Lunedì dell’Angelo.
Lunedì 7 dicembre chiusi gli uffici del Vicariato
Si informa che lunedì 7 dicembre tutti gli Uffici del Vicariato resteranno chiusi al pubblico.
26 novembre 2020
Lunedì 26 settembre la presentazione del programma pastorale diocesano al personale del Vicariato
Lunedì 26 settembre, alle ore 11, si terrà la riunione del Consiglio di Curia nella Sala degli Imperatori del Palazzo Apostolico Lateranense.
Al termine dei lavori, alle ore 11.30, il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, presenterà il programma pastorale diocesano; è invitato a partecipare all’incontro con il porporato anche tutto il personale del Vicariato di Roma.
Per questo motivo tutti gli Uffici del Vicariato resteranno chiusi nella fascia oraria tra le 11.30 e le 12.30.
19 settembre 2022
Lunedì 13 la “statio” quaresimale a San Marco con il cardinale De Donatis
La statio quaresimale di lunedì 13 marzo si terrà nella chiesa di San Marco Evangelista al Campidoglio e sarà guidata dal cardinale vicario Angelo De Donatis, titolare della basilica. All’inizio della celebrazione il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale consegnerà la Croce processionale medioevale, trafugata alcuni anni fa dalla basilica e recuperata dalle forze dell’ordine. Con la Croce ritrovata si inizierà la processione penitenziale con il canto delle litanie, alle ore 18.30. Il servizio liturgico sarà affidato ai Chierici del Preziosissimo Sangue.
Il giorno seguente, la statio è prevista a Santa Pudenziana al Viminale alle ore 17; mercoledì 15 a San Sisto Vecchio alle ore 17; ancora, giovedì 16 ai Santi Cosma e Damiano in Via Sacra, alle ore 18. Venerdì i fedeli sono attesi a San Lorenzo in Lucina alle ore 18.30 mentre sabato a Santa Maria della Vittoria alle 18.30. Infine domenica prossima, 19 marzo, a Santa Croce in Gerusalemme alle ore 11.30.
10 marzo 2023
Luca Mercalli al secondo incontro sulla Laudato si’
“Quello che sta accadendo alla Nostra Casa” è il tema del secondo appuntamento di “Insieme per la nostra casa comune”, l’itinerario di approfondimento e riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco promosso dalla diocesi di Roma per l’anno pastorale 2019-2020. L’incontro è in programma lunedì 9 dicembre alle ore 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano; vedrà la partecipazione del cardinale vicario Angelo De Donatis e del meteorologo e climatologo Luca Mercalli.
La serata sarà aperta da un brano musicale eseguito all’organo dal maestro Daniel Matrone, organista titolare della chiesa di San Luigi dei Francesi; seguirà un’introduzione di don Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali del Vicario. Quindi verranno letti due brani di riferimento tratti dalla Laudato si’ da Mara Sabia, attrice e docente, e da Lorenzo Pustina, doppiatore; i due insieme a Emilio Fabio Torsello curano il progetto letterario nato sui social –ispirato al film “L’Attimo fuggente” – chiamato “La setta dei poeti estinti”, la versione italiana della nota “Dead Poets Society”. Seguirà l’intervento di Mercalli; ancora un brano musicale, la lettura di un brano biblico e le riflessioni del cardinale De Donatis. In conclusione, Mara Sabia leggerà la “Preghiera per la nostra terra” di Papa Francesco.
Il cardinale donerà al meteorologo e climatologo un ulivo, albero citato più volte nella Bibbia, simbolo di pace.
“Insieme per la nostra casa comune” è iniziato lo scorso 11 novembre con il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, e proseguirà con altri cinque incontri, un lunedì al mese, sempre alle 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano; ogni volta sarà presente il cardinale De Donatis affiancato da rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, dell’associazionismo, della comunicazione, della cultura. Il 13 gennaio 2020 si parlerà i de “La radice umana della crisi ecologica” con l’architetto di fama mondiale ideatore del Bosco Verticale Stefano Boeri. Ancora, il 10 febbraio l’economista e presidente di Next Leonardo Becchetti rifletterà su “Un’ecologia integrale”.
Licia Colò, autrice e conduttrice televisiva, tra i primi a parlare di natura in televisione, e l’esploratore e motivatore Alex Bellini– attualmente impegnato nel progetto “10 rivers 1 ocean”, che lo vede percorrere i dieci fiumi più inquinati del pianeta su zattere realizzate con materiali di recupero – saranno i protagonisti dell’incontro del 9 marzo 2020 su “Preservare la biodiversità: una sfida globale”. Spazio all’associazionismo l’11 maggio con i presidenti di Wwf Italia e di Legambiente Donatella Bianchi e Stefano Ciafani, che inviteranno a “Puntare su un altro stile di vita”. L’appuntamento conclusivo, l’8 giugno 2020, sarà dedicato a “Incoraggiare una cultura della cura” e punterà sui giovani: la green influencer Federica Gasbarro – unica italiana ad essere stata scelta per presenziare allo Youth Summit Onu dello scorso settembre a New York – e Ruggero Rollini, chimico, youtuber e divulgatore scientifico.
Durante le serate, il cardinale e gli ospiti siederanno su poltrone realizzate in carta riciclata da Sekkei Design Sostenibile; anche i manifesti e i volantini di “Insieme per la nostra casa comune” sono in carta riciclata.
Il leggio che sarà utilizzato in tutti gli incontri è stato realizzato da Giovanni Angelozzi di Radiceinmovimento , che da sempre abbraccia la filosofia del riciclo in tutte le sue opere. «Da questo concetto – spiega l’artista – è nata l’idea di realizzare un leggio usando un ulivo secolare trovato già abbattuto nelle campagne laziali. Storicamente l’ulivo è simbolo di pace, fecondità, benessere e benedizione. L’albero è stato quindi pazientemente lavorato a mano con l’intento di mettere in luce il cuore del legno e di riportare in superficie le venature e la sua antica storia».
Gli incontri verranno trasmessi in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.
2 dicembre 2019
LOVEd, percorso sull’affettività per i giovanissimi
Vado bene così come sono? Sono amabile anche se imperfetto? Dio che c’entra in tutto questo? Parte da queste domande “LOVEd”, percorso di tre incontri dedicati ai giovanissimi, dai 15 ai 18 anni, in cui, partendo dalla scoperta dei tanti aspetti che compongono il nostro essere, dal corpo, alla mente, al cuore, alle passioni, si indagherà come ci relazioniamo con noi stessi, gli altri e Dio.
«Toccheremo i temi dell’affettività e della sessualità. Fino a provare a dirci che le nostre fragilità non sono sbagliate, ma che sono un trampolino per scoprire la nostra meravigliosa e imperfetta unicità!», spiegano dall’Azione cattolica di Roma, che promuove il percorso formativo in tre parrocchie romane. Il primo appuntamento è per venerdì 19 aprile, alle ore 20.30, nella parrocchia di San Romano Martire (largo Antonio Beltramelli, 23), su “Esplorando il cuore: la scoperta di sé”. I due appuntamenti successivi si terranno invece il 3 maggio a San Barnaba sempre alle 20.30 su “Sguardi d’intimità: connessioni con l’altro”; e il 19 maggio alle 18 a San Giustino, dedicato al tema “Il Dio che si lascia toccare: tu mi hai fatto come un prodigio”.
«Il modulo di formazione diocesano vedrà la presenza di testimoni d’eccezione e di esperti – anticipano dall’Ac – che ci aiuteranno ad entrare al meglio nelle tematiche affrontate. Sono invitati tutti gli adolescenti e i gruppi che desiderano partecipare». Per ulteriori informazioni, consultare le pagine Facebook e Instagram @giovanidiacroma.
16 aprile 2024
Lorizio e Damilano in dialogo sulla pace
“È ancora tempo di guerre giuste? Per una cultura della pace”. Questo l’interrogativo che farà da filo conduttore dell’incontro in programma lunedì 29 gennaio alle 17.30 alla Galleria dei Miracoli della chiesa di Santa Maria dei Miracoli (ingresso da via del Corso 528), promosso dall’Ufficio per la cultura della diocesi di Roma. Saranno i protagonisti dell’appuntamento il direttore dell’Ufficio diocesano monsignor Giuseppe Lorizio, teologo, e Marco Damilano, giornalista, saggista e conduttore televisivo, moderati da Giulia Rocchi, coordinatrice di Roma Sette. Il dialogo sarà intervallato da alcuni brani recitati dall’attrice Isabel Russinova, che proporrà testi sui temi della guerra e della pace. L’evento, a ingresso libero e gratuito, sarà aperto dal saluto del rettore di Santa Maria dei Miracoli, padre Ercole Ceriani.
25 gennaio 2024
Lorena D’Alessandro dichiarata venerabile
Dichiarata venerabile Lorena D’Alessandro, catechista romana, impegnata nella parrocchia della Madonna di Czestochowa, tenuta dai padri Benedettini Silvestrini, a La Rustica.
Primogenita di tre figli, Lorena D’Alessandro a soli 10 anni viene ricoverata al Policlinico Gemelli, dove subisce un trapianto osseo a causa di un tumore alla gamba sinistra. Due anni dopo, i medici si accorgono che il tumore si sta riformando: le viene amputata la gamba, al suo posto avrà una protesi che porterà con molto coraggio e una certa disinvoltura. Studentessa al liceo classico, Lorena canta nell’animazione della Messa e fa la catechista nella sua parrocchia alla Rustica; entra anche a far parte di un gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo. Nel gennaio 1981, le viene diagnosticato un tumore al polmone sinistro con metastasi diffuse, che la porterà alla morte in tre mesi appena. L’8 aprile 2003 si è conclusa, presso il Vicariato di Roma, la fase diocesana della sua causa di Beatificazione.
«Non voglio fiori al mio funerale – si legge nel suo testamento spirituale –: i soldi che devono essere così inutilmente spesi siano inviati come aiuto alle missioni dei padri Benedettini Silvestrini. Non piangete, ma gioite per me, perché finalmente, se il Signore mi riterrà degna, potrò partecipare alla gioia eterna. Lascio i poveri del mondo, lascio chi soffre nello spirito e nel corpo, alle preghiere di tutti».
22 maggio 2023
Lo stemma
LO SCUDO
Nei tratti, essenziali, il Papa Francesco ha deciso di conservare il suo stemma anteriore, scelto fin dalla sua consacrazione episcopale e caratterizzato da una lineare semplicità.
Lo scudo blu è sormontato dai simboli della dignità pontificia, uguali a quelli voluti dal predecessore Benedetto XVI (mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso). In alto, campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero.
In basso, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe.
Lo stato di salute della Sanità, «questione di democrazia»
A mezzo secolo dal convegno sui “Mali di Roma”, la diocesi torna ad analizzare i disagi e le disuguaglianze che affliggono la società. Un’analisi che abbraccia tutte le povertà e dopo un focus su quella educativa si è passati a quella sanitaria perché «tanti non riescono ad accedere alle cure e questo è grave in un Paese che faceva della sanità pubblica la sua punta di diamante». Lo ha detto ieri, 22 aprile, il vicegerente Baldo Reina, intervenendo al convegno “(Dis)uguglianze nella sanità”, nell’aula “Anfiteatro Giubileo 2000” del Policlinico di Tor Vergata. «Le persone vanno curate a prescindere dal reddito. Non possiamo accettare l’idea di una sanità in cui chi è ricco può permettersi le cure e chi è povero viene lasciato indietro», ha aggiunto.
Anche per il vescovo Benoni Ambarus, delegato per l’Ambito della diaconia della carità, «preoccupa che con troppa facilità i cittadini ottengono prestazioni immediate se a pagamento, altrimenti attendono mesi. In vista del Giubileo – ha aggiunto – scriverò a tutte le strutture per chiedere quali e quante prestazioni sono disposte a fare per gli esclusi». Ricordando che «il compito di garantire il diritto alla salute spetta alle istituzioni», ha invitato a «entrare nell’ottica della complementarità». La strada su cui sono incamminati, ad esempio, il servizio Tobia, che garantisce un approccio empatico e non invasivo alle cure per i pazienti disabili; o la onlus Co.n.o.s.c.i., che promuove il benessere socio-sanitario dei detenuti attraverso progetti di solidarietà sociale. Esperienze di “luce”, contro le tante “ombre” nella sanità di cui le cronache sono piene, delle quali si è parlato nel corso del convegno.
Non sono mancate le testimonianze. Come quella di Maria Grazia, mamma di un ragazzo con disturbo psichico, che ha trovato «un valido supporto» nel Centro di ascolto della Fondazione Don Luigi di Liegro, che l’ha aiutata a trovare percorsi fondamentali per gestire la comunicazione con il figlio. «Un gruppo di familiari di pazienti psichiatrici, guidato da psicologi e psichiatri, si è rivelato un sostegno importante al quale non potrei rinunciare». Giovanni Giudotti, dell’hub per la prevenzione e promozione della salute della Comunità di Sant’Egidio allestito al San Gallicano, ha parlato del diritto alla salute offerto agli invisibili. «Indirizziamo verso strutture sanitarie pubbliche cittadini stranieri che non hanno mai fatto cure – ha detto -. Grazie a medici di base volontari abbiamo effettuato circa 2mila visite di medicina generale e 500 cardiologiche». C’è poi chi è costretto a rinunciare a farmaci perché non mutuabili. Teresa, 84 anni, ha una pensione sociale e deve «scegliere quali medicinali assumere». Ulteriori ostacoli le prenotazioni telefoniche con voci registrate e le visite in luoghi lontani senza un accompagnatore.
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23 aprile 2024


















