Lectio continua del Vangelo di Giovanni “La Parola che si fa carne” guidata da Mons. Marco Frisina – Palazzo Lateranense (Sala Card. Ugo Poletti) (Uff. form. perm. clero)
Le voci dei seminaristi dalla Terra Santa
Tra rocce e avvallamenti, bruciato dal sole, si apre il deserto di Giuda. Nessuna traccia di vegetazione, ombra o riparo. Ed ecco il Wadi Quelt, una sorta di canyon dalle pareti rossastre e scoscese. «Siamo giunti al cuore del nostro pellegrinaggio», dice il cardinale vicario Angelo De Donatis al gruppo di seminaristi partiti con lui da Roma venerdì scorso. Insieme stanno esplorando la Terra Santa, grazie al pellegrinaggio organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi. «Il Vangelo delle tentazioni che abbiamo ascoltato ci mostra il modo in cui il maligno si avvicina al nostro cuore per sussurrare sibilando: “se sei figlio di Dio…” – spiega il porporato nell’omelia della Messa di lunedì sera –. La porta che tenta di aprire è sempre la stessa: egli insinua il dubbio che Dio non sia nostro padre, che non meritiamo la vita dei figli che siamo fatti per vivere da schiavi». Ma noi non dobbiamo «perderci d’animo» o «sottrarci al combattimento», è l’esortazione del cardinale De Donatis. «Dio desidera la nostra lotta, non tanto le nostre vittorie». Poi conclude: «Non dimenticate mai questo: la Parola di Dio è il vero terrore dei demoni, quando essa rimane al centro della nostra giornata la vittoria è assicurata».
Ad ascoltarlo ci sono i 35 seminaristi, una decina di superiori del Seminario Romano Maggiore, e poi monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, monsignor Pablo Castiglia, segretario particolare del cardinale De Donatis, e don Filippo Morlacchi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma che vive a Gerusalemme, e guida il pellegrinaggio di questi giorni insieme al vicario. Il viaggio, per gli studenti, era programmato alla fine del secondo anno di seminario, ma la pandemia ha costretto a rimandarlo, fino a questi giorni. Per tanti si tratta della prima volta nei luoghi in cui visse Gesù, e l’emozione è forte.

Come per Lorenzo Colombo, al quinto anno di formazione al Pontificio Seminario Romano Maggiore, accolito. «C’è tanta bellezza e tanta fatica qui – ammette –. Visitare questi luoghi santi è faticoso, ma vedo che la sera arrivo al letto con gioia, mi riempio il cuore. Quando fatichi per le cose belle è una grande consolazione». Giorni di cammino, da Nazareth a Cafarnao, dal Mar Morto a Betlemme, e poi a Gerusalemme. Di visite, incontri, ma soprattutto di riflessione, per il seminarista: «Tante volte ho riconosciuto Gesù come il Signore della mia vita, ma qui mi porto la consapevolezza più chiara, quasi fisica, che Gesù è uomo, che il Verbo davvero si è fatto carne». La tappa nel deserto lo ha particolarmente toccato: «È il deserto che è stato attraversato da Gesù – spiega –, dove Lui ha subito le tentazioni ma le ha vinte. Io tante volte mi sono trovato a fare esperienza dei miei deserti e della mia aridità, ma nonostante questo il Signore mi ha sempre messo a disposizione la sua presenza, i fratelli, i compagni. Mi ha colpito celebrare lì l’Eucaristia, la fonte da cui traiamo vita, nonostante l’aridità circostante».
Concorda Renato Pani, suo compagno di studi, anche lui accolito. «Don Filippo ci ha spiegato che il deserto è un luogo molto importante per la vita spirituale – racconta –. Questo Deserto di Giuda è un luogo molto aspro nel quale però si può sopravvivere, si può trovare da mangiare e da bere. Anche nel deserto si può stare con il Signore». Tra i ricordi indelebili di questo pellegrinaggio, quello dell’arrivo a Nazareth. «È stato sconvolgete e bellissimo vedere la Grotta dell’Annunciazione, il luogo dove il Signore ha preso la sua dimora in mezzo a noi», ricorda. «Se dovessi trovare un aggettivo per questa esperienza, la definirei sorprendente – dice convinto –. Questo è davvero un luogo speciale. Mi è capitato più volte di andare all’estero e visitare tanti posti nel mondo, ma mai nessuno mi ha stupito come la Terra Santa. Qui la liturgia rende presente nell’oggi la storia della salvezza; è sempre Natale, sempre Pasqua».
6 luglio 2022
Le Veglie di Pentecoste nei settori della diocesi
La diocesi di Roma si prepara a vivere nella sera di sabato 27 maggio il compimento del Tempo di Pasqua attraverso le celebrazioni della Veglia di Pentecoste, che saranno diverse per favorire la partecipazione dei fedeli:
– Nella cattedrale di San Giovanni in Laterano alle ore 19;
– Settore Centro presso la Basilica dei Santi Apostoli alle ore 21;
– Settore Nord presso la parrocchia di Sant’Ugo alle ore 20.30;
– Settore Sud presso il Santuario della Madonna del Divino Amore alle ore 21;
– Settore Est presso la parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio alle ore 21.
22 maggio 2023
Le veglia di preghiera per le vocazioni a San Giovanni in Laterano
Sarà un intenso momento di preghiera e comunione la veglia di preghiera per le vocazioni, dal tema “La scoperta interiore del dono di Dio”, che si terrà il prossimo venerdì 24 aprile, alle ore 19.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Promossa dal Dicastero per il clero, in collaborazione con la diocesi di Roma, il Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica e l’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Conferenza episcopale italiana, la veglia rappresenta un segno vivo di comunione e di sinergia ecclesiale al servizio delle vocazioni.
La celebrazione vedrà la presenza del cardinale Lazzaro You Heung Sik, prefetto del Dicastero per il clero, e del cardinale Baldo Reina, vicario generale del Santo Padre per la diocesi di Roma. La liturgia sarà curata dal Seminario Romano Maggiore e animata dal Coro della Diocesi di Roma diretto dal maestro monsignor Marco Frisina. La liturgia sarà scandita da momenti di ascolto della Parola di Dio, testimonianze e segni liturgici, favorendo un clima di raccoglimento e di preghiera. Particolare attenzione sarà riservata al coinvolgimento dei giovani: sono invitati tutti i giovani, gli studenti e le realtà di formazione sacerdotale e religiosa dell’Urbe, chiamati a mettersi in ascolto della voce del Signore e a rispondere con generosità alla Sua chiamata.
Con questo momento di preghiera si desidera aderire all’invito del Papa rivolto a tutti i battezzati, spiegano dal Dicastero per il clero, e in particolare a «famiglie, parrocchie, comunità religiose, vescovi, sacerdoti, diaconi, catechisti, educatori e fedeli laici – a impegnarsi sempre di più nel creare contesti vocazionali favorevoli (…), che splenderanno per fede viva, preghiera costante e accompagnamento fraterno, nei quali la chiamata di Dio potrà sbocciare e maturare, diventando strada di felicità e salvezza per ciascuno e per il mondo». Il Papa, pur non potendo essere presente, assicura la sua paterna vicinanza e accompagnamento.

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19 aprile 2026
Le udienze dei sacerdoti sono state anticipate a lunedì 18 marzo
Le udienze dei sacerdoti sono state anticipate a lunedì 18 marzo.
Le stazioni quaresimali nelle chiese di Roma
Inizia la Quaresima e con questa l’antico rito delle “stationes”: cioè fermarsi, “sostare” prima di intraprendere il pellegrinaggio quotidiano in atteggiamento di lode e di preghiera. Secondo la tradizione, i fedeli di Roma si fermano in una delle diverse chiese del centro storico dove sono custodite le memorie dei martiri; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. La prima delle stazioni quaresimali è prevista il Mercoledì delle Ceneri, come di consueto con il Papa, vescovo della diocesi di Roma: si tiene infatti oggi nella basilica di San Pietro.
Domani, giovedì 18 febbraio, l’appuntamento è invece alle ore 17 a San Giorgio al Velabro; venerdì alle 16.30 ai Santi Giovanni e Paolo al Celio; sabato alle 18.30 a Sant’Agostino in Campo Marzio e domenica, prima di Quaresima, alle 17.30 a San Giovanni in Laterano.
Il 22 la stazione quaresimale sarà a San Pietro in Vincoli a Colle Oppio alle 17; il giorno successivo, martedì 23, a Sant’Anastasia al Palatino alle 18; mercoledì 24 a Santa Maria Maggiore alle 17.30; giovedì 25 a San Lorenzo in Panisperna alle 17; venerdì 26 ai Santi XII Apostoli al Foro Traiano alle 18.30. Ancora, sabato 27 si torna a San Pietro in Vaticano alle 17 mentre nella seconda domenica di Quaresima, il 28 febbraio, sarà la volta di Santa Maria in Domnica alla Navicella, alle ore 19.
Il primo marzo si apre con la stazione di San Clemente al Colosseo alle 18.30; martedì 2 marzo a San Saba all’Aventino alle 18; mercoledì 3 a Santa Cecilia in Trastevere alle 17.30; giovedì 4 a Santa Maria in Trastevere alle 17.30; venerdì 5 a San Vitale in Fovea alle 18.30; sabato 6 ai Santi Marcellino e Pietro al Laterano alle 19. Nella terza domenica di Quaresima, 7 marzo, ci si ritroverà invece nella chiesa di San Lorenzo fuori le Mura alle 18.30.
Il giorno successivo, lunedì 8 marzo, ci si sposta invece a San Marco al Campidoglio alle 19; martedì 9 a Santa Pudenziana al Viminale alle 17; mercoledì 10 ai Santi Nereo e Achilleo a piazzale Numa Pompilio alle 17; giovedì 11 ai Santi Cosma e Damiano in Via Sacra alle 18; venerdì 12 a San Lorenzo in Lucina alle 18; sabato 13 a San Camillo de Lellis a via Sallustiana alle 18. Santa Croce in Gerusalemme sarà invece la stazione nella IV domenica di Quaresima, il 14 marzo alle 11.30.
Lunedì 15 la liturgia sarà ai Santi Quattro Coronati al Celio alle 18.30; martedì 16 a San Lorenzo in Damaso alle 19; mercoledì 17 a San Paolo fuori le Mura alle 17; giovedì 18 ai Santi Silvestro e Martino ai Monti alle 18; venerdì 19 a Sant’Eusebio all’Esquilino alle 18; alla stessa ora, sabato 20, sarà invece la volta di San Nicola in Carcere. Nella V domenica di Quaresima, il 21 marzo, ancora a San Pietro in Vaticano alle ore 17.
Il 22 marzo ci si ritrova invece a San Crisogono a Trastevere alle 18; martedì 23 a Santa Maria in Via Lata alle 18; mercoledì 24 a San Marcello al Corso alle 19; giovedì 25 a Sant’Apollinare alle Terme neroniane-alessandrine alle 12.30; venerdì 26 a Santo Stefano Rotondo al Celio alle 17; sabato 27 a San Giovanni a Porta Latina alle 17.30. Il 128 marzo sarà la Domenica delle Palme e la “statio” sarà a San Giovanni in Laterano alle 17.30.
La Settimana Santa vedrà le stazioni lunedì 29 a Santa Prassede all’Esquilino alle 18; martedì 30 a Santa Prisca all’Aventino alle 18; mercoledì 31 a Santa Maria Maggiore alle 17.30. Il primo aprile, Giovedì in Coena Domini, a San Giovanni in Laterano alle 17.30; il 2, Venerdì in Passione Domini, a Santa Croce in Gerusalemme alle 15; sabato 3 a San Giovanni in Laterano alle 21; infine il 4 aprile, Domenica di Pasqua, a Santa Maria Maggiore alle 18.
La settimana successiva inizia il periodo pasquale, l’ultimo in cui si tengono le stazioni quaresimali. Lunedì 5 sosta a San Pietro in Vaticano alle 17; martedì 6 a San Paolo fuori le Mura alle 17; mercoledì 7 a San Lorenzo fuori le Mura alle 18.30; giovedì 8 ai Santi XII Apostoli al Foro Traiano alle 18.30; venerdì 9 a Santa Maria ad Martyres al Pantheon alle 17; sabato 10 a San Giovanni in Laterano alle 17.30; l’11 aprile, Domenica in Albis, a San Pancrazio alle 16.30.
17 febbraio 2021
Le stazioni quaresimali della settimana
Oggi, 6 marzo, è la prima domenica di Quaresima e la statio quaresimale si terrà nella basilica di San Giovanni in Laterano alle ore 17.15. Domani, lunedì 7, l’appuntamento è invece alle ore 17 nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Colle Oppio; martedì a Santa Anastasia al Palatino, sempre alle 17, mentre mercoledì nella basilica di Santa Maria Maggiore alle ore 17.30. Ancora, giovedì la preghiera inizierà alle 17 nella chiesa di San Lorenzo in Panisperna; il giorno seguenti, alle 18, ai Santi XII Apostoli al Foro Traiano. Sabato 12 alle 16.45 l’appuntamento è invece a San Pietro in Vaticano e domenica prossima, seconda di Quaresima, a Santa Maria in Domnica alla Navicella alle ore 19. Secondo la tradizione, i fedeli di Roma si fermano in una delle diverse chiese del centro storico dove sono custodite le memorie dei martiri; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi.
6 marzo 2022
Le stazioni quaresimali della settimana
Con la Quaresima si rinnova la tradizione delle stationes quaresimali: nelle chiese del centro storico che ospitano le reliquie dei martiri i fedeli si recano a pregare; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. Oggi, quinta domenica di Quaresima, la statio è prevista a San Pietro in Vaticano alle ore 16.45; domani, invece, io fedeli potranno recarsi a San Crisogono, a Trastevere, alle ore 18. Stesso orario il giorno successivo, martedì 5, a Santa Maria in Via Lata; mercoledì, a San Marcello al Corso, la preghiera è invece alle 19. Giovedì 7 appuntamento alle 12.30 nella chiesa di Sant’Apollinare e Terme Neroniane Alessandrine; venerdì 8 alle 17 a Santo Stefano Rotondo al Celio; sabato 9 alle 17.30 a San Giovanni a Porta Latina. Nella Domenica delle Palme, 10 aprile, celebrazione a San Giovanni in Laterano alle 17.15.
3 aprile 2022
Le stazioni quaresimali della settimana
È iniziata la Quaresima e con questa il rito delle “statio quaresimali”. Per oggi, lunedì 19 febbraio, si terrà nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Colle Oppio alle ore 17; mentre martedì a Santa Anastasia al Palatino, sempre alle ore 17. Sarà invece la basilica di Santa Maria Maggiore a ospitare il tradizionale rito mercoledì prossimo, alle ore 18. Giovedì toccherà invece alla chiesa di San Lorenzo in Panisperna alle ore 17; ancora, venerdì 23 alle ore 18 ai Santi XXII Apostoli al Foro Traiano; e sabato 14 alle ore 16.45 a San Pietro in Vaticano. Infine domenica prossima, seconda di Quaresima, la stazione quaresimale sarà a Santa Maria in Domnica alla Navicella alle ore 19.
Il termine “statio” indica il fermarsi, “sostare” prima di intraprendere il pellegrinaggio quotidiano in atteggiamento di lode e di preghiera. Secondo la tradizione, i fedeli di Roma si fermano in una delle diverse chiese del centro storico dove sono custodite le memorie dei martiri; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. La prima delle stazioni quaresimali è prevista il Mercoledì delle Ceneri, come di consueto con il Papa, vescovo della diocesi di Roma e si è tenuta il 14 nella basilica di Santa Sabina all’Aventino.
19 febbraio 2024
Le stazioni quaresimali della settimana
Prosegue il rito della “statio” quaresimale nelle chiese che ospitano le memorie dei martiri. Oggi i fedeli potranno partecipare alla celebrazione delle ore 19 a San Marco al Campidoglio, nella cappella della Madonnella; martedì 25, invece, il rito si terrà alle ore 17 a Santa Pudenziana al Viminale. Ancora, mercoledì 26 ci si ritroverà nella chiesa Domine Quo Vadis (Santa Maria delle Piante), alle ore 17.30; mentre giovedì 27 sarà la volta dei Santi Cosma e Damiano in Via Sacra, con inizio della liturgia alle ore 18. Venerdì 28, alle 18.30, “statio” a San Lorenzo in Lucina; sabato 29, allo stesso orario, a Santa Maria della Vittoria; domenica prossima, 30 marzo, a Santa Croce in Gerusalemme alle ore 19.
24 marzo 2025
Le stazioni quaresimali della settimana
Domenica prossima, quinta di Quaresima, la statio quaresimale si terrà alle ore 18 nella basilica di San Pietro in Vaticano. Il giorno seguente, lunedì 7 aprile, i fedeli potranno invece ritrovarsi nella chiesa di San Crisogno in Trastevere, alle ore 18; allo stesso orario, martedì 8, l’appuntamento è invece a Santa Maria in Via Lata. Mercoledì 9 il rito si terrà alle 18.30 a San Marcello al Corso; mentre giovedì 10 sarà la volta della chiesa di Sant’Apollinare alle Terme Neroniane Alessandrine, con celebrazione alle ore 12.30. Si torna al pomeriggio, alle 17, venerdì 11 aprile, con la statio nella chiesa di Santo Stefano Rotondo, mentre sabato 12 alle 17.30 a San Giovanni a Porta Latina.
4 aprile 2025
Le stazioni quaresimali della settimana
Il 13 aprile, Domenica delle Palme, inizia la Settimana Santa, quella che condurrà i fedeli alla celebrazione della Pasqua: la statio quaresimale si terrà nella basilica di San Giovanni in Laterano alle ore 17.15. Lunedì, invece, alle ore 18, l’antico rito è previsto nella chiesa di Santa Prassede all’Esquilino, mentre martedì in quella di Santa Prisca all’Aventino, allo stesso orario. Ancora alle ore 18 la liturgia di mercoledì 16 aprile, che avrà luogo nella basilica di Santa Maria Maggiore. Il 17 aprile sarà il Giovedì in Coena Domini e la statio quaresimale sarà nella basilica lateranense, cattedrale di Roma, alle ora 17.30; il giorno dopo, 18 aprile, Venerdì in Passione Domini, tappa a Santa Croce in Gerusalemme alle ore 15; sabato 19, invece, l’appuntamento è nella basilica di San Giovanni in Laterano alle ore 21. Il 20 aprile, domenica di Pasqua, i fedeli che desiderano partecipare alla celebrazione potranno recarsi alle 17 nella basilica di Santa Maria Maggiore.
13 aprile 2025



















