30 Aprile 2026

Santa Messa “Laudato si'” e catechesi per i missionari di ambiente a Santa Maria ai Monti

Santa Messa “Laudato si'” e catechesi per i missionari di ambiente a Santa Maria ai Monti, a cura del Servizio per la pastorale sociale.

Santa Messa “Laudato si'” e catechesi per i missionari di ambiente a Santa Maria ai Monti

Santa Messa “Laudato si'” e catechesi per i missionari di ambiente a Santa Maria ai Monti, a cura del Servizio per la pastorale sociale.

Santa Messa “Laudato si'” e catechesi per i missionari di ambiente

Santa Messa “Laudato si'” e catechesi per i missionari di ambiente a Santa Maria ai Monti, a cura del Servizio per la pastorale sociale.

Santa Maria sopra Minerva e santa Caterina da Siena

«Ultima serva tra i servi di Cristo», così amava definirsi una delle più grandi donne che incisero per sempre la storia della Chiesa, santa Caterina da Siena.
Vissuta nel XIV secolo e oggi venerata come compatrona d’Italia e d’Europa, lei fu quel cuore umile, sfavillante d’amore, al quale Dio volle comunicare la Sua Sapienza. Donna umile e coraggiosa, nata nella senese contrada dell’Oca nel 1347, a soli sei anni ebbe la visione di Cristo Pontefice benedicente e, una volta quindicenne, divenne Terziaria Domenicana.

Nel 1378, papa Urbano VI, turbato a causa dello Scisma d’Occidente, la volle a Roma come consigliera. Così, questa donna straordinaria, con venti suoi discepoli prese casa a pochi passi dal Pantheon, dove sorge ancora oggi la Basilica di Santa Maria sopra Minerva. L’edificio costruito nei primi secoli del cristianesimo sopra i resti dei templi di età Domiziana dedicati a Minerva, Iside e Serapide, è considerato l’unico gioiello gotico incastonato nel cuore della Roma antica, nonostante le diverse influenze artistiche subite nel corso dei secoli.

Varchiamo ora la soglia della rinascimentale facciata della Basilica per lasciarci sorprendere dalla bellezza che questa chiesa, impreziosita dal tocco esperto di artisti come Michelangelo, Bernini e Filippino Lippi, porta con sé. Suddivisa in tre navate da dodici possenti pilastri, è scandita dalla presenza di sei cappelle barocche laterali che fanno da contorno al cammino verso lo splendido altare maggiore. Cammino questo che si svolge sotto il meraviglioso cielo notturno del soffitto, realizzato nel 1800, dove dalle volte a crociera rifulgono le luci dorate delle stelle e le figure degli Apostoli, degli Evangelisti e dei Dottori della Chiesa.

Il complesso della Minerva fu affidato ai frati Domenicani a partire dal 1275, ed è per questo che Caterina, spinta dal suo grande amore per l’Ordine, scelse di consumare qui gli ultimi attimi della sua vita così travagliata e segnata dalla sofferenza, fino a quando, il 29 aprile 1380, morì, come lei disse, «di nessun’altra malattia se non per amore alla Chiesa».

Lo sguardo del pellegrino allora, non può che posarsi sulla Cappella Capranica, posta sul lato orientale del transetto, che ospitò il corpo della santa dal 1430 al 1855. Venne qui realizzato un ricco monumento in suo onore, del quale oggi purtroppo non ne rimane che il sarcofago. Infatti, nel 1579, le volte della cappella vennero completamente ridecorate da Marcello Venusti con le scene dei Misteri del S. Rosario, lasciando solo agli affreschi di Giovanni de’ Vecchi del 1586, che narrano la vita di Santa Caterina. Fu così che, nel 1855, al termine dei grandi lavori di restauro della Basilica, il marmoreo sarcofago bianco attribuito a Isaia da Pisa e contenente il corpo della santa, venne trasportato presso il nuovo altare maggiore, dove ancora oggi, sotto il cielo stellato della Minerva, riposano i resti mortali di Santa Caterina da Siena la quale intercede per Roma, per l’Italia e per il mondo dall’alto del Regno dei Cieli.

(a cura delle Missionarie della Divina Rivelazione)

29 aprile 2020

Santa Maria Regina Mundi, largo ai giovani e alla carità

Radicata nel carisma carmelitano, la parrocchia Santa Maria Regina Mundi, a Torre Spaccata, «è una parrocchia viva, attenta all’oggi, dove la pastorale è un continuo rinnovarsi in base alle esigenze. Non è ferma al “si è sempre fatto così”. Cerca di carpire le necessità di tutti». A presentarla è il parroco padre Juliano Luiz da Silva. Affidata dal 1961 ai carmelitani della provincia italiana, il cui carisma si basa su fraternità, preghiera e servizio, dal 2022 la parrocchia è retta da una comunità di frati provenienti dal Brasile. L’ultima settimana di maggio è dedicata alla patrona, Maria Regina del Mondo. Nei giorni scorsi, in occasione delle celebrazioni, la comunità parrocchiale ha ricevuto la visita del cardinale vicario Baldo Reina che ha anche amministrato il sacramento della cresima ad alcuni ragazzi. Le attività pastorali sono iniziate nel 1961.

La parrocchia, spiega il sacerdote, «è nata insieme al quartiere di Torre Spaccata, tanto da assomigliarci anche dal punto di vista architettonico». Con i suoi mattoni rossi si confonde tra i palazzi del quartiere. La carenza di luoghi di aggregazione e di locali, la rende da sempre «il punto centrale di ritrovo per la comunità anche per coloro che non sono frequentatori assidui». Maggiore partecipazione c’è nell’oratorio. Oltre a quello domenicale e a quello estivo, per andare incontro alle famiglie che lavorano, si organizza anche l’oratorio invernale in occasione delle festività natalizie, e quello pasquale. In vista del Giubileo dei giovani la parrocchia sarà sede delle catechesi e delle celebrazioni riservate ai giovani provenienti dalla Repubblica Ceca, oltre a organizzare l’accoglienza di circa 150 ragazzi dalla Francia e dal Perù.

La carità è esercitata attraverso la disponibilità di dieci operatori del Centro di ascolto dedicato al beato Angelo Paoli. La disabilità è attenzionata dal Circolo Iavazzo, che sta ora riformulando il proprio progetto pastorale perché, «rispetto al passato, c’è molta più inclusione e i ragazzi disabili oggi sono ben inseriti in altri gruppi». Negli ultimi anni, inoltre, si è posta un’attenzione particolare alle famiglie e ai giovani, con percorsi dedicati alle giovani coppie e momenti di condivisione che uniscono formazione spirituale e convivialità. «Il quartiere sta vivendo un cambio generazionale – afferma padre Juliano –. Siamo quindi attenti all’accoglienza delle famiglie giovani e nell’ultimo anno abbiamo avuto una grande risposta».

Santa Maria Regina Mundi è una delle parrocchie di Roma che ha avviato la sperimentazione di una nuova modalità di iniziazione cristiana dei bambini ai quali viene amministrato prima il sacramento della cresima, e poi quello della comunione. «Questo cammino di rinnovamento della metodologia del catechismo punta molto sulle famiglie e sull’evangelizzazione – dichiara il parroco –. La catechesi non è più al singolo bambino ma si organizzano incontri e uscite anche con i genitori».

Per promuovere ulteriori momenti di aggregazione c’è la compagnia “Il teatro del lunedì” che coinvolge adolescenti e adulti, mentre l’Associazione dei piccoli cantori di Torre Spaccata, che ha sede in parrocchia, oltre alla scuola di canto corale offre corsi di chitarra classica, di pianoforte, di flauto, di violino e di violoncello. (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

25 maggio 2025

Santa Maria Maggiore

Prenotazioni delle celebrazioni:

e-mail: sagrestia.smm@basilica.va
tel. 06.69886800

Orario delle celebrazioni delle Sante Messe:

  • Cappella Paolina:
    • Feriali: ore 7:00; 8:00; 10:00; 11:00; 12:00; 18:00
    • Festive: ore 7:00; 8:00; 9:00
  • Cappella Sforza:
    • Feriali: ore 9:00
  • Altare Papale:
    • Pre-Festiva: ore 18:00
    • Festive: ore 10:00; 12:00; 18:00

Note Utili

La Basilica può contenere un massimo di 1000 pellegrini per celebrazione.

È possibile prenotare il passaggio alla Porta Santa attraverso l’ Area Riservata disponibile sul sito ufficiale del Giubileo 2025. Per agevolare l’operazione sono disponibili due video tutorial che spiegano in maniera accurata la procedura d’iscrizione.

Si sottolinea che i pellegrini già iscritti per i grandi eventi potranno attraversare la Porta Santa direttamente in quei giorni senza bisogno di ulteriori iscrizioni.

 

 

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi per Quartieri Solidali

Prenderà il via il prossimo 8 marzo il progetto “Quartieri Solidali” della Caritas nella parrocchia Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (largo Fausto Vicarelli, 7). Ogni venerdì, dalle ore 10 alle 12, sarà aperta la segreteria per l’assistenza domiciliare leggera agli anziani del quartiere.

Un’iniziativa che si rivolge il coinvolgimento della comunità parrocchiale verso gli anziani soli del territorio. I volontari intercettano tali situazioni e, attraverso il “fare compagnia” e l’aiuto pratico di piccoli servizi, valorizzano gli aspetti dell’ascolto e del rapporto umano.

Per informazioni: tel. 06824905; cell. 3293877346 (attivo dal lunedì al venerdì dalla 10 alle 12 e dalle 16 alle 19); email: quartierisolidalismmdp@gmail.com.

5 marzo 2019

Santa Maria in Traspontina, un libro sulla liturgia

“Itinerario mistagogico sulla Messa” è il titolo del libro scritto da padre Giuseppe Midili e padre Massimo Marelli, che verrà presentato giovedì 20 novembre, alle ore 17.30, presso la parrocchia di Santa Maria in Traspontina (via della Conciliazione, 14). All’incontro di presentazione, oltre ai due autori, interverranno il professor Jordi-A Piqué e il professor José Antonio Goñi. Modererà la professoressa Antonella Meneghetti.

7 novembre 2025

Santa Maria in Portico, il cardinale Stella alle celebrazioni

La comunità parrocchiale di Campitelli celebra la solennità di Santa Maria in Portico. Culmine delle celebrazioni sarà la Messa presieduta martedì 16 alle 18.30 dal cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero.

Domenica 14 alle 11 è previsto un omaggio floreale in via Petroselli, sul luogo dell’apparizione a santa Galla. È infatti nel portico della santa, ricca patrizia romana che alla morte dello sposo preferì servire Cristo e la Chiesa, che ha origine il culto di Santa Maria in Portico. Qui, in quello che divenne un vero luogo di carità, avvennero i fatti dell’apparizione il 17 luglio 524. Era situato nella zona oggi compresa tra Monte Savello e il tempio di Portuno (o della dea Fortuna).

12 luglio 2019

Santa Maria in Campitelli, “Porto della Romana sicurezza”

Nascosto tra l’anfiteatro di Marcello e il monastero di Santa Francesca Romana si trova il santuario parrocchiale di Santa Maria in Campitelli, luogo di profonda spiritualità appartenente alla devozione del popolo di Roma. L’importanza di questo luogo rimonta alla devozione a Maria, Porto della Romana sicurezza. La bellissima icona di Santa Maria in Campitelli, lavorata in lamina di rame dorato con fondi a smalto, presenta Maria con Gesù in braccio su sfondo azzurro tra due querce sormontate dalle teste dei santi Pietro e Paolo. Oggi alle 18.30 il cardinale vicario Angelo De Donatis sarà qui per celebrare la Messa.

L’icona della Madre di Dio, qui custodita a corona dell’altare maggiore in una gloria in stucco, rimandante a quella vaticana del Bernini, è la stessa che, secondo la tradizione, apparve nel portico d’Ottavia a Santa Galla. Quest’ultima, infatti, il 17 luglio del 524, si trovava intenta ad accudire i malati di peste, quando il portico fu illuminato da una luce intensa. Accorse perciò anche il papa del tempo, Giovanni I, che chiese a Dio il senso di tale prodigio. Apparvero subito due serafini che posero nelle mani del pontefice l’icona della beata Vergine Maria con la quale lo stesso benedì la città dalla quale immediatamente la peste scomparve.

Fu sempre poi, dinanzi alla stessa icona, che i romani rivolsero incessanti preghiere il 1° febbraio 1703 per il terremoto scatenatosi nella città che, per intercessione di Maria, rimase miracolosamente illesa. Il senato romano pertanto stabilì con voto solenne che la città avrebbe digiunato ogni 1° febbraio per 100 anni e che il popolo romano si sarebbe lì riunito ogni anno per ricevere la solenne benedizione.

In quest’icona mariana attraverso la quale oggi, come ogni anno, sarà benedetta la città, è contenuto un compendio dei protettori celesti della città eterna: la Vergine Santissima e i santi patroni dell’urbe romana, Pietro e Paolo. È nel portico della loro fede dunque che, oggi come allora, cerchiamo rifugio, e nello splendore del loro esempio che cerchiamo l’unica via che ci conduce alla mèta: Cristo Gesù.

A cura delle Missionarie della Divina Rivelazione

1 febbraio 2019

Santa Maria in Aquiro: meditazione sulla Quaresima con padre Odasso

Nella parrocchia di Santa Maria in Aquiro (via della Guglia, 69B), il pomeriggio del 29 febbraio si svolgerà un ritiro spirituale per comprendere il tempo liturgico della Quaresima. Nella meditazione, tenuta dal biblista padre Giovanni Odasso alle 17, si rifletterà sul tema. «”A te offrirò il sarificio di ringraziamento” (Salmi 116,17). La Quaresima: vivere la fede per avere la speranza di Gesù». L’incontro spirituale culminerà con il canto dei Vespri, presieduti dal parroco, e la celebrazione eucaristica della prima domenica di Quaresima.

A partire dal 3 marzo, invece, alcuni fedeli che formano il gruppo Lux Verbi, si riuniscono nella chiesa per meditare insieme sulla passione del Signore secondo il Vangelo di Giovanni. La meditazione sarà preceduta da una breve spiegazione del testo da parte di padre Odasso. L’incontro è aperto a tutti i fedeli che desiderano partecipare. Padre Giovanni Odasso è professore emerito di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Lateranense.

24 febbraio 2020

Santa Maria di Loreto, accoglienza e comunione

«Un momento di gioia e comunione nel ricordare la memoria liturgica della Vergine di Loreto e per l’inizio del ministero del nuovo parroco, un pastore ormai di casa». Il cardinale vicario Baldo Reina ha definito con queste parole l’incontro di ieri, 10 dicembre, con la comunità parrocchiale di Santa Maria di Loreto a Castelverde, dove si è recato in visita pastorale, in occasione della festa patronale e della presa di possesso come parroco di don Michele Ferretti, che dopo essere stato vice parroco otto anni fa vi ha fatto ritorno lo scorso settembre.

Ed è don Ferretti a raccontare la realtà di un territorio molto vasto e popolato, che soffre innanzitutto la grande distanza con il centro città. Essere oltre il Raccordo «è una difficoltà per molte famiglie, per la mobilità, per la mancanza di servizi e punti di aggregazione ma la nostra parrocchia non ha mai mollato e continua a essere un punto di riferimento».

Lo si vede nella grande partecipazione alla celebrazione eucaristica con il cardinale Reina, il quale si è soffermato sul tema della casa, prendendo spunto dal prodigio della Santa Casa di Loreto. «Pensando a quel luogo dove Maria ha accolto Dio – ha detto il porporato – siamo chiamati a prenderci cura delle persone che vivono nelle nostre case, delle relazioni che si intessono, con il loro carico di gioie, dolori, lutti, difficoltà e potenzialità». Per il cardinale, infatti, fare comunità significa «far entrare il Signore nella nostra ordinarietà, dunque tornando a una concezione di Chiesa domestica». Di conseguenza è fondamentale l’alleanza tra Chiesa e popolo, tra sacerdoti e fedeli, affinché «possiamo aprire i nostri cuori, e dunque le nostre case, al Signore, nella normalità di tutti i giorni poiché il nostro è un Dio che ci raggiunge nelle cose semplici».

Proprio la quotidianità e la prossimità sono i tratti caratteristici delle attività pastorali della parrocchia. Le catechesi per comunione e cresima coinvolgono oltre 200 bambini l’una e circa 80 ragazzi l’altra, «con un’attenzione particolare all’accoglienza di decine di genitori, che si fermano per un incontro una volta al mese», spiega sempre il parroco. Ci sono poi vari gruppi come il Rinnovamento dello Spirito, la fraternità francescana, il Laboratorio solidale che coinvolge le scuole del quartiere, una volta all’anno, per la distribuzione dei viveri ai più bisognosi, il Cenacolo della Parola, due gruppi di anziani, il gruppo Energia Pura, di prossimità verso circa 20 ragazzi con disabilità, e la realtà di Spazio Famiglia che propone alle coppie, spiega don Ferretti, un percorso di riscoperta del matrimonio».

C’è poi l’adorazione eucaristica, dal lunedì al venerdì per un’ora al giorno, e l’oratorio, ogni venerdì, che coinvolge soprattutto bambini dalla seconda alla quinta elementare. La Caritas e il Centro di ascolto, invece, permettono alla parrocchia di aiutare circa un centinaio di famiglia al mese. Tutte realtà che hanno avuto modo di incontrare il cardinale Reina sia prima che dopo la celebrazione, evidenziando un cammino costantemente percorso in comunione. «È stata una giornata dal forte impatto ecclesiale, una visita che ci ha fatto sentire amati, considerati, accolti anche se siamo a casa nostra», spiega a fine celebrazione una parrocchiana, Manuela. La presenza del vicario e le sue parole «sono state fonte di accompagnamento, di benevolenza, il segno di una Chiesa centrale che vigila e si prende cura di tutti i suoi figli». (di Salvatore Tropea da Roma Sette)

14 dicembre 2025

Articoli recenti