L’azzardo non è un gioco: isola, impoverisce le relazioni, distrugge il tessuto familiare e alimenta la pericolosa illusione di facili guadagni. Per contrastare quella che è diventata a tutti gli effetti una drammatica piaga sociale, la Caritas diocesana di Roma aderisce all’iniziativa nazionale “La tenda del buon gioco” promossa da Caritas Italiana nell’ambito della campagna “Vince chi smette”. In particolare, lo scorso 31 maggio la Tenda si è fermata presso la parrocchia di Santa Maria del Soccorso.
I numeri del dramma in Italia: un business da 165 miliardi
Nel 2025, la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto la cifra strabiliante di 165 miliardi e 345 milioni di euro, segnando un incremento di 7 miliardi e 891 milioni rispetto all’anno precedente (+5%). Di questa immensa mole di denaro sottratta all’economia reale delle famiglie, appena 11 miliardi e 474 milioni si traducono in introiti per lo Stato attraverso la fiscalità.
Il dato che desta maggiore preoccupazione è la crescita inarrestabile dell’azzardo online – in particolare le scommesse sportive -, decollato nel post Covid-19 fino a toccare i 100 miliardi e 881 milioni di euro, +9,53% rispetto al 2024. Questo mutamento strutturale sta intercettando un pubblico sempre più giovane, spesso minorenne: l’accesso ai portali tramite smartphone è ormai semplicissimo e aggira i controlli grazie all’uso di carte telefoniche registrate a nome dei genitori. Si scommette in modo continuo e anonimo e non solo sullo sport. Di contro, il gioco fisico subisce una contrazione: nel 2025 la raccolta di slot machine e Vlt è diminuita del 6% rispetto al 2024, segnando un -35% rispetto al 2019.
Nella classifica delle regioni in cui si gioca di più, il Lazio si posiziona al terzo posto assoluto con 17 miliardi e 449 milioni di euro, preceduto solo da Lombardia (26 miliardi) e Campania (21 miliardi e 562 milioni).
All’interno del contesto regionale, il territorio di Roma e provincia si conferma tristemente in testa alla classifica delle aree metropolitane italiane per volume complessivo di gioco, staccando nettamente Napoli (11,4 miliardi) e Milano (9,4 miliardi).
Nella provincia capitolina la raccolta è arrivata a 12 miliardi e 858 milioni di euro con una crescita di oltre mezzo miliardo rispetto ai 12 miliardi e 356 milioni del 2024. Una cifra spaventosa che equivale a più di 3.000 euro spesi pro capite, calcolando nel totale anche i bambini e i neonati.
Nella sola Roma Capitale, sono stati giocati 8 miliardi e 527 milioni: al primo posto si piazzano i cosiddetti giochi di abilità o skill games (4 miliardi); seguono le scommesse sportive (1,2 miliardi), le Vlt (887 milioni), i “Gratta&vinci” (704 milioni) e le slot machine Awp (501 milioni).
La complicità della politica
«L’azzardo è l’esaltazione ipocrita del potere del denaro e della sorte che sfrutta un’intelligenza davvero diabolica per apparire un gioco» denuncia Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma. «A questo – spiega Trincia – si aggiungono il letargo e la miopia della politica e delle istituzioni pubbliche; ridotta se non complice è l’attenzione dei media, a causa dell’ingente investimento pubblicitario che produce l’industria dell’azzardo. Nonostante l’enorme somma di denaro sottratta all’economia reale, la disgregazione sociale e la disperazione che c’è dietro di essa, con tantissimi giovani, anziani e famiglie travolti dai debiti causati dal “gioco” che producono distruzione di patrimoni e a volte di vite, tutti continuano come se niente fosse».
Per il direttore della Caritas è urgente interrompere il binomio tra pratica dell’azzardo e mondo dello sport. «Nonostante esistano divieti a qualsiasi forma di pubblicità, il mondo dello sport, in modo particolare i club di calcio della Serie A e i grandi colossi del betting mantengono intatti i propri legami economici attraverso la strategia dell’infotainment».
«Di fronte a un forte dibattito politico volto ad ammorbidire o abolire tali restrizioni, la Conferenza Episcopale Italiana, insieme a Caritas e alla Consulta nazionale antiusura, è intervenuta per chiedere, al contrario, un’applicazione rigida e l’inasprimento dei divieti».
«Abbiamo una forte responsabilità come Chiesa – spiega il direttore della Caritas romana -, quella di essere vicino a chi vive ormai una forma di dipendenza e quella di intervenire attraverso la formazione e la sensibilizzazione delle comunità, sulla domanda di scommesse, cioè sul perché persone di tutte le età, con una forte esposizione dei giovani e degli anziani, si affidano alla pratica dell’azzardo dilapidando tanti soldi e spesso indebitandosi, invece di scegliere la strada di un uso responsabile delle proprie risorse e di costruire il proprio futuro affidandosi all’impegno, allo studio, al lavoro e alla sobrietà».
La risposta sul campo: i servizi e i presidi di Caritas Roma
Per non limitarsi alla sola, seppur fondamentale, denuncia, la Caritas diocesana di Roma risponde quotidianamente sul territorio attraverso tre pilastri operativi:
1. Lo Sportello Azzardo: Attivato presso il Centro di ascolto diocesano in Via di Porta San Lorenzo 7 (Stazione Termini), in stretta collaborazione con la Fondazione “Salus Populi Romani” e con l’ausilio degli avvocati volontari del Servizio di Assistenza Legale della Caritas di Roma. Lo sportello offre ascolto, consulenza legale e orientamento verso percorsi terapeutici sia alle vittime dirette sia ai loro familiari (tel. 0688815250)
2. Corsi di formazione per operatori pastorali: Incontri dedicati agli animatori delle Caritas parrocchiali e agli educatori dei gruppi giovanili per sviluppare uno spirito critico e imparare a riconoscere le molteplici “maschere” con cui l’azzardo si traveste nella società odierna.
3. A scuola contro l’azzardo: Interventi mirati negli istituti scolastici romani basati sulla Limitazione Del Rischio (LdR), volti ad accrescere le capacità di autoprotezione degli adolescenti prima che l’esposizione al rischio si trasformi in danno permanente. Nel corso del 2025 sono stati coinvolti 10 istituti scolastici raggiungendo 1.700 studenti.
2 giugno 2026













