20 Giugno 2026

Saluto per l’inizio della carovana della pace presso la Chiesa Nuova

Saluto per l’inizio della carovana della pace presso la Chiesa Nuova

Saluto inaugurale al Convegno di Studio “La Città e le sue rappresentazioni”

Saluto inaugurale al Convegno di Studio “La Città e le sue rappresentazioni”.

Saluto inaugurale al Convegno “Evangelium Vitae”

Saluto inaugurale al Convegno di Studio “Evangelium Vitae. L’Enciclica più attuale del Magistero morale di San Giovanni Paolo II“.

Saluto del cardinale Vallini al clero della diocesi di Roma

Dal Vicariato, 24 giugno 2017

Ai Reverendi Sacerdoti
della Diocesi di Roma

Cari Confratelli,

al termine del mio mandato di Vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma mi è caro rivolgere a tutti Voi un fraterno saluto ed un sentito ringraziamento per l’affetto fraterno che mi avete concesso e la generosa cooperazione nell’esercizio del mio ministero episcopale. Ho potuto ringraziare personalmente molti di Voi, che ho incontrato nelle scorse settimane in Vicariato o in altri luoghi, ma desidero esprimere la mia gratitudine anche con questo piccolo messaggio che confido possa giungere a tutti.

Considero una grazia ed un onore aver servito in questi anni la Chiesa di Roma e la Città, chiamato dalla fiducia di Papa Benedetto e poi di Papa Francesco, ai quali rinnovo il mio devoto ringraziamento. Ho avvertito che la grande responsabilità che mi è stata affidata ho potuto esercitarla grazie al fatto di averla condivisa quotidianamente con i fratelli Vescovi, Mons. Vicegerente, gli Ausiliari, e tutti Voi sacerdoti. A ciascuno e a tutti il mio profondo e fraterno grazie.

Nel corso di questi anni sono rimasto ammirato per la testimonianza di vita e di fedeltà al Signore e per la generosa dedizione del Clero romano. Certo, il tempo complesso che viviamo chiede a noi pastori uno sguardo lungimirante di fede ed un rinnovato coraggio di creatività pastorale per affrontare le sfide che abbiamo davanti e per rispondere ai bisogni spirituali delle famiglie e delle persone, vicine e lontane, che guardano alla Chiesa con speranza.

Il progetto pastorale che abbiamo costruito insieme, in obbedienza agli orientamenti e alle determinazioni del Sinodo Diocesano degli anni ’90, ha messo al primo posto l’urgenza di individuare vie nuove per riproporre il Vangelo e suscitare la fede, fondamento della vita cristiana, e per costruire comunità ecclesiali coscienti e testimonianti. Sono convinto che le scelte pastorali che abbiamo fatto nei convegni annuali, portate avanti con pazienza e tenacia, daranno i frutti desiderati. Andiamo avanti dunque con fiducia e letizia, certi dell’azione potente dello Spirito Santo che anima e vivifica la Chiesa.

Al carissimo fratello S.E. Mons. Angelo De Donatis, nuovo Vicario, formulo gli auguri più cordiali di un buon servizio e gli assicuro la vicinanza, la stima e la preghiera. Ricordatemi al Signore nella Vostra preghiera, come anche io mi impegno a fare ogni giorno per ciascuno di Voi e per le Vostre Comunità.
Con affetto fraterno.

Agostino Card. Vallini

Salute: compie 20 anni l’Ambulatorio Caritas per la cura di vittime di violenza e tortura. Presentazione del Rapporto “Accogliere è già curare”

Venerdì 5 dicembre, alle ore 11.30, nella sala conferenze del Polo della carità “Don Pino Puglisi” (via Venafro, 28 – Tiburtino III) la Caritas diocesana di Roma presenta il Rapporto “Accogliere è già curare” sui venti anni di attività del progetto Ferite Invisibili per la cura delle vittime di tortura.

Interverranno alla presentazione: Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma; Marco Mazzetti, psichiatra, coordinatore scientifico del progetto “Ferite Invisibili”; Salvatore Geraci e Simona Meloni, dell’Area Sanitaria della Caritas di Roma.

Il rapporto, edito nella collana “Sguardi” della Caritas di Roma, partendo dall’esperienza diretta di medici psichiatri, psicologi e psicoterapeute, mediatori culturali e volontari, fornisce strumenti di base per capire e riconoscere, in particolare tra coloro che sono accolti nelle strutture d’accoglienza, chi è stato traumatizzato ed ha subito violenza nel proprio percorso migratorio ed indica strategie relazionali utili per sia l’identificazione precoce e, soprattutto, per una presa in cura efficace. Un’attività clinica affiancata da iniziative di formazione, ricerca e screening della popolazione a rischio. Saranno anche presentati i dati significativi di questi 20 anni di attività.

Dal febbraio 2012, l’Ufficio delle Nazioni Unite dell’Alto Commissario per i Diritti Umani ha riconosciuto il servizio all’interno della rete sovranazionale di sostegno e cura alle vittime di tortura.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della giornata di studi “Quando le ferite sono invisibili. Corso base sul riconoscimento dei segnali di vulnerabilità delle vittime di violenza” rivolta ad operatori sociali.

2 dicembre 2025

Salute, quel divario che esclude

«Un servizio sanitario gratuito, che assicuri un buon servizio accessibile a tutti. Non bisogna perdere questo bene prezioso. Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti». Le parole pronunciate da Papa Francesco nell’Angelus di domenica scorsa dal Policlinico Gemelli introducono il rapporto “Salute e fragilità sociale in tempo di pandemia: un punto di vista”, curato dall’Area sanitaria e dall’Area studi e comunicazione della Caritas di Roma. Sintetizzano bene l’analisi offerta nel volume sulla sanità nazionale e regionale durante la pandemia, nell’ottica di coloro che sono ai margini dal Servizio sanitario nazionale.

Presentato venerdì pomeriggio, 16 luglio, nel salone della Cittadella della carità, il rapporto nella prima parte descrive il lavoro fatto nei 206 centri di ascolto coordinati dalla diocesi, che durante la pandemia hanno promosso 137 punti di distribuzione, 13 centri di stoccaggio per alimenti e potenziato il servizio dei 5 Empori della solidarietà, sostenendo 48.083 persone. La seconda parte invece mette in luce le disuguaglianze amplificate dal Covid-19. Migliaia di persone a Roma vivono in condizioni di grave marginalità e precarietà assoluta. I senza dimora, il cui censimento è fermo al 2015, sono 8mila e in pieno lockdown sono “scomparsi” dai decreti nazionali e regionali. Per i tanti privi di tessera sanitaria, di medico di base, di domicilio, è stato impossibile fare il tampone, il che ha reso più difficile l’accoglienza in sicurezza.

«Non da tutti gli attori pubblici e del privato sociale è stata compresa o accolta la proposta di istituire strutture ponte – si legge nel volume -. L’obiezione più frequentemente esplicitata si riferiva al fatto che, non essendo i centri di accoglienza a bassa soglia delle strutture chiuse, non avrebbe avuto senso isolare chi, a termine del periodo, sarebbe potuto uscire durante il giorno dal centro senza problemi. Tale obiezione non teneva conto né della grande fragilità degli ospiti già presenti nelle strutture né della portata, in termini di sanità pubblica, dell’innesco di possibili focolai all’interno di tali contesti». Il 60% delle strutture si è visto costretto a trovare soluzioni “fai da te” per la gestione dei contagiati. A maggio 2020, solo il 21% delle strutture aveva potuto beneficiare di una “soluzione istituzionale” mentre il 72% aveva dovuto risolvere il problema in autonomia.

«Disparità enormi» si sono verificate anche per accedere alla campagna vaccinale. «In una situazione complessa come quella della pandemia – prosegue il rapporto – chi si è impegnato, per lavoro o volontariato, nell’ambito sanitario in contesti già di per sé complessi, come quelli della marginalità sociale, ha potuto toccare con mano come, per tutelare i diritti di ogni persona, non siano sufficienti le iniziative di singole persone o singole associazioni e neanche del terzo settore in rete senza il supporto pubblico istituzionale. Si devono promuovere politiche a tutela di diritti già riconosciuti, mettendo in atto quella forma di carità che non è semplicemente rivolta a singole persone ma che si trasforma in carità sociale e politica, a tutela del bene comune». Per non lasciare solo nessuno, il Poliambulatorio della Caritas diocesana, anche in pieno lockdown (10 marzo-17 maggio 2020), ha seguito 436 persone ed effettuato 1.500 interventi di triage a beneficio di senza dimora.

Riconoscendo le potenzialità di un sistema capace di «mettersi in gioco rapidamente», l’organismo diocesano auspica maggiore disponibilità, qualità, servizi fruibili per tutti in egual modo. «Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – si legge ancora -, con i provvedimenti che ne seguiranno, può essere una straordinaria occasione di cambiamento proprio alla luce di quanto abbiamo vissuto con la pandemia, che ha svelato gli errori fatti in termini di programmazione sanitaria, di priorità organizzative, di allocazione delle risorse e, in definitiva, di carenza di governance territoriale e nazionale».

di Roberta Pumpo da Roma Sette

19 luglio 2021

Salute orale, sportello della Caritas al Mercato Esquilino

La Caritas di Roma aderisce alla giornata mondiale della Salute Orale, promossa dalla Federazione Dentale Internazionale (FDI), con il supporto dell’AIO (Associazione italiana odontoiatri) – Sezione Roma, un appuntamento giunto alla quarta edizione.

Verrà organizzata una giornata di promozione della salute orale all’interno dello sportello InformaSaluteSuStrada – Banco della Salute presso il Nuovo Mercato Esquilino, ingresso via Principe Amedeo angolo via Ricasoli (piazzetta interna alla struttura del mercato), venerdì 15 marzo 2019 ore 10 -13.

I volontari del progetto, assieme a dentisti ed operatori dell’Area Sanitaria Caritas – Centro Odontoiatrico, forniranno indicazioni e dimostrazioni pratiche sulla corretta igiene orale. Saranno distribuiti gratuitamente spazzolini per adulti e bambini donati dalla cittadinanza nell’ambito della campagna “Felici e con…denti”, nonché dentifrici e materiale informativo, grazie al supporto dell’AIO Roma.

L’iniziativa si conferma anche come occasione per rafforzare l’azione di prossimità verso la popolazione più fragile e ampliare l’offerta attiva di orientamento socio-sanitario.

11 marzo 2019

Salute orale protagonista all’Ostello Caritas

Foto Pexels

Informare gli ospiti e i loro caregivers sulle abitudini sfavorevoli, che facilitano l’insorgenza delle malattie della bocca e dei denti, fornendo le conoscenze per mantenere una accurata igiene orale e far adottare stili di vita corretti. Questo l’obiettivo dell’iniziativa di promozione della salute orale che si terrà martedì 28 febbraio, alle ore 20:30, nell’Ostello “Don Luigi Di Liegro” della Caritas di Roma, in via Marsala 109.

Un appuntamento che si inserisce tra i temi prioritari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che considera la salute orale come parte integrante non solo dello stato di salute generale, ma anche della qualità della vita di ciascun individuo: “La promozione della salute, ivi compresa quella orale, rappresenta un fattore di crescita socio-culturale e deve essere basata su interventi multidisciplinari con il coinvolgimento di diversi attori (pediatri, neonatologi, odontoiatri, igienisti dentali, insegnanti, genitori, caregivers). Corretti atteggiamenti e comportamenti adottati sin dall’età pediatrica permetteranno al bambino di maturare le decisioni più idonee per migliorare il proprio stile di vita, tutelando così la salute.” (Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, Ministero della Salute 2013)

Per quanto riguarda la popolazione adulta, i dati della letteratura e di OMS e FDI (Federazione dentale internazionale) confermano che l’incidenza di patologie di interesse odontoiatrico, nonostante gli indubbi miglioramenti ottenuti in termini di salute generale, permane elevata, soprattutto all’interno della popolazione fragile. Carie, malattia parodontale e, purtroppo, neoplasie sono situazioni con alta prevalenza tra i nostri pazienti. Prevenire vuol dire anche evitare l’insorgenza di situazioni cliniche quali l’edentulismo, che comporta invalidanti menomazioni psico-fisiche con conseguente impegno di cospicue risorse finanziarie, personali e collettive, per la terapia riabilitativa.

Proprio in considerazione del quadro attuale e delle patologie rilevate in tanti anni di assistenza odontoiatrica ai pazienti del Centro Odontoiatrico Caritas, è emersa l’importanza di un intervento di Prevenzione Primaria. Tale situazione è stata confermata da una indagine svolta sugli adulti afferenti agli ambulatori di Caritas a Roma e del Sermig a Torino in collaborazione di COIong Cooperazione Odontoiatrica Internazionale. L’indagine epidemiologica, misurando lo stato della salute orale, tramite l’indice DMFT (Decayed, Missing, Filled Teeth), in relazione a fattori socioeconomici rilevati tramite questionario, su un campione rappresentativo della popolazione, evidenzia una forte correlazione fra la malattia cariosa e i principali determinanti di salute come anche la correlazione fra la presenza di patologie sistemiche associate ad una cattiva salute orale, alle condizioni abitative (senza dimora o tenda roulotte), alla condizione di solitudine, allo stato di celibe/nubile divorziato come se la mancanza di reti di protezione prossime sia un fattore determinante

L’obiettivo a lungo termine dell’iniziativa è quello di responsabilizzare i destinatari, rendendoli promotori attivi, nell’attuazione di una strategia di prevenzione dai fattori di rischio, nei confronti della propria salute e di quella degli altri (fasce dell’età evolutiva e della vecchiaia).

L’incontro durerà circa 2 ore e sarà svolto in modo del tutto gratuito, sia in termini di risorse umane (odontoiatri, igienisti, mediatori volontari), sia in termini di materiali forniti.

Il progetto sarà realizzato grazie alla collaborazione di un’équipe formata dai Volontari del Centro Odontoiatrico Caritas, da Odontoiatri dell’A.I.O. (Associazione Italiana Odontoiatri), sezione di Roma e da Studenti e Tutor del corso di laurea in Igiene Dentale della Università Cattolica del Sacro Cuore Agostino Gemelli.

La professionalità e l’esperienza dei volontari nell’ambito dell’Odontoiatria Sociale, consentirà di svolgere l’iniziativa anche secondo un’ottica transculturale. Si utilizzeranno tutorial in powerpoint. Ai partecipanti verranno donati dei gadget (spazzolini, dentifrici e collutori) gentilmente offerti da Colgate-Palmolive Company.

6 febbraio 2022

Salute mentale, il concerto di Natale alla Fondazione Di Liegro

Foto Fondazione Di Liegro

La musica come linguaggio universale che promuove l’accoglienza e il dialogo, aiutando ad abbattere le barriere culturali ed emotive. “Natale in canto”, il concerto promosso dalla Fondazione Don Luigi Di Liegro, ha aperto lo scambio di auguri che precede le festività natalizie. Nel corso dell’evento è stato anche presentato il laboratorio creativo, pensato per offrire sostegno alle persone con difficoltà legate alla salute mentale e ai loro familiari.

Il concerto ha visto, tra gli altri, anche la partecipazione del cardinale Baldo Reina, dell’assessore regionale all’Inclusione sociale e Servizi alla persona Massimiliano Maselli, dell’assessore comunale al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi. La Fondazione Di Liegro da oltre 20 anni si occupa di salute mentale e contribuisce ad accompagnare le persone con disagio psichico, con grande attenzione ai giovani, verso un percorso di partecipazione attiva nella società e nel mondo del lavoro.

«La salute mentale è un ambito fondamentale ma troppo spesso trascurato. Lavorare con persone che affrontano disagi psichici ci ha insegnato il valore della resilienza, della solidarietà e del sostegno reciproco. I nostri laboratori non sono solo spazi di espressione creativa, ma luoghi dove ricostruire fiducia, coltivare relazioni e riscoprire le proprie potenzialità. È importante che ogni persona abbia il diritto a una vita piena e dignitosa, e il nostro obiettivo è offrire strumenti e opportunità per raggiungere questo traguardo insieme», spiega Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione.

18 dicembre 2024

Salute e fragilità sociale: la presentazione del Rapporto della Caritas

Foto Cristian Gennari

“Salute e fragilità sociale in tempo di pandemia” è il Rapporto 2021 della Caritas di Roma che verrà presentato venerdì 16 luglio, alle ore 16, presso la Cittadella della carità (via Casilina vecchia, 19).

Alla presentazione, insieme agli autori, interverranno: Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio; monsignor Paolo Ricciardi, vescovo ausiliare della diocesi di Roma responsabile della Pastorale sanitaria; monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare della diocesi di Roma e direttore della Caritas.

Il volume, realizzato nella collana “Un punto di vista”, è un’analisi approfondita sulla sanità regionale nell’anno della pandemia nell’ottica degli emarginati e di coloro che rimangono esclusi dal Servizio sanitario nazionale.

Insieme alle analisi realizzate dai ricercatori Caritas, vi sono contributi di Gavino Maciocco, padre Camillo Ripamonti, Massimiliano Aragona, Giovanni Baglio, Salvatore Geraci, Maurizio Marceca.

13 luglio 2021

Saluta la dirigenza della Juventus

Saluta la dirigenza della Juventus

Sala della Conciliazione, incontro con le rappresentanze istituzionali del mondo del carcere sul tema “Il volontariato nella giustizia penale”

Sala della Conciliazione, incontro con le rappresentanze istituzionali del mondo del carcere sul tema “Il volontariato nella giustizia penale”

Articoli recenti