14 Maggio 2026

Festeggiamenti a Sant’Andrea delle Fratte

Giornate di festa a Sant’Andrea delle Fratte in onore di san Francesco di Paola. Ad annunciarlo sono i Frati Minimi , che illustrano il programma dei festeggiamenti, a partire dal 2 maggio sino al giorno della festa, domenica 5 maggio. La solennità sarà quindi preceduta da un triduo di preparazione in cui avranno luogo diversi appuntamenti.

Si comincia oggi, 2 maggio, alle ore 18.45, con l’adorazione eucaristica. Si prosegue domani, 3 maggio, alle ore 19, con la serata dedicata a “San Francesco di Paola e i segni della risurrezione”, a cui interverranno Angelina Marcelli, storica dell’economia, Università eCampus; don Paolo Costa, biblista, Pontificio Istituto Biblico; don Antonio Allegritti, teologo, Istituto Superiore di Scienze Religiosa Fides et Ratio. Il 4 maggio è invece prevista una serata culturale su “L’amore incarnato nel cuore di un uomo. Brani scelti della vita di san Francesco di Paola”. I brani saranno accompagnati da intervalli musicali, tra i quali “San Francesco di Paola che cammina sulle onde”, tratta dall’opera Leggende composta da Franz Liszt. Le narrazioni saranno a cura di Filippo Velardi, attore, mentre l’esecuzione dei brani a cura del maestro Simone Vallini.

Il 5 maggio, solennità di san Francesco di Paola, le Messe saranno celebrate alle ore 8, 10, 12, 17.30 e 19, mentre il Rosario avrà inizio alle ore 17. La solenne celebrazione delle ore 19 sarà presieduta dall’arcivescovo Emilio Nappa, presidente delle Pontificie Opere Missionarie. Prevista anche la “preghiera della gente di mare” al santo patrono, da parte dei Membri della Capitaneria di porto di Roma. Alle ore 20 vi sarà infine una processione per le vie della parrocchia (tra cui via dei Condotti e Piazza di Spagna) animata dall’orchestra diretta dal maestro Francesco Procopio.

2 maggio 2024

Il Rosario per la pace delle comunità etniche

L’Ave Maria recitato in lingue diverse, intervallato da canti devozionali della tradizione ucraina, rumena, filippina, latino-americana, nigeriana. Sarà molto suggestivo il “Rosario per la pace” promosso dall’equipe pastorale Migrantes all’interno dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, in programma domenica 5 maggio, dalle ore 17, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica. A guidare la recita del Rosario sarà don Pietro Guerini, parroco della basilica e direttore dell’Ufficio diocesano. «Ma verranno coinvolti laici, sacerdoti, religiose e religiosi dell’equipe che animeranno il Rosario», anticipa il sacerdote, che coglie l’occasione per presentare il nuovo gruppo di lavoro.

«L’equipe è stata costituita di recente – spiega – ed è composta da persone che hanno una particolare formazione ed esperienza accreditati nel lavoro con i migranti. Il loro compito è quello di proporre iniziative di carattere formativo e spirituale, come appunto il Rosario di domenica prossima, ma anche fornire accompagnamento ai parroci e ai consigli pastorali affinché vi sia un vero processo di integrazione nel territorio diocesano».

Sono circa 120 le diverse etnie presenti a Roma, che rappresentano tutti e cinque i continenti e quasi tutti i Paesi del mondo. «Questo Rosario – prosegue don Guerini – nasce da una esigenza emersa in termini molto pressanti e intensi soprattutto da parte di alcune comunità etniche, provenienti da zone dove ci sono conflitti. L’esigenza, cioè, di condividere insieme la preghiera perché sia lenita la sofferenza». In tanti, tra i migranti che vivono a Roma, hanno perso parenti e amici a causa delle guerre o vengono da Paesi attualmente coinvolti in conflitti. «Testi biblici e brani tratti da discorsi di Papa Francesco accompagneranno la meditazione di ogni Mistero del Rosario – annuncia il sacerdote –. Questo percorso di preghiera vuole essere un’accorata invocazione del mondo riunito a Roma per il mondo che soffre la violenza della guerra. L’invocazione a Maria e al Signore aiuti un processo di pace che parte anche da noi».

29 aprile 2024

La Festa della Perseveranza al Seminario Minore

«Come ogni anno presso il Pontificio Seminario Romano Minore si festeggia la festa della Madonna della Perseveranza. È un’occasione per far conoscere le attività del Seminario e del suo Punto Vocazionale Giovanissimi. Inoltre si vuole accogliere tutti i ministranti che volessero partecipare per incoraggiarli nel vivere la bellezza della vita come servizio. L’invito è esteso a tutti coloro che, grandi o piccoli, desiderano pregare per le vocazioni. Anche gli ex alunni aspettano questo momento per ritrovarsi insieme». Così don Andrea Cola, rettore del Seminario Minore, annuncia la festa che coinvolgerà la struttura formativa di viale Vaticano la prossima settimana.

Si comincia venerdì 10, con la celebrazione dei Primi Vespri presieduta dal vescovo Michele Di Tolve, rettore del Seminario Maggiore, che presiederà anche la Messa del giorno seguente alle ore 18.30. Sabato 11 si terranno anche le Lodi alle 8.30 e la sera è previsto un momento conviviale aperto a tutti.

«Auspichiamo – dice don Cola – la partecipazione delle realtà adolescenziali della diocesi perché il Seminario Minore sta vivendo un momento di creatività dello Spirito Santo il quale lo sta portando ad essere sempre più un riferimento di animazione vocazionale per gli adolescenti senza perdere la sua originaria natura di formazione al sacerdozio. Sono diversi i ragazzi romani che stanno facendo un cammino di discernimento interrogandosi sul sacerdozio e sono moltissimi che, frequentando le nostre attività, fanno un bellissimo cammino di fede. Il Signore rafforzi il ponte che c’è tra noi e le parrocchie sparse per la città».

30 aprile 2024

Raccolta straordinaria per gli Empori Caritas

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Riprende l’appuntamento con la raccolta alimentare a favore degli Empori della solidarietà della Caritas di Roma, un vero e proprio “salvagente” per molte famiglie del nostro territorio, colpite dalla crisi nella propria capacità di provvedere alle necessità quotidiane. Sabato 11 maggio per tutta la giornata sarà possibile acquistare e donare i prodotti consigliati dai volontari nei numerosi punti vendita aderenti.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione delle parrocchie della città, che si organizzeranno con i supermercati del proprio quartiere per aiutare a raccogliere i prodotti che saranno successivamente sistemati nei magazzini degli empori, generando un movimento di solidarietà e generosità che animerà la città di Roma. I volontari illustreranno l’iniziativa ai clienti, distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni.

I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio, come olio, sale, fette biscottate riso e scatolame, ma anche prodotti per l’infanzia, in particolare pannolini, e prodotti per l’igiene, che andranno a rifornire gli scaffali dei cinque Empori della Solidarietà: “Cittadella della Carità – Santa Giacinta”, Spinaceto, Trionfale, Montesacro, Marconi.

In più, durante la giornata verrà distribuito gratuitamente e diffuso nei punti vendita il decalogo “Non di solo pane. 10 passi contro la povertà alimentare”, con piccoli spunti di riflessione su come sia possibile contrastare il fenomeno con il nostro tempo e la nostra generosità ma soprattutto attraverso le nostre scelte quotidiane.

Per informazioni: Coordinamento raccolte alimentari – Cittadella della Carità; Via Casilina Vecchia 19 – Roma; tel. 06.88815130 – 06.88815150; email: promozioneumana@caritasroma.it – volontariato@caritasroma.it

30 aprile 2024

L’ordinazione episcopale di padre Davide Carbonaro

Sarà la basilica di San Giovanni in Laterano a ospitare, sabato 4 maggio alle ore 16, la Messa con l’ordinazione episcopale di padre Davide Carbonaro, dei Chierici Regolari della Madre di Dio, eletto lo scorso 2 febbraio da Papa Francesco, Arcivescovo Metropolita di Potenza Muro Lucano Marsico Nuovo. Il rito di consacrazione sarà presieduto dal cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore, già vicario generale della diocesi di Roma. Conconsacranti saranno monsignor Salvatore Ligorio, amministratore apostolico di Potenza Muro Lucano Marsico Nuovo e l’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice. Padre Davide presiederà nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in Campitelli la concelebrazione eucaristica domenica 5 maggio ore 10.

Per la Messa di ordinazione a San Giovanni sono in distribuzione biglietti gratuiti presso la portineria del Vicariato.

29 aprile 2024

Lo stato di salute della Sanità, «questione di democrazia»

A mezzo secolo dal convegno sui “Mali di Roma”, la diocesi torna ad analizzare i disagi e le disuguaglianze che affliggono la società. Un’analisi che abbraccia tutte le povertà e dopo un focus su quella educativa si è passati a quella sanitaria perché «tanti non riescono ad accedere alle cure e questo è grave in un Paese che faceva della sanità pubblica la sua punta di diamante». Lo ha detto ieri, 22 aprile, il vicegerente Baldo Reina, intervenendo al convegno “(Dis)uguglianze nella sanità”, nell’aula “Anfiteatro Giubileo 2000” del Policlinico di Tor Vergata. «Le persone vanno curate a prescindere dal reddito. Non possiamo accettare l’idea di una sanità in cui chi è ricco può permettersi le cure e chi è povero viene lasciato indietro», ha aggiunto.

Anche per il vescovo Benoni Ambarus, delegato per l’Ambito della diaconia della carità, «preoccupa che con troppa facilità i cittadini ottengono prestazioni immediate se a pagamento, altrimenti attendono mesi. In vista del Giubileo – ha aggiunto – scriverò a tutte le strutture per chiedere quali e quante prestazioni sono disposte a fare per gli esclusi». Ricordando che «il compito di garantire il diritto alla salute spetta alle istituzioni», ha invitato a «entrare nell’ottica della complementarità». La strada su cui sono incamminati, ad esempio, il servizio Tobia, che garantisce un approccio empatico e non invasivo alle cure per i pazienti disabili; o la onlus Co.n.o.s.c.i., che promuove il benessere socio-sanitario dei detenuti attraverso progetti di solidarietà sociale. Esperienze di “luce”, contro le tante “ombre” nella sanità di cui le cronache sono piene, delle quali si è parlato nel corso del convegno.

Non sono mancate le testimonianze. Come quella di Maria Grazia, mamma di un ragazzo con disturbo psichico, che ha trovato «un valido supporto» nel Centro di ascolto della Fondazione Don Luigi di Liegro, che l’ha aiutata a trovare percorsi fondamentali per gestire la comunicazione con il figlio. «Un gruppo di familiari di pazienti psichiatrici, guidato da psicologi e psichiatri, si è rivelato un sostegno importante al quale non potrei rinunciare». Giovanni Giudotti, dell’hub per la prevenzione e promozione della salute della Comunità di Sant’Egidio allestito al San Gallicano, ha parlato del diritto alla salute offerto agli invisibili. «Indirizziamo verso strutture sanitarie pubbliche cittadini stranieri che non hanno mai fatto cure – ha detto -. Grazie a medici di base volontari abbiamo effettuato circa 2mila visite di medicina generale e 500 cardiologiche». C’è poi chi è costretto a rinunciare a farmaci perché non mutuabili. Teresa, 84 anni, ha una pensione sociale e deve «scegliere quali medicinali assumere». Ulteriori ostacoli le prenotazioni telefoniche con voci registrate e le visite in luoghi lontani senza un accompagnatore.

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23 aprile 2024

«Don Angelo tra noi un raggio del tuo amore»

Foto Diocesi di Roma / Gennari

«Grazie per questo abbraccio. Mi sento avvolto da grande affetto e da una bella amicizia. Grazie a Papa Francesco per l’esperienza così bella di questi anni. È stato meraviglioso aver conosciuto la Diocesi, aver visitato tutte le comunità e vedere quello che lo Spirito Santo sta compiendo. Un’abbondanza di grazia in tutte le realtà». Un fragoroso applauso ha accolto le parole del cardinale Angelo De Donatis, a lungo vicario del Papa per la diocesi, da poco nominato penitenziere maggiore, che sabato 20 aprile ha salutato i sacerdoti e i fedeli al termine della Messa con il rito di ordinazione presbiteriale di 11 sacerdoti, celebrata nella basilica di San Pietro. I nuovi presbiteri sono Lorenzo Vincenzo Colombo, nato a Roma, che con i suoi 25 anni è il più piccolo del gruppo e più giovane prete di Roma; Matteo Colucci, trentenne romano; Rafael Malacrida, nato a San Pedro, Buenos Aires, nel 1993; Adrian Martian, di Braia, in Romania, ventisettenne; Renato Pani, romano di 34 anni; Fabio Pulcini, di Alzano Lombardo (Bergamo), 35 anni; Nicola Pigna, 32enne di Benevento; Salvatore Plastina, di Paola (Cosenza), 45 anni; Francesco Scavone, nato a Potenza nel 1994; Roberto Ibarra, nato a Santiago del Cile 34 anni fa; e Silviu Simionca, 37 anni, originario di Bistrita, in Romania. Già nell’omelia il cardinale De Donatis aveva accennato un saluto ringraziando «tutti e ciascuno per il servizio pastorale» svolto negli ultimi sette anni, dal 26 maggio 2017, quando Papa Francesco lo nominò vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma. «Mi affido alla vostra preghiera perché dovunque io sia possa rimanere nel sacerdozio di Cristo», ha detto il porporato.

Il vicegerente Baldo Reina, interpretando «i sentimenti e le emozioni dei sacerdoti e di tutti i fedeli», ha ringraziato il cardinale De Donatis. Di seguito il suo “grazie”, a nome di tutta la diocesi:

Signore di misericordia e di pace, ti ringraziamo perché sei sempre presente in mezzo a noi, perché animi la chiesa, tuo corpo mistico, con il dono dello Spirito che tutto rinnova e vivifica
Ti ringraziamo per il dono dei nuovi presbiteri, appena consacrati e chiamati a portare nel mondo il tuo profumo e testimoniare a tutti il tuo amore.
Ti ringraziamo per i pastori, che dentro una vita segnata da limiti e peccati, rendono presente il tuo prenderti cura di tutti, soprattutto dei più deboli.
Quest’assemblea riunita attorno all’altare e sulla tomba dell’apostolo Pietro rinnova la professione di fede in Te e ancora una volta accoglie da Te il mandato missionario che la sospinge in ogni angolo di questa città per dire a tutti il tuo paziente amore.
Ti ringraziamo, o Signore, perché sostieni il nostro cammino e lo fai con volti e nomi concreti. Ti ringraziamo per i Pastori che in quest’ultimo tratto di strada hanno servito questa diocesi: don Angelo, Padre Daniele e don Riccardo. Attraverso il Santo Padre li hai chiamati a servire altri filari della tua vigna.
In particolare questa sera vogliamo ringraziarti per don Angelo. La sua presenza nella nostra diocesi sin dai primi passi della vita sacerdotale è stato un raggio del tuo amore: come formatore in Seminario, a servizio di alcune comunità parrocchiali e nell’ultimo periodo come Vescovo Ausiliare e come Vicario del Papa. Ti ringraziamo per la sua mitezza, il suo sorriso, la sua accoglienza nei confronti di tutti e, in particolare, dei sacerdoti.
Nel tuo disegno provvidente hai voluto che servisse la chiesa di Roma in questo tempo; come figlio obbediente è stato al suo posto e ha fatto in modo che, in mezzo alle tante tempeste della storia, la porzione di chiesa a lui affidata, mantenesse dritta la rotta.
Il nostro “grazie”, o Signore, raccoglie il grazie di tante persone che lo hanno incontrato in questi anni e da lui sono rimasti edificati: famiglie, seminaristi, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose; tanti volti e tante storie che hanno potuto sperimentare, grazie al suo umile servizio la tua bontà paterna.
Insieme ai figli e alle figlie di questa chiesa ti chiediamo di continuare ad assisterlo nel nuovo servizio che gli è stato affidato. A noi chiedi di fare tesoro ti quanto ci ha trasmesso in tanti anni di ministero sacerdotale; di raccogliere il suo insegnamento e di tradurlo per interpretare al meglio le tante sfide di questo tempo, ricordandoci che nulla è più dolce dell’amore!
Nella piena obbedienza alla tua volontà ci impegniamo a servire e ad amare la tua chiesa come don Angelo ci ha sempre testimoniato. Assistici con la Tua sapienza, illuminaci con la Tua intelligenza, sostienici con la Tua forza.
Fa che, mettendo da parte ogni umana resistenza, rinnoviamo la piena disponibilità a realizzare il Tuo Regno in questo frammento di storia che ci chiedi di abitare per essere pellegrini di speranza credenti e credibili.
La Vergine della Fiducia, tua e nostra Madre, ci prenda per mano; prenda per mano don Angelo e tutti i pastori. Ci regali Lei, la donna dell’ascolto e dell’obbedienza, la virtù del silenzio e dell’operosità umile anche quando si è sotto la Croce, perché rimanga sempre viva la luce della Risurrezione.
A Te, o Signore, la lode e la gloria, oggi e per tutti i secoli dei secoli. Amen

21 aprile 2024

Il Santuario di San Salvatore in Lauro accoglie le reliquie di sant’Antonio di Padova

Dal 22 al 28 aprile il Santuario di San Salvatore in Lauro accoglierà le preziose reliquie di sant’Antonio di Padova. Le autorità ecclesiali e civili si uniranno alla comunità dei fedeli per accogliere con devozione il busto e il reliquiario contenenti le reliquie del corpo del santo estratte dalla tomba nella ricognizione del 1981. Questi preziosi tesori della fede hanno viaggiato attraverso numerose parrocchie negli anni, portando con sé il messaggio di pace e conforto di sant’Antonio a coloro che soffrono nel corpo e nello spirito.

La basilica di San Salvatore in Lauro, che quest’anno celebra il suo 200º anniversario dalla fondazione, promuove questa significativa iniziativa, che ha suscitato l’adesione di numerosi devoti. Per l’occasione, il cardinale Angelo Comastri presiederà la celebrazione solenne di saluto alle reliquie domenica 28 aprile, alle ore 18, concludendo così una settimana di devozione e preghiera presso il Santuario di San Salvatore in Lauro.

22 aprile 2024

La basilica dei Santi Apostoli in festa

Quattro giorni di preghiera e celebrazioni nella basilica dei Santi XII Apostoli, in occasione della festa dei santi apostoli Filippo e Giacomo Minore. Dal 30 aprile al 2 maggio ci sarà il triduo di preparazione: alle ore 18 è prevista la recita del Rosario e l’esposizione delle reliquie dei santi apostoli; alle 18.30 la Messa verrà presieduta da padre Silvestro Bejan.

Il 2 maggio, inoltre, alle 17.30 la basilica affidata ai Frati Minori Conventuali ospiterà un incontro dedicato alla poesia. Venerdì 3 maggio le celebrazioni inizieranno alle 7.30 con la Messa; alle 18 il Rosario per la pace e alle 18.30 la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Vittorio Francesco Viola, segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Animerà le liturgie il Coro della Cappella Musicale Costantiniana dei Santi Apostoli.

22 aprile 2024

I “Sacri Itinerari” nella chiesa dei cappuccini

Torna a suonare l’organo Pinchi di Santa Maria Immacolata a Via Veneto: dopo il concerto del 17 marzo, per domenica 26 maggio è in programma infatti il secondo appuntamento del percorso “Sacri Itinerari”, promosso dai frati cappuccini ai quali è affidata la chiesa, con il patrocinio della diocesi di Roma. Santa Maria Immacolata è uno scrigno di arte, storia e bellezza, che si intende valorizzare e far conoscere grazie a una serie di incontri. Si comincerà, alle ore 16, con una visita guidata della chiesa curata dal rettore padre Gian Nicola Paladino, per proseguire poi con un concerto d’organo e per concludere con la visita facoltativa al Museo e Ossario a prezzo ridotto. La visita della chiesa e il concerto sono invece a ingresso gratuito, ma si chiede di segnalare la propria presenza scrivendo a sacritinerari@gmail.com.

«Il primo appuntamento è stato in qualche modo introduttivo ma molto partecipato. Tutti i presenti ci hanno chiesto di replicare con nuove date», confessa padre Paladino. «Ci focalizzeremo sui Barberini – prosegue il religioso – e in particolare su Urbano VIII, grande cultore delle arti». La chiesa di via Veneto, infatti, fu fatta costruire nei pressi di Palazzo Barberini proprio da Papa Urbano VIII in onore di suo fratello Antonio Barberini, che faceva parte dell’ordine dei cappuccini. La tomba del frate è tuttora conservata all’interno della chiesa di fronte all’altare maggiore. Nella festa di san Francesco del 1626, Urbano VIII celebrò la prima Messa nella chiesa. Quanto al concerto, si esibirà l’organista Luca Grosso, del Conservatorio di Musica Morlacchi di Perugia. Proporrà un programma con musiche di Couperin, Bach, Vierne, Walczynski, Mendelsshon.

22 aprile 2024

Energia, libero mercato e famiglie: il progetto di Caritas e Acli

Le difficoltà a riscaldare o rinfrescare adeguatamente l’abitazione, ad utilizzare senza estreme limitazioni gli elettrodomestici indispensabili per la vita della famiglia e a far fronte, nei casi più estremi, alla necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali e salvavita, sono i principali ambiti che caratterizzano il fenomeno della povertà energetica. Nel contesto economico e sociale attuale, a fronte del forte aumento dei costi per l’energia domestica e con l’8,5% delle famiglie italiane in situazione di povertà, si sta realizzando, non senza difficoltà e abusi per i consumatori, il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero, per quanto concerne le utenze domestiche di luce e gas.

I servizi di tutela sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità destinati ai clienti finali di piccole dimensioni, quali famiglie e microimprese, che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero. La normativa ha previsto il termine dei servizi di tutela, con un progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, che nella generalità dei casi rimarrà l’unica modalità di fornitura: per i clienti domestici non vulnerabili di gas naturale il servizio di tutela si è concluso dal gennaio 2024; per i clienti domestici non vulnerabili di energia elettrica a partire da luglio 2024; per le microimprese di energia elettrica il servizio di maggior tutela si è concluso ad aprile 2023. I clienti vulnerabili potranno continuare ad essere invece serviti a condizioni contrattuali ed economiche definite e aggiornate dall’Autorità.

In tale panorama alquanto indefinito, i clienti finali si trovano spaesati e hanno difficoltà a districarsi tra le miriadi di offerte e notizie, rischiando di diventare vittime di proposte non adatte alla loro situazione o, addirittura, proditorie e mendaci.

“Energia, Libero Mercato e Famiglie. Azioni di sensibilizzazione, informazione e tutela delle persone e delle famiglie” sono queste le azioni messe in campo dal progetto “Tuteliamo le Energie” che la Caritas diocesana di Roma e le Acli di Roma promuovono nella Capitale. Un progetto di informazione e prima assistenza, al fine di fornire elementi utili per una scelta consapevole degli utenti finali dei servizi elettrici e gas, nonché di ausilio per le categorie deboli, le quali hanno diritti e possibilità di cui spesso ignorano l’esistenza.

L’iniziativa è stata presentata oggi, 18 aprile, con una conferenza nella Sala “Ugo Poletti” del Vicariato di Roma con gli interventi del vescovo Baldo Reina, vicegerente della Diocesi di Roma; Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma; Lidia Borzì, presidente Acli Roma aps; Giacomo Martelli, vicepresidente Caf Acli Nazionale; e Valerio Vasale, referente del progetto per la Presidenza Acli Roma aps.

Sono tre i pilastri del progetto “Tuteliamo le energie”: la formazione degli operatori dei centri di ascolto parrocchiali e dei promotori sociali di Acli Roma, la sensibilizzazione e l’informazione nei confronti delle famiglie, il sostegno alle famiglie più fragili che chiedono aiuto alle parrocchie attraverso la rete dei Caf Acli.

La necessità di questo periodo storico è quella di garantire un servizio di primo orientamento, gratuito, che attraverso operatori e volontari impegnati in particolare nei centri di ascolto delle parrocchie di Roma, debitamente formati, favorisca l’apertura al dialogo umano e diretto e non tramite call center, all’informazione, la consulenza di natura tecnica, sociale, giuridica, per una scelta consapevole e attenta.
Con l’ausilio di esperti legali, esperti energetici, nonché operatori delle due organizzazioni, gli animatori e i volontari delle parrocchie verranno mesi in condizione di acquisire una più ampia consapevolezza della esigibilità dei diritti, nonché una formazione dedicata alla procedura interna e alla implementazione di un canale dedicato all’accoglienza e accompagnamento degli utenti appartenenti a categorie fragili che usufruiranno dei servizi gratuiti di informazione e prima consulenza in tema di mercato libero, energia elettrica e gas.

Nel caso in cui l’operatore o volontario Caritas, dopo una prima informativa e consulenza del Centro di ascolto, valuti che l’utente del Servizio necessiti di approfondimento e aiuto, potrà indirizzarlo e accompagnarlo, verso un Caf Acli di Roma o presso lo Sportello legale della Caritas diocesana, per avere una informativa più approfondita e specifica e per essere seguito in caso di necessità.

La Caritas di Roma, tra il 2022 e il 2023, ha condotto un’indagine per monitorare l’attività delle parrocchie nell’ambito del sostegno alle famiglie in difficoltà economica sui temi della povertà energetica.
L’analisi ha coinvolto complessivamente 104 centri di ascolto parrocchiali, la metà di quelli che sono nel sistema di “rete diocesana” della Caritas e circa un terzo delle comunità parrocchiali di Roma. Un campione certamente non rappresentativo, anche perché disomogeneo a livello territoriale, ma che – correlato ad altri indicatori dell’attività svolta dalla Caritas – permette di tracciare alcune caratteristiche presenti nella realtà romana.

Nella quasi totalità delle parrocchie romane è emerso che ci sono famiglie, che si rivolgono ai volontari della Caritas per far fronte a bollette “insolute” in particolare elettricità e gas. In un contesto in cui, per il 53% di coloro che si rivolgono alle parrocchie, la spesa per l’energia costituisce oltre un quarto del totale del reddito.
Anzitutto la dimensione del fenomeno.

La quasi totalità (99%) dei Centri di ascolto (CdA) parrocchiali ha dichiarato di aver attivato interventi di aiuto a persone (singoli o famiglie) che dovevano far fronte al pagamento di bollette insolute. Nel 56% si è trattato di molte richieste, nel 42,3% di un fenomeno sporadico.

Il 90 % dei CdA parrocchiali ha ricevuto richiesta di aiuto per utenze insolute di elettricità e gas, seguite dalle rate condominiali (8%) in cui rientrano le spese per il riscaldamento nei sistemi centralizzati. Sporadiche le richieste per il pagamento dell’acqua.

Il 56% dei centri di ascolto ha dichiarato che si sono rivolte anche persone che avevano subito un distacco o una diminuzione di potenza dovute a morosità ricevendo assistenza per fare richiesta di misure straordinarie per la riduzione dell’importo (bonus) o per la rateizzazione del debito.
La spesa per le utenze energetiche, tra coloro che si sono rivolti ai centri di ascolto, assorbe una quota molto considerevole del reddito familiare: quasi la metà dei CdA parrocchiali indica che tra i propri assistiti il costo mensile delle bollette pesa tra il 26 e il 50 per cento del totale, per l’8% arriva ad assorbirne oltre la metà. Questo fa ipotizzare che la difficoltà a sostenere i costi delle utenze è “strutturale” e non necessariamente legata ai recenti aumenti tariffari. La spesa energetica essenziale rappresenta dunque una voce consistente per le famiglie con redditi bassi, che va ad aggiungersi ad altre situazioni di estrema fragilità: tra queste troviamo situazioni di case senza impianti di riscaldamento in cui viene chiesta assistenza per acquistare bombole di gas, legna, stufe elettriche e altre fonti di calore.

Nel 36% di centri di ascolto, inoltre, vi sono state richieste per l’acquisto di caldaie elettriche di persone che non potevano accedere ad alcun contributo pubblico vivendo in situazioni di irregolarità amministrativa (affitti in nero, occupazioni). Per gli stessi motivi, emerge che soltanto il 2% del campione intervistato ha presentato o richiesta di assistenza o informazioni per l’accesso a incentivi di riqualificazione energetica.

Da considerare inoltre che nel 77% dei CdA Parrocchiali, le famiglie che hanno richiesto aiuto per l’approvvigionamento di energia erano composte da persone con “condizioni di salute cagionevoli” e nel 17% segnalano la presenza di malati che hanno bisogno di utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita (carrozzine elettriche, sollevatori mobili, materassi antidecubito) per le quali spesso non si è a conoscenza delle specifiche agevolazioni e tutele previste.

18 aprile 2024

Settant’anni di catechesi del Buon Pastore

Compie settant’anni la Catechesi del Buon Pastore: il metodo nasce dall’incontro tra la pedagogia montessoriana e la passione per l’evangelizzazione dei più piccoli che, a partire dai 3 anni, vengono accompagnati alla scoperta di Gesù. Il percorso sarà al centro del prossimo incontro assembleare dei catechisti, “A 70 anni dall’inizio della Catechesi del Buon Pastore”, in programma sabato 27 aprile dalle 10 alle 12.45 nell’Aula Paolo VI della Università Pontificia Salesiana (piazza dell’Ateneo Salesiano 1).

Interverranno il vescovo Daniele Salera, il direttore dell’Ufficio per la catechesi della diocesi don Andrea Cavallini e Francesca Cocchini, formatrice del Buon Pastore e docente alla Sapienza. Ci sarà spazio anche per alcune testimonianze e saranno disponibili tavoli con materiale informativo. Per informazioni: ufficiocatechistico@diocesidiroma.it

22 aprile 2024

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