13 Maggio 2026

E’ entrato nella luce della Resurrezione Anselmo, padre di don Marco Ceccarelli

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Marco Ceccarelli,
Parroco della Parrocchia San Fedele da Sigmaringa,
per la morte del suo caro papà

Anselmo
di anni 88

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Anselmo il premio
della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno venerdì 1° marzo 2024, alle ore 11.00,
presso la Parrocchia San Giuseppe Artigiano
(Largo San Giuseppe Artigiano, 15)

 

27 febbraio 2024

E’ entrato nella luce della Resurrezione don Ludovico Barbangelo

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

annunciano che domenica 25 febbraio
è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Don Ludovico Barbangelo, S.A.C.
di anni 75

Parroco della Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido
dal 2005 al 2017,
Vicario parrocchiale della stessa Parrocchia dal 2003 al 2005
e della Parrocchia San Vincenzo Pallotti dal 1984 al 2003

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali si svolgeranno oggi, martedì 27 febbraio 2024, alle ore 15.30,
presso la Parrocchia Santa Maria Regina Apostolorum
(Via Giuseppe Ferrari, 1)

“Il Triduo Pasquale: prospettive teologiche per una rinnovata prassi pastorale”: incontro di formazione guidato da P. Giuseppe Midili e P. Massimo Marelli – Auditorium delle Pie Discepole (Uff. form. Liturgica e Uff. form. perm. clero)

“Il Triduo Pasquale: prospettive teologiche per una rinnovata prassi pastorale”: incontro di formazione guidato da P. Giuseppe Midili e P. Massimo Marelli – Auditorium delle Pie Discepole (Uff. form.
Liturgica e Uff. form. perm. clero)

“Essere sociali”, continua la formazione

Giovedì 29 febbraio, dalle ore 16 alle ore 19, si svolgerà il secondo incontro del percorso di formazione “Essere sociali”, promosso dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. L’appuntamento è nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4). Sarà possibile parcheggiare all’interno. “La carità che apprende: poveri, ascolto, sussidiarietà”. Sarà il tema di questo secondo appuntamento.

Dopo i saluti del vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma, l’incontro si strutturerà in tre momenti: Ascoltare la città – “Povertà alimentare: educarsi e imparare nel dare”, a cura di Massimo Pasquo, responsabile Area Comunità e Territorio della Caritas di Roma; Riflettere – “La sussidiarietà come disponibilità e apertura all’apprendimento tra istituzioni di diversa natura, nella differenziazione delle pratiche di carità”, a cura di Vincenzo Rosito, dell’Istituto Giovanni Paolo II.

Quindi, spazio a “Lavorare insieme”, in cui ogni partecipante potrà scegliere un diverso workshop tra: “La sinodalità inizia dall’ascolto dei poveri”, a cura di Julian Paparella; “Partecipazione e progettazione collaborativa nel lavoro sociale e nel volontariato”, a cura di Marialibera d’Ambrosio; “Riti che educano alla carità: l’inclusione dei poveri e la liturgia come luogo di apprendimento”, a cura di Simona Segoloni Ruta.

26 febbraio 2024

Il messaggio di Papa Francesco ai futuri sacerdoti

Papa Francesco ha indicato la via da seguire ai futuri nuovi sacerdoti della diocesi di Roma, la cui ordinazione avverrà tra meno di due mesi. Cooperazione, servizio, affidamento i tre punti cardinali della bussola che li guiderà nel loro impegno pastorale; tre indicazioni contenute nel discorso che il vescovo di Roma aveva preparato per i diaconi ordinandi presbiteri che avrebbe dovuto ricevere in udienza sabato 24 febbraio. Bergoglio si è però visto costretto ad annullare tutte le udienze della giornata di sabato «a causa di un lieve stato influenzale», come comunicato in mattinata dalla Sala stampa della Santa Sede. La Messa con le ordinazioni presbiterali, presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, sarà celebrata nella basilica di San Pietro sabato 20 aprile alle ore 18.

Il primo invito di Francesco è quello di essere «fedeli cooperatori» fuggendo dalla tentazione di voler comandare. Ha messo in guardia i diaconi dal pericolo di considerarsi «leader» della Chiesa, la quale «è un mistero di comunione», ha scritto ricordando gli insegnamenti del Concilio Vaticano II. Il presbitero è pertanto «testimone di questa comunione. Coristi, insomma, non solisti; fratelli nel presbiterato e preti per tutti, non per il proprio gruppo» le parole del pontefice cha ha anche esortato i diaconi a continuare la loro formazione sacerdotale, «non da soli», ma in comunione con altri sacerdoti, anche per imparare a non gestire il ministero pastorale «per conto proprio».

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26 febbraio 2024

E’ entrato nella luce della Resurrezione Issa, padre di monsignor Rami Al-Kabalan

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di S.E. Mons. Flaviano Rami Al-Kabalan,
Cappellano della missione con cura d’anime per la cura pastorale
dei migranti cattolici di rito siro-antiocheno della Diocesi di Roma,
Rettore della Rettoria di Santa Maria in Campo Marzio,
per la morte del suo caro papà

Issa
di anni 82

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Issa il premio
della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno venerdì 1° marzo 2024
a Jacksonville, in Florida (U.S.A.)

In Vicariato presiede il Consiglio Presbiterale

In Vicariato presiede il Consiglio Presbiterale.

Celebra la Messa nella parrocchia di San Giovanni Bosco in occasione della visita pastorale

Celebra la Messa nella parrocchia di San Giovanni Bosco in occasione della visita pastorale

Comunità energetiche, incontro a Torre Spaccata

La parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio a Torre Spaccata (via Marco Calidio, 22) ospita, mercoledì 28 alle ore 18.30, l’incontro sul tema “Una comunità energetica per Torre Spaccata”. L’appuntamento si terrà nella Sala San Bonaventura ed è aperto a tutti. Interverranno Estella Marino, assessore del VII Municipio con deleghe inerenti politiche ambientali e decentramento; Andrea Micangeli, professore all’Università La Sapienza, alla State University of New York e alla Strathmore University di Nairobi; Riccardo Troisi, del Coordinamento Cers Roma; Oliviero Bettinelli, vicedirettore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della cura del Creato della diocesi di Roma.

«Rifletteremo sulla possibilità di creare queste comunità energetiche nei quartieri attorno alle parrocchie – dice il parroco don Stefano Cascio –. È un tema bello per la vita pastorale, perché comunità energetica non è solo risparmiare con il fotovoltaico, ma è cerare un senso di comunità nel quartiere e significa tutelare il Creato, come ci richiama a fare Papa Francesco nella Laudato si’ e nella Laudate Deum».

23 febbraio 2024

Monsignor Riccardo Lamba è il nuovo arcivescovo di Udine

Monsignor Riccardo Lamba, attuale vescovo ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma, è il nuovo arcivescovo metropolita di Udine. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice alle 12 di oggi (venerdì 23 febbraio 2024), nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma. Un annuncio in contemporanea con quello dato dall’arcivescovo uscente Andrea Bruno Mazzocato.

Monsignor Lamba è nato a Caracas, in Venezuela, il 30 novembre 1956, e poi rientrato con la famiglia in Italia nel 1965. È stato ordinato presbitero per la diocesi di Roma il 6 maggio 1986. Entrato in Seminario nel 1984, dopo la laurea in Medicina, ha conseguito il baccalaureato e la licenza in Psicologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 1989 al 1991 è stato assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Dal 1991 al 2000 è stato assistente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2000 al 2002 è stato parroco di Sant’Anselmo alla Cecchignola; ancora, dal 2002 al 2018 della comunità di Gesù Divino Lavoratore; mentre dal 2018 al maggio del 2022 di San Ponziano a Roma. Il 27 maggio 2022 Papa Francesco lo ha nominato vescovo ausiliare di Roma per poi affidargli, il 6 gennaio 2023, l’ambito della Chiesa ospitale e in uscita e il Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

«Il sacerdote e il vescovo sono di per sé in cammino, pellegrini», ha osservato il cardinale De Donatis. «La Chiesa di Roma – ha proseguito ringraziando il vescovo Lamba – continua a essere generosa, in questa fase è chiamata a donare. Ci dispiace perché il tempo insieme non è stato lungo, però contenti perché prenderai la responsabilità di una diocesi così grande e così bella». Monsignor Lamba ha espresso «gratitudine al Signore e a voi tutti». «Tutto quello che ho fatto – ha proseguito – è stato sempre quello che mi è stato chiesto. La storia la porta avanti il Signore e noi siamo suoi strumenti. Vado in una terra che non conosco, ma dove ho carissimi amici. Mi immagino questa terra, che ha molto sofferto e ha avuto grandi fenomeni di migrazioni, ricca di umanità, dove la fede si è incarnata in tanti santi e resa visibile attraverso l’arte».

23 febbraio 2024

Al Cinema Adriano partecipa alla proiezione del Musical “Bernardette De Lourdes” che debutterà il prossimo 16 gennaio all’Auditorium Conciliazione di Roma in occasione del Giubileo 2025

Al Cinema Adriano partecipa alla proiezione del Musical “Bernardette De Lourdes” che debutterà il prossimo 16 gennaio all’Auditorium Conciliazione di Roma in occasione del Giubileo 2025

Due anni di guerra nelle storie degli ucraini accolti a Roma

L’ultimo ricordo che Hanna ha dell’Ucraina è la partenza del treno sul quale è salita, dirigendosi verso la frontiera del Paese, mentre vedeva suo padre, con gli occhi lucidi, rimanere fuori dal vagone. Anche Zoia è arrivata a Roma da Kiev dopo aver affrontato un lungo viaggio in treno insieme alla mamma Tetiana e al fratello Luka. Sofia, a causa dell’offensiva russa a Bucha, ha perso un braccio. Operata al Bambino Gesù, ora può sognare un futuro migliore insieme a suo padre Valerij, ospitato con lei a Casa San Giacomo. Queste sono solo alcune delle storie dei profughi ucraini accolti dalla Caritas diocesana di Roma durante questi due anni di guerra in Ucraina, iniziata con l’invasione russa del 24 febbraio 2022.

A due anni dal conflitto, e da una pace ancora lontana, che ha costretto milioni di persone a lasciare le proprie case, scatenando un esodo di cittadini ucraini verso l’Europa, la Caritas di Roma ripercorre l’impegno per l’accoglienza e l’assistenza alla popolazione.

Il 24 febbraio 2022 è il giorno dell’invasione russa, segna anche l’inizio di un esodo di profughi che si è riversato in Europa. Anche in Italia, seppure con presenze inferiori rispetto a quelle che si sono avute in Germania e Polonia, notevole è stata la presenza di cittadini ucraini già dalle settimane precedenti l’inizio del conflitto. Persone, soprattutto giovani famiglie, arrivate grazie alle “catene familiari” presso familiari e amici già inseriti nel Paese.

Gli interventi della Caritas hanno coinvolto 2.000 profughi provenienti dall’Ucraina e hanno riguardato tre ambiti, coinvolgendo i diversi servizi diocesani e le parrocchie: 1.585 sono accompagnati attraverso i centri di ascolto diocesani; 188 con il programma di accoglienza diffusa nelle comunità parrocchiali, istituti religiosi e famiglie, realizzata in collaborazione con la Prefettura di Roma e la Protezione Civile; 227 attraverso l’assistenza sanitaria presso il Poliambulatorio di Via Marsala.

I centri di ascolto

Negli anni 2022 e 2023 sono stati 1.585 i cittadini ucraini incontrati nei centri di ascolto parrocchiali e diocesani (1.390 nel solo 2022); si tratta di un decimo di tutti coloro che si sono rivolti ai centri. Nella maggioranza dei casi sono donne (83,2% del totale), distribuite uniformemente nelle diverse classi di età, con una prevalenza delle fasce dai 18 ai 49 anni (52%). Da rilevare anche la presenza di minori, il 7,5%, arrivati in Italia senza genitori e affidati a parenti e amici.
Quella ucraina è ormai un’immigrazione radicata sia in Italia che a Roma, da sempre caratterizzata per la specifica presenza femminile e orientata all’inserimento lavorativo nei servizi alla persona (lavoro domestico, assistenza degli anziani e delle famiglie). Proprio questi legami sono stati alla base di un sistema di accoglienza che ha visto come protagoniste le parrocchie e i servizi Caritas.
Per il 70% delle persone si è trattato del primo incontro con la Caritas, un terzo del totale era invece già iscritto dagli anni precedenti, in molti casi anche da oltre un decennio. Ben 606 quelli che si sono rivolti ai centri di ascolto parrocchiali, il 40% del totale; di questi il 78% erano al primo contatto con la Caritas. 607 sono stati quelli incontrati dal Centro di ascolto stranieri di via delle Zoccolette (33%), in questo caso il 39% erano quelli già registrati e conosciuti.
Gli ucraini che hanno avuto il primo contatto con la Caritas attraverso le mense, senza prima passare da un centro di ascolto, sono stati 272: una procedura questa che viene autorizzata in casi eccezionali, e quello dei profughi ucraini lo era, in quanto l’accesso alle mense è preceduto dall’ascolto e dalla registrazione della persona.
Complessivamente, sono stati realizzati 3.500 “interventi”: si tratta di prestazioni “multiple” anche se accomunate tutte da richieste di aiuti alimentari. Il 55% riguarda infatti pacchi e buoni alimentari, accessi alle mense. Al 10% è stata rilasciata la tessera per gli empori e 209 sono stati interventi per beni di prima necessità, soprattutto vestiario e smartphone. L’ascolto (16%), l’orientamento lavorativo, pratiche per l’alloggio, legali e amministrative, inserimenti scolastico e accompagnamento i servizi sanitari sono stati gli altri interventi più effettuati.


L’accoglienza diffusa in parrocchie e istituti

Dal 30 marzo 2022 la Caritas di Roma ha attivato un programma di “accoglienza diffusa” rivolto ai profughi provenienti dall’Ucraina coinvolgendo le comunità parrocchiali e gli istituti religiosi della diocesi di Roma.
Sono stati 188 i profughi che hanno trovato ospitalità in 44 strutture: 15 le parrocchie, 26 gli istituti e gli ordini religiosi, 3 le case di accoglienza.
Gli ospiti provengono da due diversi programmi di accoglienza: quello della Prefettura di Roma, il primo ad essere avviato, e quello con la Protezione Civile, attivato nel settembre 2022.
Tra i cittadini accolti – 186 ucraini e 2 georgiani che vivevano in Ucraina stabilmente – 85 sono minorenni: 18 con età inferiore ai 5 anni (scuola materna); 33 che in patria frequentavano la scuola primaria; 36 nel ciclo secondario (media inferiore e scuole superiori); 12 gli studenti universitari.
Tutti i ragazzi sono stati inseriti nelle scuole italiane accompagnati dalle comunità di accoglienza e dai tutor previsti dal progetto. Il tipo di composizione familiare più diffusa è quella mono-genitoriale, nuclei mamma-bambini o nonna-bambini; 20 le accoglienze singole.
Alla fine del 2023 erano 80 le persone ancora accolte mentre 108 avevano lasciato l’accoglienza per tornare in patria.

L’assistenza sanitaria ai profughi ucraini

Per la posizione strategica del Poliambulatorio Caritas, vicino alla Stazione Termini e a poca distanza dall’Hub vaccinale e polo di orientamento sanitario per i profughi ucraini della Regione Lazio/Asl Roma 1, fin da subito è divenuto riferimento di questa popolazione in particolare per la gestione di malattie croniche o per problematiche mediche o aggiustamento di terapia, in attesa che si perfezionassero le pratiche burocratiche-amministrative per accedere al SSR. A partire dal 2022 sono stati effettuati 707 interventi sanitari in 227 cittadini ucraini di cui 189 arrivati nel 2022. Tra i profughi il 76,7% sono donne, circa l’12% sono minorenni, il 38% ha una età compresa tra i 30 e 50 anni, il 7% sopra i 70 anni.

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