1 Maggio 2026

Riprendono gli incontri per le confraternite

Non solo assistenza ai poveri, agli ammalati, alle vedove, agli orfani. Tante confraternite hanno nella loro tradizione anche il compito della preghiera e della sepoltura dei defunti. Per questo il 5 novembre, nel mese dedicato proprio al ricordo di chi non c’è più, il cardinale vicario Angelo De Donatis invita in particolare tutti i membri delle confraternite a partecipare alla Messa per i vescovi, i presbiteri e i diaconi deceduti nel corso dell’anno; l’appuntamento è alle ore 17.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Quello di sabato 5, per i membri delle confraternite, non sarà che un primo evento grazie al quale tornare a incontrarsi dal vivo, dopo due anni in cui, a causa della pandemia, si sono interrotte le attività proposte dalla diocesi. «Finalmente sembra che ci troviamo nella condizione di poter riavviare, pur con le dovute cautele, il nostro itinerario di incontri per il prossimo anno pastorale». Sono parole di padre Giuseppe Midili, delegato diocesano per le confraternite, che ricorda i prossimi appuntamenti formativi per i confratelli: lunedì 5 dicembre alle 19 con il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e i migranti, su “Confraternite e carità”; lunedì 6 febbraio alle 19 con monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università della diocesi di Roma, su “Confraternite e nuova evangelizzazione”; lunedì 6 marzo 2023, sempre alle 19, con il vescovo Baldassare Reina, ausiliare per il settore Ovest, su “Confraternite e devozione popolare”. Previsto, poi, un incontro conclusivo a maggio. «La partecipazione on line – sottolinea padre Midili – permetterà una migliore fruizione dell’incontro, che si potrà anche seguire in differita, scaricano la registrazione».

24 ottobre 2022

Riprende la tradizione delle stationes quaresimali

Santa Sabina

Inizia la Quaresima e con questa l’antico rito delle “stationes”: cioè fermarsi, “sostare” prima di intraprendere il pellegrinaggio quotidiano in atteggiamento di lode e di preghiera. Secondo la tradizione, i fedeli di Roma si fermano in una delle diverse chiese del centro storico dove sono custodite le memorie dei martiri; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi.

La prima delle stazioni quaresimali è prevista il Mercoledì delle Ceneri, a Santa Sabina, alle ore 16.30. Quindi, giovedì 3 marzo, alle ore 17 a San Giorgio al Velabro; venerdì 4 alle 17.30 ai Santi Giovanni e Paolo al Celio; sabato 5 alle 18 a Sant’Agostino in Campo Marzio; domenica 6 a San Giovanni in Laterano alle 17.15.

28 febbraio 2022

Ripartono i pellegrinaggi diocesani: a Fatima con il cardinale De Donatis

In valigia il certificato vaccinale o il risultato – negativo – di un tampone fatto nelle 48 ore precedenti la partenza. Poi tutti pronti, in aeroporto, per partecipare a uno dei tre pellegrinaggi diocesani curati dall’Opera romana pellegrinaggi e per i quali, in questi giorni, si stanno aprendo le iscrizioni. Quest’anno è Fatima, dal 28 al 31 agosto, la destinazione scelta dal cardinale vicario Angelo De Donatis per l’immancabile pellegrinaggio della diocesi di Roma di fine estate. «Un’occasione preziosa per condividere il messaggio che la Vergine del Rosario ha comunicato ai tre pastorelli in quel villaggio, allora povero e sconosciuto», la definiscono dall’Orp. Non solo: i partecipanti avranno la possibilità di abbinare a Fatima anche Santiago de Compostela, partendo il 26 agosto, in questo speciale anno giacobeo. Gli altri due pellegrinaggi diocesani avranno come destinazioni Lourdes, dal 30 settembre al 3 ottobre, guidato dal vescovo ausiliare Paolo Ricciardi; e l’altro la Terra Santa, dall’8 al 15 novembre, accompagnati dal vescovo ausiliare Benoni Ambarus.

C’è voglia, insomma, di ricominciare a viaggiare, di tornare a frequentare i luoghi della fede, di vivere un’esperienza comunitaria di preghiera e di scoperta. A sottolinearlo è lo stesso cardinale De Donatis, nella lettera inviata nei giorni scorsi ai sacerdoti romani. «Visti i tempi difficili a causa della pandemia, è con rammarico che abbiamo dovuto rinunciare per la seconda volta al pellegrinaggio riservato ai sacerdoti della nostra diocesi in Ucraina – scrive il vicario –. Speriamo di poter riproporre questa singolare occasione che ci fa crescere nella comunione sacerdotale tra di noi e che ci sostiene nel desiderio di testimoniare il Vangelo». Quindi aggiunge: «Arriveranno certamente tempi migliori e con l’estate, le vaccinazioni e l’aiuto di Dio, possiamo pensare ad una vita che riprenda i normali ritmi. Così ti propongo di considerare il tempo dell’estate come un momento in cui recuperare l’occasione persa dopo la Pasqua». Ecco, allora, le proposte dei pellegrinaggi a Fatima, a Lourdes e in Terra Santa, «momenti privilegiati di comunione e di crescita nella fede per le nostre comunità parrocchiali».

Come detto, il porporato guiderà il gruppo diretto in Portogallo, a partire dal 28 agosto. I partecipanti visiteranno innanzitutto Lisbona, con il Monastero Dos Jeronimos, la cattedrale, la chiesa di sant’Antonio costruita sulla sua casa natale. Proseguiranno poi alla volta di Fatima dove, oltre alla visite al Santuario del Rosario, alla basilica della Santissima Trinità e la villaggio di Aljustrel, sono in programma catechesi del cardinale De Donatis, celebrazioni, momenti di preghiera. Come detto, è possibile anche anticipare la partenza di due giorni e visitare Santiago De Compostela. «Il 2021 è anno del Giubileo Compostelano, che viene celebrato solo poche volte in un secolo – spiega monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Orp –; si verifica quando il 25 luglio, festa di san Giacomo, capita di domenica. Sono inoltre terminati degli importanti lavori di restauro nella cattedrale di Santiago, perciò sarà ancora più bello fermarsi lì in preghiera e partecipare alla Messa del Pellegrino».

Durante il pellegrinaggio saranno sempre rispettate tutte le misure in tema di sicurezza sanitaria: mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro, indossare la mascherina, privilegiare gli spazi all’aperto. «Avremo un’assicurazione extra per il Covid – anticipa monsignor Chiavarini –, che tiene conto anche del caso in cui uno dei partecipanti contrasse il virus durante il viaggio e dovesse poi restare in quarantena nel Paese ospitante». La speciale copertura assicurativa è prevista anche per i pellegrinaggi a Lourdes e in Terra Santa, assicurano dall’Opera romana. Un’altra novità dell’era post-coronavirus è quella relativa al numero minimo di partecipanti: se prima per organizzare un pellegrinaggio ci volevano almeno venti fedeli, adesso si può partire anche in due, in tre, in quattro. «Su tutti gli itinerari avremo partenze garantite, indipendentemente da quante persone si iscrivano – assicura monsignor Chiavarini –; ci siamo strutturati in modo che nelle principali mete di pellegrinaggio, come appunto Fatima, Lourdes o Gerusalemme, sia sempre presente del nostro personale per portare avanti l’esperienza del pellegrinaggio».

E mentre si organizzano i viaggi estivi e autunnali, si può prenotare un tour all’interno della Città Eterna: solo 10 euro a persona (gratuito per i bambini fino a 5 anni) per un itinerario con guida dell’Orp alla scoperta della “Terra Santa a Roma”, delle “Icone mariane miracolose”, della “Roma giudaica” o del “Cuore di Roma”. «Roma deve diventare meta di pellegrinaggio non soltanto per gli stranieri, ma anche per gli italiani e i romani stessi – dichiara ancora il sacerdote –. Una percentuale altissima di romani non conosce la città e non ha mai visitato luoghi significativi, come le catacombe o il Carcere Mamertino. Siamo poi in attesa di poter partire con la valorizzazione del complesso lateranense, come richiesto anche da Papa Francesco, valorizzando sia l’appartamento papale sia gli scavi sotto la basilica di San Giovanni in Laterano». (Giulia Rocchi)

Leggi la lettera del cardinale vicario

20 aprile 2021

Ripartono i corsi Caritas per la formazione di operatori parrocchiali

Riparte da marzo la proposta formativa per i volontari della Caritas diocesana, con i corsi base e fattiDirete rivolti a operatori dei Centri di ascolto parrocchiali. Le iscrizioni sono già aperte.

Il corso base è una proposta di formazione base per operatori volontari delle Caritas parrocchiali; si terrà nei giorni 2, 4 e 9 marzo dalle 17 alle 19 in modalità on line sulla piattaforma Zoom. È pensato per i nuovi operatori ma anche per operatori di esperienza che desiderano aggiornare la propria formazione e condividere la propria competenza. Gli obiettivi, spiegano i promotori, sono «saper orientarsi meglio nel servizio all’interno della Caritas parrocchiale, focalizzandosi sul tema della testimonianza della carità attraverso l’impegno comunitario, e sul servizio di ascolto ed aiuto alle persone e famiglie in situazioni di difficoltà; e conoscere il lavoro di cooperazione e di rete diocesano che molte parrocchie hanno scelto di intraprendere per qualificare il proprio servizio Caritas».

È rivolto invece rivolto agli operatori con una formazione di base diocesana già acquisita il percorso fattiDirete, pensato proprio per quanti intendano conoscere e sperimentare modalità di lavoro utili per comprendere la complessità del disagio ed a mettere in atto strategie di intervento in un’ottica progettuale e di rete attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti: la cartella sociale, la scheda relazione/progetto, il SIS e il SIR, e l’attitudine a lavorare in rete. Anche questo corso si terrà on line su Zoom, nei giorni 11, 16, 18, 23 e 25 marzo, dalle 17 alle 19. Lo scopo, spiegano dalla Caritas, è «orientarsi meglio nel servizio di ascolto e nell’offrire aiuto alle persone e famiglie in situazioni di difficoltà rendendo testimonianza della carità attraverso la sollecitudine comunitaria e fraterna, il riconoscimento della dignità e la promozione delle potenzialità delle persone».

In programma anche il laboratorio informatico della durata di due incontri, per chi ha completato la formazione e vuole prestare servizio come operatore informatico. I dettagli saranno comunicati durante il corso fattiDirete

Per ulteriori informazioni e iscrizioni, consultare il sito internet della Caritas diocesana.

1 febbraio 2021

Riparte il corso “Teologia di popolo”

Riparte a ottobre il corso “Teologia di popolo”, promosso dal Centro diocesano di teologia per laici, afferente all’Istituto ISSR Ecclesia Mater della Pontificia Università Lateranense. Le iscrizioni sono aperte e possibili on-line accedendo a questo link bit.ly/3ZvDBjt.

Il costo del corso annuale è di 150 euro cui andranno aggiunti 10 euro per ogni esame che verrà sostenuto. In tutte le sedi (21 parrocchie romane) le lezioni si svolgeranno in orario serale, dalle 19.30 alle 21.30, una volta a settimana, da ottobre a dicembre e da febbraio a maggio.

Le lezioni si terranno in diverse parrocchie della città: San Lorenzo in Damaso, Santa Croce in Gerusalemme, Sant’Angela Merici, Sant’Alberto Magno, San Giuseppe da Copertino, Santa Francesca Romana, San Leonardo da Porto Maurizio, Santa Barbara, Santissimo Sacramento, Santa Lucia, Santa Maria della Provvidenza.

17 settembre 2024

Riparte il Cantiere generiamo lavORO

Scrivere un curriculum vitae efficace, preparare con cura una lettera di presentazione, prepararsi nel modo giusto ad affrontare un colloquio. Ma soprattutto non avere paura di lanciarsi nel mercato del lavoro. Per un giovane cercare un lavoro è una sfida da non perdere. Con questo spirito riparte, per il quinto anno consecutivo, il “Cantiere generiamo lavORO”, promosso dalle Acli di Roma e dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma, in collaborazione con Cisl di Roma Capitale e Rieti, Mcl Roma, Mlac Lazio, Ac Roma, Ucid Roma, Confcooperative Roma e Centro Elis, Sapienza Università di Roma e Udu Sapienza.

L’itinerario formativo e informativo è completamente gratuito e rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni e ha l’obiettivo «di rimettere al centro il lavoro dignitoso, quale perno di cittadinanza e sviluppo integrale della persona, coniugando valori e strumenti concreti», spiegano dalle Acli.

In programma webinar, laboratori, testimonianze, simulazione di colloqui di lavoro, work experience e focus group. Tutti ideati per accompagnare gli iscritti nell’esplorazione del proprio potenziale, nella conoscenza dei diritti e delle tutele del mercato del lavoro, nel miglioramento delle proprie attitudini e nella conoscenza delle professioni più richieste.

Il Cantiere sarà articolato in 10 appuntamenti e farà leva sull’eccellenza e il know-how di ogni organizzazione aderente. Tanti esperti del settore metteranno sul tavolo la propria esperienza per offrire agli iscritti una visione a trecento sessanta gradi sul mondo del lavoro. Particolare attenzione sarà riservata allo sviluppo delle soft skill, una vera e propria marcia in più, essenziale in qualsiasi contesto lavorativo.

La quinta edizione del Cantiere generiamo lavORO si svolge in modalità online sulla piattaforma Zoom. A partire dal 7 aprile 2022, gli incontri saranno trasmessi ogni lunedì (dalle 16-18). Ad affiancare questo percorso, le attività del corner job, nato per accompagnare i giovani nel loro percorso di orientamento professionale.

Per info 0657087038 – 3420720415; generiamolavoro@gmail.com

25 marzo 2022

Riparte dal Collegio Romano “Roma by night”

Il 19 ottobre parte la II edizione di “Roma by night. Visioni nel cuore di Roma”, organizzata dal Servizio per la cultura e l’università del Vicariato di Roma in collaborazione con l’Ufficio catechistico. Il nuovo ciclo di incontri, dal titolo “Attraverso i luoghi generatori di cultura e di vita” si snoderà in sei incontri, uno al mese, fino a marzo 2019.

Si inizierà come detto venerdì, alle 20.15, al Liceo classico Ennio Quirino Visconti (piazza del Collegio Romano, 4), che occupa una parte del Palazzo del Collegio Romano, costruito nella seconda metà del Cinquecento. Fu sant’Ignazio di Loyola (1491–1556), fondatore della Compagnia di Gesù, ad istituire, nel 1551, il Collegio Romano, che ebbe a Roma un ruolo importantissimo per la sua intensa attività educativa e culturale. Su questi temi verterà la conversazione tra monsignor Andrea Lonardo e il gesuita Federico Lombardi, già portavoce dei papi Benedetto XVI e Francesco, moderati da Francesco d’Alfonso.

L’appuntamento successivo è invece per il 23 novembre nella Biblioteca Vallicelliana (piazza della Chiesa Nuova, 18) con padre Maurizio Botta, della Congregazione dell’Oratorio, per parlare de “La cultura per il popolo di san Filippo Neri”. Il 14 dicembre, invece, con monsignor Lonardo dialogherà Pierpaolo Visentin, storico della medicina, su “La storia della medicina negli ospedali di Roma”, nel Museo storico dell’Arte Sanitaria (Lungotevere in Sassia, 3). Il 18 gennaio ci si sposta invece nell’abside della basilica di San Paolo fuori le Mura: qui, con il giurista Carlo Cardia, si rifletterà su “Il Concilio vaticano II: l’evento romano più importante del XX secolo”. Esattamente un mese dopo, il 18 febbraio, si terrà il penultimo incontro di “Roma by night”. Una data non casuale, poiché ricorre la memoria liturgica del Beato Angelico, patrono degli artisti; quindi, alle 18.30, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, si potrà partecipare dapprima alla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis; quindi all’approfondimento su “La luce dell’arte sulla vita degli uomini”. La conclusione del ciclo il 21 marzo, Giornata mondiale della poesia, su “La poesia vede e riscalda il cuore”, con il poeta Davide Rondoni a Santa Maria in Aracoeli.

Tutti gli incontri inizieranno alle 20.15. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet del Servizio per la cultura e l’università.

16 ottobre 2018

Rinviato il Premio Don Santoro. Confermata la veglia missionaria

Slitta la consegna dei Premi intitolati a don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum ucciso in Turchia, ma viene confermata la veglia missionaria diocesana prevista per il 29 ottobre.

Il Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma informa che a causa dell’incremento dei nuovi casi di contagio da Covid 19 e dell’impossibilità di molti a partecipare all’evento in calendario per sabato 24 ottobre, è rimandare la consegna del Premio Don Andrea Santoro «ad una data più sicura e più adatta per favorire la partecipazione delle persone interessate».

Quindi l’evento precedentemente fissato per il 24 ottobre 2020 è posticipato a sabato 22 maggio 2021, vigilia di Pentecoste, sempre alle ore 10 nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense.

La veglia missionaria diocesana si terrà giovedì 29 ottobre alle ore 20.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano. Presiederà la preghiera il cardinal vicario Angelo De Donatis. Novità di quest’anno è che, in ottemperanza alle disposizioni circa la prevenzione e il contenimento del Covid-19, l’ingresso in basilica sarà consentito solo tramite biglietto.

I biglietti potranno essere ritirati presso la portineria del palazzo del Vicariato (Piazza San Giovanni in Laterano 6/a) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17.30, a partire da lunedì 19 fino al 29 ottobre (il 29 ottobre solo la mattina). Per quanti non potranno ritirare il biglietto in anticipo, sarà possibile registrarsi il 29 ottobre stesso al momento dell’arrivo in basilica, ma l’ingresso sarà consentito solo fino alla capienza contingentata dei posti.

16 ottobre 2020

Rinviato il corso per ministri straordinari della Comunione

L’Ufficio liturgico della diocesi di Roma informa che, a causa dell’emergenza sanitaria è sospeso il corso di formazione dei nuovi ministri straordinari della Comunione.

Inoltre i ministri straordinari della comunione che hanno il mandato scaduto, con il permesso del parroco o del cappellano ospedaliero possono continuare a esercitare il loro ministero per un anno.

4 novembre 2020

Rinviato al 21 gennaio l’incontro della giornata di dialogo tra cattolici ed ebrei

Si terrà per la prima volta in «casa ebraica» il tradizionale appuntamento romano promosso in occasione della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. La XXXII edizione, in programma domenica 17 gennaio, per problemi tecnici è stata rinviata a giovedì 21 gennaio, presso il Museo Ebraico di Roma, dopo essere stata ospitata sino ad oggi dalla Pontificia Università Lateranense. Alle ore 18 si ritroveranno nella struttura di via Catalana – situata all’interno del Tempio Maggiore – il Rabbino Capo della comunità ebraica di Roma rav Riccardo Di Segni e il cardinale José Tolentino de Mendonça, poeta, teologo, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa; dopo il saluto e l’introduzione del cardinale vicario Angelo De Donatis, i due dialogheranno sul libro del Qohelet delle cinque Meghillot. Nel rispetto della normativa vigente, l’appuntamento non prevede la presenza di pubblico, ma sarà trasmesso in diretta televisiva su Telepace (canali 73 e 214 in hd; 515 di Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

«È un fatto significativo che questa Giornata di incontro avvenga nel cuore della comunità ebraica romana – sottolinea monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti –, è un segno di accoglienza di cui siamo grati, che si inserisce nella storia di questi anni. Il tema del Qohelet sfida la nostra coscienza in questo tempo di pandemia, di fronte alle domande più profonde sulla fragilità dell’esistenza».

Come ricorda monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione episcopale Ecumenismo e dialogo della Cei, «è significativo che nell’anno liturgico ebraico questo libro venga letto durante la festa di Sukkot, vale a dire la festa delle capanne: richiamo della fragilità e della precarietà dell’esistenza, certo alleviata dalla presenza della Torah, che dà gioia a chi la accoglie e la pratica. Così noi, esseri umani, nella precarietà e nella sofferenza condivise in questo tempo abbiamo perseverato nella ricerca di Dio per riscoprire il senso della vita e la protezione nella fragilità, come fece il Qohelet».

«Questo momento di riflessione – conclude monsignor Gnavi – sostiene quindi la testimonianza di ebrei e cristiani, alle prese oggi con un cambiamento d’epoca radicale, accompagnato da domande radicali, alle quali – senza eluderne la drammaticità – si intende cercare risposte assieme».

17 gennaio 2021

Rinviati gli esercizi spirituali a Montefiolo

Verranno rimandati a data da destinarsi gli esercizi spirituali per sacerdoti previsti dal 10 al 15 gennaio che si sarebbero dovuti tenere a Montefiolo, presso la Casa della Resurrezione.

«Con il vescovo Daniele Libanori – spiega il responsabile diocesano della Formazione permanente del clero, don Paolo Asolan – abbiamo valutato con attenzione la situazione che stiamo vivendo in questi giorni, con i contagi ancora elevati e le relative misure di contenimento sempre più rigide. Tutto questo genera un clima di incertezza e di inquietudine il quale – unito alle responsabilità pastorali alle quali molti di noi non possono e non potranno sottrarsi – non ci aiuterebbe a vivere con la serenità e le disposizioni necessarie un tempo di ritiro. Su indicazione di padre Daniele, abbiamo perciò deciso di rinviare la settimana di esercizi. Siamo certi di contare sulla vostra comprensione e sulla vostra disponibilità, fermo restando che l’appuntamento è solo rinviato e non cancellato dalle nostre agende».

5 gennaio 2020

Rinnovato il presbiterio della Chiesa del Gesù

Una nuova disposizione, tre pedane, e una corona di metallo con funzione di ciborio. La Chiesa del Gesù, chiesa madre della Compagnia di Gesù a Roma, presenta una rinnovata sistemazione del presbiterio, in sintonia con il Concilio Vaticano II. Realizzata alla fine del Cinquecento – la dedicazione è del 1584 – sotto la direzione del Vignola e poi di Giacomo Della Porta, la chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina incarna appieno lo spirito del Concilio di Trento, con un’unica navata e l’attenzione focalizzata sull’altare. Serviva, quindi, un adeguamento liturgico. L’intervento è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Roma, con l’approvazione del Vicariato di Roma, della Soprintendenza Beni Culturali e del Fondo Edifici Culto del Ministero degli Interni.

Domenica 12 alle ore 19 il vescovo Daniele Libanori, ausiliare del settore Centro e già rettore della Chiesa del Gesù, durante la Messa da lui presieduta benedirà l’ambone e l’altare nella loro nuova sistemazione a seguito dell’adeguamento liturgico del presbiterio. Martedì 14 alle ore 18 la nuova disposizione verrà presentata nel corso dell’incontro “La Chiesa del Gesù a Roma, dall’architettura tridentina all’adeguamento post conciliare”, a cui prenderanno parte il cardinale vicario Angelo De Donatis, il presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi, e il presidente onorario della Fondazione, Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Il professor Emanuele Gambuti, dell’Università La Sapienza, traccerà una storia del “Complesso architettonico del Gesù nel corso dei secoli”; mentre l’architetto, liturgista e responsabile della progettazione architettonica Marco Riso parlerà de “Le scelte architettoniche”. Previsto infine un intervento di padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e responsabile della progettazione liturgica.

«Questo intervento ha comportato un impegnativo lavoro di riflessione in fase progettuale – spiega padre Massimo Marelli, rettore della Chiesa del Gesù –, dovendosi adeguare secondo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, l’aula di una chiesa che è stata progettata e costruita con i canoni architettonici e liturgici del Concilio di Trento. L’adeguamento è stato realizzato in occasione in occasione dei 500 anni dalla conversione di sant’Ignazio di Loyola e nel IV centenario della sua canonizzazione insieme ai Santi Francesco Saverio, Teresa d’Avila, Filippo Neri e Isidoro Agricola».

«Si tratta di una riorganizzazione in linea con le indicazioni conciliari – sottolinea padre Giuseppe Midili –. La nuova disposizione non si pone in competizione con quella originaria, ma risponde ad esigenze concrete di una comunità che celebra nell’oggi. Era necessario che il Popolo di Dio si potesse radunare sentendosi un unico corpo».

In particolare, Francesco Schiavone ha realizzato tre pedane circolari per l’ambone, l’altare e la sede. Carlo Serino di Equilibrarte ha invece realizzato la corona rivestita con lamiere di ferro; le lamiere di rivestimento esterno saranno traforate con il testo greco che viene dall’Apocalisse: Τὸ πνεῦμα καὶ ἡ νύμφη λέγουσιν· Ἔρχου· καὶ ὁ ἀκούων εἰπάτω· Ἔρχου·. Λέγει ὁ μαρτυρῶν ταῦτα· Ναί· ἔρχομαι ταχύ. Ἀμήν· ἔρχου, κύριε Ἰησοῦ. (Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta ripeta: “Vieni!”. Colui che attesta queste cose dice: “Sì, verrò presto!”. Amen. Vieni, Signore Gesù) e ramate galvanicamente. Giuseppe Cialone ha realizzato una croce in ottone scatolato che sarà posta sotto la corona. Durante i lavori di sistemazione, è stata anche restaurata la pala dell’altare maggiore, con l’opera “Circoncisione” di Alessandro Capalti (1843), così come è stato effettuato un intervento di restauro conservativo del pavimento in marmi policromi della chiesa.

10 giugno 2022

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