23 Aprile 2026

“Educare allo sport”, in partenza il corso

Progettista sportivo, manager sportivo, coordinatore sportivo, educatore esports, mediatore sportivo. Sono questi i profili nei quali ci si potrà specializzare grazie al secondo percorso formativo di 40 ore “Educare allo sport 2025”, promosso dall’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della Cei con la Sezione Sport e Tempo libero della diocesi di Roma, l’Istituto superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater e la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport.

Il corso prevede 30 ore di modulo base comune a tutti e 10 di modulo specialistico in base alla figura scelta. Le lezioni on line inizieranno il 17 febbraio e si terranno ogni lunedì dalle 18 alle 19.30. L’ultimo appuntamento è previsto in presenza, a Roma. Tutte queste figure saranno il riferimento per gli Avamposti “Sport4Joy” della Cei, ma in generale per tutte le realtà sportive presenti nelle parrocchie.

Per le iscrizioni c’è tempo fino al 14 febbraio su https://forms.office.com/e/z1yWXmrJme

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27 gennaio 2025

“Ecclesiae Urbis”: una nuova collana di libri sulle chiese di Roma

Santa Maria in Campo Marzio, Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi, Santa Caterina da Siena in Via Giulia. A queste bellissime chiese del centro storico sono dedicati i primi tre volumi della nuova collana di libri “Ecclesiae Urbis”, voluti dal Vicariato di Roma tramite l’Opera Romana Pellegrinaggi e pubblicati dalla casa editrice L’Erma di Bretschneider. Le pubblicazioni intendono valorizzare le chiese romane e il patrimonio storico e artistico che racchiudono, coinvolgendo il mondo accademico e della cultura. Già altre monografie sono quasi ultimate; presto verranno pubblicati volumi su Santa Prisca all’Aventino, Santi Nereo e Achilleo, San Giuseppe dei Falegnami, Sant’Agnese in Agone, San Marco al Campidoglio.

Duecentocinquanta pagine arricchite da tavole a colori, copertine in brossura, i libri della colonna “Ecclesiae Urbis” possono essere acquistati sia in libreria che sul sito internet dell’editore, anche in formato digitale. Nei giorni scorsi sono stati presentati al Salone del Libro di Torino ma nell’Urbe saranno proposti ufficialmente il 28 maggio, alle ore 17, nel Palazzo del Vicariato Vecchio (via della Pigna 13/A), in un incontro che sarà aperto dai saluti del vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma, e di monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi. Interverranno poi padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione; Claudio Strinati, segretario generale dell’Accademia nazionale di San Luca; Claudia Conforti, professoressa all’Università di Tor Vergata. Modererà i lavori Mario Bevilacqua, docente alla Sapienza e direttore di “Ecclesiae Urbis”.

La collana si avvale della supervisione scientifica del Centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma ed è stata realizzata grazie a un comitato scientifico composto da Ottavio Bucarelli (Pontificia Università Gregoriana), Giovanna Capitelli (Università Roma Tre), Manuela Gianandrea (Sapienza Università di Roma), Barbara Jatta (Musei Vaticani), Susanne Kubersky-Piredda (Max Planck Institute for Art History), Lucia Simonato (Scuola Normale Superiore di Pisa), Saverio Sturm (Università Roma Tre), Marisa Tabarrini (Sapienza Università di Roma) e Alessandro Zuccari (Sapienza Università di Roma).

Il coordinatore di “Ecclesia Urbis” è Marco Coppolaro, che spiega: «La collana si propone di pubblicare monografie sulle chiese di Roma, con specifica attenzione ai loro valori storici, artistici e religiosi. Coinvolgendo specialisti e giovani ricercatori, i volumi intendono sia portare all’attenzione complessi monumentali meno indagati che proporre nuove analisi su edifici celebri, rivelando aspetti inediti della loro storia. Le monografie analizzeranno gli edifici dalle origini all’oggi, anche in riferimento alle vicende conservative e di restauro, con costante attenzione al loro rapporto con l’Urbe, sia in senso urbanistico che più spiccatamente culturale».

«Ci siamo accorti che tante pubblicazioni su chiese romane mancavano di scientificità – osserva monsignor Chiavarini – quindi abbiamo avuto l’idea di una collana dedicata alle chiese romane con un comitato scientifico e universitario che la curasse. Inoltre su tante chiese della nostra città, considerate spesso a torto meno importanti di altre, non ci sono studi recenti. Si tratta dunque di uno strumento che possa essere utile anche in vista del Giubileo. C’è stata grande collaborazione da parte del mondo accademico».

22 maggio 2024

“Domus Ecclesiae”, un corso sui luoghi liturgici

«I cristiani che hanno costruita una chiesa non sono mai solo committenti di opere d’arte, ma credenti che chiedono all’arte del loro tempo di aiutarli a esprimere la coscienza della loro identità e della relazione con Dio che in quel luogo costantemente si rinnova». Parte da questo presupposto il corso “Domus Ecclesiae”, promosso dall’Ufficio liturgico diocesano insieme al Pontificio Istituto Liturgico, al via dal 10 gennaio 2019, che ha l’obiettivo di analizzare e approfondire i luoghi liturgici nella diocesi di Roma.

«Il corso vuole offrire ai cristiani di Roma, particolarmente ai catechisti e alle persone che svolgono un ministero liturgico – sottolinea il direttore dell’Ufficio liturgico padre Giuseppe Midili – l’occasione di riscoprire il significato della Domus Ecclesiae, anche delle moderne chiese parrocchiali di riferimento, partendo dalla conoscenza della ricca simbolica delle antiche chiese dell’Urbe».

Le lezioni si terranno al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, in piazza Cavalieri di Malta, 5. Si terranno in aula, con abbondante documentazione fotografica, ma saranno anche un invito ad andare nelle chiese, a rivederle con occhio diverso, ad accompagnare familiari e gruppi parrocchiali.

Per informazioni e iscrizioni: http://www.ufficioliturgicoroma.it/

3 dicembre 2018

“DiversaMente”, al via il corso in pastorale e catechetica nell’ambito delle neurodivergenze

Si chiama “DiversaMente – Corso in pastorale e catechetica nell’ambito delle neurodivergenze” il nuovo percorso formativo promosso dall’ufficio di Pastorale giovanile della diocesi di Roma e dall’Istituto Ecclesia Mater, pensato per catechisti, operatori pastorali, insegnanti di e religione, educatori di oratorio e formatori che operano a contatto con bambini e adolescenti con neurodivergenze (Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), Adhd e disturbi dello spettro autistico ad alto funzionamento, ecc.).

Tra i destinatari anche parroci e religiosi impegnati nella pastorale giovanile poiché «il corso rappresenta un segno concreto della cura evangelica che la Chiesa riserva a ogni giovane, in particolare a coloro che vivono la fragilità delle neurodivergenze, dei disturbi specifici dell’apprendimento e delle difficoltà di attenzione», spiega don Alfredo Tedesco, direttore dell’ufficio di Pastorale giovanile della diocesi di Roma. «Questa proposta pastorale – ha sottolineato – è profondamente radicata nella missione di accogliere ciascuno per quello che è, promuovendo una formazione aggiornata e consapevole degli operatori affinché possano essere davvero compagni di strada per ragazzi e ragazze spesso esposti al rischio di isolamento o disagio».

Il corso nasce allora dalla consapevolezza che la neurodivergenza non è una disabilità, ma un diverso modo di imparare e relazionarsi, che richiede approcci educativi specifici e ambienti ecclesiali inclusivi. Il tema è più che mai attuale: in Italia un bambino su 77 è nello spettro autistico e il 6% degli studenti ha un Dsa, circa 350 mila alunni. Nel Lazio i dati sono simili e a Roma, con oltre 318 mila minori tra 6 e 17 anni, decine di migliaia di ragazzi vivono una condizione di neurodivergenza. Senza supporto adeguato, molti rischiano di sentirsi esclusi, anche nei percorsi parrocchiali.

Il percorso “DiversaMente” ha quindi l’intenzione di offrire strumenti pedagogici e pastorali per accompagnare questi ragazzi nei cammini di fede. Questo attraverso lezioni tenute da esperti di neuropsicologia, pedagogia speciale e teologia catechetica, laboratori pratici, studio di casi reali e testimonianze dirette di famiglie e giovani neuroatipici. «L’inclusione, la valorizzazione delle differenze, e il sostegno nella crescita personale ed emotiva – ricorda don Alfredo – diventano segni autentici dell’amore cristiano, che trasforma le fragilità in opportunità di incontro e maturazione. La comunità, così arricchita dalla diversità, testimonia che ogni persona ha un valore unico davanti a Dio e che, insieme, possiamo camminare verso una vita pienamente partecipata e consapevole, dentro il percorso pastorale e nell’esperienza sacramentale».

Il calendario del corso, che si svolgerà da ottobre 2025 a gennaio 2026, affronta in dieci incontri i temi chiave della pastorale inclusiva. Si parte oggi 31 ottobre con l’introduzione al corso a cura della prof.ssa Caneva, del prof. Lees e di don Alfredo Tedesco, per entrare poi nel cuore delle tematiche: Dsa (7 novembre, con le dott.sse Barzotti e Mastroianni), Adhd (14 novembre), Intelligenza emotiva (21 novembre) e Spettro dell’autismo (28 novembre). A dicembre, spazio agli aspetti più pratici: Neurodivergenze e psicomotricità (5 dicembre, con i dott. Raffaeli e Verdone), Neurodivergenza e ambiente (12 dicembre, con don Tedesco, Traversetti, Quintiliani e Ferrara) e Comunicazione con le famiglie (19 dicembre). Il nuovo anno si aprirà con due temi cruciali: Privacy e riservatezza (9 gennaio 2026) e Buone prassi e casi concreti (16 gennaio), con testimonianze dirette e l’intervento dell’avvocato Emanuela D’Orazio.

Le lezioni – tutte dalle 17:00 alle 18:45 – alterneranno approfondimenti teorici, laboratori e testimonianze, offrendo strumenti concreti per educare “con cura”.

31 ottobre 2025

“Disuguaglianze e povertà”: Reina e l’invito alla speranza, «la virtù dell’insonnia»

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Il cardinale vicario Baldo Reina chiama un applauso per i dodici anni di pontificato di Papa Francesco e tutta l’aula Giulio Cesare del Campidoglio si unisce subito all’abbraccio a distanza. È iniziata così stamattina, 13 marzo, con una calorosa dimostrazione di affetto al pontefice, la prima presentazione del volume “Disuguaglianze e povertà Urbi et Orbi. I Giubilei e la società italiana 1975 – 2000 – 2025” (Futura Editrice). L’incontro è stato organizzato da Cgil Roma Lazio e dall’Istituto di studi politici S. Pio V, che ha promosso il lavoro insieme alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio.

«Sappiamo quanto è attento il nostro vescovo alle povertà. Oggi ricorrono dodici anni dalla sua elezione a pontefice – ha ricordato Reina -. Potremmo fargli arrivare un grande abbraccio con un applauso, con la speranza che possa tornare presto tra noi». All’augurio, tra gli altri, si sono aggiunti anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. Tutti hanno lodato il grande impegno del Papa sulla questione delle disuguaglianze, ergendo il suo magistero a punto di riferimento per le sfide del futuro.

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14 marzo 2025

“Die Liebe in der Familie: Berufung und Weg zur Heiligkeit”

Das Thema des nächsten Welttreffens der Familien, das für Juni 2022 in Rom geplant ist, lautet: “Familienliebe: Berufung und der Weg zur Heiligkeit”. «Am fünften Jahrestag des apostolischen Schreibens Amoris Laetitia und drei Jahre nach der Veröffentlichung von Gaudete et exsultate – so lesen wir in einer vom Presseamt des Vatikans herausgegeben Mitteilung des Dikasteriums für Laien, Familie und Leben – will das Treffen die Bedeutung der Liebe in der Familie als Berufung und Weg zur Heiligkeit hervorheben, um die tiefe und heilbringende Bedeutung der Familienbeziehungen im täglichen Leben zu verstehen und zu vermitteln».

Das Treffen wird von der Diözese Rom und dem Dikasterium für Laien, Familie und Leben organisiert und wird am sechsten Jahrestag von Amoris Laetitia und vier Jahre nach Gaudete et Exsultate stattfinden.

Indem sie der konkreten Erfahrung der Liebe Gestalt geben «manifestieren Ehe und Familie den hohen Wert der menschlichen Beziehungen, im Teilen von Freuden und Mühen, in der Entfaltung des täglichen Lebens, indem sie die Menschen auf die Begegnung mit Gott ausrichten. Dieser Weg, wenn er mit Treue und Ausdauer gelebt wird, stärkt die Liebe und verwirklicht die jedem Menschen eigene Berufung zur Heiligkeit, die sich in ehelichen und familiären Beziehungen konkretisiert. In diesem Sinne ist das christliche Familienleben Berufung und Weg der Heiligkeit, Ausdruck des “schönsten Antlitzes der Kirche” (Gaudete et Exsultate 9)».

“Di chiaro e di scuro”, video mensili su Caravaggio

Foto di Annalisa Maria Ceravolo

Esattamente 450 anni fa, il 29 settembre del 157, nasceva Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. L’Ufficio per la cultura e l’università e L’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport presentano, per l’occasione, il primo di una serie di video che saranno disponibili sul canale YouTube “ROMARTECULTURA” con cadenza mensile. “Di chiaro e di scuro. Controstoria del Caravaggio romano” è il titolo del progetto, dedicato appunto alla parabola romana dell’artista.

In ogni video sarà presente monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università, in dialogo con storici dell’arte, attori e musicisti, che sveleranno luoghi e storie delle opere che hanno reso il pittore celebre fin dal Seicento. Tra gli ospiti Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani; il musicista Ambrogio Sparagna, il Coro Musicanova. Tra i luoghi che potranno essere ammirati San Luigi dei Francesi, Santa Maria della Scala, Santa Maria in Vallicella, Santa Maria del Popolo, Sant’Agostino, Musei Vaticani, Archivio di Sato di Roma, Museo Atelier Canova Tadolini.

Monsignor Lonardo è autore e narratore dei video; Francesco d’Alfonso direttore di produzione, curatore delle musiche e del montaggio; Francesco Indelicato ha curato le riprese e il montaggio; Annalisa Ceravolo è segreteria di produzione, si è occupata delle riprese e delle fotografie; mentre Claudio Tanturri delle riprese.

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23 settembre 2021

“Dante è vivo”, un documentario dell’Ufficio per la cultura e l’università

Foto di Annalisa Maria Ceravolo

Alla scoperta dell’attualità del pensiero di Dante Alighieri a settecento anni dalla morte, tra l’ascolto di un brano di Loreena McKennitt e la lettura di un brano di “Se questo è un uomo”, passando per interviste e contributi di personalità del mondo della cultura e dell’arte. Tutto questo condensato in cinquanta minuti, nel documentario “Dante è vivo … a 700 anni dalla morte” realizzato dall’Ufficio diocesano per la cultura e l’università e da quello per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport. Verrà pubblicato su YouTube – sul canale Cultura e Università – oggi (lunedì 22 marzo) alle 18.30, in occasione del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, che ricorre il 25 marzo.

Protagonista monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università, e i contributi di personalità del mondo della cultura, dell’arte e delle istituzioni, legate da un unico filo conduttore: l’attualità del pensiero di Dante Alighieri. Tra gli altri, ne parleranno il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Marta Cartabia, ministro della Giustizia; Franco Nembrini, saggista e pedagogista; Lina Bolzoni, professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa; Marco Cursi, docente all’Università Federico II di Napoli; Enrico Malato, vicepresidente della Casa di Dante a Roma; il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo; l’illustratore Gabriele Dell’Otto.

Il documentario vuole essere «per tutti», sottolinea monsignor Lonardo. «È pensato sia per gli intellettuali – spiega –, che possano capire che Dante va presentato come una delle figure più vive nella storia dell’uomo, ma anche per le persone semplici, che possano avere delle chiavi per accostarcisi». Di Alighieri, infatti, spesso si parla «quasi per fargli le pulci, per valutarlo e interpretarlo – prosegue –, mentre l’atteggiamento giusto da avere dinanzi a Dante è quello di esserne discepoli, capire che lui insegna a noi. Questo documentario vuole essere anche una provocazione per le scuole e per gli insegnanti: la poesia ci apre a un nuovo sguardo, a un diverso punto di vista sul mondo, a maggior ragione la poesia suprema, come quella di Dante». Di solito «si parla di Ulisse e di Paolo e Francesca – evidenzia Lonardo –. Ad esempio non tutti sanno che Dante ebbe una figlia, Antonia, che si fece suora e prese il nome di suor Beatrice. O ancora, che Giuseppe Mazzini riprese un testo di Ugo Foscolo dedicato alla Divina Commedia nel quale si firmò semplicemente “un italiano”, e riteneva Dante come uno dei precursori del Risorgimento e dell’unità d’Italia».

Lonardo è ripreso nel Casino Massimo Lancellotti, in particolare nella stanza dedicata a Dante, ricoperta dagli affreschi dei Nazareni che illustrano la Divina Commedia. Le riprese e il montaggio sono a cura di don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio per il tempo libero, il turismo e lo sport; Francesco d’Alfonso è direttore di produzione e curatore delle musiche, mentre Annalisa Maria Ceravolo è segretaria di produzione e curatrice della fotografia.

22 marzo 2021

“Dammi da bere…”: il corso per operatori di pastorale della salute

Inizia mercoledì 29 ottobre il percorso formativo per gli operatori di pastorale della salute organizzato dall’omonimo Ufficio diocesano. “«Dammi da bere…» (Gv 4,7) – La sete di chi vive il tempo della fragilità” è il tema che verrà affrontato in sette incontri a cadenza mensile, tutti in programma nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, il mercoledì dalle 18.30 alle 19.45. Ciascuno appuntamento sarà dedicato, in particolare, a un tema fondamentale della relazione d’aiuto. A completamento del percorso formativo sono inoltre previsti due ritiri spirituali e un pellegrinaggio conclusivo.

Il primo appuntamento, come detto, sarà mercoledì prossimo, con un tema di grande attualità: “Comunicazione: il linguaggio che apre ponti e crea prossimità”. Si proseguirà il 26 novembre, con “Dialogo: la cura come incontro reciproco, mai a senso unico”; ancora, il 28 gennaio 2026 con “Sollievo: la forza che sorregge e il nutrimento che sostiene”. Per informazioni, contattare l’Ufficio per la pastorale della salute: segreteria.sanitaria@diocesidiroma.it e 06.698.86227/86414.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione al seguente link:https://forms.office.com/e/LFiTVPAiSx?origin=lprLink

23 ottobre 2025

“Dalla parte delle vittime”: il convegno organizzato per la II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

Marta – il nome è di fantasia – è oggi donna di circa cinquant’anni, con una vita apparentemente serena. Ma quando era bambina, per lungo tempo, ha subito abusi da un parente stretto. Racconterà la sua dolorosa esperienza e il suo percorso di guarigione il prossimo 19 novembre, nel convegno organizzato dalla diocesi di Roma in occasione della II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, che ricorre il 18 novembre. L’iniziativa, istituita in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, «coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo a questa dolorosa realtà», come spiegano dalla Cei. E il convegno della diocesi è una delle tante iniziative che saranno organizzate in tutta la penisola. “Dalla parte delle vittime” è il titolo dell’appuntamento; il sottotitolo è il versetto del Salmo 174 che dà il tema anche alla Giornata: “Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite. Dal dolore alla consolazione”.

Vittime che sono sempre più numerose, come racconta il report dell’ottobre 2021 elaborato dal Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno: tra i reati che maggiormente colpiscono i minori, oltre all’abuso dei mezzi di correzione, ci sono l’adescamento e la violenza sessuale in tutte le sue forme; più colpite le bambine rispetto ai bambini, soprattutto nella fascia di età tra 0 e 14 anni. La confermano i dati dell’Associazione Meter sulla pedopornografia on line: nel 2021 il numero dei link a siti pedopornografici è salito da 14.521 a 14.679; i casi seguiti dal Centro Ascolto dell’Associazione sono passati da 111 a 167, mentre le richieste telefoniche sono quasi raddoppiate, passando da 284 a 406.

Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione Meter nonché referente della diocesi di Noto, Ufficio Fragilità Servizio tutela minori e responsabile dei Centri di ascolto regionale della Conferenza episcopale siciliana, sarà tra i protagonisti del convegno di sabato 19, ospitato dalla Pontificia Università Lateranense, nell’Aula Pio XI. Alle 9 è previsto il saluto del cardinale vicario Angelo De Donatis, a cui seguirà l’introduzione del vescovo Baldassare Reina, incaricato del Servizio regionale per la tutela dei minori. Quindi l’intervento di don Di Noto e poi le due testimonianze: quella di Marta, che interverrà personalmente al convegno, e quella di Rebecca, ventiseienne studentessa universitaria, che ha subito abusi all’interno del mondo dello sport, nel calcio femminile e invierà un testo scritto. Seguirà la relazione di Vittoria Lugli, referente diocesana del Servizio per la tutela dei minori, che parlerà de “La psicoterapia nei casi di abuso: come le neuroscienze possono aprire alla Speranza”. Ancora, interverrà il vescovo Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori, che presenterà i dati del Report sulle attività di prevenzione e formazione svolte dal Servizio della Cei. La partecipazione al convegno è libera previa prenotazione all’indirizzo email tutelaminori@diocesidiroma.it, in quanto i posti sono limitati.

«Abbiamo voluto far parlare le vittime, perché è a loro che dobbiamo pensare innanzitutto – spiega Vittoria Lugli –. La tutela dei minori deve avvenire a tutto tondo, per questo è importante sensibilizzare gli educatori, i sacerdoti, gli insegnanti». Spiegano infatti dal Servizio nazionale: «Non si può distogliere lo sguardo davanti alle ferite provocate da ogni forma di abuso. Ecco, allora, che la consolazione diventa prossimità, accompagnamento, custodia, cura, prevenzione e formazione. La consolazione non è solo un atto formale e dovuto, ma è un imperativo per la comunità cristiana: non ci può essere guarigione senza la presa in carico del dolore altrui. Nella fiducia del conforto del Signore in ogni dolore, ciascun membro della comunità è chiamato a sostenere questa nuova coscienza che matura e cresce nelle nostre Chiese». Le parrocchie e le comunità sono invitate a organizzare momenti di preghiera o veglie sul tema; il Servizio della Cei mette a disposizioni un sussidio e materiali scaricabili gratuitamente per animare la Giornata.

Scarica la locandina del convegno

3 novembre 2022

“Cuore di padre”: a San Pio X in anteprima il film su san Giuseppe

Un fotogramma del documentario

È un viaggio alla ricerca di san Giuseppe e della sua presenza oggi, quello raccontato nel documentario “Cuore di Padre”, di Andrés Garrigó, che ne è regista e produttore con la Goya Producciones. Il film uscirà nelle sale italiane il 18 marzo, alla viglia della festa del santo, e sarà presentato in anteprima a Roma, sabato prossimo alle 17 nell’auditorium della parrocchia di San Pio X (i posti possono essere prenotati sul sito internet sanpiodecimo.it).

Il documentario raccoglie testimonianza attuali e straordinarie di persone semplici segnate dall’azione del santo, che raccontano il proprio vissuto e autentici miracoli, in un percorso che attraversa l’Europa, da Cotignac in Francia a Tuscania in Italia, passando per Toledo, Avila e Barcellona in Spagna, ma arriva fino in Canada e nelle Filippine. «Quest’uomo che duemila anni fa lavorava in una bottega, oggi svolge molti e diversi mestieri – spiega Garrigó –. Opera come protettore dei genitori e delle famiglie, come patrono della Chiesa, come intercessore per i lavoratori e come aiutante dei poveri e dei moribondi. Nel film evidenziamo anche uno dei suoi titoli meno conosciuti: terrore dei demoni».

Tra le testimonianze presenti nel documentario, anche quella di padre Donald Calloway (Stati Uniti), che «ha attraversato una giovinezza travagliata, segnata anche da pene detentive – ricorda il regista –, fino a convertirsi e a diventare sacerdote e propagatore dell’amore per il patriarca in tutto il mondo».

In Italia, il documentario si sofferma sul particolare aiuto di san Giuseppe presso il Monastero di San Paolo a Tuscania, dove nel XIX secolo ebbe luogo una delle apparizioni del santo, accompagnata dal miracolo della guarigione di una religiosa. Lì sono state intervistate diverse suore della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato (Ive), testimoni di diversi altri miracoli reali del patriarca. A Roma, invece, sono state realizzate interviste con esperti presso il santuario-parrocchia di San Giuseppe al Trionfale, fondato dal Beato Luigi Guanella e dedicato al santo come patrono della buona morte.

13 marzo 2023

“Contro Don Abbondio. La conversione nei Promessi Sposi”: catechesi e letteratura a San Giovanni in Laterano

Una serata tra letteratura, catechesi e musica, per riflettere sulla conversione in questo tempo di Quaresima. Questo il senso di “Contro Don Abbondio. La conversione nei Promessi Sposi”, in programma giovedì 4 aprile alle 20.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, a ingresso libero e gratuito. L’evento si aprirà con il saluto del cardinale vicario Angelo De Donatis. Seguirà la lettura di alcuni brani del capolavoro manzoniano da parte dell’attore Giovanni Scifoni, abbinate ai commenti del direttore dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma don Andrea Cavallini; i due saranno accompagnati dai musicisti Davide Vaccari e Desirée Infascelli, mentre su uno schermo verranno proiettate alcune illustrazioni delle edizioni ottocentesche de “I Promessi Sposi”, in gran parte di Francesco Gonin. Le conclusioni della serata saranno affidate al presidente del Pontificio Consiglio della cultura, il cardinale Gianfranco Ravasi.

«Focalizzeremo l’attenzione sulle storie di quattro personaggi in particolare – anticipa don Cavallini –: Lodovico che diventa Fra’ Cristoforo; l’Innominato che incontra il cardinale Borromeo; Renzo che perdona don Rodrigo nel Lazzaretto; e per finire Don Abbondio. Le prime tre sono storie di conversione, mentre l’ultima è quella di una “conversione mancata”, perché Don Abbondio finisce il romanzo così come lo ha cominciato, nonostante abbia vissuto le stesse vicende degli altri e incontrato gli stessi personaggi». “I Promessi Sposi”, riflette ancora il sacerdote, «è un romanzo che si studia moltissimo a scuola, ma non è detto che sia apprezzato tanto quanto è studiato, anzi. In realtà è davvero una “storia bella” come dice Manzoni nell’introduzione, è anche ironico, divertente. Questa sarà l’occasione di scoprirlo da un’altra prospettiva, più immediata».

Giovanni Scifoni è attore, regista, conduttore televisivo, e non è nuovo alle collaborazioni con don Andrea Cavallini. L’anno scorso i due avevano presentato uno spettacolo su “La Storia Infinita” di Michael Ende, alla Festa dei Cresimandi organizzata dalla diocesi di Roma per i ragazzi che si apprestano a ricevere il sacramento della Confermazione. «Dentro alle grandi opere d’arte c’è quasi sempre un pezzettino di Cielo – spiega Scifoni – e il nostro compito è far brillare questo pezzettino di Cielo. Raccontiamo qualcosa dell’uomo contemporaneo attraverso la bellezza. Io dò voce a questi giganteschi capolavori, mentre don ANDREA entra nelle feritoie del testo per indagare gli aspetti più nevralgici dell’essere umano».

L’incontro verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della diocesi di Roma (@diocesiroma) e su Telepace il 7 aprile alle ore 21 (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky).

29 marzo 2019

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