“Cinema Paradiso”, la conclusione con “La paranza dei bambini”

    Si conclude la prima edizione di “Cinema Paradiso”, il cineforum per i sacerdoti di Roma promosso dal Servizio per la formazione permanente del clero, l’Ufficio comunicazioni sociali e il Servizio per la pastorale giovanile. L’ultimo appuntamento è in programma per lunedì 27 maggio, sempre al Pontificio Seminario Romano Maggiore, con la visione di “La paranza dei bambini”, Orso d’argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2019, tratto dall’omonimo romanzo-inchiesta di Roberto Saviano sui minori alla deriva nel napoletano. Saranno presenti, per dialogare con i partecipanti, Claudio Giovannesi e Carlo Degli Espositi, rispettivamente regista e produttore del film.

    Appuntamento alle ore 20 per l’aperitivo; alle 20.30 l’inizio del film. «Racconta le scorribande quotidiane di un gruppo di giovanissimi che abitano tra quartieri centrali e zone più periferiche a Napoli – spiega don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura e referente di “Cinema Paradiso” –. Nella vita di questi ragazzi non ci sono scuola, famiglia o chiesa ma solamente la strada. Questa povertà educativa si ritrova in tanti quartieri periferici romani». Per quest’ultima proiezione, sono invitati a partecipare anche insegnanti di religione, animatori, catechisti.

    L’iniziativa “Cinema Paradiso” è stata organizzata in collaborazione con la Commissione nazionale valutazione film della Conferenza episcopale italiana. «È stato un percorso di riflessione attraverso il cinema pensato appositamente per i sacerdoti – sottolinea il segretario della Commissione Cei Sergio Perugini –. Tenendo presenti le indicazioni della diocesi di Roma, abbiamo indirizzato la scelta su alcuni titoli, con titoli significativi spaziando attraverso generi diversi. Dalla commedia di “Come un gatto in tangenziale”, sullo scontro tra centro e periferia; fino a “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, che racconta di questa gioventù priva di modelli educativi di riferimento. Sono tutte scelte di provocazione ma anche scelte di senso».

    21 maggio 2019