzo un’intensa settimana di esercizi spirituali dal titolo “Con San Charbel in cammino verso la Pasqua”, inserita nel percorso quaresimale della comunità romana. Promossa da monsignor Pietro Bongiovanni , l’iniziativa pone al centro la figura di san Charbel Makhlouf, monaco maronita libanese venerato nel mondo come santo dell’intercessione e della conversione interiore. «In un tempo segnato da rumore e frammentazione – sottolineano dal santuario –, la sua spiritualità fatta di silenzio, preghiera e adorazione eucaristica diventa una proposta concreta di rinnovamento da vivere nel tempo di Quaresima».

Le catechesi saranno curate secondo la spiritualità di san Charbel, offrendo una linea guida nel cammino quaresimale verso la conversione del cuore e un più profondo ascolto e approfondimento della Parola di Dio. Elemento di particolare rilievo sarà l’esposizione delle reliquie del santo e dell’olio a lui legato, segno di una devozione viva che continua a coinvolgere numerosi fedeli.

Il programma prevede ogni giorno alle ore 16 l’adorazione eucaristica, alle 17 la predicazione e la recita del Rosario, e alle 18 la Messa. Le celebrazioni saranno presiedute da monsignor Edoardo Cerrato, vescovo emerito di Ivrea; monsignor Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani; monsignor Petar Rajič, nunzio apostolico in Italia; e, il 15 marzo, da padre Joseph Farrell, priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino.

27 febbraio 2026

A San Salvatore in Lauro esposto il Bambinello di Padre Pio

Anche quest’anno verrà esposta, dal 24 dicembre per tutto il periodo delle feste, nella parrocchia di San Salvatore in Lauro, a due passi da piazza Navona, la statua del Bambinello di Padre Pio. Una statua che ha una storia molto particolare, che a lungo fu custodita dall’attore Carlo Campanini e poi donata alla figlia.

La statua è alta 60 centimetri ed è stata intagliata da un artigiano ignoto che ha cesellato un unico pezzo di legno. Il Bambino Gesù, vestito con una tunica beige lunga fino ai piedini, presenta la piccola mano destra con 3 dita alzate, mentre quella sinistra tiene stretto un cuore rosso dove arde una fiammella d’oro. Sul bordo inferiore della tonaca vi è una sequenza di piccole croci dorate. La corona posta sul capo reca incise le parole “Cuor del Mondo”.

San Pio di Pietrelcina ha tenuto per anni questo Bambinello nella sua cella a San Giovanni Rotondo. «La statua era così bella che spesso il Santo la baciava chiamandola “Bambinello dei baci”», raccontano da San Salvatore in Lauro, che oggi è centro di diffusione della spiritualità di Padre Pio e conserva importanti reliquie del santo.

I festeggiamenti si concluderanno il 6 gennaio con i giochi in piazza animati dall’associazione “Il Flauto magico” e una Messa solenne alle ore 18. A seguire, in piazza San Salvatore in Lauro, la discesa della Befana dai tetti, ad opera dei volontari di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. La “Befana” donerà poi piccoli doni ai bambini.

23 dicembre 2019

A San Saba le proposte del CIS

La parrocchia di San Saba all’Aventino, in collaborazione con il CIS – Centro di spiritualità ignaziana, organizza iniziative aperte a tutti per nutrire e approfondire la propria relazione con Dio, seguendo il metodo della preghiera in stile ignaziano. Il primo percorso “Vieni e vedi ” inizierà il 28 ottobre alle ore 19.15 e vuole offrire a chiunque un tempo mensile di sosta in ascolto della Parola di Dio: non serve alcuna prenotazione e si può partecipare anche in maniera saltuaria.

Il secondo percorso “Ricomincio da te”, invece, inizierà il 13 novembre alle ore 19 e vuole essere una proposta per riscoprire la propria relazione con Dio e per rimettere ordine nella propria vita, in dialogo con le proprie emozioni, i propri pensieri e desideri, attraverso la preghiera in stile ignaziano. Questo secondo percorso sarà accompagnato da incontri personali con una guida del CIS. In questo caso è richiesta la prenotazione inviando una mail a cis.centro@gesuiti.it

14 ottobre 2025

A San Romano la «premura nella carità»

La fede espressa con il sostegno concreto. È la vocazione della comunità parrocchiale di San Romano Martire, a Pietralata, impegnata a includere i disabili, offrire un tetto alle mamme sole, una famiglia ai minori non accompagnati, un pasto caldo ai senza dimora. Una carità espressa in molteplici forme illustrate domenica 30 novembre al cardinale vicario Baldo Reina nella visita pastorale che si è conclusa con la Messa, durante la quale ha amministrato il sacramento della cresima a quattordici ragazzi. Una parrocchia «formata all’ascolto della Parola, dedita alla preghiera ma soprattutto premurosa nella carità», dice il parroco don Julio Lavin de Tezanos Pinto.

«Viviamo tempi difficilissimi», ha affermato Reina all’omelia e, volgendo lo sguardo verso i giovani, si è chiesto cosa incontrano nelle scuole e nei nostri quartieri. «Come facciamo a non essere preoccupati per quello che accade in questo nostro tempo? Abbiamo il dovere, per questi ragazzi, di dire qualche no, di orientarli in maniera sana, di dire in maniera chiara che ci sono delle cose che non li aiutano, che non fanno bene alla loro crescita».

Don Julio, parlando delle attività che si svolgono in ambito caritativo, ricorda che due sere a settimana i volontari portano un centinaio di pasti caldi ai senza dimora che gravitano nei pressi della stazione Tiburtina. Ogni sabato i locali parrocchiali ospitano la mensa dove «senza dimora, anziani soli, persone in difficoltà siedono a tavola e vengono serviti dai volontari – afferma il sacerdote -. Un servizio che a turno coinvolge tutti i gruppi parrocchiali». Attraverso il Centro di ascolto, la Caritas supporta settanta famiglie con pacchi alimentari e, in alcuni casi, con il pagamento delle utenze. «Inoltre – aggiunge il parroco – durante la pandemia le Misericordie di San Romano hanno coordinato il progetto “Spesa SOSpesa”, mobilitando decine di volontari per distribuire oltre mille pacchi alimentari a domicilio». Avviata a San Romano Martire anche la pastorale dei sordi. «Un interprete Lis è presente alle celebrazioni e agli incontri di catechismo».

Prima tappa della visita pastorale è stata la casa famiglia Ain Karim, una delle cinque gestite dall’omonima associazione. In tre risiedono mamme con diciotto bambini; due sono dedicate ai minori, con sei bambini fino agli 11 anni nella Casa Silo e sei adolescenti nella Casa Nazareth, oltre a due ragazzi che frequentano il diurno. «Il cardinale ha incontrato alcuni membri di questa grande “famiglia diffusa”», racconta la presidente Paola Lamartina.

L’opera di Ain Karim si estende alla semi-autonomia, una seconda fase dell’accoglienza che «rende bella la parrocchia». Sei appartamenti accolgono venti ospiti, tra neomaggiorenni e mamme con bambini che hanno lasciato le case famiglia, ma che non hanno la stabilità economica per un affitto. Nel tempo sono state ospitate donne agli arresti domiciliari e non di rado genitori di figli ricoverati negli ospedali della Capitale. «Ci si aiuta vicendevolmente e si resta legati per sempre – le parole di Lamartina -. Da poco abbiamo festeggiato una giovane laureata in ingegneria. È stata tra le prime a nascere ad Ain Karim».

Presentata al cardinale anche l’Arvad (Associazione romana volontari assistenza diversabili), che tutti i pomeriggi lavora con 28 disabili attraverso laboratori di teatro, musica e pet therapy. Attese dalla comunità le loro recite di Natale e la Via Crucis preparate con cura. (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

7 dicembre 2025

A San Policarpo un concerto per il 57° di consacrazione

Festeggia il 57° anniversario della consacrazione della chiesa la parrocchia di San Policarpo, all’Appio Claudio (piazza Aruleno Celio Sabino 50). Per l’occasione, lunedì 15 luglio alle ore 19.30, è in programma un concerto di chitarra classico del maestro Federico Fiore, a ingresso libero e gratuito. “Il frutto dell’ascolto” è il titolo del concerto, nel quale sarà proposto un programma che spazia da Frescobaldi a Bach, passando per Paganini e Mangoré.

La parrocchia di San Policarpo fu istituita nel 1960 ma le attività liturgiche, all’epoca, si tenevano nei locali di un negozio. Nel 1964 iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa. Il nuovo edificio sacro fu inaugurato il 15 luglio 1967 dall’allora cardinale vicario Luigi Traglia.

12 luglio 2024

A San Policarpo un centro di raccolta della Croce Rossa

Messe in streaming, incontri in video, un concorso per l’oratorio e la collaborazione con la Croce Rossa. Nella parrocchia di San Policarpo, all’Appio Claudio, si affronta l’emergenza sanitaria con spirito d’iniziativa, dando vita a tante proposte per i fedeli e, soprattutto, senza dimenticare i bisognosi. La Croce Rossa Italiana ha infatti allestito un centro di smistamento di generi di prima necessità da distribuire nel quartiere di Cinecittà. I volontari della Cri portano inoltre la spesa a domicilio a quanti lo richiedono, tra i quali i numerosi anziani soli residenti nella zona.

«Chi vuole – è l’appello del parroco don Claudio Falcioni – può portare i pacchi di generi alimentari a lunga scadenza e di prodotti igienici e lasciarli sulla pedana davanti all’altare. Provvederà la parrocchia a consegnarli alla Croce Rossa». Si ricordano gli orari in cui la chiesa di piazza Aruleno Celio Sabino, proprio sul Parco degli Acquedotti, è aperta in questo periodo: dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 20.

30 marzo 2020

A San Policarpo la Messa per gli insegnanti di religione

Tornare a incontrarsi di persona, pregare insieme e cominciare al meglio il nuovo anno scolastico e pastorale. Con questi propositi è nata l’idea della Messa di inizio anno per gli insegnanti di religione cattolica, che sarà celebrata sabato 11 alle ore 17 a San Policarpo, all’aperto, precisamente nel giardino parrocchiale.

«È bello ritrovarci all’inizio di un nuovo anno scolastico e pastorale con la voglia di camminare insieme: abbiamo bisogno gli uni degli altri!», commentano il direttore e il vicedirettore dell’Ufficio diocesano per la pastorale scolastica, Rosario Salamone e don Giuseppe Castelli.

8 settembre 2021

A San Policarpo la Messa per don Sardelli con il vescovo Di Tora

Il ricordo di don Roberto Sardelli in quella che fu la sua parrocchia: martedì 26 gennaio, alle ore 16, si terrà infatti a San Policarpo (piazza Aruleno Celio Sabino, 50) la Messa in memoria del sacerdote fondatore della “Scuola 725”. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo ausiliare monsignor Guerino Di Tora.

Nato nel 1935 a Pontecorvo, si è spento nella sua cittadina natale lo scorso 19 febbraio; il funerale si è tenuto il giorno successivo, 20 febbraio, nella chiesa di San Nicola della località del frusinate. Lo scorso novembre, don Sardelli aveva ricevuto la laurea honoris causa in Scienze pedagogiche dall’Università di Roma Tre. Alla cerimonia il sacerdote, già 83enne, non aveva potuto partecipare. Al suo posto, avevano ritirato il riconoscimento due ex allievi, Emilio Bianchi e Angelo Celidonio, che negli anni ’60 vivevano nelle baracche all’Acquedotto Felice.

22 febbraio 2019

A San Policarpo l’incontro sul carcere e i laboratori

Due interessanti iniziative si terranno, domenica prossima, nella parrocchia di San Policarpo (piazza Aruleno Celio Sabino 50, zona Appio Claudio).

Innanzitutto, alle ore 17.30, è in programma un incontro dedicato al mondo delle carceri italiane, “Non buttare la chiave”. Verrà proiettato il documentario “Fratelli e Sorelle – Storie di carcere”, a cui seguirà il dibattito con Massimo Cardilli, già dirigente della Polizia Penitenziaria, e Gabriella Stramaccioni, già Garante dei detenuti di Roma.

Nella stessa giornata, presso il Battistero della parrocchia, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, si terrà l’iniziativa “Artigiani per un giorno”, dove chi lo desidera potrà imparare grazie a dei «corsi sprint» a realizzare sciarpe, decorazioni natalizie, saponi e candele artigianali. «Un’occasione unica per vivere la bellezza del fare insieme!», dicono i promotori. Contestualmente, saranno in vendita alcune creazioni realizzata dall’Opificio di San Policarpo, perfetto per dei regali di Natale solidali e artigianali.

18 novembre 2025

A San Pio X presto l’inaugurazione di “Casa Speranza”

Nella parrocchia San Pio X alla Balduina si porta avanti una pastorale che abbraccia diverse dimensioni della vita cristiana, proponendo una Scuola di preghiera che si traduce in carità e percorsi di crescita personale e collettiva. Una realtà che il parroco don Andrea Celli definisce «viva, efficace e comunitaria». Il giovedì si «impara a pregare pregando», approfondendo forme di spiritualità. La preghiera del cuore è stata spiegata da un monaco camaldolese, quella ignaziana da un gesuita, la preghiera di adorazione da una suora carmelitana. Giovedì scorso, in occasione della visita pastorale, il cardinale vicario Baldo Reina si è soffermato sulla preghiera con i salmi.

L’orazione poi diventa impegno concreto. «A giugno, o al massimo a settembre, sarà inaugurata “Casa della Speranza” – afferma don Andrea –. Accoglierà principalmente genitori i cui figli sono ricoverati nei centri oncologici. Sarà il segno giubilare della parrocchia». Il progetto ha generato «una cultura di condivisione – osserva –. Giovani e anziani hanno proposto di mettere a disposizione stanze libere nelle loro case o appartamenti di proprietà al momento sfitti per una Casa della Speranza diffusa. È un bell’esempio di come la carità generi carità e promuova una cultura dell’accoglienza».

Le “cuoche solidali” ogni mese preparano cento pasti per i senza dimora che gravitano nei pressi della stazione Tiburtina. Ogni mese la parrocchia organizza un pranzo comunitario per i più bisognosi i quali, «attraverso il centro di ascolto, sono sostenuti anche a livello sociale e sanitario – dice don Celli –. Medici del policlinico Gemelli offrono visite private a persone fragili o li indirizzano a visite specialistiche». Oltre al doposcuola per gli studenti c’è il progetto “Welcome”. Offre corsi gratuiti di italiano per badanti, colf e stranieri in collaborazione con l’Università di Perugia e rilascia diplomi riconosciuti. Oltre al gruppo giovanissimi per i ragazzi del post cresima, quello giovani per studenti dal secondo al quinto superiore, in parrocchia ci sono i gruppi universitari e giovani adulti.

Per questi l’aspetto formativo si estende alla dimensione sociale e politica con il Progetto persona, «un percorso di approfondimento sulla dottrina sociale della Chiesa e la cittadinanza attiva – dichiara don Andrea –. Si affrontano temi cruciali come il fine vita, la giustizia sociale. Il cristiano deve avere la vocazione di portare avanti il bene comune, di rimettere la persona al centro». Tra i referenti del progetto c’è Giacomo, 27 anni. «Gli incontri – spiega – spaziano da conferenze magistrali a laboratori esperienziali. La dimensione spirituale deve andare di pari passo con una presa di coscienza per mettersi a servizio della collettività. I laboratori sono spaccati di vita che difficilmente all’università si riescono a replicare». Martina, 24 anni, è educatrice dei giovanissimi: «Li coinvolgiamo attivamente nella carità – afferma –. I ragazzi delle medie e del primo superiore sono coinvolti in attività di volontariato come la distribuzione di alimenti ai poveri, la visita agli anziani, l’aiuto ai coetanei in difficoltà. È importante far capire loro che essere cristiani non è da sfigati, è una bellezza che coinvolge il cuore e l’azione concreta». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

23 febbraio 2025

A San Pio X incontro con Cartabia e Forte

Il Progetto Persona della parrocchia di San Pio X, alla Balduina, progetto di formazione dei giovani sui valori fondanti della persona articolato in incontri di formazione che mettono in sinossi il Vangelo e la Costituzione, come simboli rispettivamente del nostro portato religioso e della nostra appartenenza allo Stato, continua con il secondo incontro magistrale dopo che i ragazzi hanno affrontato i laboratori di approfondimento. L’incontro si terrà nel nuovo Auditorium della parrocchia venerdì 24 febbraio alle ore 20.30 è avrà per titolo “La dignità della persona umana e i suoi diritti inviolabili tra Vangelo e Costituzione”. I relatori saranno la presidente Marta Cartabia ed il teologo monsignor Bruno Forte.

20 febbraio 2023

A San Pio X inaugurata la Casa della Speranza

Una concreta testimonianza di accoglienza dentro le mura di casa. Il segno giubilare di una comunità parrocchiale. Queste le fondamenta della “Casa della Speranza”, la struttura costruita all’interno della parrocchia di San Pio X, nel quartiere della Balduina. Un progetto dedicato in particolare ai genitori e ai fratelli dei bambini ricoverati nei poli oncologici degli ospedali romani. Famiglie che spesso non trovano un alloggio o non hanno le capacità economiche per sopportarne la spesa. Sabato 11 ottobre l’inaugurazione con la benedizione dei locali da parte del cardinale Baldo Reina.

Spiega monsignor Andrea Celli, parroco e ideatore dell’iniziativa: «Ho visto con i miei occhi la sofferenza dignitosa ma straziante di tanti genitori. E allora non si tratta semplicemente di mettere a disposizione degli spazi mantenendo il decoro della Casa con lenzuola, asciugamani ed ambienti puliti. Si tratta soprattutto di incontrare vite, di accogliere nella nostra famiglia parrocchiale le persone che vivono drammi esistenziali interiori». L’accoglienza è affidata ad un gruppo di volontari, che sarà guidato da Lorenzo Sommella, ex direttore sanitario del Campus Bio-Medico. Un team composto da medici e psicologi esaminerà le storie e i casi segnalati. È la risposta di un territorio, peraltro vicino al Vaticano, all’invito contenuto nella “Spes non confundit”, la bolla d’indizione del Giubileo nella quale Papa Francesco chiama «ad essere segni tangibili per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio». E nella lettera alla diocesi di Roma sull’emergenza abitativa Papa Bergoglio chiedeva di «compiere un coraggioso gesto di amore per il prossimo offrendo gli spazi che hanno a disposizione».

Nei propri spazi la parrocchia di San Pio X ha ricavato 100 metri quadrati che garantiranno 8 posti letto. Utilizzati i materiali migliori, rispettate tutte le priorità tecniche – dall’isolamento termico all’areazione – la Casa della Speranza si sviluppa in tre ambienti: una stanza per gli uomini, una per le donne, con relativi bagni ed armadietti, entrambe indipendenti con ingressi autonomi; un ambiente comune con cucina, salottino e televisore, uno sgabuzzino provvisto di lavasciuga ed un armadio per la biancheria. I costi dell’intero progetto sono stati finanziati dalla comunità parrocchiale.

Ma il completamento della struttura non esaurisce l’opera. L’impegno continuerà nella gestione quotidiana della Casa e nella vicinanza costante ai diversi bisogni materiali e umani delle persone ospitate. L’obiettivo ulteriore, sottolinea ancora monsignor Celli, «è quello di una Casa della Speranza diffusa nelle stanze degli appartamenti del nostro territorio parrocchiale. Per testimoniare con un servizio gratuito, in modo credibile e attraente la fede che portiamo nel cuore». Ricordando quel che dice san Paolo nella Lettera agli Ebrei: «Non dimenticate l’ospitalità: perché alcuni, praticandola, senza sapere hanno ospitato angeli». La parola chiave che apre questa Casa è “persona”. Perché questa struttura è in qualche modo parte integrante di un percorso iniziato anni fa a San Pio X: il “Progetto Persona”, appunto. Una iniziativa di carattere formativo destinata ai giovani universitari, con l’obiettivo di rimettere al centro la persona umana, con i suoi problemi spirituali e materiali, le disuguaglianze, le fragilità. Tutto nel solco del magistero sociale della Chiesa. Un esercizio di carità culturale che si aggiunge e dà un senso sempre più profondo alle tante attività caritative di questo territorio. (di Giampiero Guadagni da Roma Sette)

12 ottobre 2025

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