23 Aprile 2026

“Compassione” per l’Ucraina ferita: installazione alla Chiesa degli Artisti

Dal 6 dicembre 2022 al 2 febbraio 2023 la basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, accoglierà l’installazione dal titolo “Compassione – Natale 2022”, ad opera degli artisti ucraini Oleksandr Klymenko e Sonia Atlantova.

L’iniziativa si inserisce nell’antica tradizione della Chiesa degli Artisti, che in preparazione al Natale ogni anno propone ai fedeli e ai visitatori un dialogo con opere e artisti contemporanei sui grandi temi dell’uomo e dell’Assoluto. In questo Natale l’installazione “Compassione” proporrà un’icona della Natività realizzata dai coniugi Klymenko e Atlantova, scritta su legno proveniente dai bauli utilizzati per il trasporto di munizioni e abbandonati sul territorio ucraino.

Con l’icona di Klymenko e Atlantova arriveranno a Roma dall’Ucraina anche un baule di legno e una statua della Madonna di Fatima custodita nel Seminario di Vorzel, frantumata nel volto dalle schegge dei bombardamenti sulla cittadina tra il pomeriggio del 25 e il 26 marzo scorsi. La statua sarà collocata all’interno della Cappella del Crocifisso nella Chiesa degli Artisti il prossimo 6 dicembre e dopo l’esposizione resterà in Italia per gli interventi di restauro, per poi essere restituita integra come segno di speranza alla comunità di Vorzel.

In occasione dell’inaugurazione, alle ore 18, sarà presentato il volume di Papa Francesco “Un’enciclica sulla pace in Ucraina” a cura di Francesco Antonio Grana, vaticanista de ilfattoquotidiano.it (TS Edizioni, 2022). Interverranno, con il curatore, monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, don Ruslan Mykhalkiv, rettore del Seminario di Vorzel, gli artisti e monsignor Walter Insero, rettore della chiesa. Saranno eseguiti alcuni canti mariani della tradizione ucraina dai cantori del Pontificio Collegio Ucraino di San Giosafat di Roma.

«La compassione è l’antidoto all’indifferenza – spiega monsignor Insero –, e il rischio che corriamo è vivere questo Natale nella noncuranza: il monito costante di Papa Francesco ce lo ricorda. Rischiamo di dimenticare quanto sta accadendo in Ucraina e l’orrore della guerra che ancora la colpisce. Il Natale non può trovarci freddi e insensibili verso la sofferenza di questi fratelli e sorelle. “Compassione” è un invito ad aprire il cuore e a sentirli vicino, a soffrire e pregare con loro per la pace, senza cadere nella disperazione o nella rassegnazione al male».

«Questa guerra è molto stancante, e io ringrazio sempre perché tante persone ci aiutano in modo molto pratico, per esempio con abiti caldi, a organizzare e custodire la vita in qualche modo possibile – dice don Mykhalkiv – . Sono cose difficili da immaginare. Perciò incontri come questo, per il quale verremo a Roma nei prossimi giorni, sono importanti e possono aiutare a vedere anche le radici spirituali della guerra: la guerra è sempre idolatria, perché c’è sempre qualche idolo a cui ci si inchina e il resto non importa, e può essere sacrificato».

2 dicembre 2022

“Come un gatto in tangenziale” al cineforum per sacerdoti

Secondo appuntamento per “Cinema Paradiso”, il cineforum per sacerdoti organizzato dal Servizio diocesano di formazione permanente del clero con l’Ufficio diocesano comunicazioni sociali. Lunedì 25 febbraio, nel Teatro del Seminario Romano Maggiore (entrata laterale), alle 20.30, verrà proiettato il film “Come un gatto in tangenziale”; come di consueto la visione della pellicola sarà preceduta da un aperitivo, alle 20, e seguita da un dibattito con uno dei protagonisti.

«L’idea era stimolare una piccola riflessione su un tema importante ma ridendo, riflettere con il sorriso su alcune contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo», ha commentato il regista Riccardo Milani a proposito di questa sua ottava opera cinematografica. Il film è uscito nel 2018. Giovanni (Antonio Albanese), intellettuale impegnato al Parlamento europeo in uno studio sulle periferie, ha una figlia, Agnese, di 13 anni. La ragazzina presenta al padre Alessio, il suo fidanzatino, coetaneo che vive a Bastogi, difficile quartiere alla periferia di Roma. Giovanni conosce così Monica (Paola Cortellesi), mamma di Alessio, anche lei poco felice della relazione tra i due ragazzini. I due genitori decidono così di allearsi…

22 febbraio 2019

“Cinema Paradiso”, non solo un cineforum per i sacerdoti

Si chiama “Cinema Paradiso” la nuova iniziativa pensata per i sacerdoti romani, che prenderà il via da lunedì 28 gennaio. «Non è un cineforum classico», spiegano i due organismi diocesani organizzatori, Servizio per la formazione permanente del clero e Ufficio per le comunicazioni sociali, in collaborazione con Rai Cinema. Lo spirito «è quello di vedere e commentare un film che parla della nostra società con un membro del cast. E inoltre un momento di incontro al di fuori degli schemi».

Il percorso partirà il 28 gennaio e proseguirà ogni ultimo lunedì del mese alle ore 20 nel teatro del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano 4). Ogni appuntamento prevede la visione di un film, al quale parteciperà anche una persona che ha contribuito alla realizzazione della pellicola, che sia uno degli interpreti, il regista, lo sceneggiatore. Sarà così possibile anche il dibattito e il confronto. Ogni incontro sarà concluso da un momento conviviale.

Il primo film in programma è “Cuori puri” (2017), di Roberto De Paolis, che sarà presente alla proiezione. Girato a Roma, in periferia, racconta la storia di Agnese, diciottenne che frequenta la parrocchia e sta per fare la “promessa di verginità” fino al matrimonio, e di Stefano, venticinquenne con un lavoro precario e un difficile contesto familiare alle spalle.

Per ulteriori informazioni: stefano.cascio@diocesidiroma.it

11 gennaio 2019

“Cinema Paradiso”, la conclusione con “La paranza dei bambini”

Si conclude la prima edizione di “Cinema Paradiso”, il cineforum per i sacerdoti di Roma promosso dal Servizio per la formazione permanente del clero, l’Ufficio comunicazioni sociali e il Servizio per la pastorale giovanile. L’ultimo appuntamento è in programma per lunedì 27 maggio, sempre al Pontificio Seminario Romano Maggiore, con la visione di “La paranza dei bambini”, Orso d’argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2019, tratto dall’omonimo romanzo-inchiesta di Roberto Saviano sui minori alla deriva nel napoletano. Saranno presenti, per dialogare con i partecipanti, Claudio Giovannesi e Carlo Degli Espositi, rispettivamente regista e produttore del film.

Appuntamento alle ore 20 per l’aperitivo; alle 20.30 l’inizio del film. «Racconta le scorribande quotidiane di un gruppo di giovanissimi che abitano tra quartieri centrali e zone più periferiche a Napoli – spiega don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura e referente di “Cinema Paradiso” –. Nella vita di questi ragazzi non ci sono scuola, famiglia o chiesa ma solamente la strada. Questa povertà educativa si ritrova in tanti quartieri periferici romani». Per quest’ultima proiezione, sono invitati a partecipare anche insegnanti di religione, animatori, catechisti.

L’iniziativa “Cinema Paradiso” è stata organizzata in collaborazione con la Commissione nazionale valutazione film della Conferenza episcopale italiana. «È stato un percorso di riflessione attraverso il cinema pensato appositamente per i sacerdoti – sottolinea il segretario della Commissione Cei Sergio Perugini –. Tenendo presenti le indicazioni della diocesi di Roma, abbiamo indirizzato la scelta su alcuni titoli, con titoli significativi spaziando attraverso generi diversi. Dalla commedia di “Come un gatto in tangenziale”, sullo scontro tra centro e periferia; fino a “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, che racconta di questa gioventù priva di modelli educativi di riferimento. Sono tutte scelte di provocazione ma anche scelte di senso».

21 maggio 2019

“Cercatori di profezia”, incontro della Pastorale giovanile

Roma, Parco degli Acquedotti, al tempo del Corona Virus Covid-19 (Coronavirus)

Si terrà giovedì 4 giugno in videoconferenza l’incontro “Cercatori di profezia”, che conclude il cammino del Servizio diocesano per la pastorale giovanile per questo anno pastorale. L’appuntamento è alle ore 20.30 sulla piattaforma Zoom https://us02web.zoom.us/j/82677267785; Meeting ID: 826 7726 7785); sarà relatore Fabrizio Carletti, docente e formatore.

«Dopo aver vissuto con i vescovi ausiliari quattro serate di ascolto e di condivisione tra noi educatori su come abbiamo vissuto il nostro servizio ai ragazzi in questi mesi – spiega il direttore del Servizio diocesano don Antonio Magnotta – ho pensato insieme e all’equipe diocesana, incoraggiati anche dalla vostra domanda, di concludere la formazione vissuta in questo anno pastorale nelle prefetture. A fine febbraio, infatti, avevamo concluso, con soddisfazione, quasi in tutti i territori. Desideriamo sostare un momento, continuare a riflettere e a condividere».

Quello che aspetta i partecipanti non è una conferenza, ma un vero incontro di condivisione e confronto, grazie alle possibilità offerte dalla piattaforma, al termine del quale verrà presentata al traccia di un campo estivo “originale”, da vivere in piccoli gruppi nei propri quartieri. «Abbiamo pensato – spiega don Magnotta – che non vogliamo privare i ragazzi di un’esperienza di fraterna amicizia. È vero che i campi classici sono per ora sconsigliati, ma comunque si possono sostituire con attività in piccoli gruppi (per gli adolescenti si può fino a dieci ragazzi con l’animatore) ed offrire per loro una possibilità di incontro e di condivisione».

Per il responsabile diocesano, infatti, è «più che mai urgente – prosegue – attivare una fase di narrazione: lasciarli raccontare come hanno vissuto questo tempo, far sentire il calore della nostra presenza e soprattutto la forza della Parola. È un’estate in cui non vogliamo lasciarli soli».

29 maggio 2020

“Carità fino al martirio”: marcia e veglia per i missionari martiri del nostro tempo (modificato il percorso)

Si chiama “Carità fino al martirio” l’iniziativa di preghiera per i martiri del nostro tempo, fra i quali numerosi missionari, ma anche laici, pastori, e cristiani di tutte le confessioni, organizzata per giovedì 21 marzo dalla diocesi di Roma – in particolare da Caritas di Roma, Centro diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese e Ufficio Migrantes diocesano – e dalla Comunità di Sant’Egidio, che sarà presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis. L’appuntamento è per le ore 18 in piazza di Sant’Anastasia (contrariamente a quanto deciso in precedenza – vedi nota di aggiornamento alla fine della pagina); da qui partirà una marcia, accompagnata dalla recita del Rosario missionario e dalle litanie dei martiri, fino alla basilica di San Bartolomeo all’Isola, dove avrà luogo la veglia. Qui, ad accompagnare la Parola di Dio e il Vangelo delle Beatitudini sarà la video testimonianza – raccolta da don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura a Torre Spaccata – di frère Jean Pierre Schumacher, unico sopravvissuto al massacro di Thibirine, in Algeria: nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 sette monaci trappisti furono sequestrati dal loro monastero e poi uccisi il 21 maggio seguente. I religiosi, insieme al vescovo Piérre Claverie e ad altri 11 testimoni della fede, sono stati beatificati l’8 dicembre del 2018 ad Algeri. Le memorie e i nomi di quanti hanno offerto la propria vita lungo quest’anno, unitamente all’evocazione dei contesti di martirio più dolenti del nostro tempo, introdurranno alla processione di ingresso di una croce per continente, provenienti dalle cappelle ove sono raccolte reliquie e memorie dei martiri; analogamente, ogni nome e ogni contesto saranno illuminati dall’accensione di una candela, che aiuta a intravedere la luce pasquale anche nel momento della morte e della sofferenza. Ad accendere queste luci e a offrire alcune intenzioni di preghiera, saranno confratelli e consorelle dei martiri e, con loro, rappresentanti ortodossi ed evangelici, cristiani membri di questa nostra diocesi, e giovani dei diversi continenti. Al termine di questo pellegrinaggio ideale, la meditazione del cardinale vicario Angelo De Donatis, nutrita delle suggestioni e delle testimonianze ricevute, suggellerà questo itinerario di preghiera, ascolto e comunione.

«Anche quest’anno la diocesi si ritroverà per celebrare la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri (24 marzo) – sottolinea il vescovo ausiliare del settore Centro e segretario generale del Vicariato monsignor Gianrico Ruzza –. Nel 2018 ben quaranta testimoni sono stati uccisi: si tratta di 35 sacerdoti, 4 laici e un seminarista. Abbiamo scelto di partire dal Colosseo perché è un simbolo del martirio, un luogo dove sono morti centinaia di cristiani e dove non a caso viene celebrata ogni anno la Via Crucis dal Papa. Mentre la basilica di San Bartolomeo all’Isola ospita il santuario dei nuovi martiri del XX e del XXI secolo, voluto da san Giovanni Paolo II e da lui affidato alla Comunità di Sant’Egidio».

«Ci immergeremo insieme – riflette don Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere e tra gli organizzatori della veglia di preghiera – nel mistero della forza umile del Vangelo, fissando lo sguardo sui volti, l’umanità, la debolezza di quanti hanno vissuto la carità, l’amore per la Chiesa, le attese di pace e di giustizia in contesti di straordinario pericolo, senza rinunciare ad amare. La coscienza del debito verso ciascuno di loro ci sveglia all’attesa del Regno, ci sprona a nuova generosità e alla ricerca di unità che, nel martirio, è già compiuta. Caduti nello scontro con il male, ci guideranno verso la Pasqua con la fiducia delle donne e degli uomini delle Beatitudini».

Don Stefano Cascio, addetto dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi oltre che parroco, racconta commosso il suo viaggio in Marocco: «Sono stato a Midelt, a circa 200 chilometri da Fes – spiega –: è lì che ora vive la comunità cistercense, che ha continuato a custodire la “fiaccola accesa”, il carisma dei monaci di Thibirine. A Midelt, attualmente, vivono sei monaci e un eremita. Frère Jean-Pierre è l’unico sopravvissuto alla strage del 1996; è originario della Lorena e ha più di novant’anni, quindi non poteva intraprendere questo viaggio fino a Roma. Così la diocesi ha inviato me a intervistarlo, a raccogliere la sua preziosa testimonianza». Il sacerdote descrive un uomo «ancora forte, sorridente, sereno, saggio. Mi ha ribadito – ricorda – la volontà dei monaci di restare, nonostante le pressioni per farli andar via, di rimanere accanto al popolo. Pregano il Padre Nostro in Arabo. Cristiani e musulmani non devono essere gli uni contro gli altri, ma devono lottare insieme contro il male».

Sul sagrato antistante la basilica di San Bartolomeo un grande schermo permetterà di seguire l’evento anche dai posti lì allestiti. Sarà inoltre trasmesso in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky – streaming su www.telepacenews.it).

Aggiornamento del 19 marzo:  In concomitanza della visita a Roma di un Capo di Stato, la Questura non autorizza il percorso previsto per la marcia di preghiera di giovedì 21 marzo. Pertanto, anziché partire dall’Arco di Costantino, il nuovo appuntamento è alle ore 18 in Piazza di Sant’Anastasia (piazzale antistante alla Basilica di San’Anastasia); da lì inizierà la marcia verso la Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina dove avrà luogo la Veglia di preghiera.

15 marzo 2019

“Cantate inni con arte”, la nuova edizione con delle novità

Non solo le parrocchie protagoniste, ma anche altri cori e cambiano le sezioni di gara. Torna con delle novità il festival “Cantate inni con arte”, giunto alla sesta edizione. Organizzato dall’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, dall’Ufficio per la pastorale giovanile e da Radio Più Roma, con il patrocinio dell’Ufficio liturgico del Vicariato, il festival avrà la sua conclusione sabato 28 ottobre alle 20 nella parrocchia di San Luca Evangelista al Prenestino. Ma sono già aperte le iscrizioni.

Al festival possono partecipare tutte le formazioni corali attive nel territorio della diocesi di Roma e delle diocesi suburbicarie; non solo di parrocchie, dunque, ma anche i cori delle università, delle associazioni, dei movimenti, degli istituti e delle cappellanie ospedaliere. Obiettivo, come sempre, è quello di contribuire all’ampliamento del repertorio di musica liturgica in Italia e alla promozione delle realtà corali.

Cambiano, inoltre, le sezioni: accanto agli editi e inediti relativi alla musica per la celebrazione eucaristica, su suggerimento di monsignor Marco Frisina, che anche quest’anno presiederà la giuria, ci sarà spazio per i canti relativi all’animazione della preghiera, che dunque non dovranno rispettare del tutto i canoni della musica liturgica. Per i cori vincitori sono previsti buoni da 250 euro da spendere in prodotti musicali, oltre a una targa premio che verrà consegnata al termine della serata finale.

«Il festival è ormai una tradizione nella nostra diocesi – osserva don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport – perché in questi anni ha visto un sempre crescente interesse da parte dei cori che con tale evento vedono una possibilità di confronto e di arricchimento reciproco. Sarebbe bello che i brani presentati finora potessero entrare stabilmente nel repertorio nazionale dei canti liturgici, per poter dare una ventata di novità all’animazione delle celebrazioni e incentivare gli autori a scrivere canti per la Santa Messa».

I brani di quest’anno dovranno essere presentati entro il prossimo 30 settembre. Tutte le informazioni relative all’iscrizione gratuita si potranno reperire sul sito internet dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

9 febbraio 2022

“Cantate Inni con Arte”, aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni per la settima edizione di “Cantate Inni con Arte”, festival di musica liturgica dedicato ai cori della diocesi di Roma e di quelle suburbicarie. Organizzato da Radiopiù Roma con l’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma e dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma, si svolgerà sabato 26 ottobre, a partire dalle ore 20, nella parrocchia di San Gaspare del Bufalo (via del Borgo Velino 1).

Durante la serata si esibiranno quindici cori finalisti, selezionati tra tutti quelli che invieranno le registrazioni dei propri brani, a seconda della categoria per la quale desiderano partecipare. Tre le sezioni previste: cori che presentano un brano liturgico edito in lingua italiana o latina, esplicitamente concepito per la celebrazione eucaristica; cori che presentano un brano liturgico inedito, sempre in italiano o latino e pensato per la Messa; infine cori che presentano un brano pensato per l’animazione della preghiera, edito oppure inedito. Ciascun brano dovrà avere una durata massima di 5 minuti; la registrazione dovrà essere inviata in formato mp3 unitamente alla scheda di iscrizione. Sia la scheda che il regolamento completo sono disponibili on line.

Presidente della giuria sarà come di consueto il maestro monsignor Marco Frisina, direttore del Coro della Diocesi di Roma, che sarà affiancato da altri quattro giurati. Lo scorso anno, i vincitori sono stati il Coro di San Romano, la CorAle femminile Aureliano e il Coro Psallite Sapienter della parrocchia di San Saturnino.

15 marzo 2024

“Buon uso o abuso del web”, convegno all’Università Lateranense

“Buon uso o abuso del web” è il tema – attualissimo – del convegno promosso dal Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della diocesi di Roma, in programma per sabato 11 novembre, a partire dalle ore 9, nell’Aula Pio XI della Pontificia Università Lateranense.

Pensato in particolare per educatori, animatori, docenti, genitori e chi ogni giorno si interfaccia con l’universo giovanile, il momento di riflessione sarà aperto dai saluti del cardinale vicario Angelo De Donatis e del vescovo Riccardo Lamba, vescovo referente del Servizio diocesano. Interverrà poi in collegamento il professor Gabriele Sani, primario di Psichiatria dell’Università Cattolica di Roma. A seguire, il professor Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta dell’Università Cattolica di Roma, direttore del Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da Web, presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, parlerà di “Origini e significato della psicopatologia web mediata”; mentre la dottoressa Gianna Autullo, psichiatra e psicoterapeuta dell’Università Cattolica di Roma, proporrà una riflessione su “Adolescenza e crisi genitoriale”. Ancora, Carlo Di Noto, direttore dell’Associazione Meter, interverrà su come “Abitare il web come casa sicura”. I lavori del convegno riprenderanno alle 11.30, dopo una breve pausa, con la relazione di Stefania Garassini, giornalista e docente all’Università Cattolica di Milano, su “Smartphone: a che età? La necessità di un accesso graduale al digitale e il ruolo centrale dei genitori”. Le conclusioni saranno a cura di Vittoria Lugli, referente del Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e coordinatrice del Lazio.

«Questo convegno è strutturato per tutti i genitori e gli educatori – osserva Lugli –, perché dopo tre anni di pandemia, vissuta in gran parte sul web e sui social, possano avere strumenti per aiutare i figli, ma anche loro stessi, perché spesso anche gli adulti non riescono a darsi delle regole. È un fenomeno molto diffuso quello della dipendenza dal web, che può creare numerosi problemi. A rischio dipendenza, oltre ai minori, ci sono le persone con autostima fragile, ma l’abuso di internet non fa che aumentare l’isolamento, e l’isolamento abbassa ancor di più l’autostima…. Come un cane che si morde la coda».

6 novembre 2023

“Ascolto del grido”, una proposta per le prefetture

Un percorso pensato per sostenere le parrocchie e le prefetture a rimettere a fuoco le fondamenta della carità nell’ambito dell’animazione pastorale. È l’iniziativa promossa dalla Caritas di Roma che prenderà il via il prossimo 21 gennaio nella parrocchia di San Tommaso Moro per l’ottava prefettura. A seguire, nei prossimi sei mesi, si terranno cinque incontri in altre dodici prefetture che hanno aderito finora al programma di accompagnamento dedicato agli operatori della carità e alle équipe diocesane.

«Il percorso – spiegano dalla Caritas – si propone di dare corpo alle indicazioni della diocesi in una dinamica di presenza e vicinanza con i territori e le persone che li abitano, proponendo l’ascolto come prima azione che presuppone alla novità evangelica. Un’esperienza realizzata coinvolgendo nella preparazione i parroci di ogni prefettura, che ha l’ambizione di ridefinire la scelta di prossimità nell’ambito di una “Chiesa in uscita”. Per questo verranno privilegiati gli aspetti pedagogici di animazione e sensibilizzazione rispetto a quelli di volontariato».

La proposta Caritas è di attivare un metodo da cui scaturiscano azioni che trasformino la cultura e la prassi di convivenza tra le persone, valorizzandone le possibilità e le risorse e prendendosi cura di chi è emarginato. Cinque i moduli di animazione che verranno attivati in altrettanti incontri: “Le radici della carità” per approfondire i documenti ecclesiali sugli aspetti pastorali e teologici della carità; “Ascolto del grido della città” ad individuare i luoghi del bisogno “inascoltato”; “L’organizzazione della carità al servizio dell’ascolto” con una mappatura del territorio; “Il rapporto con la comunità” per organizzare dei momenti di comunicazione all’interno delle Messe domenicali; “Il lavoro con la rete” per condividere con il quartiere l’osservazione del territorio.

7 gennaio 2020

“Ascoltando i maestri”, una serata su Matisse

Micol Forti

Venerdì 17 febbraio 2023, alle 19.45, alla vigilia della memoria liturgica del Beato Angelico, patrono degli artisti, la basilica di Santa Maria sopra Minerva, dove il santo pittore domenicano è sepolto, ospiterà il nuovo appuntamento del ciclo “Ascoltando i maestri”, organizzato dall’Ufficio per la Cultura e l’Università del Vicariato di Roma. L’incontro sarà dedicato a Henri Matisse (1869-1954), il pittore francese che, aprendo la strada a un tipo di arte non più dedita alla riproduzione fedele della realtà, ha influenzato generazioni di artisti in Europa e in America.

Durante la serata dialogheranno monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano, e Micol Forti, curatrice della Collezione di arte moderna e contemporanea dei Musei Vaticani, che, nella Sala Matisse, ospita un prezioso nucleo di opere relativo alla fase progettuale della Chappelle du Rosaire di Vence.

Proprio la cappella del convento delle suore domenicane di Vence, a cui Matisse dedicò gli ultimi, fertilissimi anni di lavoro, sarà al centro dell’incontro, che sarà moderato da Francesco d’Alfonso, dell’Ufficio per la Cultura e l’Università del Vicariato di Roma. L’evento vedrà la partecipazione del Coro femminile Eos diretto da Fabrzio Barchi, che eseguirà brani di compositori francesi del Novecento (Duruflé, Poulenc, Fauré), e degli attori Giorgio Sales e Roberta Azzarone, che leggeranno testi preparati per l’occasione da Francesco d’Alfonso, liberamente ispirati a scritti, lettere e interviste dello stesso Matisse e al diario e alle lettere di suor Jacques Marie, amica del pittore e ispiratrice della Cappella.

15 febbraio 2023

“Ascoltando i maestri”, si comincia con Pasolini

Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni esatti dall’assassinio, sarà il protagonista del primo incontro della nuova stagione di “Ascoltando i maestri”, iniziativa di riflessione e approfondimento culturale dell’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma. La figura dello scrittore e regista sarà al centro dell’appuntamento di venerdì 7 novembre, alle ore 19.45, nella parrocchia di San Gregorio Magno alla Magliana, a cui interverranno don Gabriele Vecchione, vicedirettore dell’Ufficio diocesano, e Giorgio Nisini, scrittore e saggista, docente alla Sapienza Università di Roma; a moderare il dialogo tra i due sarà Francesco d’Alfonso, dell’Ufficio diocesano.

Il percorso proseguirà il 4 dicembre, sempre alle 19.45, a Sant’Agostino in Campo Marzio, su “Artemisia Gentileschi”, con Giacomo Cardinali, della Biblioteca Apostolica Vaticana, e Antonio Soldi, della Sapienza Università di Roma. Il 18 dicembre, alle 20.30, l’appuntamento è invece al Teatro Palladium con “Waiting in the dark”, spettacolo teatrale a favore del Polo Universitario Penitenziario, una drammaturgia di Francesco d’Alfonso tratta da “Assassinio nella Cattedrale” di T. S. Eliot.

Il 27 gennaio, alle ore 19.45, “Ascoltando i maestri” prosegue con una serata dedicata a Etty Hillesum, a Santa Maria in Campitelli, con don Gabriele Vecchione e Alessandra Campo, della Pontificia Università Gregoriana. Ultimo incontro il 17 aprile, sempre alle 19.45 a San Saba, su Giuseppe Ungaretti, a cui, oltre a don Vecchione, interverrà Fabrizia Sabatini delle Edizioni Magog.

Tutte le serate di “Ascoltando i maestri” prevedono la partecipazione di attori, cori, musicisti e danzatori sotto la direzione artistica di Francesco d’Alfonso.

30 ottobre 2025

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