1 Maggio 2026

Rinnovato il Centro di ascolto di Ostia

Mercoledì 18 settembre riapre nella nuova sede di via Cardinal Ginnasi 21, adiacente alla parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, il Centro di ascolto diocesano di Ostia, che ha funzionato dal 1986 come “centro di ascolto” e si trasforma ora in un “Centro di secondo Livello”.

Si tratta di un servizio innovativo e specializzato di sostegno alla rete territoriale Caritas del settore Sud (prefetture e parrocchie), per l’accompagnamento congiunto di casi complessi, per l’animazione territoriale e per la formazione. Nel centro operano volontari esperti ed adeguatamente formati per l’utilizzo di tutti gli strumenti Caritas per l’accompagnamento delle persone e delle famiglie (“Cassetta degli attrezzi” e “Manuale dei diritti”) e per rapportarsi con gli altri enti ed istituzioni pubblici e privati del territorio.

Il centro sarà aperto il martedì, mercoledì e giovedì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. I contatti: tel. 06 88815260, email cdaostia@caritasroma.it

17 settembre 2024

Rinnovato accordo tra Comune e Vicariato su Fontana di Trevi

La giunta di Roma Capitale ha approvato il rinnovo del protocollo d’intesa biennale con il Vicariato di Roma sottoscritto nel 2020, relativo alla destinazione delle monetine raccolte nella Fontana di Trevi. In continuità con quanto avvenuto negli ultimi anni, le monete raccolte – secondo lo schema di protocollo predisposto dal Dipartimento Politiche sociali – vengono destinate «alla realizzazione di opere di natura socio-assistenziale per l’accoglienza, l’inclusione e la salute delle fasce più svantaggiate della popolazione», spiegano dal Campidoglio.

4 gennaio 2021

Rinnovati il Consiglio Presbiterale e il Consiglio dei Prefetti

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Si riuniscono questa mattina, lunedì 11 novembre 2024, il Consiglio dei Prefetti e il Consiglio Presbiterale nella loro composizione rinnovata.

Il primo è formato, oltre che dai membri del Consiglio episcopale, da 45 sacerdoti. Si tratta di:
• Monsignor Riccardo Battocchio
• Monsignor Pietro Bongiovanni
• Don Simone Carosi
• Don Stefano Charles Cascio
• Don Alessandro Caserio
• Don Roberto Cassano
• Padre Sergio Cavicchia
• Padre Francesco Celestino
• Don Angelo Compagnoni
• Don Diego Conforzi
• Don Nunzio Currao
• Don Renzo Del Vecchio
• Monsignor Miquel Delgado Galindo
• Don Francesco Donega
• Don Claudio Falcioni
• Don Fabio Fasciani
• Don Anthony Galea
• Don Sergio Ghio
• Don Antonio Granio
• Padre Piotr Aleksander Jaworski
• Don Luigi Lani
• Don Aniello Luongo
• Padre Sandro Mauro
• Don Tommaso Mazzucchi
• Don José Fidel Medina Salinas
• Padre Guy Léandre Nakavoua-Londhet
• Don Concetto Occhipinti
• Don Giovanni Vincenzo Patanè
• Don Giacomo Pavanello
• Monsignor Francesco Pesce
• Don Giuseppe Petrioli
• Don Carlo Purgatorio
• Don Francesco Rondinelli
• Don Roberto Savoja
• Don Marco Simeone
• Don Slawomir Skwierzynski
• Don Danilo Spagnoletti
• Don Stefano Sparapani
• Padre Aniello Stoia
• Don Massimo Tellan
• Padre Francesco Tomasoni
• Padre Walter Vinci
• Don Francesco Zanoni
• Don Alessandro Zenobbi
• Don Luigi Zucaro

Del secondo, oltre ai membri del Consiglio episcopale, fanno parte 39 sacerdoti. Sono:
• Don Manrico Accoto
• Don Emanuele Albanese
• Padre Giulio Albanese
• Padre Angelo Anatriello
• Monsignor Manlio Asta
• Monsignor Riccardo Battocchio
• Padre Lucio Boldrin
• Don Valerio Bortolotti
• Padre Maurizio Botta
• Don Andrea Carosella
• Don Alessandro Caserio
• Monsignor Andrea Celli
• Padre Luigi Colleoni
• Don Lorenzo Colombo
• Monsignor Giuseppe D’Alonzo
• Don Romano De Angelis
• Don Giorgio De Iuri
• Don Francesco Donega
• Padre Alceo Grazioli
• Don Isidor Iacovici
• Don Carol Iakel
• Don Janusz Kapusta
• Don Davide Lees
• Don Giovanni Lo Giudice
• Don Dario Loi
• Monsignor Paolo Mancini
• Don Paolo Matarrese
• Don Massimiliano Memma
• Don Giorgio Mocci
• Don Gabriele Nasca
• Don Gianmario Pagano
• Don Salvatore Policino
• Don Giuseppe Redemagni
• Don Pier Luigi Stolfi
• Don Alfredo Tedesco
• Don Alfio Tirrò
• Don Gabriele Tomarelli
• Don Marco Valenti
• Don Alessandro Zenobbi

Rinnovata illuminazione per il Pantheon

Stavolta è il turno del Pantheon: Roma Capitale e Acea vogliono per i monumenti della Città eterna una «illuminazione artistica e d’accento», con diversi piani di allineamento per non «appiattire» il risultato finale. Al Pantheon, venerdì 10 luglio sarà inaugurato l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione pubblica che riguarda, così si legge nella relazione, «l’intero impianto architettonico con una illuminazione d’accento che enfatizza alcune parti ed elementi d’arredo architettonico presenti».

Sono così sottolineate le superfici verticali e gli elementi di marmo in via della Palombella, ma la vera novità è la nuova illuminazione del piano di calpestio del pronao, ovvero del pavimento: l’obiettivo è restituire l’intero volume del Pantheon a una forte visibilità notturna. I tecnici della Società Areti, in piena sicurezza sanitaria, nella notte dell’8 luglio sono saliti nello spazio terrazzato accessibile dalla cosiddetta basilica di Nettuno per il puntamento dei proiettori in vista dell’inaugurazione. Venerdì sera saranno presenti il sindaco di Roma, Virginia Raggi; Michaela Castelli, presidente del Consiglio di amministrazione di Acea; Daniela Porro, a capo della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma; Edith Gabrielli, alla guida della Direzione dei Musei statali della città di Roma; monsignor Daniele Micheletti, arciprete rettore della basilica del Pantheon.

«Tutti i romani, in ogni epoca, dall’antichità a oggi – riflette monsignor Micheletti –, sono particolarmente legati al Pantheon, che è sempre stato per ogni generazione un punto di riferimento centrale per la città. In un momento come quello attuale, dove il futuro è più incerto che mai, come ha già detto il parroco per Santa Maria in Trastevere in una occasione similare, “la nuova illuminazione potrà contribuire a indicare la porta di ingresso fisica e spirituale verso un luogo di culto che emana speranza, carità e solidarietà”».

Ogni anno milioni di visitatori entrano nella basilica del Pantheon: «Alcuni non sanno neppure che è una chiesa cristiana – dichiara ancora il rettore –. Alcuni non sono cristiani. Molti non sono neppure donne o uomini con una qualche fede religiosa. Sono turisti. Turisti dai mille volti, spesso distratti, quasi portati dal flusso delle altre persone e delle cose. Si avvicinano al Pantheon per visitare un monumento di Roma antica. Il Pantheon invece ha ancora una sua vita, parla al presente e ha un futuro. Il Pantheon risuona ancora di canti e di inni a Dio. È un luogo di raccoglimento e di ricerca, di domanda e di risposta, è ancora uno spazio sacro». La rinnovata illuminazione, è la conclusione del sacerdote, «ci inviterà nella notte ad alzare lo sguardo, non soltanto per vedere ma per osservare. Pietre, statue, marmi colorati, una cupola poderosa aperta al cielo… Perché ogni uomo diventi viaggiatore e pellegrino di se stesso».

9 luglio 2020

Ringraziamento di S.E. Mons. Angelo De Donatis alla fine della Messa presieduta da S.E. Mons. Filippo Iannone

Abside della Basilica di San Giovanni in Laterano
20 novembre 2017
Caro don Filippo,
insieme abbiamo consegnato sull’altare il tuo ministero episcopale, abbiamo pregato perché sia riempito della fecondità dello Spirito Santo e condividiamo oggi con te l’emozione e l’onore di servire ancora più da vicino il ministero universale del nostro Vescovo, il Papa Francesco. Ma per mettici non solo di consegnare il tuo ministero, ma anche di esprimerti la gratitudine per il servizio che hai donato alla nostra Chiesa di Roma. Ringraziarti significa oggi riconoscere la tua umile ferialità : hai servito la nostra Chiesa in una presenza fedele, puntuale, ricca di un’umiltà luminosa sempre piena di fiducia, insegnandoci lo stile dell’evangelizzatore.
Se dovessi descrivere cosa abbiamo visto nel tuo servizio alla Diocesi e nella tua presenza in
Vicariato non esiterei a vedere in te realizzato quello che Papa Francesco si augura in Evangelii Gaudium dove dice: “ Abbiamo bisogno di uomini e di donne , che a partire dalla loro esperienza di accompagnamento, conoscano il modo di procedere , dove spiccano la prudenza , la capacità di comprensione, l’arte di aspettare, la docilità allo Spirito, per proteggere tutti insieme le pecore che si affidano a noi …” (EG,171).
Grazie per il tuo modo di procedere, caro don Filippo, per la tua prudenza che ci ha permesso di riconoscere nei dialoghi pacati, misurati e fraterni, un uomo che sapeva sempre giudicare situazioni e leggere la realtà con lucidità e trasparenza, con un silenzio denso di autenticità, equilibrio e semplicità interiore.
Ti ringraziamo per una competente intelligenza offerta alla nostra Diocesi: non solo nella certissima conoscenza giuridica che ha dato in quest’ambito un consiglio sempre chiaro e sicuro ed ha donato certezza in tante occasioni , ma anche nell’impressione che con te bastavano poche parole perché subito coglievi il cuore delle questioni e delle situazioni. Questo non è solo frutto d’intelligenza, che è dono di Dio, ma anche di un uomo che ha testimoniato rettitudine e genuina libertà. Ci hai aiutati molte volte così, a semplificare e a mirare all’essenziale regalandoci in questo l’abbondante ricchezza del carisma carmelitano.
Tutto ciò, infine, era sempre piacevolmente condito da una sana ironia tutta partenopea, che ha incoraggiato a relativizzare le questioni, ha spesso aiutato a guardare con distanza qualche preoccupazione, per fare spazio, invece, alla fede e alla fiducia nell’opera di Dio. Ti ringraziamo di tutto questo, ci sentiamo o norati della tua amicizia e ti auguriamo, sempre citando quel passo di Evangelii Gaudium, di proseguire, con le tue doti “ ascolto rispettoso e capace di compatire” (cfr. EG, 171), la missione di risvegliare “l’ansia di rispondere pienamente all’amore di Dio e l’anelito di sviluppare il meglio di quanto Dio ha seminato nella propria vita”.
Grazie di cuore da tutti noi!

Rimandato l’appuntamento di “Roma by night” sul Concilio Vaticano II

Il Servizio cultura e università della diocesi di Roma informa che L’incontro sul Concilio Vaticano II, previsto per questa settimana, è stato rimandato in data da destinarsi perché Papa Francesco, in quella data, presiederà la Veglia di preghiera per l’Unità dei cristiani presso la Basilica di San Paolo.

Il prossimo appuntamento del ciclo “Roma by night” è pertanto il lunedì 18 febbraio, festa del Beato Angelico, presso Santa Maria sopra Minerva, dove egli riposa. Alle 18.30 celebrazione eucaristica presieduta da il cardinale vicario Angelo De Donatis e alle 20.15 l’incontro sul tema “La luce dell’arte sulla vita degli uomini”.

16 gennaio 2019

Rimandati due appuntamenti dell’Ufficio liturgico

L’Ufficio liturgico della diocesi di Roma informa che, a causa delle nuova normativa che prevede il passaggio del Lazio in “zona rossa”, con relative conseguenti restrizioni, sono rimandati due appuntamenti organizzati per il mese di marzo. Il primo era previsto per il 18 marzo alla Chiesa del Gesù e si trattava di una preghiera nella vigilia della festa di san Giuseppe. Il secondo si sarebbe invece dovuto svolgere il 25 marzo nella basilica di San Giovanni in Laterano: la preghiera mariana dell’Akathistos.

16 marzo 2021

Riforma cattolica, convegno a Sant’Andrea della Valle

Si terrà mercoledì 4 giugno, a partire dalle 17.30, nella basilica di Sant’Andrea della Valle, il convegno “Ettore Vernazza e Gian Pietro Carafa: le opere del ‘Divino Amore’ tra Genova e Roma. Carità, cultura e vita religiosa alle origini della Riforma cattolica”. L’iniziativa, a cui seguirà alle 19 la Messa celebrata dal cardinale Mamberti, è promossa dal Comitato Papa Pacelli-Associazione Pio XII.

L’incontro, spiega Emilio Artiglieri, presidente del Comitato e postulatore della causa di beatificazione del servo di Dio Vernazza, servirà a conoscere una pagina fondamentale nella storia della Chiesa, di Roma e dell’Italia, relativa allo sviluppo, agli inizi del XVI secolo, della Compagnia del Divino Amore tra Genova, Roma e altre città, che fu all’origine di molte iniziative religiose e di carità, come la trasformazione dell’Ospedale di San Giacomo in Augusta in Arcispedale per gli Incurabili e la nascita di nuovi Ordini Religiosi, come quello dei Teatini. Un movimento che segnò profondamente Roma e l’Italia, e gettò i semi di quella che viene definita la Riforma cattolica.

27 maggio 2025

Riflessioni sul tema dell’abitare a Roma con parlamentari e amministratori pubblici

Riflessioni sul tema dell’abitare a Roma con parlamentari e amministratori pubblici

Riempi il piatto vuoto – Evento di pixel art per la Giornata mondiale dell’alimentazione con Cefa e Caritas di Roma

Riempi il piatto vuoto – Evento di pixel art per la Giornata mondiale dell’alimentazione con Cefa e Caritas di Roma, a piazza del Popolo. A cura del Centro missionario.

Ricordo di Ambrosoli ai Santi Martiri dell’Uganda

La parrocchia Santi Martiri dell’Uganda ricorderà domenica prossima 20 novembre, in concomitanza con il rito di beatificazione a Kalongo in Uganda, la vita e l’opera di padre Giuseppe Ambrosoli, missionario comboniano, sacerdote e medico.

«Era uno dei figli del fondatore della nota azienda di caramelle al miele – sottolineano in parrocchia – che ha rinunciato ad una vita agiata in Italia per dedicarsi a guarire fisicamente e spiritualmente i poveri di una sperduta regione del nord dell’Uganda». Il religioso sarà ricordato nella Messa delle 10.30 anche grazie alla testimonianza di padre Torquato Paolucci, missionario comboniano, che lo ha conosciuto bene.

Padre Ambrosoli, nato il 25 luglio 1923 a Ronago, in provincia di Como, fu ordinato sacerdote il 17 dicembre 1955 dall’allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini. La sua permanenza in Uganda durò dal 1956 fino alla morte, nel 1987. Gli ultimi anni della sua vita furono segnati dalla guerriglia di cui ancor oggi il Nord Uganda conserva profonde ferite.

14 novembre 2022

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