16 Luglio 2026

La festa di Padre Pio a San Salvatore in Lauro

Il cardinale Pizzaballa (foto Diocesi di Roma / Gennari)

Il Santuario di San Salvatore in Lauro si prepara a celebrare la festa di san Pio da Pietrelcina, dal 13 al 23 settembre 2024. Il Santuario è infatti il centro di riferimento per i gruppi di preghiera di Padre Pio attivi nella diocesi di Roma e un nucleo importante di diffusione della spiritualità del santo di Pietrelcina, di cui conservano importanti reliquie.

Quella che si tiene nella chiesa del centro storico è «una grande festa che ormai da vent’anni si svolge nel cuore di Roma, accompagnati e sostenuti dai volontari della Protezione civile che vedono in san Pio il loro patrono e il loro protettore», osserva monsignor Pietro Bongiovanni, parroco di San Salvatore in Lauro e coordinatore dei gruppi di Padre Pio della regione Lazio, nonché assistente della Protezione civile nazionale. «Numerosissimi sono i fedeli che accorrono da tutto il Lazio per festeggiare in piazza San Salvatore in Lauro il taumaturgo di Pietrelcina, ogni 23 settembre», aggiunge.

Le celebrazioni inizieranno venerdì 13 con la solenne novena in preparazione alla festa, mentre sabato 14 si terrà la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, con l’esposizione delle reliquie della Passione; alle 17 avrà luogo la Via Crucis, seguita alle 18 dalla Messa Solenne presieduta dal cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Domenica 15 sarà la volta della commemorazione della Madonna Addolorata, con il Rosario e i vespri cantati che faranno da preludio (alle ore 18) della Messa presieduta dal cardinale Angelo Comastri.

Venerdì 20 il Santuario esporrà la reliquia del sangue di san Pio e alle 18 si terrà la Messa presieduta da monsignor Petar Rajic, nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino; il giorno seguente, sabato 21, monsignor Francesco Pesce, parroco di Santa Maria ai Monti e prefetto del centro storico di Roma, celebrerà l’Eucarestia. Alla vigilia della festa del santo, domenica 22, si terrà la veglia del Transito con la Messa officiata dal cardinale Comastri, prima della veglia dei giovani.

La festa liturgica di Padre Pio si terrà lunedì 23: alle ore 16 spazio alla tavola rotonda “La pace è possibile? La crisi del Medioriente” con il patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, moderata il giornalista Andrea Tornielli. La giornata si concluderà alle ore 18 con la Messa Solenne in piazza San Salvatore in Lauro, presieduta da Pizzaballa. Le celebrazioni si concluderanno domenica 6 ottobre alle ore 18 con la Messa di ringraziamento, presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.

9 settembre 2024

Festa della Natività di Maria – Comunità Indiana di Rito Siro Malabarese (Uff. Migrantes)

Festa della Natività di Maria – Comunità Indiana di Rito Siro Malabarese (Uff. Migrantes)

Santa Messa per la Festa di Nostra Signora di Coromoto (Comunità Venezuelana) – Chiesa Santa Maria della Luce (Uff. Migrantes)

Santa Messa per la Festa di Nostra Signora di Coromoto (Comunità Venezuelana) – Chiesa Santa Maria della Luce (Uff. Migrantes)

Assemblea plenaria per gli insegnati di religione delle scuole cattoliche e statali – Santuario della Madonna del Divino Amore (Uff. past. scolastica)

Assemblea plenaria per gli insegnati di religione delle scuole cattoliche e statali – Santuario della Madonna del Divino Amore (Uff. past. scolastica)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di Santa Pudenziana (Uff. Migrantes)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di Santa Pudenziana (Uff. Migrantes)

La peregrinatio dell’icona Maria Madre della Speranza e delle Confraternite

Nelle prossime giornate di sabato 7 e domenica 8 settembre, la parrocchia di Santa Maria ai Monti accoglierà l’icona “Maria Madre della Speranza e delle Confraternite”. Al prezioso momento di preghiera, organizzato dall’Ufficio per le Aggregazioni Laicali e le Confraternite del Vicariato di Roma in collaborazione con il Coordinamento Regionale della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia, sono invitati a partecipare tutti i confratelli e le consorelle dei sodalizi romani.

Il pellegrinaggio dell’icona è iniziato il 3 giugno 2023 dal Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei nell’ambito del progetto “Camminando s’apre il cammino”, promosso dalla Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia in preparazione al Giubileo del 2025. L’icona continuerà a essere ospitata nelle chiese italiane fino al mese di maggio 2025, quando, durante le celebrazioni per il Giubileo delle confraternite, la stessa verrà portata a Roma.

Il Tribunale della Penitenzieria Apostolica ha concesso e impartito l’indulgenza plenaria lucrabile dai fedeli che pregheranno dinanzi questa icona, alle consuete condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Alle ore 18.20 di sabato 7 settembre, l’icona verrà accolta dinanzi il sagrato di Santa Maria ai Monti dal parroco monsignor Francesco Pesce e dal clero, unitamente alle delegazioni delle arciconfraternite e confraternite dell’Urbe. La stessa verrà trasportata nell’aula liturgica dove si terrà un momento di preghiera. Alle ore 19 verrà celebrata una Messa solenne. Domenica 8 settembre, dalle 8 alle 17, sarà possibile pregare dinanzi l’icona che sarà esposta in chiesa.

5 settembre 2024

E’ entrato nella luce della Resurrezione don Lorenzo Renato Fogliazza

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

annunciano che il 21 agosto u.s.
è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Don Lorenzo Renato Fogliazza
di anni 82

Per molti anni Cappellano presso il Policlinico Luigi Di Liegro,
la Casa di Cura San Raffaele Portuense,
la Clinica privata Ars Biomedica e altri luoghi di cura della Diocesi,
membro della Consulta diocesana per la Pastorale Sanitaria

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

Stage per tutti i catechisti – Domus Pacis a Santa Maria degli Angeli (Assisi) (Uff. catechesi)

Stage per tutti i catechisti – Domus Pacis a Santa Maria degli Angeli (Assisi) (Uff. catechesi)

Burkina Faso: «Continuate a pregare per questa porzione di umanità!»

Paola Garbini Siani

«Di fronte all’efferatezza di questa mattanza che si perpetua ancora in questa porzione di umanità già fortemente provata da secoli di dittature, restiamo senza parole e sgomenti. Il mese scorso 500 persone. L’altra notte 600 persone. Sono avvenimenti così forti e così crudeli che non ci sappiamo calmare, non sappiamo trovare una spiegazione possibile. Ci arriva il conforto del Santo Padre per le vittime di questo Paese e di quest’Africa così bistrattata. Continuate a sostenerci, Chiesa di Roma, e a pregare per questa porzione di umanità!». È l’accorato appello di Paola Garbini Siani, missionaria laica della diocesi di Roma, che opera da anni in Burkina Faso prendendosi cura degli orfani e dei bisognosi, dopo le stragi dei giorni scorsi, ricordate anche da Papa Francesco all’Angelus di domenica primo settembre.

Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma e giornalista missionario, riflette: «Purtroppo vi è un’algida classificazione per quanto riguarda le aree di conflitto a livello planetario: guerre di serie A e guerre di serie B. Un inganno istigato dal sistema massmediale mainstream per cui alcune aree del pianeta sono coperte dalla stampa internazionale, altre finiscono nel dimenticatoio». Emblematico è il caso del Burkina Faso, prosegue, «dove una nostra missionaria laica, Paola Garbini Siani, opera da diversi anni in questo tormentato paese dell’Africa Saheliana. Questa donna, fondatrice del Centre Wend Daabo – Ziniaré, ci ha inviato delle immagini strazianti dell’ennesimo massacro perpetrato in quella terra dimenticata da tutto e da tutti. D’altronde basta leggere i report di Human Rights Watch – una organizzazione statunitense che monitora le violazioni di diritti umani – per rendersi conto della gravità della situazione».

«Il Burkina Faso – riprende padre Albanese – si è imposto da anni come l’epicentro delle insorgenze delle milizie jihadiste nella regione africana del Sahel, innescando tentativi di repressione culminati nel doppio golpe militare del 2022 e l’insediamento della giunta militare guidata da Ibrahim Traoré. Purtroppo lo stesso ragionamento va esteso al Sudan dove la guerra civile contrappone, dall’aprile dello scorso anno, l’esercito, sotto il comando del generale Abdel Fattah al-Burhane, ai paramilitari delle Forze di supporto rapido (Fsr) del suo ex vice, il generale Mohamed Hamdane Daglo. Il Sudan è sull’orlo della carestia e a pagare il prezzo più alto è la popolazione civile. Stime, citate dall’inviato statunitense per il Sudan, Tom Perriello, parlano di 150mila persone uccise. E cosa dire del settore nordorientale della Repubblica Democratica del Congo dove i massacri avvengono quasi quotidianamente? È bene ricordare che l’Africa è il continente con il maggior numero di conflitti a livello statale, ben 28, seguita dall’Asia con 17, dal Medio Oriente con 10, dall’Europa con 3 e dalle Americhe con 1 (la Colombia). Si tratta di un livello di belligeranza in crescita esponenziale se consideriamo che il numero dei conflitti in Africa è quasi raddoppiato rispetto a dieci anni fa e nell’ultimo triennio si sono avuti più di 330mila morti legati alla guerra. Tra questi conflitti, oltre alle aree di crisi già menzionate, è importante ricordare quello legato alle violenze di Boko Haram in Nigeria o quello che imperversa nel Nord del Mozambico».

«È evidente – è la conclusione – che molte di queste guerre sono legate allo sfruttamento delle commodity (materie prime) da parte di potentati stranieri più o meno occulti. Sarebbe pertanto auspicabile che nel Piano Mattei promosso dal nostro governo per aiutare l’Africa, l’informazione sulle reti pubbliche e private fosse posta come conditio si ne qua non per dare voce a chi non ha voce. Perché l’informazione è la prima forma di solidarietà».

Nota su Salvatore Micalef

Si comunica che il signor Salvatore Micalef, sedicente patriarca e vescovo della Prelatura Cattolica SS. Pietro e Paolo, non è in comunione con la Chiesa Cattolica e non è in possesso delle facoltà ministeriali necessarie per amministrare sacramenti.

Di conseguenza non può né partecipare né celebrare sacramenti di fede cattolica nel territorio della Diocesi di Roma.

4 settembre 2024

E’ entrata nella luce della Resurrezione Patricia, madre di don Memma

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Massimiliano Memma,
Parroco della Parrocchia Sant’Enrico,
per la morte della sua cara mamma

Patricia
di anni 75

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Patricia
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 4 settembre, alle ore 10.00,
presso la Parrocchia Sant’Enrico
(Viale Ratto delle Sabine, 7)

Venerdì 13 settembre gli Uffici apriranno alle ore 9.30

Si comunica che venerdì 13 settembre tutti gli Uffici del Vicariato apriranno alle ore 9.30.

2 settembre 2024

Articoli recenti