11 Maggio 2026

Dalla teologia liturgica alla prassi celebrativa: il corso di formazione

Aiutare a tradurre in prassi celebrativa le indicazioni teologiche e di esecuzione del rito che sono racchiuse nei libri liturgici. Questi gli obiettivi del corso “Dalla teologia liturgica alla prassi celebrativa. Formati alla presidenza dalle parole e dai gesti (Desiderio desideravi, 60)”, promosso dall’Ufficio liturgico diocesano e dal Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo. Tre giorni intensivi dal 27 al 29 settembre, per i quali sono aperte le iscrizioni.

«Il corso – spiegano dall’Ufficio liturgico – rilegge i “praenotanda” dei libri liturgici per ripercorrerne la teologia. Offre suggerimenti per la preparazione ai sacramenti e la catechesi sacramentale. Accompagna l’esperienza della presidenza liturgica per aprire la strada alla mistagogia. Esamina le indicazioni celebrative e rituali, proponendo soluzioni concrete».

Il percorso formativo si terrà nella sede del Pontificio Istituto Liturgico, piazza dei Cavalieri di Malta, 5. Per ulteriori informazioni e iscrizioni: segreteria@anselmianum.com.

7 settembre 2023

Il Festival internazionale d’organo al Pantheon

È giunto alla terza edizione il Festival Internazionale d’Organo al Pantheon, grazie al quale la musica sacra torna a dialogare con le persone, sia che siano fedeli o turisti. Prenderà il via domani, venerdì 8 settembre e durerà fino al 6 ottobre e prevede diversi concerti a ingresso libero e gratuito, di celebri organisti sia italiani che stranieri.

Le melodie dell’organo, realizzato nel 1926 da Giovanni Tamburini e riqualificato nel 2013 dalla Bottega Organaria di Salvatore Pronestì, tornano quindi ad echeggiare nella splendida cornice del Pantheon per una esperienza mistica respirando spiritualità e storia. Il primo appuntamento è venerdì 15 settembre alle 17.30 con Dariia Lytvishko, artista ucraina.

7 settembre 2023

Omicidio Rossella Nappini: la dichiarazione del vescovo Baldo Reina

Il vescovo Baldo Reina (foto DiocesiDiRoma/Gennari)

Ieri sera, martedì 5 settembre, il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma e ausiliare del settore Ovest, si è recato a visitare la mamma di Rossella Nappini. Si è fermato per portare le condoglianze e la solidarietà della diocesi di Roma e per un momento di preghiera.

Di seguito la dichiarazione del vescovo:

«Non possiamo rimanere indifferenti di fronte al dilagare di tanta violenza che colpisce le donne! È una vera e propria “mattanza” che fa inorridire e che rivela come la cultura della morte ormai, come una nube oscura, stia avvolgendo tutto e tutti. Abbiamo bisogno di gridare: “basta!”, “la vita umana è sacra e non si tocca!”; ma abbiamo anche bisogno di riprendere con coraggio la sfida educativa, di impegnarci tutti nel diffondere la cultura della vita e del bene. La Chiesa, per mandato del suo Signore, ha il compito specifico di formare le coscienze; è una missione urgente dalla quale non possiamo sottrarci e che passa attraverso l’impegno di uomini e donne di buona volontà che credono nel Vangelo di Gesù Cristo e che si assumono la responsabilità di educare alla vita buona, di parlare con i figli e con i giovani per dire loro che il male si vince con il bene e che la violenza è sorella della morte; nella catechesi, negli oratori, nella predicazione e in tutte le altre occasioni che ci vengono concesse abbiamo bisogno di coniugare i contenuti della fede con le sfide e le tragedie di questo tempo. La barbara uccisione di Rossella nel quartiere di Monte Mario, sia assunta come una sconfitta perché non si può morire così! Ma sia anche l’occasione per un sobbalzo di dignità e di coraggio perché sia affermata e difesa la sacralità della vita. Alla famiglia di Rossella la nostra vicinanza e la nostra preghiera. A tutti i credenti l’appello accorato affinché da questa morte possiamo risorgere nella testimonianza dell’Amore che avvolge la vita».

6 settembre 2023

E’ entrato nella luce della Resurrezione Claudio, fratello del diacono Luparia

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore del Diacono Marco Ermes Luparia,
per la morte del suo caro fratello

Claudio
di anni 66

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Claudio il premio
della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, martedì 5 settembre, alle ore 15.00,
presso la Parrocchia San Giovanni Battista
a Casale Popolo (AL)

“Home for family”, l’impegno della Caritas in Ucraina

La casa dà sicurezza. Lo sanno bene i tanti profughi ucraini costretti a lasciare il loro Paese a causa della guerra. La stragrande maggioranza di loro ora desidera tornare nelle proprie abitazioni. Lontano dal proprio luogo d’origine si sente persa. Questo vale sia per coloro che si sono rifugiati in diverse regioni del Paese che per chi ha cercato rifugio all’estero. Essere uno sfollato è un dramma: si devono affrontare le spese dell’affitto, l’assenza di amici e parenti e la difficoltà di trovare lavoro. Per questo motivo, Caritas Roma ha deciso di manifestare la sua vicinanza concreta attraverso il sostegno al progetto “Home for Family”, portato avanti da Caritas Spes Odessa.

Nei mesi scorsi il direttore Giustino Trincia, insieme all’Equipe Emergenza Ucraina, aveva incontrato padre Piotr Rosochacki, direttore di Caritas Spes Odessa, per sancire questo gemellaggio e assistere la popolazione nel processo di ricostruzione. L’obiettivo degli interventi, finanziati con un contributo di 50.000 euro da parte di Caritas Roma, è quello di garantire che le popolazioni colpite dal conflitto abbiano una maggiore resilienza e protezione, sostenendo i loro sforzi per ricostruire o ristrutturare i luoghi in cui hanno vissuto.

I primi lavori sono già iniziati nel villaggio di Kiselivka, vicino a Mykolaiv, dove Caritas Spes Odessa ha provveduto a fornire nuove finestre e porte in metallo-plastica per risolvere i problemi di umidità e di freddo legati ai bombardamenti sulle infrastrutture.

«Ci stiamo preparando al freddo – racconta la signora Anastasia –. L’inverno non è poi così lontano ma gli aiuti di Caritas ci permetteranno di terminare i lavori in tempo». Oltre a lei, altri abitanti del posto hanno ricevuto finestre e kit di accessori in metallo per la riparazione dei tetti danneggiati dagli incendi nella zona dei combattimenti. Questa assistenza rappresenta solo una delle molteplici forme di sostegno offerte agli ucraini nell’ambito del programma di ricostruzione delle case popolari.

5 settembre 2023

Michele Di Tolve ordinato vescovo per la diocesi di Roma

Chiamati a guidare e a sostenere «il popolo senza sogni che abita la Terra» perché «possa ricominciare a sognare». Questa la vocazione dei pastori della Chiesa, per l’arcivescovo metropolita di Milano Mario Delpini che sabato mattina, 2 settembre, ha presieduto nel Duomo del capoluogo lombardo il rito di ordinazione episcopale di monsignor Michele Di Tolve, scelto da Francesco per essere vescovo ausiliare della diocesi di Roma e rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Conconsacranti il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, e il vescovo Luca Raimondi, ausiliare di Milano. Tra i 18 concelebranti, i cardinali Oscar Cantoni e Francesco Coccopalmerio e pure 5 vescovi ausiliari della diocesi di destinazione del nuovo ordinato: Baldassarre Reina, Dario Gervasi, Riccardo Lamba, Daniele Libanori e Paolo Ricciardi.

«Nella loro missione – ha ammonito Delpini, riprendendo la prima lettura tratta dal libro dell’Esodo e ricordando la figura di Mosè che guidò gli Ebrei smarriti fuori dalla terra di schiavitù del faraone -, coloro che si fanno carico del popolo senza sogni conoscono momenti di popolarità, sono circondati talvolta da gente euforica, entusiasta. Capita però, e forse anche più spesso, che si rendano impopolari perché disturbano la rassegnazione». Da qui la volontà del presule di offrire delle indicazioni al nuovo ordinato perché «un popolo scontento e miserabile, il popolo del lamento senza speranza, che grida e si rassegna, vive in Egitto ma forse vive dappertutto. Forse vive anche oggi, forse vive anche nella Chiesa».

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Ascolto, collaborazione e fiducia: le tre caratteristiche del catechista

«Avere un cuore disposto a imparare», «voler lavorare insieme» e «fidarsi dello Spirito». Sono queste le tre caratteristiche fondamentali per il catechista tratteggiate dal cardinale vicario Angelo De Donatis, nella giornata conclusiva dello stage di formazione per i candidati a questo ministero, domenica 3 settembre.

«Saranno le persone che incontrate, quelle stesse persone grandi e piccole che accompagnate nella fede, che vi insegneranno a essere catechisti. Come un genitore impara a essere tale nel rapporto con il proprio figlio, così anche un catechista», spiega il cardinale a proposito della prima caratteristica. Quanto all’importanza della collaborazione, il vicario esorta: «Non siete liberi battitori ma collaboratori del Signore e collaboratori tra di voi. Lavorare insieme per il vangelo, anche se è più difficile che lavorare da soli, è determinante. Ricordiamoci sempre che il Signore Gesù manda i discepoli a due a due, e che l’annuncio dell’amore del Padre può essere fatto solo da chi è figlio e fratello». Sul terzo punto, spiega poi che è il Signore a chiamare «chi vuole e quando vuole. È lui che lavora nel cuore. Non siamo noi a creare la fede negli altri – precisa De Donatis –, noi possiamo solo offrire occasioni di fede. In pratica questo vuol dire fidarsi della Parola: fare come il seminatore che semina largamente e sa che la forza è nel seme. Mettere adulti e bambini a contatto con la Parola, direttamente, senza coprirla con le nostre parole».

Perché, spiega ancora, «nella catechesi è vitale aprirsi al nuovo e lasciarsi istruire dalla realtà. La catechesi è un cantiere perenne, non è mai qualcosa di fatto e finito. Il Vangelo è acqua viva, che scorre, che non si ferma. Altrimenti diventa uno stagno e non si può più bere. Come catechisti della diocesi avete il compito di contribuire a ripensare la catechesi, con un po’ di coraggio, e soprattutto lasciando che l’esperienza stessa del servizio che fate vi trasformi».

4 settembre 2023

Presiede i lavori della Conferenza Episcopale Laziale presso la diocesi di Latina

Presiede i lavori della Conferenza Episcopale Laziale presso la diocesi di Latina.

Celebra la Messa nella Domus Pacis ad Assisi in occasione dello Stage di formazione per i candidati al ministero di catechista

Celebra la Messa nella Domus Pacis ad Assisi in occasione dello Stage di formazione per i candidati al ministero di catechista

Al Duomo di Milano concelebra alla Messa di Ordinazione Episcopale di monsignor Michele Di Tolve

Al Duomo di Milano concelebra alla Messa di Ordinazione Episcopale di monsignor Michele Di Tolve

Si conclude il pellegrinaggio a Lourdes

Si conclude oggi, venerdì 1 settembre, il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Prima di riprendere l’aereo alla volta di Roma, il gruppo della diocesi ha partecipato alla Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, nella quale è stata centrale, come nelle altre di questi giorni, la figura di Maria.

L’arcangelo Gabriele, salutando Maria, le disse: «Gioisci, figlia di Sion». Anche noi «oggi siamo chiamati a gioire, a non temere, a non lasciarci cadere le braccia – ha detto il vicario –. Anzi, queste nostre braccia vogliamo elevarle in alto per rendere grazie al Signore per questo pellegrinaggio della diocesi di Roma. Ancora una volta abbiamo sperimentato un ritorno a casa, da una madre sempre accogliente, sempre pronta a perdonare i nostri ritardi e a far fuggire le nostre paure. È, come tutte le madri, una madre che desidera che i suoi figli si vogliano bene tra loro, che siano in comunione e in autentica fraternità».

Allora «in questa Eucaristia – ha proseguito – chiediamo il dono dell’unità e della comunione: tra il Papa e i vescovi, tra i vescovi e i presbiteri, tra i presbiteri e i laici. Chiediamo di essere sempre più accoglienti, aperti, disponibili. Chiediamo che ci sia spazio sempre per tutti».

«La cappella che la Vergine ha chiesto di costruire – ha concluso ricordando le parole affidate a Bernadette Soubirous – sarà la Chiesa, una Chiesa madre, dove c’è posto per tutti, una Chiesa che sarà nello splendore della Bellezza quando ci ritroveremo faccia a faccia con Dio in Cielo. Quel giorno rinnoveremo tutti la nostra fede, con la proclamazione dell’Amen senza fine, per l’eternità».

1 settembre 2023

Il sostegno di Maria: il quarto giorno di pellegrinaggio a Lourdes

La Via Crucis e la Messa hanno aperto questa penultima giornata di pellegrinaggio diocesano a Lourdes (giovedì 31 agosto). «Maria ci sostiene in questo nostro esodo dalla paura alla fede – ha detto il cardinale Angelo De Donatis nell’omelia –. Anche a lei l’angelo aveva detto: “Non temere” e, sotto la croce, sperimentando il dolore più grande che una donna può vivere, lei ha vinto la paura con la forza della fede. Per questo Maria è beata, non perché ha partorito e allattato Gesù, ma perché si è nutrita della Parola di Dio che le ha donato la forza della fede, in un cammino progressivo».

Un cammino caratterizzato sempre dal «sorriso», ha evidenziato il porporato. «Uno degli elementi particolari delle apparizioni di Lourdes – ha ricordato in proposito il cardinale De Donatis –, infatti, è il sorriso della Vergine a Bernadette. Nel sorriso di Maria si riflette la nostra dignità di figli di Dio, una dignità che non abbandona mai chi è in difficoltà, chi è nella prova, chi è malato. Quel sorriso, vero riflesso della tenerezza di Dio, è la sorgente di una speranza invincibile».

Quindi l’esortazione per tutti i partecipanti al pellegrinaggio, ma anche per tutti i fedeli della diocesi: «Se in questo momento soffri o stai lottando e sei tentato di voltare le spalle alla vita, volgiti a Maria – ha concludo il cardinale –! Nel suo sorriso si trova nascosta quella forza per proseguire il combattimento contro il male o la malattia e sempre in favore della vita. Accanto a lei si trova ugualmente la grazia di accettare senza paura il congedo da questo mondo, certi che lei prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte».

La giornata di oggi proseguirà con la catechesi del cardinale e si concluderà con la fiaccolata aux flambeaux.

31 agosto 2023

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